“Tre studi per una crocifissione” sabato 19 maggio ore 21.15
sabato 19 maggio ore 21.15
TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE
di e con Danio Manfedini
ispirato dall’opera pittorica di Francis Bacon
luci Lucia Manghi
collaborazione al progetto
Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete
interpretazione e regia Danio Manfredini
produzione La Corte Ospitale

La stagione 2011 – 2012 del Teatro Europa giunge a conclusione con un appuntamento speciale, sabato 19 maggio alle 21.15: Tre studi per una crocifissione di e con Danio Manfedini (ispirato dall’opera pittorica di Francis Bacon, luci di Lucia Manghi, collaborazione al progetto Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete, interpretazione e regia Danio Manfredini, produzione La Corte Ospitale), lo spettacolo che ha consacrato Manfredini come uno dei maestri della scena teatrale contemporanea, e che dal 1992, anno del suo debutto, tra rielaborazioni e perfezionamenti, non cessa di appassionare il pubblico con le storie di tre soggetti marginali accomunati dalla loro solitudine, dal loro stato di abbandono e di degrado.
I Tre studi per una crocifissione prendono il titolo da un opera pittorica di Francis Bacon: tre dipinti accostati uno all’altro, dove sono raffigurate tre figure che evocano la condizione drammatica di soggetti appartenenti al mondo contemporaneo. Lontano dal voler riprodurre in maniera pittorica l’opera di Bacon, Danio Manfredini si è proposto di inventare tre soggetti teatrali che ritraggono la condizione drammatica di tre personaggi del suo tempo.
Nel primo studio si tratta di un personaggio che vive in un contesto psichiatrico, che vaga tra poche sedie vuote, abitate dai fantasmi della sua memoria, ed è frutto dell’esperienza vissuta dallo stesso autore a contatto con i pazienti dei centri in cui opera .
Il secondo studio è ispirato ad un personaggio del cineasta tedesco Rainer Werner Fassbinder, nel film Un anno con tredici lune. Il transessuale Elvira, colto nel bilancio della sua vita prima del gesto tragico che la conclude.
Il terzo studio, ispirato ad un personaggio del drammaturgo francese L’ultimo pezzo è tratto dal monologo di Bernard-Marie Koltès, La notte poco prima della foresta, e ritrae un extracomunitario alle prese con una grande città europea: strade, parchi, barboni, polizia. Dentro, il desiderio di colmare la solitudine con un incontro e condividere una notte di pioggia.
I personaggi mostrano nell’evidenza del loro dolore, nell’impossibilità di nasconderne i segni, nella loro disperata euforia, le ferite nascoste dell’esistenza.
Danio Manfredini si è formato con César Brie e Iben Nagel Rasmussen, è cresciuto nell’ambiente dei centri sociali, ha lavorato a lungo anche in strutture psichiatriche. Nel corso di quasi vent’anni ha prodotto rari e preziosi spettacoli (fra cui Miracolo della rosa e Al presente, vincitori del Premio Ubu per la migliore interpretazione), dove spesso recita solo, costruiti attraverso un feroce lavoro su di sé, un maniacale perfezionismo, una grammatica drammaturgica e gestuale complessa e raffinata ma di immediata comunicatività ed efficacia, ha collaborato con Pippo Delbono e con Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca, ed ha sempre accostato al lavoro come regista, autore e interprete, un forte impegno nella formazione, con laboratori e seminari. Anche al Teatro Europa si svolgerà, dal 7 al 10 giugno, un seminario intensivo da lui condotto, preziosa occasione di approfondimento sulla sua personale esperienza artistica, che si basa sulla ricerca delle possibilità espressive dell’attore, figura che Manfredini concepisce come creatore, come materia viva il cui estro nasce da un profondo lavoro su di sé, dalla sua intimità e consapevolezza.
Ingresso unico 12 euro, informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521/243377, mail info@europateatri.it.







