Category: europa teatri

“Sentieri di fiaba… del perdersi e del ritrovarsi” domenica 12/02 ore 16.30

By admin, February 8, 2012 12:46 pm

domenica 12 febbraio ore 16.30

NAUTAI teatro

SENTIERI DI FIABA

del perdersi e del ritrovarsi

interpreti Miriam Bardini, Gigi Tapella e Martina Raccanelli
autori
Miriam Bardini Gigi Tapella in collaborazione con Martina Raccanelli
regia
Gigi Tapella
luci
Giovanni Garbo
collaborazione artistica
Sylvaine Onken
costumi, musiche e scene
NAUTAI Teatro

Domenica 12 febbraio, alle ore 16.30, il Teatro Europa aprirà di nuovo le porte ai più piccoli e alle loro famiglie con uno spettacolo da non perdere: Sentieri di fiaba … del perdersi e del ritrovarsi, della compagnia NAUTAI teatro, uno dei gruppi teatrali che più ha influito sullo sviluppo del nuovo teatro ragazzi sul territorio nazionale ed europeo.

Con questo spettacolo, scritto e interpretato da Gigi Tapella, Miriam Bardini e Martina Raccanelli (luci di Giovanni Garbo, collaborazione artistica di Sylvaine Onken, regia di Gigi Tapella), NAUTAI teatro continua la sua ricerca sul rapporto “spazio scenico – pubblico” e focalizza la sua attenzione sulla relazione “rappresentazione-rito”. Un itinerario di lavoro dedicato al tema del viaggio d’iniziazione che evidenzia alcuni aspetti fondamentali della scrittura fantastica: percorsi da seguire, regole da rispettare, trappole da evitare, obbiettivi da raggiungere. Lo spettacolo è una mappa nella quale la scrittura fiabesca mette in risalto il suo linguaggio poetico con l’obiettivo di rivisitare lo spazio del gioco e di introdurre gli attori in una dimensione metafisica e onirica. Concorrono più fiabe a sviluppare il tessuto drammatico della storia che, volutamente, si presenta con una forte struttura simbolica inserita in un’ambientazione surreale più prossima ad un linguaggio mitologico che realistico.

Il senso e il valore della fiaba tradizionale, come strumento d’indagine del quotidiano e come stimolo di confronto tra adulto e bambino, costituiscono uno degli ambiti principali della ricerca della compagnia. Rivolge, nel suo percorso di studio, una particolare attenzione al significato del gesto creativo e all’approfondimento del pensiero attoriale, rivalutando l’uso della scena spoglia e il potere visionario dell’attore. Questa metodologia ha permesso al gruppo di non essere solo attori, ma anche autori delle loro opere sviluppando, come artigiani dell’arte, sinergie tra scrittura, drammaturgia e regia al fine di rafforzare la poetica della scena e il loro stile di lavoro.
In scena una mamma, un papà, una bambina e soprattutto il passato che si confronta con il futuro attraverso il divenire, il crescere ed il trasformarsi. Una lotta per conquistare ciò che è stato perduto e che deve essere riconquistato: il fuoco. Una vicenda che nei suoi differenti passaggi e situazioni evoca aspetti significativi di fiabe conosciute:
Puccettino, La Bella Vassilissa, Hänsel e Gretel, Cappuccetto Rosso. La fiaba è una metafora della vita che se ben tramandata di generazione in generazione può servire a migliorare la nostra crescita e il nostro divenire grandi. Ma ciò costa fatica e sacrificio e le fiabe ci insegnano che per non essere mangiati bisogna correre, fare attenzione a non smarrirsi dentro foreste, sopravvivere alla fame, alle streghe e agli orchi, e soprattutto raggiungere il centro di ogni cosa.

