Category: Stagione 2011 – 2012

“Tre studi per una crocifissione” sabato 19 maggio ore 21.15

By , May 15, 2012 11:41 am

sabato 19 maggio ore 21.15

TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE

di e con Danio Manfedini

ispirato dall’opera pittorica di Francis Bacon

luci Lucia Manghi

collaborazione al progetto

Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete

interpretazione e regia Danio Manfredini

produzione La Corte Ospitale

La stagione 2011 – 2012 del Teatro Europa giunge a conclusione con un appuntamento speciale, sabato 19 maggio alle 21.15: Tre studi per una crocifissione di e con Danio Manfedini (ispirato dall’opera pittorica di Francis Bacon, luci di Lucia Manghi, collaborazione al progetto Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete, interpretazione e regia Danio Manfredini, produzione La Corte Ospitale), lo spettacolo che ha consacrato Manfredini come uno dei maestri della scena teatrale contemporanea, e che dal 1992, anno del suo debutto, tra rielaborazioni e perfezionamenti, non cessa di appassionare il pubblico con le storie di tre soggetti marginali accomunati dalla loro solitudine, dal loro stato di abbandono e di degrado.

I Tre studi per una crocifissione prendono il titolo da un opera pittorica di Francis Bacon: tre dipinti accostati uno all’altro, dove sono raffigurate tre figure che evocano la condizione drammatica di soggetti appartenenti al mondo contemporaneo. Lontano dal voler riprodurre in maniera pittorica l’opera di Bacon, Danio Manfredini si è proposto di inventare tre soggetti teatrali che ritraggono la condizione drammatica di tre personaggi del suo tempo.

Nel primo studio si tratta di un personaggio che vive in un contesto psichiatrico, che vaga tra poche sedie vuote, abitate dai fantasmi della sua memoria, ed è frutto dell’esperienza vissuta dallo stesso autore a contatto con i pazienti dei centri in cui opera .

Il secondo studio è ispirato ad un personaggio del cineasta tedesco Rainer Werner Fassbinder, nel film Un anno con tredici lune. Il transessuale Elvira, colto nel bilancio della sua vita prima del gesto tragico che la conclude.

Il terzo studio, ispirato ad un personaggio del drammaturgo francese L’ultimo pezzo è tratto dal monologo di Bernard-Marie Koltès, La notte poco prima della foresta, e ritrae un extracomunitario alle prese con una grande città europea: strade, parchi, barboni, polizia. Dentro, il desiderio di colmare la solitudine con un incontro e condividere una notte di pioggia.

I personaggi mostrano nell’evidenza del loro dolore, nell’impossibilità di nasconderne i segni, nella loro disperata euforia, le ferite nascoste dell’esistenza.

Danio Manfredini si è formato con César Brie e Iben Nagel Rasmussen, è cresciuto nell’ambiente dei centri sociali, ha lavorato a lungo anche in strutture psichiatriche. Nel corso di quasi vent’anni ha prodotto rari e preziosi spettacoli (fra cui Miracolo della rosa e Al presente, vincitori del Premio Ubu per la migliore interpretazione), dove spesso recita solo, costruiti attraverso un feroce lavoro su di sé, un maniacale perfezionismo, una grammatica drammaturgica e gestuale complessa e raffinata ma di immediata comunicatività ed efficacia, ha collaborato con Pippo Delbono e con Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca, ed ha sempre accostato al lavoro come regista, autore e interprete, un forte impegno nella formazione, con laboratori e seminari. Anche al Teatro Europa si svolgerà, dal 7 al 10 giugno, un seminario intensivo da lui condotto, preziosa occasione di approfondimento sulla sua personale esperienza artistica, che si basa sulla ricerca delle possibilità espressive dell’attore, figura che Manfredini concepisce come creatore, come materia viva il cui estro nasce da un profondo lavoro su di sé, dalla sua intimità e consapevolezza.

Ingresso unico 12 euro, informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521/243377, mail info@europateatri.it.

