Category: europa teatri

“Odissea” – domenica 7 aprile ore 16.30

By admin, April 2, 2013 11:22 am

eUROPA tEATRI
Teatro Ragazzi 2012 – 2013

domenica 7 aprile ore 16.30
ODISSEA


testo Philippe Ponty
traduzione dal francese Sylviane Onken
idea, drammaturgia e regia Gigi Tapella
assistente alla regia Sylviane Onken
in collaborazione con Europa Teatri / Nautai teatro
con
Patrizia Dall’Argine Tania Finocchiaro Mara Flisi Anna Gerboni
Maria Teresa Lonetti Alessandro Nicotini Arianna Patti Pier Paolo Porta
Chiara Rubes Loredana Scianna Cosimo Urso

Debutterà al Teatro Europa domenica 7 aprile alle ore 16.30 Odissea, spettacolo nato dal seminario residenziale condotto al Teatro Europa da Gigi Tapella, lavorando sul testo originale di Philippe Ponty, tradotto da Sylviane Onken. In scena, diretti da Gigi Tapella, con le luci di Lucia Manghi, Patrizia Dall’Argine, Tania Finocchiaro, Mara Flisi, Anna Gerboni, Maria Teresa Lonetti, Alessandro Nicotini, Arianna Patti, Pier Paolo Porta, Chiara Rubes, Loredana Scianna e Cosimo Urso.

Ognuno protegge dentro di sé la propria Odissea, moderno Ulisse che naviga da isola in isola nel suo mare interiore, seguendo la propria stella, scrivendo la recita del mondo in cerca dell’uscita. Dalla Bolivia alle Alpi, dall’Afghanistan a Lampedusa, dall’Algeria ai Pirenei, degli uomini, delle donne sono in viaggio, in transito, errano, respinti, accettati, rigettati… soli o in grande moltitudine. Da ormai tremila anni e più, il mediterraneo è il teatro di Odissee tragiche o felici. Se Ulisse fosse qui in mezzo a noi che volto avrebbe? A chi avrebbe affidato le sorti del suo destino? Quale sarebbe l’origine e l’obiettivo del suo viaggio?
Questa storia, così come tutti i miti che hanno fondato la nostra civiltà, è eternamente contemporanea, semplice e profonda.
La storia di Ulisse è anche un’avventura da condividere e da trasmettere tra gli artisti, tra i giovani e ragazzi affinché l’anima di questo personaggio contamini quelle degli altri e sospinga tutti alla grande avventura della vita. La nostra arte, così come tutta l’arte, incoraggia sempre ad esplorare la nostra parte di libertà, non si finisce mai di rompere le frontiere e le regole… proprio come Ulisse.

Odissea è uno spettacolo a più voci in stretto contatto con la società che ci circonda, costruito in collaborazione con la gente che vive e sogna accanto a noi, giovani, ragazzi, studenti e persone appassionate. Un insieme di racconti, scene, voci e cori che attraverso la rappresentazione, aprono lo sguardo dello spettatore su nuovi orizzonti al di fuori del tempo, combattendo contro mostri, abbattendo muri e affrontando tempeste viaggiando con Ulisse in stretto contatto con l’opera di Omero.

Gigi Tapella inizia il suo percorso artistico alla fine degli anni ’70, come socio, attore e regista del Teatro del Sole, gruppo storico del Teatro ragazzi in Italia ed in Europa. Sviluppa una propria ricerca teatrale basata sulla pratica del gesto creativo, e l’approfondimento del pensiero attoriale, attraverso l’uso dell’immaginazione e della fantasia. Il suo percorso di lavoro si avvale del concetto di “ scena spoglia “ pochi oggetti essenziali per stimolare l’attore al credere nella forza della visione. Il teatro che ne scaturisce da questa impostazione artistica diventa strumento d’indagine del quotidiano, confronto tra le diversità e soprattutto una profonda indagine sul linguaggio dell’immaginario e del gioco. Nel 1992 crea la compagnia teatrale Nautai Teatro e cura la drammaturgia e la regia degli spettacoli. Dal 2010 fa parte della Direzione Artistica del Festival “De La Luzege”, ed è ideatore e regista nel progetto “ IL CORAGGIO” in collaborazione con Sylviane Onken, Philippe Ponty, Mariepierre Besanger di Bottom Theater e Festival Internazionale di Marsiglia 2013. Dal 1986 ad oggi parallelamente all’attività di regista e d’attore, Gigi Tapella dirige numerosi laboratori di teatro e pedagogia in collaborazione con Comuni, Provincia, e Ministero, ispirati alle tematiche della crescita e della comunicazione. Un percorso pratico che si avvale del teatro come momento di incontro e scambio tra le “generazioni” e la “diversità”, si ispira alla poetica sviluppata all’interno della sua compagnia, e pone al centro dell’attenzione il confronto tra l’ambito professionale del teatro e le realtà sociali che operano nel territorio come la scuola, il quartiere e i giovani.

