Category: Stagione 2012 – 2013

giovedì 13/06 Paolo Schianchi e The Six in concerto, venerdì 14/06 Festa di fine stagione con “Out!”

By , June 7, 2013 3:12 pm

giovedì 13 giugno ore 21.15


PAOLO SCHIANCHI

THE SIX


in concerto

venerdì 14 giugno a partire dalle ore 21.30


FESTA DI FINE STAGIONE

Per tutti i nostri amici, i nostri allievi, il nostro pubblico…
Vi regaliamo una serata in cui fare festa e salutarci,
brindare a tutto quello che abbiamo fatto, ridere insieme degli inevitabili aneddoti che una stagione porta con sé.
E per abbracciarvi stretti stretti, perché siete la nostra forza
.

Mattatoio Sospeso
OUT!
creazione
Marco Mannucci
collaborazione alla regia
Adrian Schwarstein
con
Marco Mannucci e Massimiliano Ferrari
coproduzione
Fossano Mirabilia, Antitesi Teatro Circo

a seguire


HAKIM REMIX DJSET
e buffet per tutti!

Il Teatro Europa propone due appuntamenti per festeggiare insieme la conclusione della stagione 2012 – 2013: giovedì 13 alle ore 21.15 ospiterà in esclusiva per Parma il doppio concerto di Paolo Schianchi, chitarrista e compositore parmigiano, e la band americana The Six, già molto apprezzata nella nostra città qualche anno fa, e di nuovo in visita per alcuni giorni; venerdì 14 a partire dalle 21.30 offrirà a tutto il pubblico una festa di fine stagione, ad ingresso libero, con lo spettacolo Out! di Mattatoio Sospeso, djset e buffet a cura di Ratafià TeatroBar.


La serata in programma giovedì 13 al Teatro di via Oradour sarà uno speciale e intimo incontro musicale, calato nella dimensione raccolta e ispiratrice di uno spazio teatrale: aprirà il concerto Paolo Schianchi, che in esclusiva presenterà alla città per la prima volta una chitarra a 49 corde unica al mondo, progettata insieme al liutaio Carlos Roberto Michelutti. Il pubblico avrà dunque la prima occasione per sentire questo strumento affascinante e unico, complesso e ricco di sonorità che Schianchi abilmente modella nella propria musica.

Complice il legame tra Schianchi e gli Stati Uniti, nella seconda parte della serata saranno protagonisti sei musicisti americani con alcuni dei più bei brani del repertorio rock, blues, e pop americano, proposti in una veste raccolta ma appassionata, intensa ma delicata insieme, per i riflettori del teatro. Sotto il numero 6 dei The Six si celano alcuni musicisti che da anni sono tra i protagonisti delle scene musicali statunitensi: Jim Donovan, batterista e percussionista, sul palco con Santana, Jimmy Page e Sting, Rob James e Greg Joseph chitarrista e bassista, Chuck Olson – voce e chitarra, artista oltre che musicista - Dave Antolik e Dan Murphy, duo di chitarre (ingresso unico per il concerto € 10; informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it).


Venerdì 14 giugno, a partire dalle ore 21.30, eUROPA tEATRI invita tutto il suo pubblico a festeggiare il completamento della stagione 2012 – 2013, e ad assistere allo spettacolo Out! di Mattatoio Sospeso in cui si mescolano teatro di strada e acrobatica danza verticale (creazione Marco Mannucci, collaborazione alla regia Adrian Schwarstein, con Marco Mannucci e Massimiliano Ferrari, coproduzione Fossano Mirabilia e Antitesi Teatro Circo): il protagonista, cacciato fuori di casa, si ritrova in mezzo alla strada… ma forse proprio la strada può essere un regalo, eun nuovo amore sarà possibile. Il pubblico è coinvolto immediatamente da questo ironico e poetico melodramma italiano, dall’atmosfera di una commedia muta che si arricchisce dei colori e dell’accompagnamento delle più belle voci italiane del “bel canto” degli anni ’30, e con uno stupefacente finale sospeso nel vuoto. A seguire, Hakim Remix Djset e buffet offerto da Ratafià TeatroBar a tutti i partecipanti. La serata è ad ingresso libero.

“Le stanze della mente” – sabato 23 marzo ore 21.15

By , March 19, 2013 4:53 pm

eUROPA tEATRI

Materie Prime_Creazioni 2012 – 2013

sabato 23 marzo ore 21.15

LE STANZE DELLA MENTE


immagine di Jasmine Lonetti

liberamente ispirato a La metamorfosi di Franz Kafka
con
David Finardi Luca Maffezzoli Boris Pesci Marco Scortichini
drammaturgia e regia Maria Teresa Lonetti
luci Lucia Manghi

Debutterà al Teatro Europa sabato 23 marzo alle 21.15 Le stanze della mente, spettacolo frutto della residenza offerta da eUROPA tEATRI a Maria Teresa Lonetti e al suo gruppo di attori (David Finardi, Luca Maffezzoli, Boris Pesci e Marco Scortichini), seconda delle due Creazioni ospitate nella stagione e nate dalle residenze di giovani compagnie e artisti formatisi dall’esperienza dei laboratori: con questa occasione (preceduta, nel corso di questa stagione da Torpore e disincanto) eUROPA tEATRI ribadisce ancora una volta la propria attenzione alle nuove generazioni di giovani attori e autori che continuano si sono formati tramite la didattica del Teatro Europa e cercano spazio e voce per creare e mostrare i loro lavori.