“Diario” venerdì 11 e sabato 12 maggio ore 21.15

By , May 9, 2012 3:45 pm
eUROPA tEATRI


Materie Prime 2011 – 2012

venerdì 11 e sabato 12 maggio ore 21.15

DIARIO
esito del laboratorio di livello avanzato condotto da Loredana Scianna e Davide Rocchi

con

Elisa Abelli Davide Arcella Marco Binelli Sabina Borelli
Claudia Botti Daniela Campanini Maria Luisa Cattabiani Alessandro Cavagna
Margherita Chiari Alice Chiastra Lucia Furlattini Isabella Grassi
Giorgio Montanari Laura Montanari Raquel Perez Tiziano Reverberi
Marco Scortichini Andrea Tebaldi Francesca Vitali Sara Zanotti
Venerdì 11 e sabato 12 maggio alle ore 21.15 andrà in scena al Teatro Europa l'esito del laboratorio di
livello avanzato Diario, condotto da Loredana Scianna e Davide Rocchi. In scena ci saranno Elisa Abelli,
Davide Arcella, Marco Binelli, Sabina Borelli, Claudia Botti, Daniela Campanini, Maria Luisa Cattabiani,
Alessandro Cavagna, Margherita Chiari, Alice Chiastra, Lucia Furlattini, Isabella Grassi, Giorgio
Montanari, Laura Montanari, Raquel Perez, Tiziano Reverberi, Marco Scortichini, Andrea Tebaldi,
Francesca Vitali e Sara Zanotti .

Molte cose accadono ogni nuovo giorno, molte cose si dimenticano.

Noi ne afferriamo una e una soltanto, la consegniamo al corpo fisico di un gruppo e la congeliamo in un’istantanea. La somma di tutte le istantanee sono le pagine rilegate del nostro diario. Ce ne separiamo, alla fine, lasciandolo tra le mani del pubblico. Poi, semmai, possiamo dimenticare.
Il progetto riguardava la relazione tra tempo e memoria, ma dal punto di vista formativo è stato un utile espediente di costruzione drammaturgica per lavorare sull’astrazione che
in-forma il corpo scenico. Ogni mercoledì ci siamo ritrovati in sala con un elemento del nostro quotidiano da elaborare in forma scenica. L’indicazione era semplice: focalizzare un pensiero, uno solo nell’arco della giornata, e scriverlo in forma anonima su un biglietto da estrarre a sorte. Da lì partiva il lavoro. Ripercorrendo le pagine di questo nutrito diario abbiamo ricordato. E ricordare è importante. Abbiamo anche dimenticato. E anche dimenticare è importante. Abbiamo trascritto la nostra “storia” nei corpi, nei volti, nei suoni e poi l’abbiamo guardata da lontano, oggettivata fuori da noi.

Spiega Loredana Scianna: “Il pubblico non avrà particolari spiegazioni su questo continuum, così come non si spiega perché camminando su un marciapiede siamo attratti per un istante da quella donna con il cappellino rosso. Per questo motivo invitiamo le persone a respirare ciò che facciamo senza porsi troppe domande. L’ultimo biglietto lo scriveremo direttamente dal vivo davanti a voi e gli daremo una forma , giusto per mostrare come si può fare partendo da uno spunto iniziale intimo e piccolo piccolo. Sul nostro onore: nessuno di noi sa cosa sarà scritto e cosa ne faremo, se non nel momento in cui questo succede”.

Ingresso unico 6 €, per informazioni e prenotazioni: Teatro Europa tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Allegria di naufragi” 4 e 5 maggio – “generAzioni” 7 maggio ore 21.15

By , May 2, 2012 11:11 am
eUROPA tEATRI

Materie Prime 2011 – 2012

venerdì 4 e sabato 5 maggio ore 21.15

ALLEGRIA DI NAUFRAGI


terzo esito del laboratorio di livello avanzato
a cura di Chiara Rubes e Franca Tragni

con
Luca Adorni  Cristina Bricoli  Virginia Canali  Antonio Cerra
Germana Celentano  Tania Finocchiaro  Alessia Fontanesi
Cristiano Fornasari  Michele Gianferrari  Arianna Patti
Fabio Romito  Gianmaria Simonetti  Patrizia Tiberti  Cosimo Urso