Odissea è creato in collaborazione con eUROPA tEATRI, Nautai teatro, Teatro “La Piccionaia Vicenza e Laboratorio “Fare Teatro” del Teatro Comunale di Carpi. L’iniziativa è inserita nel Progetto Internazionale “Le Courage” promosso dal “Festival De La Luzege” e da “Le Bottom Theatre” (F).

Spettacolo adatto ai ragazzi dagli 11 anni in su e per tutti, ingressi: ingressi adulti € 8, ragazzi € 6; informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Le stanze della mente” – sabato 23 marzo ore 21.15

By admin, March 19, 2013 4:53 pm

eUROPA tEATRI

Materie Prime_Creazioni 2012 – 2013

sabato 23 marzo ore 21.15

LE STANZE DELLA MENTE


immagine di Jasmine Lonetti

liberamente ispirato a La metamorfosi di Franz Kafka
con
David Finardi Luca Maffezzoli Boris Pesci Marco Scortichini
drammaturgia e regia Maria Teresa Lonetti
luci Lucia Manghi

Debutterà al Teatro Europa sabato 23 marzo alle 21.15 Le stanze della mente, spettacolo frutto della residenza offerta da eUROPA tEATRI a Maria Teresa Lonetti e al suo gruppo di attori (David Finardi, Luca Maffezzoli, Boris Pesci e Marco Scortichini), seconda delle due Creazioni ospitate nella stagione e nate dalle residenze di giovani compagnie e artisti formatisi dall’esperienza dei laboratori: con questa occasione (preceduta, nel corso di questa stagione da Torpore e disincanto) eUROPA tEATRI ribadisce ancora una volta la propria attenzione alle nuove generazioni di giovani attori e autori che continuano si sono formati tramite la didattica del Teatro Europa e cercano spazio e voce per creare e mostrare i loro lavori.

Maria Teresa Lonetti, musicista con all’attivo due CD (Volendo volare e La grande danza), si è formata al Teatro Europa lavorando con Ilaria Gerbella, Franca Tragni e Lucia Manghi, e Gigi Tapella di NAUTAI teatro, e si è ispirata, per la sua prima esperienza di drammaturgia e regia, a un testo capitale della letteratura: La Metamorfosi di Franz Kafka.

Le stanze della mente è ambientato in una struttura fatiscente, dove la natura è stata soffocata da plastica, ferro, cemento; dove un gruppo di ragazzi “vige e regna” e si autogoverna, dove gli scarafaggi neri, insetti viscidi, vivono e regnano realmente, come loro, e dove uno di questo ragazzi, speciale, dovrà sopravvivere: ma come?
I quattro personaggi si muovono in un mondo onirico, fatto di fantasie e di ricordi, in cui però la realtà entra duramente, con le sue asprezze e i suoi scontri. Il loro interagire passa dalla confidenza al disprezzo, in una costante tensione personale e narrativa.

Un confronto continuo che porterà all’esasperato desiderio di una trasformazione traumatica, che avverrà, ma in un modo inaspettato: da essere umano a scarafaggio, con un piccolo imprevisto. Ciò provocherà sia il rifiuto degli uomini nel vederlo insetto, che quello della cittadina nera degli scarafaggi.
Due mondi a confronto, un mondo che rifiuta un suo stesso simile in entrambi i casi.

Quale sarà la vera metamorfosi? Quale dei due mondi prevarrà, se ne prevarrà uno?

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del
Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“I viaggi delle bambine” tre repliche fra domenica 10 e domenica 17 marzo

By admin, March 4, 2013 4:26 pm

domenica 10 e domenica 17 marzo ore 16.30

sabato 16 marzo ore 21.15

eUROPA tEATRI

I VIAGGI DELLE BAMBINE


da un’idea di Chiara Rubes

spettacolo itinerante di e con Chiara Rubes e Franca Tragni

luci Lucia Manghi

allestimento a cura di Chiara Rubes e Franca Tragni

con la collaborazione di Erika Borella, Ilaria Gerbella e Lucia Manghi

Torna al Teatro Europa, dopo il fortunato debutto della stagione scorsa, I viaggi delle bambine, con tre repliche: domenica 10 e domenica 17 marzo alle ore 16.30 e sabato 16 marzo alle ore 21.15. Lo spettacolo, indicato per i bambini dai 6 anni in avanti e per tutti, è stato creato da Chiara Rubes e Franca Tragni, che ne sono anche le interpreti, ed è arricchito da una scenografia che abita tutti i luoghi del Teatro Europa, offrendo al pubblico una fruizione itinerante della storia, piena di sorprese e divertimento (luci di Lucia Manghi, allestimento scenico a cura di Chiara Rubes e Franca Tragni con la collaborazione di Erika Borella, Ilaria Gerbella e Lucia Manghi).