Maria Teresa Lonetti, musicista con all’attivo due CD (Volendo volare e La grande danza), si è formata al Teatro Europa lavorando con Ilaria Gerbella, Franca Tragni e Lucia Manghi, e Gigi Tapella di NAUTAI teatro, e si è ispirata, per la sua prima esperienza di drammaturgia e regia, a un testo capitale della letteratura: La Metamorfosi di Franz Kafka.

Le stanze della mente è ambientato in una struttura fatiscente, dove la natura è stata soffocata da plastica, ferro, cemento; dove un gruppo di ragazzi “vige e regna” e si autogoverna, dove gli scarafaggi neri, insetti viscidi, vivono e regnano realmente, come loro, e dove uno di questo ragazzi, speciale, dovrà sopravvivere: ma come?
I quattro personaggi si muovono in un mondo onirico, fatto di fantasie e di ricordi, in cui però la realtà entra duramente, con le sue asprezze e i suoi scontri. Il loro interagire passa dalla confidenza al disprezzo, in una costante tensione personale e narrativa.

Un confronto continuo che porterà all’esasperato desiderio di una trasformazione traumatica, che avverrà, ma in un modo inaspettato: da essere umano a scarafaggio, con un piccolo imprevisto. Ciò provocherà sia il rifiuto degli uomini nel vederlo insetto, che quello della cittadina nera degli scarafaggi.
Due mondi a confronto, un mondo che rifiuta un suo stesso simile in entrambi i casi.

Quale sarà la vera metamorfosi? Quale dei due mondi prevarrà, se ne prevarrà uno?

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del
Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Giduglia” – sabato 2 marzo ore 21.15

By , February 25, 2013 4:24 pm

eUROPA tEATRI

Stagione Serale 2012 – 2013

sabato 2 marzo ore 21.15

Giduglia

di e con

Patrizia Aroldi

collaborazione

Danio Manfredini

Luci Davide Cavandoli

Registrazione sonora Marco Olivieri

Partecipazione al progetto Marco Ripoldi e Johnny Gable

Sostegno alla produzione Armunia Festival – Castiglioncello,

La Corte Ospitale – Rubiera

Si ringrazia per l’ospitalità Teatro Asioli di Correggio

Prosegue la stagione serale di eUROPA tEATRI, con un prezioso spettacolo in cui la donna è artefice e protagonista: sarà in scena al Teatro Europa sabato 2 marzo alle ore 21.15 Giduglia, l’affascinante spettacolo scritto e interpretato da Patrizia Aroldi (collaborazione alla regia di Danio Manfredini, luci di Davide Cavandoli, registrazione sonora di Marco Olivieri, partecipazione al progetto Marco Ripoldi e Johnny Gable), la storia di una donna-clown in crisi esistenziale, che entra per la prima volta in terapia.

Giduglia è un essere smarrito dai contorni sfumati, presa nella trappola di una vita tragicomica senza intreccio, senza trama, senza senso, come ben simboleggia il suo nome, lo stesso della vorticosa spirale simbolo della patafisica.

Sulla scena la stanza dell’Ipnotista, uno spazio astratto che evoca la pista di un circo, un non luogo dove l’anima si specchia e ci mostra l’incredibile.

Sotto la gioia simulata, la protagonista nasconde un vivere tragicomico, in cui quasi mai un istante spiega l’istante successivo: Giduglia può ridere a crepapelle e nello stesso momento piangere a crepacuore, in una convulsa condensazione di contrari che riflette la solitudine dell’essere solo quel che si è.

Titubante, perplessa alla vista di specchi che scompongono le forme, viene presto attratta dal movimento di una spirale, simile ad un occhio il cui sguardo scava nelle viscere.

Una spirale bianca e nera come, guarda caso, la sua valigia a strisce… e non solo.

Giduglia è una Clownessa, è tutti e ciascuno, è un buffone del profondo con una ingombrante riserva di non senso e di paura per l’inesorabile scadenza di ogni avventura umana. Tutto ciò che nasce, muore ma la morte per lei non è mai logica.

Inizia così un viaggio guidato dalle indicazioni dell’Ipnotista, che passo dopo passo la induce a muoversi, nonostante le sue stravaganze, nello spazio interiore dell’immaginazione.

Nella trance ipnotica il tempo si distorce e la Clownessa, del tutto inconsapevole, regredisce fino al momento della nascita e in catalessi avanzerà nel futuro fino all’incontro terapeutico con la morte.

Giovani si nasce, vecchi si diventa e nel tempo di mezzo lei sembra confondersi sempre più.