Spettacolo adatto ai bambini dai 5 anni in avanti; ingressi: adulti 8 €, ragazzi 6 €; informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Edeyen” – sabato 11 febbraio ore 21.15

By admin, February 6, 2012 5:55 pm

sabato 11 febbraio ore 21.15

La Famiglia Rumore / eUROPA tEATRI

EDEYEN

testo originale Letizia Russo
regia e adattamento
Carlo Andrea Oddi

con

Chiara Agostini Giulia Canali Elisa Longeri Carlo Andrea Oddi

Boris Pesci Carlotta Pinardi Marco Scortichini


luci
Lucia Manghi

sonorizzazione originale Patrizia Mattioli

[foto Anna Campanini - dettaglio]

Sabato 11 febbraio, alle ore 21.15, andrà in scena al Teatro Europa Edeyen, spettacolo realizzato in residenza e coproduzione fra la compagnia La Famiglia Rumore ed eUROPA tEATRI: si tratta del primo di due appuntamenti di questo tipo, legati alla scelta del Teatro Europa di dare spazio a nuovi gruppi teatrali, fornendo lo spazio e l’assistenza necessari per creare uno spettacolo.

La Famiglia Rumore ha scelto di portare in scena Edeyen, testo di Letizia Russo, la giovane drammaturga che a soli 18 anni vinse il Premio Ubu con Tomba di cani, e che spesso è stata accostata alla poetica di Sarah Kane. La scena di Edeyen è ambientata in un deserto pietrificato, in un tempo qualunque, nel quale sei individui, scampati a un terremoto che li ha privati di tutti i loro affetti e di tutti i loro beni, trascorrono il tempo nell’attesa: la loro esistenza si consuma nel lutto, e nel desiderio di una voce che li diriga a destinazione. Ma la voce dei morti si confonde con quella di dio, nell’eco di un telefono che trasporta parole vuote, inutili informazioni quotidiane; la risposta tarda ad arrivare, e il clima di dubbi e incertezze logora rapporti e identità. Fino all’arrivo di un mercante, che vende cielo e stelle e vento, e che si farà demiurgo delle loro anime, conducendoli infine ad affrontare il peso che li opprime. E il cambiamento, e la vita.

La scelta della compagnia (in scena Carlo Andrea Oddi, che ha curato anche la regia, e con lui i membri della compagnia Chiara Agostini, Elisa Longeri, Boris Pesci, Carlotta Pinardi e Marco Scortichini, cui si aggiunge Giulia Canali) è stata quella di un’estrema semplicità nelle composizione scenica: pochi oggetti, simbolici e atemporali, per creare il piccolo, precario accampamento in cui i personaggi vivono, e contemporaneamente di una distanza ridotta rispetto al pubblico, a segnalare anche fisicamente il limite che blocca i personaggi ed impedisce di risolvere la loro situazione. La volontà è quella di non imporre una separazione, ma anzi di cercare di creare un rapporto biunivoco, in cui gli spettatori possano condividere ogni sensazione fra quelle portate in scena: la rabbia e il dolore, ma pure la speranza della liberazione, in un sentire ancestrale che è patrimonio comune. A completare questa visione, le luci di Lucia Manghi e i contributi sonori di Patrizia Mattioli.

La Famiglia Rumore si è formata nell’estate 2010, i suoi membri vengono da esperienze teatrali diverse, ma è stata la pratica teatrale ad eUROPA tEATRI ad unirli in un gruppo. Fra giugno e ottobre 2010 hanno portato in scena Uno studio sul rumore e Il rumore – secondo studio, tratti da Les Batîsseurs d’empire di Boris Vian. A giugno 2011 hanno realizzato due corti teatrali: La figlia di Hulk e È una stanza e contemporaneamente un deserto.

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro
Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“I cigni selvatici” domenica 29/01 e domenica 5/02 ore 16.30

By admin, January 23, 2012 6:22 pm

domenica 29 gennaio e domenica 5 febbraio ore 16.30

eUROPA tEATRI

I CIGNI SELVATICI

ideazione e regia Ilaria Gerbella
testo Ilaria Gerbella
con Chiara Rubes
luci Lucia Manghi
musiche originali Patrizia Mattioli
pupazzi realizzati da Mirella Gazzotti
e animati da Ilaria Gerbella e Lucia Manghi