Le due autrici presentano così la nuova produzione di eUROPA tEATRI: la nostra associazione è stata creata e mantenuta in vita soprattutto negli ultimi anni da un gruppo di donne che hanno fatto del teatro e della cultura la loro vita e la loro missione, con tenacia e passione, anche attraverso le difficoltà odierne. Le nostre attività formative, le nostre scelte culturali e la nostra ispirazione ci hanno portato a creare spettacoli che hanno sempre messo in primo piano le tematiche di genere e lo sguardo femminile sul mondo, in un percorso che coinvolge il personaggio donna in tutte le sue età, dall’infanzia all’adultità.

Ne I viaggi delle bambine si celebra la libertà e il coraggio femminile attraverso i racconti dei viaggi di alcune eroine bambine, sia presenti nella letteratura per ragazzi che frutto della fantasia delle autrici: in scena gli spettatori ritroveranno gli amati personaggi di Elisabeth Ulla ed Elvira Parolona, due figure adulte che prenderanno per mano le bambine e i bambini e faranno loro rivivere le avventure di queste straordinarie figure di giovani durante il loro cammino di crescita, fra cui Alice alle prese con il Cappellaio Matto, o la saggia Vassilissa alla ricerca del fuoco; fino a poter portare a loro volta ai più piccoli i doni di intelligenza e tenacia, coraggio e allegria che possano aiutarli a maturare, sottolineando come la differenza (essere donna, femmina) e le diversità (caratteriali o fisiche) possono essere la chiave per la realizzazione di sé e del proprio posto nel mondo.

Lo spettacolo è adatto ai bambini dai 6 anni in avanti e per tutti, ingressi: adulti 8 €, ragazzi 6 €.

Data la capienza limitata la prenotazione è obbligatoria
Informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa:
tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Giduglia” – sabato 2 marzo ore 21.15

By admin, February 25, 2013 4:24 pm

eUROPA tEATRI

Stagione Serale 2012 – 2013

sabato 2 marzo ore 21.15

Giduglia

di e con

Patrizia Aroldi

collaborazione

Danio Manfredini

Luci Davide Cavandoli

Registrazione sonora Marco Olivieri

Partecipazione al progetto Marco Ripoldi e Johnny Gable

Sostegno alla produzione Armunia Festival – Castiglioncello,

La Corte Ospitale – Rubiera

Si ringrazia per l’ospitalità Teatro Asioli di Correggio

Prosegue la stagione serale di eUROPA tEATRI, con un prezioso spettacolo in cui la donna è artefice e protagonista: sarà in scena al Teatro Europa sabato 2 marzo alle ore 21.15 Giduglia, l’affascinante spettacolo scritto e interpretato da Patrizia Aroldi (collaborazione alla regia di Danio Manfredini, luci di Davide Cavandoli, registrazione sonora di Marco Olivieri, partecipazione al progetto Marco Ripoldi e Johnny Gable), la storia di una donna-clown in crisi esistenziale, che entra per la prima volta in terapia.

Giduglia è un essere smarrito dai contorni sfumati, presa nella trappola di una vita tragicomica senza intreccio, senza trama, senza senso, come ben simboleggia il suo nome, lo stesso della vorticosa spirale simbolo della patafisica.

Sulla scena la stanza dell’Ipnotista, uno spazio astratto che evoca la pista di un circo, un non luogo dove l’anima si specchia e ci mostra l’incredibile.

Sotto la gioia simulata, la protagonista nasconde un vivere tragicomico, in cui quasi mai un istante spiega l’istante successivo: Giduglia può ridere a crepapelle e nello stesso momento piangere a crepacuore, in una convulsa condensazione di contrari che riflette la solitudine dell’essere solo quel che si è.

Titubante, perplessa alla vista di specchi che scompongono le forme, viene presto attratta dal movimento di una spirale, simile ad un occhio il cui sguardo scava nelle viscere.

Una spirale bianca e nera come, guarda caso, la sua valigia a strisce… e non solo.

Giduglia è una Clownessa, è tutti e ciascuno, è un buffone del profondo con una ingombrante riserva di non senso e di paura per l’inesorabile scadenza di ogni avventura umana. Tutto ciò che nasce, muore ma la morte per lei non è mai logica.

Inizia così un viaggio guidato dalle indicazioni dell’Ipnotista, che passo dopo passo la induce a muoversi, nonostante le sue stravaganze, nello spazio interiore dell’immaginazione.

Nella trance ipnotica il tempo si distorce e la Clownessa, del tutto inconsapevole, regredisce fino al momento della nascita e in catalessi avanzerà nel futuro fino all’incontro terapeutico con la morte.

Giovani si nasce, vecchi si diventa e nel tempo di mezzo lei sembra confondersi sempre più.