Sconcertata rivive l’eclissi del sogno d’amore. Spronata a proseguire, tartaglia, inciampa nelle parole, straparla. Nella ricerca di una identità si esprime in una lingua che non conosce e in balia di una forza possente, con voce tonante declama al mondo intero l’inafferrabile autenticità dell’essere.

In un intimo giardinaggio interiore dove trionfo e declino germogliano insieme, ci accompagna così in un mondo altro e mentre è alla ricerca di un gran finale ci sussurra che nel cerchio dei nostri differenti e simili destini siamo tutti affratellati.

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro
Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

Guarda su Youtube il video di presentazione dello spettacolo

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segnaliamo anche

domenica 3 marzo ore 17.00

Auditorium del Carmine – via Duse, 1 – Parma


Provincia di Parma – Assessorato alle Pari Opportunità

8 marzo e dintorni 2013

eUROPA tEATRI

VIVERE SPETTINATA

a cura di Franca Tragni

di e con

Virginia Canali Alessandra Cinque Giuliana Costanzo

Annalisa Dall’Asta Fernanda Esposito Elisa Longeri Franca Tragni

luci Lucia Manghi

Vivere spettinata è uno spettacolo in cui si riflette su cosa significa essere, in questo preciso momento storico, sociale e culturale, essere donna e disabile, e cioè in una condizione doppiamente difficile da affrontare. Si riflette, però, senza ricorrere a facili pietismi o al tono drammatico a tutti i costi, ma utilizzando le potenti armi del comico, dell’ironia e dell’autoironia, che più di ogni altra cosa sono in grado di smontare pregiudizi e luoghi comuni.
In scena si parlerà di amore, indipendenza, sessualità, paure e desideri: la necessità di affrontare questi argomenti con le proprie parole e il proprio corpo è scaturita dalle stesse partecipanti allo spettacolo, che si snoda in un’atmosfera che alterna il registro delle confidenze e dei pettegolezzi fra amiche, anche con un po’ di liberatoria malignità, a momenti di riflessione più lirica e profonda.

ingresso libero fino a esaurimento posti, non è necessaria la prenotazione.

“Isolario” sabato 16 febbraio ore 21.15

By , February 11, 2013 12:52 pm

eUROPA tEATRI

Stagione Serale 2012 – 2013

sabato 16 febbraio ore 21.15

in collaborazione con ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna

ISOLARIO

poema di un frastaglio, spiumato, minuto e senza fine

foto di Maria Pamini

Idezione e coreografia: Fabrizio Favale

Colonna sonora originale e esecuzione dal vivo: Teho Teardo

Danzatori: Jari Boldrini, Marta Capaccioli, Martina Danieli, Andrea Del Bianco, Fabrizio Favale,

Giulio Petrucci, Manuel Rodriguez, Stefano Roveda

Responsabile di progetto in site specific: Leonardo Regano

Responsabile di progetto isole Egadi: Stefania Poppi

Collaborazioni tecniche: Paolo Rodighiero, Alberto Trebbi

con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali,

Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna

ringraziamo Cango Cantieri Goldonetta Firenze, Raum Bologna,
Fienile Fluò  Bologna, Spazio Danza Bologna