Domenica 29 gennaio, alle ore 16.30, debutterà al Teatro Europa I cigni selvatici, prima delle tre nuove produzioni di teatro ragazzi previste per la stagione in corso. Lo spettacolo, che replicherà anche domenica 5 febbraio alla stessa ora, è diretto da Ilaria Gerbella, e vede in scena Chiara Rubes insieme ai pupazzi creati da Mirella Gazzotti del Teatro della Fragola e animati da Ilaria Gerbella e Lucia Manghi, sulle musiche originali di Patrizia Mattioli.
Cosa c’è di piu magico, se non aprire un libro e vivere le avventure dei personaggi, essere trasportati nel vento della tempesta in un mare in burrasca, percorrere silenziosamente la strada del cimitero senza che le streghe si accorgano di te, e infine riuscire con il tuo sacrificio
a salvare chi ami infrangendo un perfido incantesimo?
È da qui che inizia lo spettacolo I cigni selvatici: in scena una narratrice, e un grande libro che evoca e fa scaturire dalle sue pagine i protagonisti della fiaba, ed è grazie all’interazione tra i personaggi fantastici e la narratrice che essa lentamente si calerà e vivrà quello che la protagonista della fiaba vive: questa è la magia della lettura.
Su questa cornice si innesta la storia originale de I cigni selvatici: la protagonista è la principessa Elisa, che vive felice con i suoi undici fratelli fino all’arrivo di una matrigna, che la allontana dal castello e getta un maleficio sui suoi fratelli, tramutandoli in cigni selvatici. Dopo molte peripezie la principessa scoprirà che l’unico modo per restituire la forma umana ai suoi fratelli è quella di tessere per loro undici camicie utilizzando la fibra ricavata dalle ortiche, e senza far parola a nessuno del suo dovere fino a che il compito non sia stato ultimato, pena la loro morte. Ma un giorno, nella grotta dove Elisa si è rifugiata, arriva un principe, che, incantato dalla sua bellezza, la porta a palazzo con sé e organizza le nozze. L’arcivescovo è sospettoso nei suoi riguardi, e la sospetta di stregoneria, ma il re si rifiuta di ascoltarlo, e la sposa. Elisa è felice con il re, ma ogni notte va nella stanza verde e tesse le tuniche per i fratelli. Ma il suo lavoro non è ancora terminato, e per continuarlo, e riuscire così a salvare i suoi fratelli, la protagonista rischierà di essere bollata come strega. Solo la sua forza d’animo e la sua costanza riusciranno a scagionarla, e a farla vivere felice.
Con questo spettacolo Ilaria Gerbella ritorna a farsi ispirare dalle fiabe di H.C. Andersen, e dai suoi temi ricorrenti: l’auto-sacrificio, la metamorfosi, il patto di vita o di morte, l’impossibilita di essere compreso dall’amato, il dolore innocente.
La narrazione è arricchita dai diversi elementi di teatro di figura creati da Mirella Gazzotti: il piccolo folletto che accompagna la narratrice nella sua lettura, le rane magiche della matrigna, Fata Morgana, che guida la protagonista della fiaba nel compimento della sua missione, e ancora altri personaggi che provengono da altre fiabe dello stesso autore e desiderano essere letti e raccontati. Diverse le tecniche di animazione e realizzazione dei pupazzi, che spesso sono stati creati utilizzando materiali di recupero, e che insieme alla tecnica delle ombre, utilizzata per dare vita ai cigni selvatici o al sabba delle streghe, completano e impreziosiscono questo spettacolo.

Spettacolo adatto ai bambini dai 5 anni in avanti e per tutti, ingressi: adulti 8 €, ragazzi 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Relazione sulla verità retrograda della voce” sabato 21/01 ore 20.00

