“Sentieri di fiaba… del perdersi e del ritrovarsi” domenica 12/02 ore 16.30
domenica 12 febbraio ore 16.30
NAUTAI teatro
SENTIERI DI FIABA
… del perdersi e del ritrovarsi
interpreti Miriam Bardini, Gigi Tapella e Martina Raccanelli
autori Miriam Bardini Gigi Tapella in collaborazione con Martina Raccanelli
regia Gigi Tapella
luci Giovanni Garbo
collaborazione artistica Sylvaine Onken
costumi, musiche e scene NAUTAI Teatro

Domenica 12 febbraio, alle ore 16.30, il Teatro Europa aprirà di nuovo le porte ai più piccoli e alle loro famiglie con uno spettacolo da non perdere: Sentieri di fiaba … del perdersi e del ritrovarsi, della compagnia NAUTAI teatro, uno dei gruppi teatrali che più ha influito sullo sviluppo del nuovo teatro ragazzi sul territorio nazionale ed europeo.
Con questo spettacolo, scritto e interpretato da Gigi Tapella, Miriam Bardini e Martina Raccanelli (luci di Giovanni Garbo, collaborazione artistica di Sylvaine Onken, regia di Gigi Tapella), NAUTAI teatro continua la sua ricerca sul rapporto “spazio scenico – pubblico” e focalizza la sua attenzione sulla relazione “rappresentazione-rito”. Un itinerario di lavoro dedicato al tema del viaggio d’iniziazione che evidenzia alcuni aspetti fondamentali della scrittura fantastica: percorsi da seguire, regole da rispettare, trappole da evitare, obbiettivi da raggiungere. Lo spettacolo è una mappa nella quale la scrittura fiabesca mette in risalto il suo linguaggio poetico con l’obiettivo di rivisitare lo spazio del gioco e di introdurre gli attori in una dimensione metafisica e onirica. Concorrono più fiabe a sviluppare il tessuto drammatico della storia che, volutamente, si presenta con una forte struttura simbolica inserita in un’ambientazione surreale più prossima ad un linguaggio mitologico che realistico.
Il senso e il valore della fiaba tradizionale, come strumento d’indagine del quotidiano e come stimolo di confronto tra adulto e bambino, costituiscono uno degli ambiti principali della ricerca della compagnia. Rivolge, nel suo percorso di studio, una particolare attenzione al significato del gesto creativo e all’approfondimento del pensiero attoriale, rivalutando l’uso della scena spoglia e il potere visionario dell’attore. Questa metodologia ha permesso al gruppo di non essere solo attori, ma anche autori delle loro opere sviluppando, come artigiani dell’arte, sinergie tra scrittura, drammaturgia e regia al fine di rafforzare la poetica della scena e il loro stile di lavoro.
In scena una mamma, un papà, una bambina e soprattutto il passato che si confronta con il futuro attraverso il divenire, il crescere ed il trasformarsi. Una lotta per conquistare ciò che è stato perduto e che deve essere riconquistato: il fuoco. Una vicenda che nei suoi differenti passaggi e situazioni evoca aspetti significativi di fiabe conosciute: Puccettino, La Bella Vassilissa, Hänsel e Gretel, Cappuccetto Rosso. La fiaba è una metafora della vita che se ben tramandata di generazione in generazione può servire a migliorare la nostra crescita e il nostro divenire grandi. Ma ciò costa fatica e sacrificio e le fiabe ci insegnano che per non essere mangiati bisogna correre, fare attenzione a non smarrirsi dentro foreste, sopravvivere alla fame, alle streghe e agli orchi, e soprattutto raggiungere il centro di ogni cosa.
Spettacolo adatto ai bambini dai 5 anni in avanti; ingressi: adulti 8 €, ragazzi 6 €; informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.


Cosa c’è di piu magico, se non aprire un libro e vivere le avventure dei personaggi, essere trasportati nel vento della tempesta in un mare in burrasca, percorrere silenziosamente la strada del cimitero senza che le streghe si accorgano di te, e infine riuscire con il tuo sacrificio
e riuscire così a salvare i suoi fratelli, la protagonista rischierà di essere bollata come strega. Solo la sua forza d’animo e la sua costanza riusciranno a scagionarla, e a farla vivere felice.
foto di Anna Campanini