Premio FondoFare Anticorpi Circuitazione 2012

Sarà in scena al Teatro Europa sabato 16 febbraio alle ore 21.15, in una serata organizzata in collaborazione tra eUROPA tEATRI e Ater – Associazione Teatrale Emilia Romagna,  Isolario – poema di un frastaglio, spiumato, minuto e senza fine, nuova opera coreografica di Fabrizio Favale e Le Supplici.
Isolario ha idezione e coreografia di Fabrizio Favale, colonna sonora originale di Teho Teardo, danzatori: Jari Boldrini, Marta Capaccioli, Martina Danieli, Andrea Del Bianco, Fabrizio Favale, Giulio Petrucci, Manuel Rodriguez, Stefano Roveda, e si è aggiudicato il premio FondoFare Anticorpi Circuitazione 2012
Lo spettacolo è composto da 14 brevi brani coreografici, diversi fra loro come un catalogo di isole dello stesso arcipelago. Solo in parte distinti, perlopiù confluiscono o sono inclusi uno dentro l’altro.
Sotteraneamente connesso alle opere del cartografo francescano Vincenzo Coronelli, questo lavoro vuole addentrarsi in atlanti dell’immaginario che risultano ora abitati ora disabitati, ora affollati ora deserti, dove incontra arcipelaghi di forme somiglianti e tuttavia diverse fra loro, dove segue tracciati che ora incontrano moltitudini e frastagli di immagini e mutazioni, ora sconfinano in orizzonti vuoti. L’andamento del lavoro si snoda dunque su un doppio registro: nell’esitazione tra figurazione e scrittura coreografica, in un’alternanza dove ora incontriamo i danzatori in complesse sezioni coreografiche, ora li sorprendiamo, come nell’improvvisa apparizione d’una tribù sconosciuta, nelle loro strane e alquanto incomprensibili attività. Queste attività, immerse in un’atmosfera pallida, nebbiosa e incerta, variano dal posizionare, stendere e snodare grosse matasse di lane colorate, affiancate da bende e cordelle e bastoncini, a creare delle geografie che subito vengono rimodificate o fatte sparire, oppure nell’addobbare i capelli in complicate acconciature e travestimenti con rami, piume e lacci colorati, o ancora nel dispiegare un’imponente vela da imbarcazione medievale, che spostata accuratamente o aperta e chiusa a ventaglio, diventa membrana che separa un’azione dall’altra o, in maniera più sottile, vuole discernere, differenziare uno spazio invisibile da un altro spazio invisibile.
La parte centrale di Isolario è costituita da un lungo brano coreografico, dato dall’articolatissimo intreccio di dinamiche eseguite da sette danzatori. I danzatori vanno a delineare regioni dell’immaginario fitte d’intrichi di forme e qualità del movimento, che rinviano con potenza a quei grovigli dinamici che ritroviamo solo in luoghi densi di specie d’uccelli acquatici. Là, nel folto, fatto d’un’estraneità che sembra lasciarci fuori, o assorbire per sempre, fra zampettii, scarti improvvisi, cori di battiti d’ali sincronizzate, enormi rigonfiamenti di piumaggio multicolore che a tratti, vibrando, sembrano rimarcare stupefacenti danze, in quell’incredibile tramestio fatto dell’apparizione e del subitaneo dileguarsi di forme e suoni, scorgiamo, in trasparenza, anche il paesaggio, che è lo sfondo che lascia che in sé si profili il tracciato d’un gigantesco ricamo. Infine, nello stesso luogo, o forse subito prima, scorgiamo anche qualcos’altro: noi stessi. Ma più che un noi al presente, un noi remoto, arcaico, magico. Così quella vista finisce per aprire anche a un immaginario d’un tempo che per noi non esiste affatto, e che forse non è mai esistito, e che abbiamo la certezza che per forza dev’essere esistito. Visibile e invisibile sono la trama e l’ordito d’uno stesso arazzo.
Questa parte principale del lavoro, densa di movimento corale, è preceduta e seguita da  assoli. Spiega la compagnia: “Questi percorsi solitari dei danzatori sono qualcosa di assolutamente imprevisto che è accaduto in fase di montaggio. Tutto il lavoro è difatti costruito in gruppo, è corale, per cui ogni danzatore ha costruito il proprio percorso coreografico in maniera e in funzione strettamente legata e dipendente e intrecciata al folto gruppo, ai movimenti degli altri. Di conseguenza se un danzatore viene lasciato solo senza gli altri, la sua danza presenta una costruzione ritmica e una qualità del movimento impensabile a priori, non progettabile. Non sarebbe stato possibile realizzare quel tipo di danza partendo da un solo danzatore, perché in quella danza il danzatore è alle prese con qualcosa che c’era e ora non c’è più: è come un calco dell’invisibile. È una danza con i fantasmi”.
Le musiche del lavoro sono affidate a Teho Teardo, noto compositore, musicista e sound designer che si dedica all’attività concertistica e discografica pubblicando diversi album che indagano il rapporto tra musica elettronica e strumenti tradizionali.
Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

Fabizio Favale_Le Supplici: sito web
Isolario su Youtube: guarda un video delle prove dello spettacolo

“Torpore e disincanto” – sabato 9 febbraio ore 21.15

By , February 5, 2013 12:33 pm

eUROPA tEATRI

Materie Prime_Creazioni

sabato 9 febbraio ore 21.15

TORPORE E DISINCANTO

tratto da “I cinque martedì di Silvano Pianura” di Francesco Veschi

di e con Francesco Veschi

regia di Franca Tragni

luci di Lucia Manghi


Debutterà al Teatro Europa sabato 9 febbraio alle 21.15 Torpore e disincanto, spettacolo frutto della residenza offerta da eUROPA tEATRI a Francesco Veschi, e prima delle due Creazioni ospitate nella stagione e nate dalle residenze di giovani compagnie e artisti formatisi dall’esperienza dei laboratori.

Torpore e disincanto è tratto da I cinque martedì di Silvano Pianura, un testo pensato per la pagina, per la fruizione tramite lettura, di cui Francesco Veschi è autore. Il testo trova espressione in scena grazie al contributo di Franca Tragni, che di Torpore e disincanto è regista, e alle luci di Lucia Manghi.
Dopo alcuni anni di stasi sulla carta, Silvano Pianura prende un corpo ed una voce e per la prima volta si presenta in scena.

Si presenta innanzitutto col respiro: l’atto primo che segue la recisione del cordone ombelicale che alla carta lo ha tenuto legato.
Pianura svela subito la propria dichiarazione d’intenti: la ricerca dell’equilibrio.
Un equilibrio inseguito, ma sfuggente. Inseguito con il passo incerto di chi lascia molto spazio al pensiero e poco all’azione. Un equilibrio idealizzato come una diversa condizione, una modalità di stare altra rispetto a quella che il protagonista sente di vivere.
Il pensiero di Silvano Pianura si incaglia nelle minuzie della quotidianità: come è meglio guidare l’auto quando si siede accanto alla donna che si desidera?
Lo stesso ordine alfabetico, che qui si fa simbolo di ogni convenzione condivisa, diventa per il personaggio in scena oggetto di un’indagine minuziosa, un fondo da scandagliare. E, in ultima sintesi, un ostacolo a cogliere opportunità.