By admin, January 16, 2012 1:38 pm

sabato 21 gennaio ore 20.00

Socìetas Raffaello Sanzio

RELAZIONE SULLA VERITÀ

RETROGRADA DELLA VOCE

di e con Chiara Guidi

Un appuntamento speciale attende il pubblico del Teatro Europa sabato 21 gennaio alle ore 20.00: Relazione sulla verità retrograda della voce, di e con Chiara Guidi fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, la compagnia di teatro sperimentale italiana che  con le sue creazioni e la sua poetica ha rivoluzionato il modo di fare e vedere il teatro contemporaneo, sia in Italia che all’estero
Relazione sulla verità retrograda della voce è una conferenza/laboratorio, una preziosa occasione di formazione e di confronto con un maestro che l’associazione eUROPA tEATRI è fiera di poter offrire al pubblico del territorio. La serata ha in parte le caratteristiche di un laboratorio, in parte una struttura drammaturgica vicina a uno spettacolo: un monologo che va all’origine della personale ricerca vocale e attoriale di Chiara Guidi.
Ecco nelle parole dell’autrice che cosa avverrà durante la conferenza/laboratorio: Sto raffinando una tecnica vocale basata sull’imitazione di tutto quello che è possibile udire con orecchio umano‚ senza distinzioni. La vastità enciclopedica di tutti i fenomeni sonori della terra la percepisco e la tratto come un insieme di note e di intervalli di una sinfonia che quotidianamente mi sforzo di ascoltare‚ imitare e trascrivere su una personale partitura musicale‚ con notazioni di nuovo conio‚ utili a fare ordine nella memoria e a essere riprodotte.
La tecnica l’ho chiamata “molecolare”‚ perché soltanto un approccio microscopico consente di delimitare il profilo sonoro degli elementi presi in esame. La piallatura culturale ed emotiva operata su tutte le inflessioni e i significati della voce umana‚ colloca quest’ultima accanto a tutte le frequenze del suono. Tutte le emissioni sonore dell’universo‚ attive o passive‚ si trovano così sullo stesso piano‚ come materie grezze da osservare freddamente. Il vocabolario si arricchisce di nuove parole e la scala melodica oratoria riproduce voci tratte dalle più piccole particelle sonore della terra. Qui ha inizio il cammino a ritroso verso la verità della voce umana‚ e verso la potenza classica della parola. Nell’arco di tre ore‚ leggerò un racconto sulla pratica vocale di tipo molecolare; mostrerò le connessioni di tipo sinfonico con alcuni brani musicali; infine proporrò esercizi collettivi per chi voglia provare immediatamente l’orientamento della tecnica che sto raffinando
.
Chiara Guidi ha da sempre sviluppato una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno, nell’ascolto della sua grana ma anche nella costruzione, attraverso essa, di un tempo e di uno spazio, rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro per l’infanzia. Ha composto, in collaborazione con il musicista statunitense Scott Gibbons, l’opera di teatro musicale il Madrigale appena narrabile, 2007; la performance vocale Augustinian Melody, 2007; Flatlandia, 2008, una lettura drammatica da lei stessa interpretata; Ingiuria, una serie di canti imprecatori in collaborazione con i musicisti Blixa Bargeld, Alexander Balanescu e Teho Teardo, e L’ultima volta che vidi mio padre, 2009, dramma musicale con immagini animate. Insieme a Enrico Casagrande/Motus e Ermanna Montanari/Teatro delle Albe è inoltre direttrice artistica dell’Associazione Santarcangelo dei Teatri nel progetto Santarcangelo 2009-2011.
Assumendo la musica come paradigma, come ottica attraverso la quale rivedere il reale e il suo doppio nel luogo dello sguardo, a partire dal 2008 dirige Màntica. Esercizi di voce umana, un programma di teatro e musica al Teatro Comandini di Cesena. Recentemente Chiara Guidi ha condotto il workshop per artisti e bambini dal titolo L’arte del gioco nel recinto del testo fiabesco presso il Campbelltown Arts Center, in Australia. Per il pubblico infantile ha prodotto lo spettacolo Buchettino (1995), tratto “Le Petit Poucet” di Charles Perrault, che ha percorso il mondo e incontrato bambini di tutti i continenti, e nel 2010 Bestione; nel 2011 inaugura Puerilia, festival di puericultura teatrale che si svolge ancora una volta al Teatro Comandini di Cesena.
Ingresso unico con prenotazione obbligatoria: € 12. Per informazioni e prenotazioni tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“L’ultima mano” – sabato 14 gennaio ore 21.15

By admin, January 10, 2012 6:08 pm

eUROPA tEATRI

L’ULTIMA MANO

foto di Anna Campanini

regia Davide Rocchi
creazione artistica Davide Rocchi con la collaborazione di
Francesca Adorni, Giulia Carbognani, Marcella Caviola, Pietro Cerri
interpreti
Francesca Adorni Giulia Carbognani Marcella Caviola Pietro Cerri  Davide Rocchi
luci Lucia Manghi
selezione e montaggio video Ester Luppi