Sconcertata rivive l’eclissi del sogno d’amore. Spronata a proseguire, tartaglia, inciampa nelle parole, straparla. Nella ricerca di una identità si esprime in una lingua che non conosce e in balia di una forza possente, con voce tonante declama al mondo intero l’inafferrabile autenticità dell’essere.

In un intimo giardinaggio interiore dove trionfo e declino germogliano insieme, ci accompagna così in un mondo altro e mentre è alla ricerca di un gran finale ci sussurra che nel cerchio dei nostri differenti e simili destini siamo tutti affratellati.

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro
Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

Guarda su Youtube il video di presentazione dello spettacolo

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segnaliamo anche

domenica 3 marzo ore 17.00

Auditorium del Carmine – via Duse, 1 – Parma


Provincia di Parma – Assessorato alle Pari Opportunità

8 marzo e dintorni 2013

eUROPA tEATRI

VIVERE SPETTINATA

a cura di Franca Tragni

di e con

Virginia Canali Alessandra Cinque Giuliana Costanzo

Annalisa Dall’Asta Fernanda Esposito Elisa Longeri Franca Tragni

luci Lucia Manghi

Vivere spettinata è uno spettacolo in cui si riflette su cosa significa essere, in questo preciso momento storico, sociale e culturale, essere donna e disabile, e cioè in una condizione doppiamente difficile da affrontare. Si riflette, però, senza ricorrere a facili pietismi o al tono drammatico a tutti i costi, ma utilizzando le potenti armi del comico, dell’ironia e dell’autoironia, che più di ogni altra cosa sono in grado di smontare pregiudizi e luoghi comuni.
In scena si parlerà di amore, indipendenza, sessualità, paure e desideri: la necessità di affrontare questi argomenti con le proprie parole e il proprio corpo è scaturita dalle stesse partecipanti allo spettacolo, che si snoda in un’atmosfera che alterna il registro delle confidenze e dei pettegolezzi fra amiche, anche con un po’ di liberatoria malignità, a momenti di riflessione più lirica e profonda.

ingresso libero fino a esaurimento posti, non è necessaria la prenotazione.

“L’Acciarino magico” – domenica 24 febbraio ore 16.30

By admin, February 18, 2013 6:22 pm

eUROPA tEATRI

L’ACCIARINO MAGICO

liberamente ispirato alla favola di H.C. Andersen

con Bernardino Bonzani

testo Ilaria Gerbella e Bernardino Bonzani

collaborazione alle scene Franco Tanzi, Mauro Vecchi, Lucia Manghi, Erika Borella

costumi Anna Malandruccolo

consulenza musicale Maurizio Soliani

tecnica e luci Lucia Manghi e Erika Borella

regia Ilaria Gerbella

Ancora un pomeriggio dedicato ai più giovani al Teatro Europa: domenica 24 febbraio, alle 16.30, va in scena L’Acciarino Magico, spettacolo scritto e diretto da Ilaria Gerbella, in scena Bernardino Bonzani, collaborazione alle scene Franco Tanzi, Mauro Vecchi, Lucia Manghi, Erika Borella, costumi Anna Malandruccolo, consulenza musicale Maurizio Soliani, tecnica e luci Lucia Manghi e Erika Borella.

L’acciarino magico è una fiaba che narra il rito di passaggio dall’età dell’inconsapevolezza all’età adulta. Lo spettacolo ha inizio quando un giovane soldato, di ritorno dalla guerra, incontra una vecchia strega seduta sotto un albero. La donna gli chiede di entrare nella cavità dell’albero per recuperare un vecchio acciarino a lei appartenuto un tempo, il giovane accetta.

Qui inizia il suo viaggio, il soldato scenderà all’interno dell’albero, giù nelle viscere della terra; e qui dovrà oltrepassare tre porte che si apriranno su tre stanze, e in ogni stanza scoprirà una cassa piena di monete e a guardia di ogni cassa un enorme cane.

Il soldatino supererà le tre prove e tornerà in superficie portando con sé molte monete d’oro e l’acciarino da consegnare alla vecchia strega, ma improvvisamente spaventato dalla megera deciderà di ucciderla. È da questo incontro che il giovane si troverà coinvolto in una serie di avventure che lo trasporteranno in un mondo fantastico con apparizioni di cani magici, l’incontro con una bella principessa segregata in un’alta torre e la continua perdita e riconquista del potere…

In tutto questo, il giovane soldato non dà segno di acquisire alcuna consapevolezza rispetto a sé e al mondo: che si ritrovi poverissimo o con mille denari in sacchetta, condannato a morte in una prigione buia o alla vigilia delle nozze con una principessa, rimane spettatore della propria esistenza, che si staglia su ogni sfondo al di là del bene e del male. Il suo destino si compie poiché questo è ciò che semplicemente deve succedere, senza una vera perdita o un vero guadagno. Nemmeno il confronto con la paura si risolve con il suo superamento: i tre cani che inizialmente affronta e che poi gli verranno in aiuto ad ogni passo non gli incutono sufficiente terrore.

