Category: europa teatri

“Pentagramma di sogni” – concerto di Patrizia Mattioli – sabato 14 giugno ore 21.15

By , June 5, 2014 10:22 am

eUROPA tEATRI

presenta

sabato 14 giugno ore 21.15

PENTAGRAMMA DI SOGNI

concerto 3.0

foto Anna Campanini

musiche e live electronics Patrizia Mattioli

canto Alessia Galeotti

voce Sandra Soncini

Frequenze che si incrociano

Radio Fantastiche

Onde che si infrangono in canti sognanti senza tempo

Pulsazioni ipnotiche

Dub Desdemona

Pentagramma di sogni

_______________

ingresso unico € 8

informazioni e prenotazioni

eUROPA tEATRI

tel. 0521.243377

mail europateatri.pr@gmail.com

“Servi di cena” venerdì 16 e sabato 17 maggio ore 21.15

By , May 13, 2014 1:52 pm

eUROPA tEATRI

Materie Prime 13 | 14

venerdì 16 e sabato 17 maggio ore 21.15

SERVI DI CENA

progetto di formazione teatrale NAUTAI TEATRO

Laboratorio Lo spazio oltre

Direzione e Regia: Gigi Tapella

Collaborazione artistica : Loredana Scianna

Traduzione e assistenza alla regia: Sylviane Onken

Testo: Liberamente ispirato a “ La cucina” di A.Wesker

Tecnico luci e suono: Lucia Manghi

Costumi: Nautai Teatro/C.T.E.

Con

Virginia Canali Stefano Cattani Gaia De Luca Claudia Dho

Tania Finocchiaro Cristiano Fornasari Francesca Gentilini

Anna Gerboni Francesca Ghinelli Francesca Ghitti Federico Murero

Pier Paolo Porta Alessandro Ripasarti Valentina Zambonini

La rassegna Materie Prime 13 | 14 di eUROPA tEATRI, che porta in scena gli esiti dei laboratori di pratica teatrale svoltisi durante la stagione, si chiude venerdì 16 e sabato 17 maggio alle 21.15 con Servi di cena, esito del laboratorio avanzato Lo spazio oltre, organizzato insieme a Nautai Teatro, e condotto da Gigi Tapella con la collaborazione artistica di Loredana Scianna.

La rappresentazione affronta il tema degli emarginati, di chi è vittima del potere, delle sue gerarchie, delle ingiustizie e dell’ignoranza.

Un’opera, La Cucina di Arnold Wesker, scritta molti anni fa ma che nei contenuti resta sempre attuale e ripropone una riflessione sul dramma dell’integrazione e della partecipazione dei cittadini nella società dei consumi.

È stato scelto come scenario, nel quale concentrare tutte le riflessioni suggerite da questo tema, il retro di una cucina di un gran ristorante.

Inizia così il viaggio tra la vita disumana di sguatteri, servi, camerieri e cuochi.

Un microcosmo senza confini nel quale riversare tutte le contraddizioni della nostra epoca e presentare al pubblico, personaggi simbolici e rappresentativi della nostra società. Storie di miseria, disperazione e solitudine ma anche di sogni e utopie che si snodano attraverso il lavoro della cucina e i preparativi della cena, alla quale anche il pubblico, a sua insaputa sarà invitato.

La cucina (1957) è uno dei primi lavori drammaturgici di Arnold Wesker, scrittore, poeta, drammaturgo e sceneggiatore inglese tra i più prolifici della sua generazione. La predilezione per i temi sociali, già evidentissima dagli esordi, si sviluppa nel tempo con una costante: la coscienza, sempre più focalizzata, che le debolezze e i fallimenti personali siano conseguenza e specchio fedele di una degenerazione collettiva.