Sabato 14 gennaio, alle ore 21.15, al Teatro Europa andrà in scena L’ultima mano, nuova produzione di danza curata e diretta da Davide Rocchi, che per questa occasione ha deciso di farsi affiancare da alcuni dei suoi allievi, sia per la collaborazione nella creazione dello spettacolo, che per l’interpretazione: in scena insieme al coreografo ci saranno Francesca Adorni, Giulia Carbognani, Marcella Caviola e Pietro Cerri.
Proprio insieme a loro Davide Rocchi ha iniziato a creare questo spettacolo, durante il laboratorio di danza contemporanea condotto presso il Teatro Europa nella scorsa stagione, e continuando poi con loro il lavoro creativo. L’ultima mano affronta il tema del gioco: il gioco, in natura, coincide con la formazione dell’individuo, fa parte della crescita, della conoscenza, e molto specie continuano a giocare per socializzare e per trovare un posto nella società, per comprendere il proprio limite, accettando anche la propria sconfitta. Ma a volte non è così: si va oltre, si continua fino all’isolamento e alla rovina. Il gioco è come un demone che si impossessa di te: il demone che porta via tutto.
Ecco allora i danzatori in scena alle prese con fiches, dadi, palle da biliardo, carte da gioco: ciò che sembra inizialmente un’attività ludica diventa a poco a poco un crescendo di gesti ossessivi, splendidamente sottolineati dalle musiche di Philip Glass, Gavin Bryars e Joe Hisaishi, in cui i danzatori subiscono una metamorfosi, si trasformano prima in ombre (le luci dello spettacolo sono curate da Lucia Manghi), e poi in esseri che perdono a poco a poco la loro umanità, diventando simili ai joker che spuntano inattesi da un mazzo di carte, con il loro sorriso tirato e inquietante, e che finiscono per essere dominati dagli oggetti simbolo del loro gioco. Fino a che non torna il mattino, il trucco che ha celato le loro fattezze si scioglie, e si è costretti ad indossare di nuovo i panni della normalità, che continua però a celare il segreto di questa dipendenza.
Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €, informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“La Sirenetta” – venerdì 6 e domenica 8 gennaio ore 16.30

By admin, January 3, 2012 4:11 pm

eUROPA tEATRI

LA SIRENETTA

ideazione e regia Ilaria Gerbella

testo Ilaria Gerbella

con Elena Borra

luci Lucia Manghi

Per trascorrere insieme gli ultimi giorni di festa, il Teatro Europa invita i più giovani e le loro famiglie al prossimo appuntamento della stagione di Teatro Ragazzi 2011 – 2012: venerdì 6 e domenica 8 gennaio, alle ore 16.30, andrà in scena La Sirenetta, uno spettacolo prodotto da eUROPA tEATRI, scritto e diretto da Ilaria Gerbella, liberamente ispirato al capolavoro di H.C. Andersen, con Elena Borra sul palco e Lucia Manghi alle luci. Per indagare i confini fra il sogno e la realtà, fra i sogni dell’infanzia e la realtà degli adulti, alla ricerca di un passaggio dolce.

Estella, la cacciatrice di favole, fa il suo ingresso in scena stanca e infreddolita, è appena tornata da un lungo viaggio in Danimarca, dove un improbabile granchio parlante le ha raccontato una strana storia su una piccola sirena che abitava nelle profondità marine, ma che amava intensamente il mondo degli uomini che vivono nelle terre oltre la superficie del mare. Così inizia il viaggio, nelle profonde acque del mare, azzurre e trasparenti, ma così profonde che un anfora non potrebbe raggiungerne il fondo. Ne La Sirenetta, la protagonista si contrappone al sogno la tenace malinconia della vita vera, si allude al significato dell’esperienza del mondo degli adulti a volte lontano e misterioso, ma attraverso il racconto e le scelte della sirenetta, che tocca e rapisce il bambino, portandolo con delicata fantasia ad avvicinarsi e comprendere pensieri e sentimenti che gli apparterranno un giorno, non troppo lontano.