Insomma cos’ha di morale da dire questo racconto in cui il premio tocca in sorte a chi non se lo merita, in cui ogni desiderio del protagonista si stempera in un semplice capriccio, in cui la magia viene in soccorso a chi la estorce con noncuranza? Non lo sappiamo, o meglio, non ve lo diciamo. Sappiamo però che, per crescere, imparare a porre domande è altrettanto importante che fornire risposte. E sappiamo anche che è essenziale imparare ad ascoltare: il vero incantesimo è ciò che accade tra la luce e il buio di un piccolo spazio raccolto, dove i bimbi guardano, ascoltano, tremano, ridono, fanno tesoro di visioni e parole. Per poi crescere, ricordare e andare oltre. E non solo loro: Hans Christian Andersen, autore della fiaba a cui lo spettacolo è ispirato ha detto: le fiabe erano state raccontate per i bambini, ma anche gli adulti avrebbero dovuto avere il permesso di ascoltarle.

Spettacolo adatto ai bambini dai 5 anni in avanti e per tutti, ingressi: adulti 8 €, ragazzi 6 €; informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Isolario” sabato 16 febbraio ore 21.15

By admin, February 11, 2013 12:52 pm

eUROPA tEATRI

Stagione Serale 2012 – 2013

sabato 16 febbraio ore 21.15

in collaborazione con ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna

ISOLARIO

poema di un frastaglio, spiumato, minuto e senza fine

foto di Maria Pamini

Idezione e coreografia: Fabrizio Favale

Colonna sonora originale e esecuzione dal vivo: Teho Teardo

Danzatori: Jari Boldrini, Marta Capaccioli, Martina Danieli, Andrea Del Bianco, Fabrizio Favale,

Giulio Petrucci, Manuel Rodriguez, Stefano Roveda

Responsabile di progetto in site specific: Leonardo Regano

Responsabile di progetto isole Egadi: Stefania Poppi

Collaborazioni tecniche: Paolo Rodighiero, Alberto Trebbi

con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali,

Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna

ringraziamo Cango Cantieri Goldonetta Firenze, Raum Bologna,
Fienile Fluò  Bologna, Spazio Danza Bologna


Premio FondoFare Anticorpi Circuitazione 2012

Sarà in scena al Teatro Europa sabato 16 febbraio alle ore 21.15, in una serata organizzata in collaborazione tra eUROPA tEATRI e Ater – Associazione Teatrale Emilia Romagna,  Isolario – poema di un frastaglio, spiumato, minuto e senza fine, nuova opera coreografica di Fabrizio Favale e Le Supplici.
Isolario ha idezione e coreografia di Fabrizio Favale, colonna sonora originale di Teho Teardo, danzatori: Jari Boldrini, Marta Capaccioli, Martina Danieli, Andrea Del Bianco, Fabrizio Favale, Giulio Petrucci, Manuel Rodriguez, Stefano Roveda, e si è aggiudicato il premio FondoFare Anticorpi Circuitazione 2012
Lo spettacolo è composto da 14 brevi brani coreografici, diversi fra loro come un catalogo di isole dello stesso arcipelago. Solo in parte distinti, perlopiù confluiscono o sono inclusi uno dentro l’altro.
Sotteraneamente connesso alle opere del cartografo francescano Vincenzo Coronelli, questo lavoro vuole addentrarsi in atlanti dell’immaginario che risultano ora abitati ora disabitati, ora affollati ora deserti, dove incontra arcipelaghi di forme somiglianti e tuttavia diverse fra loro, dove segue tracciati che ora incontrano moltitudini e frastagli di immagini e mutazioni, ora sconfinano in orizzonti vuoti. L’andamento del lavoro si snoda dunque su un doppio registro: nell’esitazione tra figurazione e scrittura coreografica, in un’alternanza dove ora incontriamo i danzatori in complesse sezioni coreografiche, ora li sorprendiamo, come nell’improvvisa apparizione d’una tribù sconosciuta, nelle loro strane e alquanto incomprensibili attività. Queste attività, immerse in un’atmosfera pallida, nebbiosa e incerta, variano dal posizionare, stendere e snodare grosse matasse di lane colorate, affiancate da bende e cordelle e bastoncini, a creare delle geografie che subito vengono rimodificate o fatte sparire, oppure nell’addobbare i capelli in complicate acconciature e travestimenti con rami, piume e lacci colorati, o ancora nel dispiegare un’imponente vela da imbarcazione medievale, che spostata accuratamente o aperta e chiusa a ventaglio, diventa membrana che separa un’azione dall’altra o, in maniera più sottile, vuole discernere, differenziare uno spazio invisibile da un altro spazio invisibile.
La parte centrale di Isolario è costituita da un lungo brano coreografico, dato dall’articolatissimo intreccio di dinamiche eseguite da sette danzatori. I danzatori vanno a delineare regioni dell’immaginario fitte d’intrichi di forme e qualità del movimento, che rinviano con potenza a quei grovigli dinamici che ritroviamo solo in luoghi densi di specie d’uccelli acquatici. Là, nel folto, fatto d’un’estraneità che sembra lasciarci fuori, o assorbire per sempre, fra zampettii, scarti improvvisi, cori di battiti d’ali sincronizzate, enormi rigonfiamenti di piumaggio multicolore che a tratti, vibrando, sembrano rimarcare stupefacenti danze, in quell’incredibile tramestio fatto dell’apparizione e del subitaneo dileguarsi di forme e suoni, scorgiamo, in trasparenza, anche il paesaggio, che è lo sfondo che lascia che in sé si profili il tracciato d’un gigantesco ricamo. Infine, nello stesso luogo, o forse subito prima, scorgiamo anche qualcos’altro: noi stessi. Ma più che un noi al presente, un noi remoto, arcaico, magico. Così quella vista finisce per aprire anche a un immaginario d’un tempo che per noi non esiste affatto, e che forse non è mai esistito, e che abbiamo la certezza che per forza dev’essere esistito. Visibile e invisibile sono la trama e l’ordito d’uno stesso arazzo.
Questa parte principale del lavoro, densa di movimento corale, è preceduta e seguita da  assoli. Spiega la compagnia: “Questi percorsi solitari dei danzatori sono qualcosa di assolutamente imprevisto che è accaduto in fase di montaggio. Tutto il lavoro è difatti costruito in gruppo, è corale, per cui ogni danzatore ha costruito il proprio percorso coreografico in maniera e in funzione strettamente legata e dipendente e intrecciata al folto gruppo, ai movimenti degli altri. Di conseguenza se un danzatore viene lasciato solo senza gli altri, la sua danza presenta una costruzione ritmica e una qualità del movimento impensabile a priori, non progettabile. Non sarebbe stato possibile realizzare quel tipo di danza partendo da un solo danzatore, perché in quella danza il danzatore è alle prese con qualcosa che c’era e ora non c’è più: è come un calco dell’invisibile. È una danza con i fantasmi”.
Le musiche del lavoro sono affidate a Teho Teardo, noto compositore, musicista e sound designer che si dedica all’attività concertistica e discografica pubblicando diversi album che indagano il rapporto tra musica elettronica e strumenti tradizionali.
Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