Così, il microcosmo claustrofobico ma autosufficiente della cucina riproduce dinamiche relazionali, situazioni di vita, frustrazioni e meccanismi di potere che regolano in generale la contemporaneità occidentale, corrompendo inevitabilmente quell’umanità che ognuno cerca di salvare come può. Il linguaggio quotidiano e il ritmo forsennato di questo testo ne fanno un esercizio perfetto per il gioco teatrale condotto da Gigi Tapella, dove la parola che si fa azione costringe a percorsi necessari e motivati, dove anche gli elementi surreali ed evocativi sono fortemente connotati sul tema.

Ingresso unico € 6, per informazioni e prenotazioni: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com.

Seminario di doppiaggio cinematografico con Stefano Cutaia – 14 e 15 giugno

By , May 12, 2014 11:04 am

eUROPA tEATRI

Seminari 13 | 14

WORKSHOP INTENSIVO DI DOPPIAGGIO CINEMATOGRAFICO

“Le basi del doppiaggio tra arte e professione”

con Stefano Cutaia – Novartescenica


sabato 14 e domenica 15 giugno

dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00

presso il Teatro Europa – via Oradour, 14 – 43123 Parma

costo € 160,00

Il Teatro Europa ospiterà sabato 14 e domenica 15 giugno il workshop intensivo di doppiaggio cinematografico Le basi del doppiaggio tra arte e professione, condotto da Stefano Cutaia di NovArteScenica.

Il doppiaggio cinematografico si è sviluppato in Italia come in nessun altro paese al mondo, ma siamo sicuri di sapere cosa si tratta?
È un lavoro raffinato misto di tecnica e interpretazione emotiva che richiede, in realtà, poche nozioni di base, ma molti anni di pratica e di perfezionamento ed è affrontabile da chiunque abbia il desiderio e l’attitudine a recitare con il solo uso della voce.

Questo seminario intensivo di due giorni offre la possibilità di conoscere gli elementi base e di aprire la pista allo studio di questa importantissima disciplina cinematografica.

Una breve introduzione teorica, accenni alla storia del doppiaggio e alla contrattazione nazionale del lavoratore del doppiaggio e poi ore e ore di pratica a leggìo.

Il workshop è aperto a tutti, senza limitazione di età o di handicap fisici (purché non intacchino l’uso della voce) e non è necessaria alcuna preparazione, ma è consigliata una attitudine alle arti interpretative.

Stefano Cutaia è attore, formatore teatrale e regista parmigiano. Nel 2006 partecipa ad un corso di Doppiaggio su tre livelli diretto dal grande Mario Maldesi (direttore del doppiaggio di film da Fellini a Truffault, Polanski, Kubrik, Brooks e Stone, dialoghista, attore e doppiatore), con il quale continua a collaborare fino al 2012, anno della sua dipartita. Nel 2011 apre e gestisce NovArteScenica a Bologna, al tempo stesso scuola e impresa di Doppiaggio.

Il costo del seminario è di 160 € per 16 ore complessive di lavoro (per entrambe le giornate gli orari sono dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00), per informazioni e iscrizioni: eUROPA tEATRI, tel. 0521.243377 – mail europateatri.pr@gmail.com. Le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo, ma mantenendo un equilibrio fra voci maschili e femminili.

“Il tempo dell’altrove” venerdì 9 e sabato 10 maggio ore 21.15

By , May 5, 2014 2:22 pm

eUROPA tEATRI

Rassegna Serale 13 | 14

venerdì 9 e sabato 10 maggio ore 21.15

eUROPA tEATRI

IL TEMPO DELL’ALTROVE

con

Aldo Cero Patrizia Dall’Argine Elisa Longeri

Carlo Andrea Oddi Boris Pesci Marco Scortichini

drammaturgia Elisa Longeri, Ilaria Gerbella

musiche originali Patrizia Mattioli

luci Lucia Manghi

costumi Silvana Gandolfi

regia Ilaria Gerbella

Debutta al Teatro Europa venerdì 9 e sabato 10 maggio alle ore 21.15 la nuova produzione di eUROPA tEATRI per la rassegna serale 13 | 14, frutto della residenza artistica offerta dall’associazione agli interpreti: Il tempo dell’altrove, opera liberamente tratta da Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum, per la regia di Ilaria Gerbella (drammaturgia di Elisa Longeri e Ilaria Gerbella, luci Lucia Manghi, musiche originali di Patrizia Mattioli, costumi di Silvana Gandolfi, in scena Aldo Cero, Patrizia Dall’Argine, Elisa Longeri, Carlo Andrea Oddi, Boris Pesci e Marco Scortichini).