Naufragi esistenziali.
Esistenze naufragate, esistenze che naufragano.
È questo il tema del terzo e ultimo appuntamento del laboratorio Allegria di naufragi, che racconterà dell’esistenza in cui tutto sembra perduto, mentre i sogni si infrangono contro le rocce degli accidenti della vita.
Le scene si sviluppano attorno a questo tema, attraversando i momenti di fallimento dello sportivo che non riesce a raggiungere l’obiettivo di giocare (una lunga serie di perdenti in panchina…) o di sbagliare il momento clou della sua carriera, miserie e nobiltà dell’animo umano e della difficoltà di mettere insieme il pranzo con la cena, inadeguatezza di viaggi compiuti da personaggi sprovveduti e naif, naufragi d’amore che compromettono la vita, giorno dopo giorno, sera dopo sera, naufragi religiosi… e il solito tormentone.
Buona visione, e buona presa di coscienza.



ingresso unico € 6
informazioni e prenotazioni
eUROPA tEATRI
via Oradour, 14
tel e fax: 0521.243377
mail info@europateatri.it
________________________________

attenzione!
variazione orario:

lunedì 7 maggio ore 21.00

generAzioni


prova aperta del laboratorio trimestrale
a cura di Chiara Rubes

con

Roberto Bernini  Daniela Bragoli  Elga Carboni
Alessia Cecchini  Andrea Faccioli  Annamaria Silvestri
Cristina Silvestri  Laura Zamparini

Un laboratorio trimestrale vuole essere un assaggio del mondo del teatro, un percorso breve ma intenso di messa in gioco e approfondimento atirtisco, in cui gli allievi contribuiscono con la propria personalità e le proprie capacità individuali, arrivando a una prova aperta che è il primo importante momento di confronto con il pubblico, in cui gli esercizi su cui si è lavorato vengono riproposti, legandoli con un filo drammaturgico comune.
Ci siamo concentrati su questo tema: rintracciare in noi i segni dei nostri genitori e predecessori.
Una madre e un padre reali e di ordine simbolico, che ci fanno essere ciò che siamo e ciò che possiamo diventare.
Tutto ciò molto ha a che fare col generare artistico, in cui ciò che si è e ciò che si può diventano l’incanto dell’evento teatrale.

prova aperta a ingresso gratuito, non è necessaria la prenotazione.

“Un re in ascolto” – venerdì 27 e sabato 28 aprile ore 21.15

By , April 23, 2012 3:48 pm

venerdì 27 e sabato 28 aprile ore 21.15


eUROPA tEATRI

Materie Prime 2011 – 2012
UN RE IN ASCOLTO
esito del laboratorio di secondo livello

a cura di Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

con
Antonella Azzali Maddalena Duca Elke Fernandez

Elisa Longeri Cosimo Urso


musiche originali Patrizia Mattioli
regia Ilaria Gerbella

Venerdì 27 e sabato 28 aprile, alle ore 21.15, andrà in scena al Teatro Europa Un re in ascolto, spettacolo esito del laboratorio di livello avanzato condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli, che ha creato anche le musiche originali per la messa in scena, e interpretato da Antonella Azzali, Maddalena Duca, Elke Fernandez, Elisa Longeri e Cosimo Urso.

Lo spettacolo è tratto dalla novella omonima di Italo Calvino, contenuta nella raccolta Sotto il sole giaguaro, che fu pubblicata postuma e contiene tre dei cinque racconti che Calvino voleva dedicare ai sensi: Un re in ascolto si concentra sull’udito, la storia è quella di un re terrorizzato dal pericolo che gli fa correre il suo stesso potere, e che si riduce a grande orecchio perennemente ascoltante, teso a captare dalla sua reggia tutte le voci del suo regno.