Fabizio Favale_Le Supplici: sito web
Isolario su Youtube: guarda un video delle prove dello spettacolo

“Torpore e disincanto” – sabato 9 febbraio ore 21.15

By admin, February 5, 2013 12:33 pm

eUROPA tEATRI

Materie Prime_Creazioni

sabato 9 febbraio ore 21.15

TORPORE E DISINCANTO

tratto da “I cinque martedì di Silvano Pianura” di Francesco Veschi

di e con Francesco Veschi

regia di Franca Tragni

luci di Lucia Manghi


Debutterà al Teatro Europa sabato 9 febbraio alle 21.15 Torpore e disincanto, spettacolo frutto della residenza offerta da eUROPA tEATRI a Francesco Veschi, e prima delle due Creazioni ospitate nella stagione e nate dalle residenze di giovani compagnie e artisti formatisi dall’esperienza dei laboratori.

Torpore e disincanto è tratto da I cinque martedì di Silvano Pianura, un testo pensato per la pagina, per la fruizione tramite lettura, di cui Francesco Veschi è autore. Il testo trova espressione in scena grazie al contributo di Franca Tragni, che di Torpore e disincanto è regista, e alle luci di Lucia Manghi.
Dopo alcuni anni di stasi sulla carta, Silvano Pianura prende un corpo ed una voce e per la prima volta si presenta in scena.

Si presenta innanzitutto col respiro: l’atto primo che segue la recisione del cordone ombelicale che alla carta lo ha tenuto legato.
Pianura svela subito la propria dichiarazione d’intenti: la ricerca dell’equilibrio.
Un equilibrio inseguito, ma sfuggente. Inseguito con il passo incerto di chi lascia molto spazio al pensiero e poco all’azione. Un equilibrio idealizzato come una diversa condizione, una modalità di stare altra rispetto a quella che il protagonista sente di vivere.
Il pensiero di Silvano Pianura si incaglia nelle minuzie della quotidianità: come è meglio guidare l’auto quando si siede accanto alla donna che si desidera?
Lo stesso ordine alfabetico, che qui si fa simbolo di ogni convenzione condivisa, diventa per il personaggio in scena oggetto di un’indagine minuziosa, un fondo da scandagliare. E, in ultima sintesi, un ostacolo a cogliere opportunità.