La vicenda del celebre romanzo che racconta le avventure di Dorothy e dei suoi compagni acquista ne Il tempo dell’altrove le tinte dell’onirico, luogo dove l’illusione e l’irrazionalità spesso si fanno gioco del sognatore. Lo spettacolo, come il romanzo, inizia con un smarrirsi e un viaggio; ma per la giovane Dorothy e per le tre tormentate figure che l’accompagnano il percorso lungo la strada di mattoni gialli si trasforma nella ricerca del proprio compimento, della propria essenza: attraversano incubi e visioni grottesche, si perdono, e nel perdersi la protagonista supera la soglia che dà accesso all’altrove… passa da un mondo all’altro, e come tutti gli iniziati subisce una trasformazione.

Qui si opera una metamorfosi. Qui, in questo mondo in cui regnano Incubo/Oz e Natura/Strega, Dorothy prenderà consapevolezza e diventerà adulta. La ricerca di cuore, coraggio e intelligenza, ma anche e soprattutto il ritorno a casa che la protagonista desidera con tutta sé stessa, tracciano come archetipi la via, il passaggio dall’infanzia, tempo di innocenza, ma anche di paure, all’adolescenza, con le sue avventure e la sua ricerca di identità e radici, fino all’età adulta, momento in cui si abbandona l’egoismo per fare spazio alla saggezza, all’empatia, alla compassione.

Lo spettacolo Il tempo dell’altrove – come la performance DreaMachine, che lo ha preceduto e annunciato – mette in scena l’estetica e le suggestioni di un circo di inizio secolo: l’aria densa, le luci accecanti, le musiche sorprendenti, il grottesco dei freak e l’ostentata sicurezza degli imbonitori. Su questa affascinante atmosfera si innestano i colori dell’opera alchemica: il nero, il rosso e il bianco che da sempre simboleggiano le fasi della trasformazione, su cui spicca la luce dell’oro.

Ingressi: intero € 10, ridotto € 8, professional € 6. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com.

“Sì, ma ci vuole coraggio” sabato 3 e domenica 4 maggio ore 21.15

By , May 2, 2014 9:32 am

eUROPA tEATRI

Materie Prime 13 | 14

Sì, ma ci vuole coraggio

esito del laboratorio teatrale avanzato

a cura di Chiara Rubes e Franca Tragni

con

Ilaria Ablondi Silvia Arcieri Adriano Arganini

Daniela Bragoli Cristina Bricoli Virginia Canali

Cristiano Fornasari Michele Gianferrari Giulia Guzzi

Jacopo Melegari Paola Montermini Yenny Carolina Pulido

Tiziano Reverberi Cristina Ruspaggiari

Dire di no è a volte più facile ed agevole che dire di sì.

Il presuppone un farsi carico, una scelta ponderata, cioè con un peso, diciamo, una responsabilità, un rischio, un azzardo. Intendendo per no una chiusura al movimento, all’esperienza che ha in sé un’incognita.

Dire sì è sposare una causa, un uomo, una donna, fare un figlio, piantare un albero, cambiare paese, essere costretti ad entrare in una malattia, in una cura, scegliere un lavoro, metterci la faccia, raccontare verità scomode, accettare un evento così com’è, senza possibilità di cambiarlo.

Allora ci vuole coraggio. Prima e dopo la paura.

Solo chi ha provato la paura può vivere il coraggio. Il coraggio non è temerarietà, e coraggioso è chi affronta la prova.

I testi dell’esito sono di esperienza di vita.

Ingresso unico e 6, info e prenotazioni: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com.