Francesco Veschi ha compiuto la sua formazione teatrale con il Teatro Europa (studiando con Franca Tragni e Chiara Rubes, Davide Rocchi e Loredana Scianna, Carlo Ferrari), Lenz Rifrazioni e con Stefano Cutaia della Compagnia del Calandrino.
Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Pane e rose” sabato 2 febbraio ore 21.15

By , January 28, 2013 11:32 am

sabato 2 febbraio ore 21.15

Teatro dell’Orsa
PANE E ROSE


scritto, diretto e interpretato da

Monica Morini e Bernardino Bonzani

musiche al pianoforte

Claudia Catellani

collaborazione Annamaria Gozzi

tecnica luci e audio Andrea Alfieri

comunicazione Valentina Mantovani

si ringrazia per la generosa collaborazione Letizia Quintavalla

Andrà in scena al Teatro Europa sabato 2 febbraio alle ore 21.15 lo spettacolo Pane e Rose della compagnia Teatro dell’Orsa. Bernardino Bonzani e Monica Morini sono autori, registi e interpreti di questo spettacolo (musiche al pianoforte di Claudia Catellani, luci e tecnica di Andrea Alfieri, consulenza drammaturgica di Annamaria Gozzi), che ha  debuttato al Festival internazionale di narrazione di Arzo (Svizzera).
Pane e rose racconta un episodio quasi sconosciuto e dimenticato dalla storiografia ufficiale, che i membri del Teatro dell’Orsa hanno ricostruito con interviste e ricerche: una storia di donne, umili ma piene di dignità, con le loro lotte per il lavoro, con tutti i sacrifici per dare l’istruzione ai figli, pronte ad agire, a fare la loro parte, a stendersi sui binari con i figli nella pancia per fermare i treni carichi d’armi.
Il progetto è iniziato da una collaborazione con l’ANPI, associazione nazionale partigiani italiani. Si voleva raccontare la protesta veemente e appassionata di mille donne che l’8 ottobre del 1941 si presentarono nel municipio di un paesino della pianura reggiana al grido di pane e pace. Dieci di queste donne furono arrestate e incarcerate nei giorni successivi. Erano tutte donne antifasciste, braccianti, madri e spose che dovevano provvedere alle famiglie mentre mariti, fratelli e figli erano al fronte, in guerra.
Una grande storia di tante donne: la vita nella “corte”, fatta di fatiche quotidiane e di solidarietà. Nei pomeriggi della domenica si portava fuori la sedia, con il vestito buono, si passava il tempo a cucire, a dare i punti, a chiacchierare e nelle feste, anche a ballare. Nel casino degli attrezzi ci fu il primo congresso provinciale clandestino del partito. Ma le donne ancora non ci potevano entrare. Perché? Eppure furono le donne ad andare in piazza e a prendere il posto degli uomini quando loro erano al fronte o al confino. E avevano disobbedito a quelli che dicevano che le donne non contano niente.
Disobbedienti come Antigone. Non vuole che i corvi vadano a beccare gli occhi e il cuore del fratello, di notte va sul campo e gli fa il funerale al fratello suo, scava la terra, si spezza le unghie, e torna all’alba piccola, scalza e spettinata. E il re ha paura di quegli occhi che non hanno paura.
Questo racconto  – dicono Bernardino Bonzani e Monica Morini – è dedicato a loro, a queste nostre Antenate. Resistevano per contro la fame e contro la guerra. La nostra Resistenza è nel rinnovare la loro memoria.
Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Ludico Amor” sabato 15 e domenica 16 dicembre ore 21.15

By , December 10, 2012 10:48 am

sabato 15 e domenica 16 dicembre ore 21.15

Compagnia del Radicchio
LUDICO AMOR

interpreti Aldo Cero, Patrizia Dall’Argine, Francesca Ghitti, Pier Paolo Porta
regia Aldo Cero, Patrizia Dall’Argine, Francesca Ghitti, Pier Paolo Porta
soggetto e sceneggiatura Patrizia Dall’Argine
voce fuori campo Federico Murero