Spettacolo adatto ai bambini dai 5 anni in su e per tutti, ingressi: adulti 8 €, ragazzi 6 €. Per prenotazioni e informazioni è possibile contattare eUROPA tEATRI allo 0521.243377 o via mail: info@europateatri.it.

“Allegria di naufragi” – giovedì 22 dicembre ore 21.15

By admin, December 19, 2011 4:30 pm
giovedì 22 dicembre ore 21.15
ALLEGRIA DI NAUFRAGI
primo esito del laboratorio di livello avanzato Allegria di naufragi
a cura di Chiara Rubes e Franca Tragni

con

Luca Adorni Cristina Bricoli Virginia Canali Antonio Cerra Germana Celentano Barbara Curti

Tania Finocchiaro Alessia Fontanesi Cristiano Fornasari Michele Gianferrari Arianna Patti

Fabio Romito Gianmaria Simonetti Patrizia Tiberti Cosimo Urso


Ultimo appuntamento prima delle festività natalizie al Teatro Europa: giovedì 22 dicembre alle ore 21.15 andrà in scena il primo dei tre esiti del laboratorio di livello avanzato condotto da Chiara Rubes e Franca Tragni, Allegria di naufragi.

E visto il periodo festivo, i partecipanti al laboratorio (in scena Luca Adorni, Cristina Bricoli, Virginia Canali, Antonio Cerra, Germana Celentano, Barbara Curti, Tania Finocchiaro, Alessia Fontanesi, Cristiano Fornasari, Michele Gianferrari, Arianna Patti, Fabio Romito, Gianmaria Simonetti, Patrizia Tiberti e Cosimo Urso) non potevano che misurarsi con l’argomento natalizio, intrecciandolo con il tema scelto per quest’anno di pratica teatrale: Naufragi di Natale, Natali che naufragano.

Come nel classico evento di arte varia, lo spettacolo Allegria di naufragi mescolerà pièces teatrali che fanno incursione nel movimento coreografico, nel canto, nell’acrobatica, nella recitazione, nell’illusionismo, nella clownerie e nel dire poetico.

La rete di contenimento delle scelte drammaturgiche è l’ossimoro della poesia omonima di Giuseppe Ungaretti, che vede il naufrago riprendere il mare subito dopo l’evento tragico, con rinato ed ostinato slancio vitale.

La festa di Natale, luogo deputato ad una gioia condivisa ed ecumenica, spesso nella vita si concretizza in disastri organizzativi nonché relazionali, a un passo dalla tragicommedia.

Così in teatro questa situazione diventa occasione per mettere in scena speranze e disillusioni, grandi progetti ed inevitabili catastrofi, in una parola: naufragi…

A partire da Hallelujah di Leonard Cohen, fino a Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo, un’occasione per augurarsi buon natale, ed esortare tutti ad attendere nuovi ordini dalla vita, ricordando sempre che: subito riprende / il viaggio / come / dopo un naufragio / un superstite / lupo di mare.

Ingresso unico 6 €, per informazioni e prenotazioni: Teatro Europa tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

Something About Today (The Vicious Circle) – sabato 10 dicembre

By admin, December 5, 2011 1:08 pm

sabato 10 dicembre ore 16.30 e ore 21.15

Something About Today

(The Vicious Circle)

Di Daniele Albanese

Con Daniele Albanese, Lucia Palladino, Manfredi Perego

Musiche: Marco Monica; frammento da Wild is the Wind cantato da Nina Simone

Disegno Luci: Lucia Manghi / Stalk

un ringraziamento speciale a Nicola Savarese per i suggerimenti

Con il sostegno di Fondo Fare Anticorpi 2010

Coproduzione Stalk/ Tir Danza

In collaborazione con Amat – Associazione Marchigiana per le Attività Teatrali -

foto Federico Ferramola

Sabato 10 dicembre il Teatro Europa ospiterà lo spettacolo di Daniele Albanese _ Compagnia Stalk Something About Today (The Vicious Circle), con due recite: alle ore 16.30 la replica riservata agli allievi delle scuole di danza, e alle 21.15 quella aperta al pubblico.