Dal 23 al 26 aprile: tutti i nostri eventi per i giorni della Liberazione

By , April 22, 2014 9:41 am

eUROPA tEATRI

mercoledì 23 e giovedì 24 aprile ore 21.15

ENSEMBLE PER LA FINE DEL TEMPO
esito del laboratorio di livello avanzato per attori e danzatori

a cura di Davide Rocchi e Loredana Scianna


le voci
Claudia Botti Daniela Campanini Isabella Grassi Davide Rocchi

Alessandro Silva Loredana Scianna Sara Zanotti

i corpi
Elisa Abelli Monica Arcadu Valentina Berni Giulia Carbognani

Pietro Cerri Margherita Chiari Alessandra Cinque Germano Lucci

Beatrice Mariotti Monica Pigato Alida Rubini Lorena Schifano Cosimo Urso

disegno luci e tecnica
Yannick De Sousa Mendes

mercoledì 23, giovedì 24 e sabato 26 aprile dalle ore 20.00 alle ore 23.30

Spazio Piccolo del Teatro Europa

VOCI DAL GHETTO
esposizione pittorica di Michele Riccomini

sabato 26 aprile ore 21.15

Giancarlo Ilari – eUROPA tEATRI

SIATE GENTILI CON LA MIA VECCHIAIA

seconda parte – gli effetti collaterali

con

Giancarlo Ilari

con testi “di vita” e brani tratti da

P.Ingrao, Don P. Mazzolari

P.Calamandrei, E.Sanguineti, Nello Quartieri ‘Italiano’

e da ‘Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani’

a cura di

Raffaella Ilari

Resistenza come vocazione: anche quest’anno gli spazi del Teatro Europa si aprono e si animano con diversi appuntamenti nei giorni delle celebrazioni della Liberazione, per raccogliere voci, immagini e azioni da condividere con vecchi e giovani combattenti.

Il primo appuntamento è Ensemble per la fine del tempo, esito del laboratorio di livello avanzato condotto da Loredana Scianna e Davide Rocchi, in scena mercoledì 23 e giovedì 24 aprile alle ore 21.15. Siamo a Görlitz (Polonia), è il 15 gennaio del 1941. In un piazzale gelido, alla presenza di nazisti e prigionieri, debutta uno dei massimi capolavori del XX secolo: il Quatuor pour la fin du temps. Composto da Olivier Messiaen durante la sua prigionia nel campo, viene eseguito in condizioni incredibili. Il freddo è atroce, al violoncello manca una corda e i tasti del piano su cui suona il compositore si bloccano spesso, ma il concerto viene portato a termine. Messiaen e i suoi compagni di prigionia sanciscono il trionfo della Bellezza e dell’Arte in una condizione estrema. Impossibile prescindere dalle condizioni storiche in cui il componimento da camera vide la luce, l’atto di resistenza operato attraverso la musica (e la fede che la pervade) si fonde inevitabilmente con le immagini che la miseria e la violenza inaudita dei campi di concentramento ci rimandano da allora. Dice Loredana Scianna: “Durante il laboratorio, con un gruppo di allievi attori e un gruppo di allievi danzatori, abbiamo percorso la suggestione musicale affiancandola al testo terribile e immaginifico dell’Apocalisse, senza mai dimenticare quel contesto di sangue e neve che forse, lo diciamo piano e con rispetto, forse potevano far pensare al giorno del Giudizio più con desiderio che con timore. Abbiamo riscritto una partitura vocale e di parola che s’innesta a tratti su quella musicale e ci siamo accorti che ogni tema trattato era troppo grande per le nostre forze: per quanto l’uomo possa pensare di possedere una scintilla di divino in sé, affrontare concetti come Giustizia, Eternità, Riscatto, Vendetta, Separazione e la stessa assenza del Tempo portava le nostre parole a farsi piccole piccole, a rincucciare nell’umanità che conosciamo e non in quella che vorremmo che fosse. Le domande sono state infinite, molte meno le risposte frammentate e scarne, ma ne abbiamo comunque ricavato una sintesi che proponiamo al pubblico. Il messaggio che l’operazione porta in sé è di grande importanza, anche in un tempo di violenza, sopraffazione e umiliazione meno manifesto e più subdolo qual è il nostro: l’Arte ha una funzione salvifica fondamentale, la brutalità e l’orrore possono essere eclissati e sopraffatti da un atto creativo che riporta l’Uomo al centro del suo nocciolo luminoso, dissipando le ombre”.