Francesco Veschi ha compiuto la sua formazione teatrale con il Teatro Europa (studiando con Franca Tragni e Chiara Rubes, Davide Rocchi e Loredana Scianna, Carlo Ferrari), Lenz Rifrazioni e con Stefano Cutaia della Compagnia del Calandrino.
Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Pane e rose” sabato 2 febbraio ore 21.15

By admin, January 28, 2013 11:32 am

sabato 2 febbraio ore 21.15

Teatro dell’Orsa
PANE E ROSE


scritto, diretto e interpretato da

Monica Morini e Bernardino Bonzani

musiche al pianoforte

Claudia Catellani

collaborazione Annamaria Gozzi

tecnica luci e audio Andrea Alfieri

comunicazione Valentina Mantovani

si ringrazia per la generosa collaborazione Letizia Quintavalla

Andrà in scena al Teatro Europa sabato 2 febbraio alle ore 21.15 lo spettacolo Pane e Rose della compagnia Teatro dell’Orsa. Bernardino Bonzani e Monica Morini sono autori, registi e interpreti di questo spettacolo (musiche al pianoforte di Claudia Catellani, luci e tecnica di Andrea Alfieri, consulenza drammaturgica di Annamaria Gozzi), che ha  debuttato al Festival internazionale di narrazione di Arzo (Svizzera).
Pane e rose racconta un episodio quasi sconosciuto e dimenticato dalla storiografia ufficiale, che i membri del Teatro dell’Orsa hanno ricostruito con interviste e ricerche: una storia di donne, umili ma piene di dignità, con le loro lotte per il lavoro, con tutti i sacrifici per dare l’istruzione ai figli, pronte ad agire, a fare la loro parte, a stendersi sui binari con i figli nella pancia per fermare i treni carichi d’armi.
Il progetto è iniziato da una collaborazione con l’ANPI, associazione nazionale partigiani italiani. Si voleva raccontare la protesta veemente e appassionata di mille donne che l’8 ottobre del 1941 si presentarono nel municipio di un paesino della pianura reggiana al grido di pane e pace. Dieci di queste donne furono arrestate e incarcerate nei giorni successivi. Erano tutte donne antifasciste, braccianti, madri e spose che dovevano provvedere alle famiglie mentre mariti, fratelli e figli erano al fronte, in guerra.
Una grande storia di tante donne: la vita nella “corte”, fatta di fatiche quotidiane e di solidarietà. Nei pomeriggi della domenica si portava fuori la sedia, con il vestito buono, si passava il tempo a cucire, a dare i punti, a chiacchierare e nelle feste, anche a ballare. Nel casino degli attrezzi ci fu il primo congresso provinciale clandestino del partito. Ma le donne ancora non ci potevano entrare. Perché? Eppure furono le donne ad andare in piazza e a prendere il posto degli uomini quando loro erano al fronte o al confino. E avevano disobbedito a quelli che dicevano che le donne non contano niente.
Disobbedienti come Antigone. Non vuole che i corvi vadano a beccare gli occhi e il cuore del fratello, di notte va sul campo e gli fa il funerale al fratello suo, scava la terra, si spezza le unghie, e torna all’alba piccola, scalza e spettinata. E il re ha paura di quegli occhi che non hanno paura.
Questo racconto  – dicono Bernardino Bonzani e Monica Morini – è dedicato a loro, a queste nostre Antenate. Resistevano per contro la fame e contro la guerra. La nostra Resistenza è nel rinnovare la loro memoria.
Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Legami” venerdì 25 e sabato 26 gennaio ore 21.15

By admin, January 22, 2013 12:15 pm

eUROPA tEATRI
Materie Prime 2012 – 2013


LEGAMI

I esito del laboratorio avanzato a cura di Chiara Rubes e Franca Tragni

con

Daniela Bragoli Cristina Bricoli Virginia Canali Germana Celentano
Alessandra Cinque Tania Finocchiaro Cristiano Fornasari Michele Gianferrari
Giulia Guzzi Francesca Foti Tiziano Reverberi Fabio Ugo Romito

Antonio Sebastianelli Elisa Tamburini Valentina Tragni Cosimo Urso

Parliamo di legami di sangue, di legami affettivi, di coppia, di legami sessuali, di legami in relazioni che sfuggono alla definizione, dove solo chi li vive sa di che si tratta e quando prova a dargli un nome, è la relazione stessa che sfugge per sempre.
Eros è un dio capriccioso e irrazionale, potente e massacrante, la sua logica è chiara solo nel disegno di una vita, in tutta la vita, ma lo si sa sempre dopo…D’altro canto potrebbe anche essere che ciò che abbiamo imparato da bambini, nelle prime esperienze con il sesso opposto – padre e madre – crei un’attitudine a realizzare relazioni con un colore specifico, chissà… Siamo andati a studiare anche quelle arrivando fino all’incesto.