Il tema del potere e della sua caducità – che rende ancora perfettamente attuali e anzi quasi profetiche le pagine di Calvino – è centrale sulla scena: un unico re diviso in cinque diverse sfaccettature e caratteristiche di regalità, un re che a lungo ha atteso di essere incoronato e che ora, nel momento in cui crede di avere tutto i pugno, comprende che il suo destino lo condanna ad un’altra lunga attesa; quella che la storia si ripeta e una nuova congiura lo detronizzi.

Il re dunque non può fare altro che ascoltare, in una condizione di costante ansia, immobilità e solitudine. Minacciato da ogni suono che proviene dal suo palazzo, il re, infatti, è solo.

A livello musicale la costruzione sonora del palazzo sarà fatta di dissonanze, frantumazione del suono/rumore, mescolanza di suoni reali e artificiali, che esaltano il rapido scorrere (impetuosamente naturale) della parola, non lineare ma ritmata da fremiti, sussulti, respiri, gorgoglii, paesaggi sonori deliranti apparizioni improvvise.

Ma uno sviluppo inatteso interromperà questa attesa: momentaneamente sordo al frastuono del regno, il re in ascolto scopre un mondo nuovo, dove le voci umane comunicano innanzitutto a vicenda la loro unicità. La scena si ribalta: non si tratta più di intercettare un suono per decodificarlo e interpretarlo, bensì di rispondere ad una voce unica che non segnala che se stessa. Perché per Calvino una voce significa questo: c’è una persona viva, gola, torace, sentimenti, che spinge nell’aria questa voce diversa da tutte le altre voci.
E allora basta un suono esterno, una voce di donna, per perdere l’ascolto del potere, e abbandonarsi alla vita, all’amore.

Ingresso unico 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377,
mail info@europateatri.it.

“I viaggi delle bambine” – domenica 25 marzo ore 16.30

By , March 20, 2012 9:32 am

eUROPA tEATRI

Teatro Ragazzi 2011 – 2012

Provincia di Parma – Assessorato alle Pari Opportunità

LE DONNE DI MARZO 2012


domenica 25 marzo ore 16.30

eUROPA tEATRI

I VIAGGI DELLE BAMBINE

di e con Chiara Rubes e Franca Tragni

Domenica 25 marzo, alle ore 16.30, debutterà al Teatro Europa I viaggi delle bambine, nuova produzione eUROPA tEATRI di teatro ragazzi creata da Chiara Rubes e Franca Tragni. Lo spettacolo, indicato per i bambini dai 6 anni in avanti, è inserito nel programma della rassegna Le donne di marzo 2012, iniziativa organizzata dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Parma; e grazie a questa promozione sarà ad ingresso gratuito.

Chiara Rubes e Franca Tragni (che recentemente ha ricevuto il Premio Venturini, assegnato proprio dalla Provincia di Parma per illustrare e dare riconoscimento al valore delle donne “eccellenti” nella società ) presentano così la nuova produzione di eUROPA tEATRI: la nostra associazione è stata creata e mantenuta in vita soprattutto negli ultimi anni da un gruppo di donne che hanno fatto del teatro e della cultura la loro vita e la loro missione, con tenacia e passione, anche attraverso le difficoltà odierne. Le nostre attività formative, le nostre scelte culturali e la nostra ispirazione ci hanno portato a creare spettacoli che hanno sempre messo in primo piano le tematiche di genere e lo sguardo femminile sul mondo, in un percorso che coinvolge il personaggio donna in tutte le sue età, dall’infanzia all’adultità. Collaborare con l’Amministrazione Provinciale e l’Assessorato alle Pari Opportunità a Le donne di marzo 2012 ci sembra la scelta più appropriata per valorizzare la nostra natura e questo progetto: un teatro di confine come il nostro può permettersi di concedere alla tematica sociale il prezioso spazio artistico per esprimersi veramente.