Allo spettacolo è legata la mostra pittorica di Michele Riccomini Voci dal Ghetto, aperta nello Spazio Piccolo del Teatro Europa mercoledì 23, giovedì 24 e sabato 26 aprile dalle ore 20.00 alle ore 23.30: i quadri realizzati dall’autore in occasione del progetto Musica e Regime sono ispirati alle poesie di Terezìn e illuminano di suggestioni anche l’Ensemble per la fine del tempo. Come simbolo della insopprimibile pulsione alla vita, la poesia diventa strumento di umanità contro l’oppressione inflitta dal regime nazista. I temi toccati nelle struggenti poesie diventano lezione universale sul valore della vita, trascendendo così i limiti storici, culturali e religiosi e rendendo la tragedia degli ebrei una tragedia dell’umanità intera.

Sabato 26 aprile alle ore 21.15, eUROPA tEATRI e Giancarlo Ilari presentano Siate gentili con la mia vecchiaia – Seconda parte. Gli effetti collaterali, (con testi “di vita” e brani tratti da P.Ingrao, Don P. Mazzolari, P.Calamandrei, E.Sanguineti, Nello Quartieri ‘Italiano’ e da ‘Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani’, a cura di Raffaella Ilari). Il ‘Battagliero’ Giancarlo Ilari, 86 anni, attore di lunga esperienza artistica, ritorna a fare la sua memoria. In questo tempo in cui sembra non esserci più tempo. Da “Indignatevi!” a oggi, molte cose sono mutate, lo scenario è piuttosto caotico. L’essersi indignati non è bastato, come già intuiva Ingrao. E in modo ormai vistoso notiamo gli effetti collaterali di molte azioni (o non azioni). La crisi è esplosa, la disoccupazione alle stelle, i suicidi in aumento, i poliziotti che hanno ucciso Federico Aldovrandi sono tornati al lavoro, Casa Pound è ancora aperta, il Veneto invoca la secessione, l’emergenza democratica è in corso. Chi si prende cura di noi? A volte la Memoria si perde, a volte diventa una ‘questione puramente tecnica’. A volte si chiede aiuto ai farmaci quando le parole e le azioni non riescono a curarci più. Mentre si comunica a colpi di twitter, arriviamo all’afasia del linguaggio, all’afasia della memoria. Il testo, mantenendo la sua struttura aperta, si rinnova ogni volta fino all’ultimo: le voci -che ancora per fortuna ci curano – di grandi combattenti si alternano ai fatti recenti di attualità. Vecchia e Nuova Resistenza. “Siate gentili con la mia vecchiaia” o, meglio, siate gentili con tutti noi. Perché tutti ne abbiamo bisogno di gentilezza.

Chi era presente l’anno scorso seguirà l’evolversi dei fatti. Chi non lo era, assisterà non ad una lettura, nemmeno ad uno spettacolo. Ad un monito, forse. Ad uno sgranare gli occhi sulle contraddizioni del nostro tempo per mantenere vigile l’attenzione. Sicuramente una chiamata all’impegno e alla consapevolezza, un invito a lottare contro l’indifferenza senza fermarsi alla sola indignazione. Perché, appunto, indignarsi non è stato sufficiente.

E perché come afferma il partigiano comandante Nello Quartieri, nome di battaglia Italiano, “l’arte non può essere costretta ma chissà che gli artisti del canto, della musica e della scrittura possano trovare qui ispirazione per il loro talento, per ricordare i nostri caduti e per difendere e praticare quei valori che possono unire gli Italiani e che ci permettano di ritrovare il nostro Rinascimento culturale”.