Torna in scena al Teatro Europa, dopo il successo della scorsa stagione, Ludico Amor della Compagnia del Radicchio, con una doppia replica: sabato 15 e domenica 16 dicembre alle ore 21.15.
Lo spettacolo ha debuttato nel corso della passata stagione teatrale, in seguito alla residenza offerta da eUROPA tEATRI alla compagnia, ed ha la drammaturgia originale di Patrizia Dall’Argine, in scena insieme a Aldo Cero, Francesca Ghitti e Pierpaolo Porta, con regia collettiva dei quattro membri della compagnia e voce fuori campo di Federico Murero.
Ludico Amor tratta con freschezza e ironia l’immortale tema dell’amore: un sentimento che secondo la Compagnia del Radicchio non va trattato né come una commedia, né come una tragedia, perché in fin dei conti è un grande gioco, un gioco complesso, nel quale bisogna mettere in atto tattiche elaborate e sottili, muovendosi su un terreno incerto, a tratti scosceso, franoso, a tratti molle e paludoso, a tratti fertile e verdeggiante. Un gioco con regole che cambiano in continuazione, nel quale o si vince o si perde, e c’è poco da fare. L’amore è un gioco amaro, spietato, ma anche esilarante, che ci trasforma, inevitabilmente in pedine, più o meno consapevoli, in balia di qualcosa di molto più grande di noi.
Neppure giocare è una scelta. Si tratta in effetti di qualcosa di cui non si può fare a meno, di cui non vogliamo fare a meno. Involontariamente si tira il dado del nostro destino. E si comincia a correre. A volte però si salta un turno. A volte se ne saltano anche due. A volte si ritorna alla partenza. A volte ci si dà per vinti e si abbandona mestamente il campo di battaglia…ma a volte, per fortuna, si vince. È una sfida, la più allettante, la più spaventosa.
“Abbiamo preso l’amore, un giorno e ci siamo messi a giocare… Eccomi, è il mio turno! ci si dice… e da qui tutto può accadere”: vedremo dunque i protagonisti alle prese con i più classici imprevisti d’amore, in un dinamico flusso di scene piene di ritmo, allegria e sorprese, e in cui anche i momenti più drammatici della vita di coppia vengono trattati con umorismo e ironia. La ricca scenografia, i costumi e le musiche completano il quadro di questo universo ricco di rimandi ai ricordi e alle esperienze (amorose e ludiche) che coinvolgeranno il pubblico in una partita d’amore e di divertimento.
La Compagnia del Radicchio nasce nel 2009 presentando lo spettacolo di strada per bambini Zuri, il Ciocco-Alato e il Mangiacacao Masticone, scritto ideato e interpretato per la cooperativa onlus Mappamondo di Parma. Lo spettacolo viene poi rappresentato in altre occasioni tra cui il festival degli artisti di Parma Boulevart e la Festa Multiculturale a Collecchio.
Ha in seguito creato i corti Che bocca grande che ho (storia di un lupo) e E non vissero tutti felici e contenti.
Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Reliquie” domenica 25 novembre ore 21.15

By , November 19, 2012 6:08 pm

domenica 25 novembre ore 21.15
giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

PartInverse Cooperativa Sociale

RELIQUIE
performance interattiva in due scene

Regia: Partinverse cooperativa sociale – Mantova
In scena: Elisa Goldoni, fisarmonica
Isabella Botti, Beatrice Pallone, Valentina Tralli, attrici

Domenica 25 novembre si celebra la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne: il Teatro Europa, da sempre sensibile a questo tema, e che dedica una sezione della propria stagione serale al gesto delle donne – teatrale, artistico e vitale –  propone in questa data, alle ore 21.15, Reliquie, performance interattiva in due scene della Cooperativa Sociale PartInverse di Mantova.
Una processione di donne presenti per ricordare le assenti: la performance è un omaggio dovuto a coloro che sono state vittime, è una preghiera dedicata alla femminilità da proteggere, è una veglia per ricordare ogni nome, è una cronaca di amorosi assassini. Tre attrici (Isabella Botti, Beatrice Pallone, Valentina Tralli) e una musicista (Elisa Goldoni, alla fisarmonica) in scena leggono, pensano, piangono, guidano e coinvolgono le donne del pubblico in un happening collettivo, in cui anche le cadute si possono rialzare.
La performance si articola in due parti: la prima vedrà il coinvolgimento attivo del pubblico femminile, a formare una catena, di passi, parole, azioni, che condurrà fino alla sala teatrale, dove avrà luogo il momento del ricordo, del racconto e della testimonianza, anche attraverso alcuni oggetti, vere e proprie reliquie di una femminilità spesso travisata e umiliata, cui faranno da sfondo la musica dal vivo, e le immagini prova della potenza della creatività delle donne.
La Cooperativa Sociale PartInverse, di cui Beatrice Pallone è fondatrice, opera nel campo delle pari opportunità attraverso progetti artistici, teatrali, musicali, letterari, di eco-design.
Lo scopo della Cooperativa è l’integrazione sociale dei cittadini e delle cittadine attraverso la gestione artistica di servizi socio-educativi, con particolare attenzione a tematiche difficili quali la malattia psichica, la detenzione, la disabilità, la violenza sulle donne.
Ingressi: intero € 10, ridotto € 8, professional € 6, informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

D.O.G.M.A. – venerdì 16 e sabato 17 novembre ore 21.15

By , November 9, 2012 4:20 pm

eUROPA tEATRI

stagione serale 2012 – 2013

venerdì 16 e sabato 17 novembre ore 21.15

Compagnia Stalker_Daniele Albanese

Elementi per una ricerca su energia e movimento

(titolo provvisorio)
work in progress

di e con Daniele Albanese e Marco Monica

Coproduzione Stalk/Tirdanza

a seguire

D.O.G.M.A.