I viaggi delle bambine è uno spettacolo itinerante in cui si celebra la libertà e il coraggio femminile attraverso i racconti dei viaggi di alcune eroine bambine sia presenti nella letteratura per ragazzi, che frutto della fantasia delle autrici: in scena gli spettatori ritroveranno gli amati personaggi di Elisabeth Ulla ed Elvira Parolona, due figure adulte che prenderanno per mano le bambine e i bambini e faranno loro rivivere le avventure di queste straordinarie figure di giovani durante il loro cammino di crescita, fra cui Alice alle prese con lo Stregatto o la saggia Vassilissa alla ricerca del fuoco, fino a poter portare a loro volta ai più piccoli i doni di intelligenza e tenacia, coraggio e allegria che possano aiutarli a maturare, sottolineando come la differenza (essere donna, femmina) e le diversità (caratteriali o fisiche) possono essere la chiave per la realizzazione di sé e del proprio posto nel mondo. Lo spettacolo si concluderà poi con una merenda offerta da eUROPA tEATRI, occasione anche di scambio e condivisione dell’esperienza insieme ad Elisabeth ed Elvira.

spettacolo adatto ai bambini dai 6 anni in su e per tutti

ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

info e prenotazioni:

tel 0521.243377 mail info@europateatri.it

“Madama Bovary” – giovedì 8 marzo ore 21.15

By , March 5, 2012 5:44 pm
giovedì 8 marzo ore 21.15

 Teatro della Caduta
MADAMA BOVARY



 Scritto e interpretato da Lorena Senestro 
Liberamente ispirato a Madame Bovary di Gustave Flaubert con brani tratti da Guido Gozzano, Cesare Pavese
Regia di Marco Bianchini 
Musiche di Eric Maestri, Alessandra Patrucco, Andrea Gattico
Costumi di Stefania Berrino


Anche per questa stagione eUROPA tEATRI offre a tutto il suo pubblico uno spettacolo con cui trascorrere
la serata dell'8 marzo assistendo a una storia tutta al femminile: alle 21.15 del giorno della festa della
donna andrà infatti in scena Madama Bovary, produzione Teatro della Caduta, scritto e interpretato da
Lorena Senestro. Lo spettacolo - liberamente ispirato a Madame Bovary di Gustave Flaubert con brani
tratti anche da Guido Gozzano e Cesare Pavese, regia di Marco Bianchini, musiche di Eric Maestri,
Alessandra Patrucco e Andrea Gattico, costumi di Stefania Berrino - è stato fra i finalisti al Premio
Scenario 2011, e sulla sua scena Lorena Senestro reinventa una Emma Bovary dei nostri giorni, in
chiave piemontese. L’intenzione è di sdoganare il dialetto piemontese dai suoi confini regionali e dai
registri comici cui è stato storicamente relegato. I personaggi e le atmosfere del romanzo sono rievocate
attraverso versi di Cesare Pavese, Guido Gozzano, o autori più moderni della canzone, come Jacques Brel
o Vasco Rossi. Le vicende esistenziali di Emma Bovary offrono un campionario di tematiche di grande
attualità: la paura di agire, che è un male moderno; le false chimere, uguali in ogni tempo, e i danni
provocati da una cultura che spinge il desiderio in territori aridi e illusori; la dialettica tra città e
provincia, tra nuovo e tradizione.
Lo spettacolo pone al centro l’attore e le sue potenzialità espressive, alla riscoperta della modernità e
della forza evocativa del linguaggio di Flaubert e, più in generale, dei classici della letteratura a teatro.
Attraverso un’altalena di sensazioni, situazioni e registri, l’attrice ci conduce in un mondo inventato,
quello generato dall’immaginazione creatrice di Emma Bovary.
Lorena Senestro adotta soluzioni insolite e antinaturalistiche per generare sorpresa o spiazzamento
nello spettatore: la versatilità della voce, il buon gusto contrapposto al cattivo, il ridicolo ribaltato nel
patetico. Attraverso ambientazioni sonore contemporanee e sonorità attuali affidate al giovane
compositore Eric Maestri, le musiche sottolineano le tensioni interiori della protagonista.
Racconta l'autrice: “Per questo spettacolo mi ispiro al celebre romanzo di Flaubert, nel quale ritrovo
ascendenze culturali e riferimenti indiretti alla mia biografia. Autori come Flaubert, Gozzano e Pavese,
mi forniscono parole adeguate, che non sarei in grado di inventare, per descrivere una vasta gamma di
esperienze umane della nostra epoca. Soprattutto parto dal “bovarismo” come sentimento onnicomprensivo,
che abbraccia tanti temi esistenziali. In proposito, non mi interessa tanto la psicologia di Emma Bovary,
quanto piuttosto disegnare il suo travaglio esistenziale attraverso le immagini e le situazioni generate dalla
sua immaginazione creatrice. La sua è una battaglia contro l’ignoranza del mondo, ma è una battaglia persa
in partenza”.
Ingressi: intero € 10, ridotto € 8, professional € 6, per informazioni e prenotazioni: Teatro Europa
tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Allegria di naufragi” – sabato 3 marzo ore 21.15