Ed anche in questa occasione eUROPA tEATRI non trascura la didattica teatrale, offrendo un’occasione di alta formazione scenica: lo stage organizzato in collaborazione con Kollettivoteatro Fuck the legend, condotto da Cathy Marchand, figura di spicco del Living Theatre. Dall’idea di Kollettivoteatro di portare uno Stage del Living Theatre a Parma, dopo quasi vent’anni di assenza (l’ultimo passaggio del gruppo è stato nel ‘96 al Teatro delle Briciole con lo spettacolo Mysteries e uno stage a cui parteciparono più di 40 persone). Il Living Theatre fin dagli anni ‘60 è stato molto legato al territorio di Reggio Emilia e Parma dove si sono create vere e proprie “Residenze” di mesi per la creazione di progetti: oggi, nel 2014, questi tre giorni di Stage vogliono essere sì una memoria, ma sopratutto un nuovo seme di creatività basato sullo scambio e sul ruolo fondamentale che ha il teatro come forma “Vivente e Collettiva” non per sfidarsi ma per tornare a “Fidarsi” e condividere un’esperienza fatta di individualità formando un corpo unico dell’attore. Lo stage si terrà da sabato 26 a lunedì 28 aprile, ed è aperto a tutti coloro che hanno ancora il desiderio di sperimentare e ricercare attraverso il teatro nuove forme di comunicazione. Il costo dello stage è di 150 €, per informazioni e iscrizioni rivolgersi a eUROPA tEATRI (tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com) oppure a Stefania Maceri (tel. 340.5234232, mail stefania.maceri@gmail.com)

Ingressi per gli spettacoli: Ensemble per la fine del tempo ingresso unico € 8, Siate gentili con la mia vecchiaia – seconda parte intero € 10, ridotto € 8, professional € 6. La mostra Voci dal ghetto è ad ingresso gratuito. Informazioni e prenotazioni allo 0521.243377 o all’indirizzo mail europateatri.pr@gmail.com.

Stage di Living Theatre con Cathy Marchand – dal 26 al 28 aprile

By , April 17, 2014 11:17 am

Fuck The Legend

Stage di LIVING THEATRE diretto da Cathy Marchand



SABATO 26, DOMENICA 27 E LUNEDì 28 APRILE

Sabato 26 e domenica 27 h. 11-17; lunedì 28 19-23
presso eUROPA tEATRI

è prevista Performance finale
Scadenza iscrizioni: 23 aprile 2014
Numero massimo partecipanti 20, minimo 10
COSTO 150 euro

Dall’idea di Kollettivoteatro di portare uno Stage del Living Theatre a Parma, dopo quasi vent’anni di assenza (l’ultimo passaggio del gruppo è stato nel ’96 al Teatro delle Briciole con lo spettacolo Mysteries e uno stage a cui parteciparono più di 40 persone). Il Living Theatre fin dagli anni ‘60 è stato molto legato al territorio di Reggio Emilia e Parma dove si sono create vere e proprie “Residenze” di mesi per la creazione di progetti: oggi, nel 2014, questi tre giorni di Stage vogliono essere sì una memoria, ma sopratutto un nuovo seme di creatività basato sullo scambio e sul ruolo fondamentale che ha il teatro come forma “Vivente e Collettiva” non per sfidarsi ma per tornare a “Fidarsi” e condividere un’esperienza fatta di individualità formando un corpo unico dell’attore. Lo stage è aperto a tutti coloro che hanno ancora il desiderio di sperimentare e ricercare attraverso il teatro nuove forme di comunicazione.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

eUROPA tEATRI
via Oradour, 14
43123 Parma
Telefono 0521 243377
E-mail europateatri.pr@gmail.com
Sito Web http://www.europateatri.it/

o

Stefania Maceri
E-mail stefania.maceri@gmail.com
Telefono 340.5234232

“Il meglio di… All’Assalto!” mercoledì 16 aprile – “Fuochi” venerdì 18 e sabato 19 aprile