Dance On Gardens Manufactured Artificially

Concept – regia – coreografia: Daniele Albanese

Movimento – interpretazione: Francesca Burzacchini, Marta Ciappina

Musiche: Marco Monica

Disegno Luci: Gianluca Bergamini

Organizzazione: Federica Curreli

Coproduzione Stalk/Tirdanza

Residenza artistica e sostegno: Europa Teatri

Due serate dedicate alla danza contemporanea d’autore al Teatro Europa, venerdì 16 e sabato 17 novembre alle ore 21.15, con il debutto del nuovo lavoro della Compagnia STALKer di Daniele Albanese: D.O.G.M.A. – Dance on Gardens Manufacted Artificially.
Lo spettacolo, creato in coproduzione con Tirdanza, e di cui il Teatro Europa ha ospitato alcune residenze creative, si aprirà con il solo Elementi per una teoria su energia e movimento, in scena Daniele Albanese con le musiche dal vivo di Marco Monica e la voce di Umberto Fabi: un work in progress di spunti per una riflessione su Arte ed Etica, strettamente connesso a D.O.G.M.A., che nella sua evoluzione intende essere concepito come un suo possibile prologo, nella strutturazione di un’unica full-length performance.
A seguire, D.O.G.M.A. – dance on gardens manufactured artificially, di cui Daniele Albanese ha curato regia e coreografia, affidando l’interpretazione a Francesca Burzacchini e Marta Ciappina, con le musiche di Marco Monica e le luci di Gianluca Bergamini.
Uno spazio denso di Forze: presenze invisibili e memoria.
Le due danzatrici portano lo spettatore in una dimensione ipnotica scandita da un ritmo incessante e mutevole e dal cambiare lento e inesorabile della luce.
Elemento sovrano è il passare del tempo. Un’istantanea del passaggio sfuggente dal giorno alla notte in cui la realtà conosciuta si trasfigura, l’interno del corpo diventa spazio e il gesto quotidiano si confonde in direzioni mai conosciute: D.O.G.M.A. è uno spettacolo sulla forza prepotente dell’invisibile.
Daniele Albanese nasce a Parma nel 1974. Studia come ginnasta e ballerino classico. Nel 1997 si diploma presso EDDC – Arnhem (Olanda). Studia tra gli altri con Steve Paxton, Eva Karkzag, Lisa Kraus, Benoit Lachambr. Crea i suoi primi spettacoli dal 1995 e danza per: Peter Pleyer, Tony Thatcher, Company Blu, Martin Butler, Mawson-Raffalt + Falulder – Mawson, Jennifer Lacey, Ariella Vidah, Virgilio Sieni, Nigel Charnock, Karine Ponties.
Lavora in molti teatri e festival in Italia e all’estero: PS122 (New York), Festival Sesc (S.Paulo), Fabbrica Europa (Firenze), Piccolo Teatro (Milano), Masdanza (Gran Canaria), Teatro Comunale di Ferrara, Interplay (Torino), Danae (Milano)…
Fonda la compagnia di danza STALKer nel 2002. La struttura compositiva dei suoi spettacoli è strettamente interconnessa con la ricerca sul corpo e il movimento allo scopo di indagare la danza come linguaggio. Oltre a D.O.G.M.A., ora al suo debutto, I suoi lavori più recenti sono AnnotTazioni e Something about today (the vicious circle), vincitore del Bando Fondo Fare Anticorpi 2010.
Ingressi: intero € 10, ridotto € 8, professional € 6, informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.


Il soldatino di stagno: tre repliche tra giovedì 1° e domenica 4 novembre

By , October 31, 2012 12:02 pm

Giovedì 1° novembre ore 21.15
(spettacolo inserito nel programma della rassegna Il Rumore del lutto)
Sabato 3 novembre ore 21.15
Domenica 4 novembre ore 16.30

eUROPA tEATRI

IL SOLDATINO DI STAGNO

con
Umberto Fabi | narratore
Davide Rocchi | soldatino
Loredana Scianna | ballerina
Ideazione, allestimento scenico e regia Yannick De Sousa Mendes | Loredana Scianna
Drammaturgia Umberto Fabi
Coreografia Davide Rocchi
Disegni Gianluca Foglia “Fogliazza”
Produzione video, regia video e Animazione Pietro Anastasi – la12studio
Costumi Anna Malandruccolo
Disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes
Selezione e montaggio musicale Davide Rocchi | Loredana Scianna
Musiche di Balanescu Quartet, Gavin Bryars, Zoe Keating, Vincent Yourmans (orchestrazione di Dmitri Shostakovich), Maurizio Soliani, Giovanni Sollima, John Zorn
Foto di scena Matteo Mezzadri – la12studio
Sostegno alla produzione Ca’ Rossa (BO), Tir Danza (MO)