Lo spettacolo vincitore del bando Fondo Fare Anticorpi 2010 ha debuttato nello scorso dicembre al Teatro Comunale di Ferrara, ed è ora per la prima volta proposto al pubblico di Parma: proprio per questo motivo Daniele Albanese ed Europa Teatri hanno deciso di organizzare la doppia replica, proponendo l’ingresso ad un prezzo speciale per gli allievi delle scuole di danza: sentendo forte la necessità di avvicinare i giovani alla danza contemporanea con un lavoro di indiscussa qualità, e offrendo anche l’opportunità di confrontarsi con il coreografo e gli interpreti sul loro lavoro.

In Something About Today (The Vicious Circle) (con Daniele Albanese, Lucia Palladino e Manfredi Perego, luci Lucia Manghi e Stalk, musiche originali di Marco Monica) l’ubriachezza, presenza disorientata e non certa, è il punto di partenza dello spettacolo e, al tempo stesso, pretesto per fotografare l’oggi con la lente di ingrandimento dell’attrazione e della solitudine.

I personaggi si muovono in cerchi non uscendo dal circolo vizioso fatto di attrazione, desiderio e disillusione.

I tre danzatori non si toccano quasi mai, si avvicinano e si perdono per pochi millimetri.

Tre modi e tre corpi per la stessa presenza.

Il circolo vizioso entro cui si muovono è anche un campo magnetico di attrazione e repulsione, senza poter arrivare alla meta ma sempre in diretta dipendenza uno dall’altro.

La danza è definita, non solo come danza sulla scena ma tra la scena e il pubblico, come comunicazione fluttuante tra spettatore e performer, ed è una danza non solo di corpi ma tra i vari elementi scenici (suoni, luci…), divenendo strumento di riflessione sul Tempo e sulla Fine.

Strutturato in brevi scene attraverso un’ idea di combinazione e ripetizione, con azioni più teatrali e surreali ed altre di pura dinamica di movimento.

Dopo Something About Today, al pubblico verrà proposto anche AnnotTazioni, assolo nato durante la creazione del progetto vincitore del Bando Fondo Anticorpi 2010, nel pomeriggio con una proiezione video nello Spazio Piccolo del Teatro Europa, in serale con l’esecuzione dal vivo di Daniele Albanese.

Ingressi: replica pomeridiana biglietto unico 6 €, replica serale intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €, informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

Fiocco di neve Fiocco di lana – giovedì 8 e domenica 18 dicembre

By admin, December 5, 2011 12:39 pm
giovedì 8 e domenica 18 dicembre ore 16.30

FIOCCO DI NEVE FIOCCO DI LANA

con Chiara Rubes e Franca Tragni

testo Paola Silva

allestimento scenico Lucia Maghi, Chiara Rubes, Paola Silva, Franca Tragni

luci e suoni Lucia Manghi

Inizia il periodo delle feste ed Europa Teatri non perde l’occasione per proporre uno dei suoi spettacoli più amati di Teatro Ragazzi, Fiocco di neve Fiocco di lana. Lo spettacolo andrà in scena giovedì 8 dicembre alle 16.30 e replicherà domenica 18 alla stessa ora.

Liberamente ispirato ai personaggi de La Regina Della Neve di Hans Christian Andersen lo spettacolo Fiocco di Neve Fiocco di Lana, scritto da Paola Silva e interpretato da Chiara Rubes e Franca Tragni, è un viaggio immaginario che parte dal rito della buonanotte. Due attrici vengono sorprese da un pubblico di bambini e costrette ad inventarsi sul momento uno spettacolo. Prese alla sprovvista cominciano a raccontare: il “c’era una volta…” delle mamme che sbirciano il libro nella cameretta del bambino può trasportare, con l’aiuto della fantasia, attraverso paesaggi incantati, fino al paese dei sogni, dove gli oggetti quotidiani mutano la loro funzione e diventano scena e personaggi della rappresentazione teatrale: il cuscino diventa per magia un orso polare che scalda il sonno, il bicchiere una gatta affettuosa che offre il latte, e le pantofole un cane da slitta. Il vestito di una bambina si anima in Gherda: inizia così il suo viaggio tra lande gelide di neve e montagne scosse dalle tempeste, alla ricerca di Kai il suo innamorato, imprigionato nel palazzo di ghiaccio della Regina delle Nevi, reso in scena da magiche ombre. Gherda affronta un viaggio di ricerca con coraggio, cerca Kai per mari e monti e lo ritrova insensibile, smemorato e col cuore di ghiaccio prigioniero della regina. La chiave per entrare in questo monto incantato sarà l’amore, Gherda riconquista l’affetto di Kai col calore delle sue lacrime che sciolgono la scheggia di specchio malefico conficcata nel suo cuore: l’unica cosa che potrà sciogliere il gelo della prigionia e, come in ogni favola che si rispetti, far sì che Kai e Gherda possano vivere insieme felici e contenti.