By , April 14, 2014 4:53 pm

eUROPA tEATRI

Materie Prime 13 | 14

mercoledì 16 aprile ore 21.30 – Ratafià TeatroBar

IL MEGLIO DI… ALL’ASSALTO!

terzo esito del laboratorio teatrale di livello avanzato

a cura di Chiara Rubes e Franca Tragni

con
Adriano Arganini  Francesca Beccani Cristina Bricoli

Virginia Canali  Germana Celentano  Tiziana Di Candia

Cristiano Fornasari Francesca Foti  Vittoria Laudato

Paola Montermini Alessandro Ripasarti  Noor Shihadeh

Elisa Tamburini  Gianluca Urbanetto  Cosimo Urso

i personaggi più divertenti,

le scene più sorprendenti,

e nuove attrazioni ancora più comiche!

Life is a cabaret, old chum, come to the cabaret!

ingresso ad offerta libera: sostieni il Teatro Europa!

non si effettua servizio di prenotazione

______________________________

venerdì 18 e sabato 19 aprile ore 21.15 – Teatro Europa

FUOCHI
esito del laboratorio teatrale di livello avanzato
a cura di Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

con

Antonella Azzali  Marzia Bragadini  Maria Luisa Cattabiani

Elke Fernandez Andrea Friggeri  Maria Teresa Lonetti

Elisa Longeri  Massimiliano Morini Tiziano Reverberi

Antonio Sebastianelli  Cosimo Urso  Roberto Oliver Zubani

regia di Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli
musiche originali di Patrizia Mattioli

Amare a occhi chiusi significa amare come un cieco.

Amare a occhi aperti significa amare come un folle.


Dall’incontro fra Fuochi di Marguerite Yourcenar e le Variazioni Goldberg di Johan Sebastian Bach si animano le storie di Achille, Saffo, Edipo, Antigone, Medea… variazioni viventi, come accordi che sorgono dal silenzio e prendono direzioni inattese al nostro orecchio: attraversano storie d’amore, di castigo, di devozione, di follia.

ingresso unico € 6,00

info e prenotazioni

tel. 0521.243377 mail europateatri.pr@gmail.com

“Antigone e la rivolta” e “Coincidendo” – mercoledì 9 aprile ore 21.00

By , April 8, 2014 2:29 pm

eUROPA tEATRI

Materie Prime 13 | 14


la prima volta non si scorda mai…

quest’anno gli esiti dei due laboratori di pratica teatrale di primo livello vanno in scena

in un’unica serata dedicata a loro,
alle persone che hanno scelto eUROPA tEATRI per questo primo passo sul palco,

davanti agli occhi del pubblico,

per questa emozione che non potranno dimenticare.

mercoledì 9 aprile a partire dalle ore 21.00

ANTIGONE E LA RIVOLTA

esito del laboratorio di I livello condotto da Chiara Rubes e Lucia Manghi

esito a cura di Chiara Rubes

con

Fernando Agnetti Arianna Cappellini Claudia Chicca

Elisa Giacomoni Beatrice Marconi Monica Munno

Margherita Nicoli Gianpaolo Simoncini

Scoppia come un palloncino gonfiato troppo.
O cresce lentamente e aumenta poco alla volta,
come la coltre di neve sui tetti delle case d’inverno.
In entrambi i casi gli effetti sono radicali, profondi, sconvolgenti.
L’incapacità degli altri di gestire la ribellione mostra la sua vera potenza.
Rivolta!

Antigone è l’essenza della rivolta: si ribella contro il potere costituito, perché la legge che porta dentro di sé è la più alta, la più forte.

COINCIDENDO

esito del laboratorio di I livello

condotto da Ilaria Gerbella, Lucia Manghi, Loredana Scianna e Chiara Rubes

esito a cura di Ilaria Gerbella

con

Agnese Cacace Elisa Delsante Anna Ghillani

Nada Mokdad Sara Piovani Tiziana Vuotto

In questo mondo caotico, le coincidenze sono l’unica certezza.
Chissà cosa ci ha condotto in questo teatro quella prima volta?