By , February 28, 2012 3:32 pm

eUROPA tEATRI

ALLEGRIA DI NAUFRAGI

secondo esito del laboratorio di livello avanzato Allegria di naufragi
a cura di
Chiara Rubes e Franca Tragni


con


Luca Adorni Cristina Bricoli Virginia Canali Antonio Cerra

Germana Celentano Tania Finocchiaro Alessia Fontanesi

Cristiano Fornasari Michele Gianferrari Arianna Patti

Fabio Romito Gianmaria Simonetti Patrizia Tiberti Cosimo Urso

Naufragi di relazioni.

Relazioni naufragate.

Relazioni che naufragano.

È questo il tema del secondo appuntamento del laboratorio Allegria di naufragi, condotto da Chiara Rubes e Franca Tragni, che andrà in scena al Teatro Europa sabato 3 marzo alle ore 21.15.

Ci siamo messi alle prese con problemi relazionali in senso lato: coppie scoppiate, maschile e femminile confuso, incontri mancati, illusioni maledestre, appuntamenti improbabili, famiglie che si disgregano, che non si formano, bislacche e dai connotati animali.

Lo stile del varietà mette ancora una volta insieme generi diversi come la pièce teatrale, l’acrobatica, il duetto recitativo e la coreografia di gruppo.

Se è vero che nessun uomo è un isola e non si può dire completo ed appagato senza una rete di relazioni funzionanti, è anche vero che spesso il rapporto è lo spazio in cui tanti fallimenti, patologie e tic personali prendono corpo e disgregano anche l’essere più autonomo.

Ingresso unico € 6, informazioni e prenotazioni: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

(e non è tutto! visita la nostra pagina facebook, aggiornata con gli altri appuntamenti del weekend)

“Ludico Amor” – sabato 25 febbraio ore 21.15

By , February 21, 2012 10:01 am

sabato 25 febbraio ore 21.15

Compagnia del Radicchio / eUROPA tEATRI
LUDICO AMOR

interpreti Aldo Cero Patrizia Dall’Argine Francesca Ghitti Pier Paolo Porta
regia Aldo Cero Patrizia Dall’Argine Francesca Ghitti Pier Paolo Porta
soggetto e sceneggiatura Patrizia Dall’Argine
luci Andrea Alfieri
tecnico audio Tiziano Reverberi
voce fuori campo Federico Murero

Andrà in scena sabato 25 febbraio alle ore 21.15 al Teatro Europa, il secondo spettacolo realizzato in residenza da una giovane compagnia, con la coproduzione di eUROPA tEATRI: Ludico Amor della Compagnia del Radicchio.

Il testo originale, che debutta in questa occasione, è stato scritto da Patrizia Dall’Argine, in scena insieme a Aldo Cero, Francesca Ghitti e Pierpaolo Porta, con regia collettiva dei quattro membri della compagnia (luci di Andrea Alfieri, fonica a cura di Tiziano Reverberi, voce fuori campo di Federico Murero), e tratta con freschezza e ironia l’immortale tema dell’amore: un sentimento che secondo la Compagnia del Radicchio non va trattato né come una commedia, né come una tragedia, perché in fin dei conti è un grande gioco, un gioco complesso, nel quale bisogna mettere in atto tattiche elaborate e sottili, muovendosi su un terreno incerto, a tratti scosceso, franoso, a tratti molle e paludoso, a tratti fertile e verdeggiante. Un gioco con regole che cambiano in continuazione, nel quale o si vince o si perde, e c’è poco da fare.