Ci sono in scena molte domande, abbiamo ipotizzato risposte e anche rivoluzionato punti di vista sulla fedeltà e luoghi comuni.
Abbiamo cercato di essere utili, sì, di dare una mano nel sciogliere nodi, nodi di legami.

Il linguaggio teatrale è vario, con esercizi di stile dalla patafisica sui piselli alle soap ingarbugliate di amori, dalla psicoanalisi al naturalismo, dal dramma al comico per tutti i gusti… Come piace ad Eros, perché ognuno viva il suo senza un briciolo di senso di colpa, con crudeltà, direbbe Artaud.

Eros non va mai guardato in volto, solo vissuto, altrimenti se ne va, come nella nota favola di Amore e Psiche.
Dunque siate forti!

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ingresso unico € 6

info e prenotazioni
tel. 0521.243377
mail info@europateatri.it

“I cigni selvatici” domenica 13 e domenica 20 gennaio ore 16.30

By admin, January 8, 2013 1:28 pm

eUROPA tEATRI
Teatro Ragazzi 2012 – 2013

domenica 13 e domenica 20 gennaio ore 16.30

eUROPA tEATRI

I CIGNI SELVATICI

ideazione e regia Ilaria Gerbella
testo Ilaria Gerbella
con Chiara Rubes
luci Lucia Manghi
musiche originali Patrizia Mattioli
pupazzi realizzati da Mirella Gazzotti
e animati da Ilaria Gerbella e Lucia Manghi

Torna al Teatro Europa I cigni selvatici,  con due repliche in scena nelle domeniche 13 e 20 gennaio alle 16.30. Lo spettacolo è diretto da Ilaria Gerbella, e vede in scena Chiara Rubes insieme ai pupazzi creati da Mirella Gazzotti del Teatro della Fragola e animati da Ilaria Gerbella e Lucia Manghi, sulle musiche originali di Patrizia Mattioli.
In scena una narratrice, e un grande libro che evoca e fa scaturire dalle sue pagine i protagonisti della fiaba, ed è grazie all’interazione tra i personaggi fantastici e la narratrice che essa lentamente si calerà e vivrà quello che la protagonista della fiaba vive: questa è la magia della lettura. E cosa c’è di più magico, se non aprire un libro e vivere le avventure dei personaggi, essere trasportati nel vento della tempesta in un mare in burrasca, percorrere silenziosamente la strada del cimitero senza che le streghe si accorgano di te, e infine riuscire con il tuo sacrificio a salvare chi ami infrangendo un perfido incantesimo?
Sono queste e tante altre le avventure che vivrà Elisa, la principessa protagonista di I cigni selvatici: la protagonista vive felice con i suoi undici fratelli fino all’arrivo di una matrigna, che la allontana dal castello e getta un maleficio sui suoi fratelli, tramutandoli in cigni selvatici. Dopo molte peripezie Elisa scoprirà che l’unico modo per restituire la forma umana ai suoi fratelli è quella di tessere per loro undici camicie utilizzando la fibra ricavata dalle ortiche, e senza far parola a nessuno del suo dovere fino a che il compito non sia stato ultimato, pena la loro morte. Ma un giorno, nella grotta dove Elisa si è rifugiata, arriva un principe, che, incantato dalla sua bellezza, la porta a palazzo con sé e desidera sposarla. Le loro nozze sono però osteggiate dall’arcivescovo, che sospetta Elisa di stregoneria, ma il re si rifiuta di ascoltarlo, e la sposa. La nuova regina è felice con il re, ma il suo compito non è ancora assolto, e ogni notte continua a tessere le ortiche per le tuniche dei fratelli. Per riuscire a salvarli la protagonista rischierà di essere condannata come strega. Solo la sua forza d’animo e la sua costanza riusciranno a scagionarla, e a farla vivere felice.
Con questo spettacolo Ilaria Gerbella ritorna a farsi ispirare dalle fiabe di H.C. Andersen, e dai suoi temi ricorrenti: l’auto-sacrificio, la metamorfosi, il patto di vita o di morte, l’impossibilita di essere compreso dall’amato, il dolore innocente.
La narrazione è arricchita dai diversi elementi di teatro di figura creati da Mirella Gazzotti: il piccolo folletto che accompagna la narratrice nella sua lettura, le rane magiche della matrigna,  Fata Morgana, che guida la protagonista della fiaba nel compimento della sua missione, e ancora altri personaggi che provengono da altre fiabe dello stesso autore e desiderano essere letti e raccontati. Diverse le tecniche di animazione e realizzazione dei pupazzi, che spesso sono stati creati utilizzando materiali di recupero, e che insieme alla tecnica delle ombre, utilizzata per dare vita ai cigni selvatici o al sabba delle streghe, completano e impreziosiscono questo spettacolo.
Spettacolo adatto ai bambini dai 6 anni in avanti e per tutti, ingressi: adulti 8 €, ragazzi 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.


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