Ingressi: adulti 8 €, ragazzi 6 €, spettacolo adatto ai bambini dai 5 anni in su. Per informazioni e prenotazioni: Teatro Europa tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Vivere spettinata” – sabato 3 dicembre ore 21.15

By admin, November 25, 2011 1:05 pm
Giornata Internazionale
delle persone con disabilità
insieme per un mondo migliore per tutti,
includendo le persone con disabilità dello sviluppo

sabato 3 dicembre ore 21.15

eUROPA tEATRI – Provincia di Parma
VIVERE SPETTINATA
a cura di Franca Tragni
di e con
Virginia Canali  Alessandra Cinque  Giuliana Costanzo  Annalisa Dall'Asta
Fernanda Esposito  Elisa Longeri  Franca Tragni

Il 3 dicembre è la data scelta dalle Nazioni Unite per la Giornata internazionale delle persone con

disabilità: “insieme per un mondo migliore per tutti, includendo le persone con disabilità dello

sviluppo”, questo il tema scelto per il 2011, che vede fra le sue molteplici sfaccettature anche una

particolare attenzione per le problematiche delle donne con disabilità. L'Assessorato alle Pari

Opportunità della Provincia di Parma e il Teatro Europa partecipano alla giornata portando in scena

proprio il 3 dicembre, alle 21.15, lo spettacolo Vivere spettinata, a cura di Franca Tragni.

Lo spettacolo, produzione eUROPA tEATRI finanziata dalla Provincia di Parma, nasce dal laboratorio

Genere e Disabilità condotto da Franca Tragni nel 2011, ed è stato messo in scena come esito del

laboratorio nello scorso marzo, ottenendo un ottimo successo di pubblico. La Provincia di Parma e

il Teatro Europa hanno dunque deciso di riproporlo in questa data, con ingresso gratuito, per offrire

la possibilità di assistere a una rappresentazione in cui si riflette su cosa significa essere, in questo

preciso momento storico, sociale e culturale, essere donna e disabile, e cioè in una condizione

doppiamente difficile da affrontare. Si riflette, però, senza ricorrere a facili pietismi o al tono

drammatico a tutti i costi, ma utilizzando le potenti armi del comico, dell'ironia e dell'autoironia,

che più di ogni altra cosa sono in grado di smontare pregiudizi e luoghi comuni.

In scena insieme a Franca Tragni, Virginia Canali, Alessandra Cinque, Giuliana Costanzo,

Annalisa Dall'Asta, Fernanda Esposito ed Elisa Longeri parleranno di amore, indipendendenza,

sessualità, paure e desideri: la necessità di affrontare questi argomenti con le proprie parole e il

proprio corpo in scena è scaturita dalle stesse partecipanti allo spettacolo, che si snoda in

un'atmosfera che alterna il registro delle confidenze e dei pettegolezzi fra amiche, anche con

un po' di liberatoria malignità, a momenti di riflessione più lirica e profonda.

A completare la serata, all'interno di Ratafià TeatroBar sarà allestita la mostra fotografica di

Elisa Gervasio, giovane fotografa con disabilità.

Grazie al finanziamento della Provincia di Parma lo spettacolo nel corso della stessa giornata sarà

presentato anche agli studenti delle scuole secondarie del territorio, e sarà ad ingresso gratuito

anche per il pubblico della replica serale, è comunque necessaria la prenotazione ai contatti

del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

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