L’amore è un gioco amaro, spietato, ma anche esilarante, che ci trasforma, inevitabilmente in pedine, più o meno consapevoli, in balia di qualcosa di molto più grande di noi.

Neppure giocare è una scelta. Si tratta in effetti di qualcosa di cui non si può fare a meo, di cui non vogliamo fare a meno. Involontariamente si tira il dado del nostro destino. E si comincia a correre. A volte però si salta un turno. A volte se ne saltano anche due. A volte si ritorna alla partenza. A volte ci si dà per vinti e si abbandona mestamente il campo di battaglia…ma a volte, per fortuna, si vince. È una sfida, la più allettante, la più spaventosa.

Abbiamo preso l’amore, un giorno e ci siamo messi a giocare… Eccomi, è il mio turno! ci si dice… e da qui tutto può accadere”.

La Compagnia del Radicchio nasce nel 2009 presentando lo spettacolo di strada per bambini Zuri, il Ciocco-Alato e il Mangiacacao Masticone, scritto ideato e interpretato per la cooperativa onlus Mappamondo di Parma. Lo spettacolo viene poi rappresentato in altre occasioni tra cui il festival degli artisti di Parma Boulevart e la Festa Multiculturale a Collecchio.
Nel giugno 2011 la Compagnia del Radicchio partecipa alla serata stagione estiva del Teatro Europa con il corto
Che bocca grande che ho (storia di un lupo).

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa:
tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

Visita anche il sito della Compagnia del Radicchio: http://www.radicchio.altervista.org/

“Lo spazio oltre” – seminario con Gigi Tapella

By , February 13, 2012 12:25 pm

Dopo lo spettacolo “Sentieri di fiaba”, l’impegno di Gigi Tapella al Teatro Europa continuerà con il seminario Lo spazio oltre, che si terrà a partire da venerdì 17 febbraio e si concluderà domenica 19 con La fine del Titanic, esito in scena al Teatro Europa alle ore 21.15.

Il seminario sarà dedicato all’invenzione dell’attore e alla metamorfosi dello spazio e del corpo rispetto al testo: ogni testo teatrale classico o moderno nasconde al suo interno una logica struttura drammatica e una conseguente struttura di gioco costituita da materie differenti: sentimenti, spazi, ritmo, silenzi e sguardi. Il testo è una mappa importante, ricca di regole, sulle quali l’attore rende concreto il suo percorso d’emozioni e sentimenti e sviluppa lo “scontro/incontro” col testo, attraverso il proprio linguaggio espressivo. Una pratica questa che permette di sviluppare la giusta attitudine alla scena, una porta aperta sull’invenzione che coinvolge sia il corpo che lo spazio circostante.

Gli incontri di lavoro saranno caratterizzati da un continuo rapporto tra pratica e teoria e si baseranno sulla messa in scena di un frammento di testo teatrale (tratto da La fine del Titanic del premio Nobel H.M. Enzensberger) con l’intenzione di verificare la forza della scrittura scenica, attraverso esercizi pratici, individuali e collettivi.

Punti cardine del lavoro saranno l’ndividuazione del cuore di un testo, quella parte centrale e indicativa che conserva nella sua anima il punto di partenza del percorso di ricerca, la trasformazione della scrittura letteraria in linguaggio teatrale, e la visione di testo e scena come “spazi della riflessione e del gioco”, contenitori di regole e finzioni che ci indicano una disciplina da rispettare.

Il programma del seminario prevede esercizi sull’utilizzo della voce, sviluppo della concentrazione nel rapporto tra il corpo e l’emozione, ricerca dell’essenzialità e finalità di intenti: chiarezza tra gesto e azione, pratica della drammaturgia del gioco, esercizi fisici e tecniche nella costruzione del personaggio, analisi del testo, esercizi teatrali per l’approfondimento del significato della parola e del testo, studio dei materiali e della necessità della scena, e infine composizione e rappresentazione di un frammento di testo.