Si riaprono le porte del Teatro Europa: la nuova stagione debutta con uno spettacolo di Teatro Ragazzi che anche gli adulti ameranno per la sua delicata poesia e per le domande che contiene in sé: dopo il debutto della primavera 2012 Il soldatino di stagno torna in scena giovedì 1° novembre alle 21.15 nell’ambito della rassegna Il rumore del lutto, e replicherà sabato 3 alle 21.15 e domenica  4 alle 16.30.
Lo spettacolo vede in scena Umberto Fabi nei panni del narratore, Davide Rocchi a interpretare il soldatino e Loredana Scianna, con il personaggio della ballerina di carta, ideazione, allestimento scenico e regia sono di Yannick De Sousa Mendes e Loredana Scianna, Umberto Fabi è autore della drammaturgia, la coreografia è a cura di Davide Rocchi, i disegni originali sono di Gianluca Foglia “Fogliazza”, regia video e animazione Pietro Anastasi, produzione video la12studio, costumi Anna Malandruccolo, disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes, sostegno alla produzione di Ca’ Rossa e Tir Danza.
Quando tutto finì del soldatino di stagno trovò solo il cuoricino di stagno, della ballerina di carta il lustrino tutto bruciacchiato e annerito. Non un pezzetto qualsiasi, proprio il cuore tutto intero; di lei, solo un ornamento. Perché? I bambini troveranno la risposta: subito, tra qualche giorno, tra qualche anno. Il viaggio che i bambini compiono quando ascoltano una fiaba non si esaurisce con la fine del racconto; ciò che resta continua a germogliare nell’arco del tempo e le impressioni ricevute s’intrecciano con la materia della vita fino a ricongiungere tutti i fili. L’universo di Andersen, si sa, non è un luogo accomodante, le sue figure sono spesso ambigue o palesemente negative, raramente ci concede un lieto fine. Nel riscrivere la fiaba per la scena gli autori si sono chiesti se Il soldatino di stagno è veramente una storia d’amore e in che modo d’amore si parla. Perché il soldatino con una sola gamba s’innamora della ballerina? Perché lei ha una gamba tesa così in alto da sembrarne priva. Insomma, l’innamoramento si fonda su un equivoco, lui la crede simile a sé. Ma si sbaglia. Non si sa nemmeno, in realtà, se lei ricambi il suo sentimento, la fiaba non lo dice. Del resto lei è di carta, una creatura bidimensionale e leggera, al contrario di lui. Il fuoco che li divorerà entrambi alla fine è una bella metafora dell’ardore amoroso che pervade l’intrepido soldato, chissà cosa significa per lei.
Nella versione per la scena la fiaba è narrata da un individuo indecifrabile e un po’ scontroso che ricostruisce la storia nel tempo e di cui solo alla fine intuiremo l’identità. Costui vuole sapere, vuole capire, la sua indagine è un ricerca di conoscenza che si contrappone fortemente al vero e proprio “atto di fede” che il soldatino compie: l’amore che prova lo nutre, lo fa vivere e agire, lo fa resistere. Come se l’amore, ricambiato o meno, bastasse a se stesso. Ma la sostanza archetipica delle fiabe e la sua adesione metaforica con la sostanza (e la durezza) della vita restano un valore assoluto. Ogni racconto insegna, provoca, lenisce anche, ma alla fine, quando il germoglio sarà sbocciato. La consolazione fine a se stessa non serve a nessuno. Servono invece gli strumenti per leggere la realtà e affrontarla.
Lo spettacolo coniuga all’azione teatrale la presenza dei disegni originali di Gianluca Foglia “Fogliazza” animati da Pietro Anastasi: questa scelta è stato un esperimento difficile, a detta degli autori. Spiegano le note di regia: “Normalmente, in presenza di una proiezione lo sguardo è immediatamente catturato, ma il teatro è fatto soprattutto di presenze dal vivo. Abbiamo strutturato la regia in modo tale che in alcuni momenti le animazioni sono assenti, in altri fanno solo da sfondo, in altri sono dominanti, in altri ancora dialogano con gli artisti in carne ed ossa. I disegni sono originali e sono stati realizzati appositamente per questa produzione. Il lavoro di stesura dello storyboard (il disegno delle inquadrature di un’opera filmata) è stato un altro lavoro paziente che si sarebbe reso impossibile senza l’intuito e l’esperienza di Gianluca Foglia e Pietro Anastasi. Le immagini di grandi dimensioni sono una dedica allo sguardo dei bambini, che una volta cresciuti si chiedono: “ma era così minuscola questa stanza? Da piccolo me la ricordavo gigantesca…”.
Conclude Loredana Scianna: “Navighiamo su una barchetta di carta tra acque tempestose fino all’abbraccio finale di Eros e Thanatos, con tutta la dolcezza e la crudezza che possiedono gli occhi dei bambini. Nella certezza che una vita compiuta per intero sia tutto tranne che una triste storia”.
Lo spettacolo è adatto ai bambini dai 6 anni in avanti e per tutti, ; ingressi: adulti € 8, ragazzi € 6, informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

guarda il video promo de Il soldatino di stagno

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