Forse il destino, forse il caso, o forse solo un po’ di magia….
Donne che si incontrano, che si interrogano cercando di dare un senso ai piccoli e grandi accadimenti della vita…
Donne che sognano e camminano nel mondo.

A certe chiamate non si può rispondere che con un sì.

ingresso unico per entrambi gli esiti € 6,00

informazioni e prenotazioni

tel. 0521.243377

mail europateatri.pr@gmail.com

“DreaMachine” domenica 30 marzo dalle ore 19.00

By , March 25, 2014 1:51 pm

eUROPA tEATRI

X4M

perform

domenica 30 marzo a partire dalle ore 19.00

eUROPA tEATRI

DREAMACHINE

ideazione e realizzazione

Aldo Cero Patrizia Dall’Argine Ilaria Gerbella Elisa Longeri

Carlo Andrea Oddi Boris Pesci Marco Scortichini

selezione musicale Patrizia Mattioli

Domenica 30 marzo, a partire dalle ore 19.00, il Teatro Europa ospita DreaMachine, ultimo appuntamento di X4M, il progetto performativo ideato per la stagione 13 | 14, e basato su esperimenti di relazione con il pubblico su un unico concetto chiave che viene declinato di volta in volta in modo autonomo dagli ideatori delle performances.

DreaMachine è una produzione eUROPA tEATRI ideata e agita da Aldo Cero, Patrizia Dall’Argine, Ilaria Gerbella, Elisa Longeri, Carlo Andrea Oddi, Boris Pesci e Marco Scortichini, accompagnati dai live electronics di Patrizia Mattioli.

Creata alla fine degli anni ‘60 dall’artista Brion Gysin in collaborazione con il noto scrittore William Burroughs, la DreaMachine è il primo oggetto concepito per essere guardato con gli occhi chiusi. Quando è in azione, i semplici elementi di cui è composta riproducono una gamma di frequenze che è tipica delle onde cerebrali prodotte dal cervello quando il corpo si trova nello stato di rilassamento tipico del sonno. La DreaMachine è dunque in grado di proiettare davanti ai nostri occhi chiusi visioni limpide, colori caleidoscopici, immagini oniriche.

La DreamMachine ha ispirato molti artisti che l’hanno utilizzata per realizzare le loro opere nei più diversi campi artistici. Oltre ai creatori, ricordiamo fra gli altri David Bowie, The Mars Volta, Allen Ginsberg, Keith Haring, Bruce Labruce, Laurie Anderson e Floria Sigisgmondi.

Dicono gli ideatori: “Durante la creazione dello spettacolo Il tempo dell’altrove, spettacolo liberamente tratto da The Wonderful Wizard of Oz di L. Frank Baum, che debutterà al Teatro Europa venerdì 9 e sabato 10 maggio, abbiamo esplorato a lungo la materia del sogno e dell’incubo, luoghi dove l’illusione e l’irrazionalità spesso si fanno gioco di noi. In questa nostra ricerca abbiamo incontrato e sperimentato il progetto della DreaMachine.

Ora chiediamo al pubblico di condividere questa esperienza di sogno lucido, di abbandonarsi alla macchina dei sogni, di chiudere gli occhi per vedere”.

Per avere una testimonianza concreta dell’efficacia dell’atto performativo, gli appuntamenti di X4M sono ad ingresso a libera offerta: aboliti gli applausi per convenzione e il titolo d’ingresso a priori, sarà il pubblico a decidere se ciò a cui ha assistito è interessante o ha scatenato un pensiero di qualche tipo, nel qual caso potranno lasciare la loro offerta. Non è necessaria la prenotazione.

eUROPA tEATRI informa il pubblico che a causa degli effetti ottici luminosi, la visione della DreaMachine non è adatta a persone affette da epilessia fotosensibile.

Per informazioni: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com.

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