La durata complessiva del seminario è di 20 ore (qui gli orari precisi degli incontri), cui si aggiunge l’esito aperto al pubblico della serata di domenica 19, il costo è di 160 €, per informazioni ed iscrizioni: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Edeyen” – sabato 11 febbraio ore 21.15

By , February 6, 2012 5:55 pm

sabato 11 febbraio ore 21.15

La Famiglia Rumore / eUROPA tEATRI

EDEYEN

testo originale Letizia Russo
regia e adattamento
Carlo Andrea Oddi

con

Chiara Agostini Giulia Canali Elisa Longeri Carlo Andrea Oddi

Boris Pesci Carlotta Pinardi Marco Scortichini


luci
Lucia Manghi

sonorizzazione originale Patrizia Mattioli

[foto Anna Campanini – dettaglio]

Sabato 11 febbraio, alle ore 21.15, andrà in scena al Teatro Europa Edeyen, spettacolo realizzato in residenza e coproduzione fra la compagnia La Famiglia Rumore ed eUROPA tEATRI: si tratta del primo di due appuntamenti di questo tipo, legati alla scelta del Teatro Europa di dare spazio a nuovi gruppi teatrali, fornendo lo spazio e l’assistenza necessari per creare uno spettacolo.

La Famiglia Rumore ha scelto di portare in scena Edeyen, testo di Letizia Russo, la giovane drammaturga che a soli 18 anni vinse il Premio Ubu con Tomba di cani, e che spesso è stata accostata alla poetica di Sarah Kane. La scena di Edeyen è ambientata in un deserto pietrificato, in un tempo qualunque, nel quale sei individui, scampati a un terremoto che li ha privati di tutti i loro affetti e di tutti i loro beni, trascorrono il tempo nell’attesa: la loro esistenza si consuma nel lutto, e nel desiderio di una voce che li diriga a destinazione. Ma la voce dei morti si confonde con quella di dio, nell’eco di un telefono che trasporta parole vuote, inutili informazioni quotidiane; la risposta tarda ad arrivare, e il clima di dubbi e incertezze logora rapporti e identità. Fino all’arrivo di un mercante, che vende cielo e stelle e vento, e che si farà demiurgo delle loro anime, conducendoli infine ad affrontare il peso che li opprime. E il cambiamento, e la vita.

La scelta della compagnia (in scena Carlo Andrea Oddi, che ha curato anche la regia, e con lui i membri della compagnia Chiara Agostini, Elisa Longeri, Boris Pesci, Carlotta Pinardi e Marco Scortichini, cui si aggiunge Giulia Canali) è stata quella di un’estrema semplicità nelle composizione scenica: pochi oggetti, simbolici e atemporali, per creare il piccolo, precario accampamento in cui i personaggi vivono, e contemporaneamente di una distanza ridotta rispetto al pubblico, a segnalare anche fisicamente il limite che blocca i personaggi ed impedisce di risolvere la loro situazione. La volontà è quella di non imporre una separazione, ma anzi di cercare di creare un rapporto biunivoco, in cui gli spettatori possano condividere ogni sensazione fra quelle portate in scena: la rabbia e il dolore, ma pure la speranza della liberazione, in un sentire ancestrale che è patrimonio comune. A completare questa visione, le luci di Lucia Manghi e i contributi sonori di Patrizia Mattioli.

La Famiglia Rumore si è formata nell’estate 2010, i suoi membri vengono da esperienze teatrali diverse, ma è stata la pratica teatrale ad eUROPA tEATRI ad unirli in un gruppo. Fra giugno e ottobre 2010 hanno portato in scena Uno studio sul rumore e Il rumore – secondo studio, tratti da Les Batîsseurs d’empire di Boris Vian. A giugno 2011 hanno realizzato due corti teatrali: La figlia di Hulk e È una stanza e contemporaneamente un deserto.

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro
Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

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