Il corpo del silenzio – sabato 20 novembre ore 21.15

By , November 17, 2010 2:42 pm

Patrizia Mattioli
IL CORPO DEL SILENZIO
monologo per attrice dai trent’anni in su

testo di Magdalena Barile
di e con Patrizia Mattioli e Sandra Soncini
musiche originali Patrizia Mattioli
luci Lucia Manghi
collaborazione Brown Art Studio

Uno spettacolo tra musica e silenzio: sabato 20 novembre, alle ore 21.15, debutta al Teatro Europa Il corpo del silenzio. Monologo per attrice dai tent’anni in su, nuova produzione di Patrizia Mattioli e Sandra Soncini, con testo di Magdalena Barile.
Un piccolo dramma acustico per signora, un monologo horror per voce e silenzio.
Il corpo del silenzio è un pezzo sulla menomazione. Un gioco macabro dove a risuonare è la cassa disarmonica di un corpo senza organi. Una donna, con un passato da silenziare, sceglie di rinunciare al suono, alla vita stessa, unendosi a un gruppo di mistiche, isolate dalla realtà, che pratica l’asportazione chirurgica come forma di spiritualità.
La dimensione masochistica, qui portata al paradosso, è sia espressione di un rifiuto sociale ma anche ricerca privata e struggente, sublimazione di una speranza: la potenzialità pura dell’essere umano, in nome di un corpo ancora da fare, di una vita da ricominciare.
Magdalena Barile, diplomata nel 2002 all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi, vive a Milano dove lavora come autrice televisiva e teatrale, è una delle autrici e fondatrici del progetto Bancone di Prova, laboratorio di scritture per il teatro: Patrizia Mattioli, compositrice e musicista, e Sandra Soncini, attrice e danzatrice, hanno deciso di lavorare sul suo testo per confrontarsi per la prima volta, dopo molte collaborazioni legate a testi più classici e poetici, con un’autrice contemporanea e con le sfide che questa scelta impone.
La messa in scena sarà dunque il risultato di una riflessione formale sulla sintonia fra musica e parola e tra musica e corpo, volta a rappresentare quel silenzio interiore che la protagonista cerca di  recuperare tramite testo, corpo e suono. Da qui la forma scelta, quella di un monologo sonoro, in cui la musica non è mai semplice accompagnamento, ma diviene un elemento drammaturgico, innestato sull’azione drammatica e sulle parole, e che ha anche un proprio percorso autosufficiente, indipendente dal testo. È una musica fatta di frequenze, di noise, dei segnali indistinti di una radio lontana, di tutto quel rumore bianco che risuona nella testa della protagonista e che è così difficile da tacitare.
Dalla riflessione su musica, suono e corpo nasce anche lo spazio scenico: i corpi sono al centro di uno spazio scenico circolare come un disco, una vero e proprio spazio musicale, composto da due parti precise e ben delimitate, che riempiono la scena e si trasformano a seconda di ciò che succede fra testo e musica. Entrambe le figure in scena, l’attrice e la musicista, hanno un proprio percorso ben preciso, che però si interseca in dati momenti dello spettacolo: Patrizia Mattioli e Sandra Soncini hanno creato quella completezza e quella sintonia che il testo così originale di Magdalena Barile richiede.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0521.243377 mail info@europateatri.it.

Il pirata blu – domenica 14 novembre

By , November 9, 2010 12:09 pm

Teatro della Fragola
IL PIRATA BLU
ideazione e  regia Mirella Gazzotti
testo Morena Feggi
aiuto regista Lucia Manghi
voce narrante Riccardo Rovacchi
musiche e luci Corrado Cristina
con Mirella Gazzotti


Domenica 14 novembre, alle ore 16.30, inaugura la stagione Teatro Ragazzi 2010 – 2011 del Teatro Europa. Il primo appuntamento è con Il Pirata Blu del Teatro della Fragola. Dice Mirella Gazzotti, fondatrice della compagnia, regista e protagonista dello spettacolo: “Portare in scena la storia “Il Pirata Blu” della scrittrice Marina Valcarenghi ci permette di sottolineare uno dei malesseri maggiori della nostra società. La solitudine e la separatezza dagli altri spinge l’individuo ad assumere atteggiamenti che non rientrano in alcun modo nella nostra norma di comportamento. Da qui il bisogno di rubare: il Pirata Blu ruba perché si sente solo.”
Il desiderio inconscio di attirare l’attenzione dell’altro su di sé lo costringe a rubare ripetutamente. Ma lui, personaggio in fondo “buono”, non ruba gioielli o denaro ma si appropria di quegli oggetti di uso comune. Ruba il rossetto della mamma, il biberon del bambino, il rasoio del papà… oggetti che appartengono al nostro mondo affettivo.
Il Pirata Blu modifica il suo atteggiamento aggressivo solo quando, catturato dai bambini, viene interrogato sulle sue malefatte. Ancora la Gazzotti: “L’autrice individua nella semplicità d’animo dei bambini l’elemento capace di risolvere positivamente la storia e noi, in accordo con essa, ne abbiamo rispettato la scelta”
Particolarmente importante, nella messa in scena a cura del Teatro della Fragola, che da sempre unisce le tecniche del teatro di figura alla pratice del teatro d’attore, l’utilizzo di materiali di recupero, di oggetti di uso quotidiano che si trasformano nei più diversi materiali di scena e in veri e propri personaggi grazie alla maestria della creatrice e interprete.
La drammaturgia dello spettacolo, tratto dal libro omonimo di Marina Valcarenghi, è di Morena Feggi, la voce narrante di Riccardo Rovacchi, musica e luci sono di Nicola Cristina.

Ma non è che il primo appuntamento di una stagione di Teatro Ragazzi che accosta le più recenti produzioni di eUROPA tEATRI con ospitalità di alto valore artistico: dopo Il Pirata Blu sarà la volta degli originali burattini di Patrizio Dallargine, che porterà in scena, il 9 gennaio 2011, Quaderno per Parigi, uno studio di spettacolo ambientato nell’affascinante mondo degli artisti parigini di inizio Novecento, e poi, il 23 gennaio, di Storia di un uomo e della sua ombra della compagnia Principio Attivo Teatro: uno spettacolo senza parole e accompagnato da musica dal vivo, una bellissima favola sul tema del doppio, interpretata con grazia e poesia da Giuseppe Semeraro e Dario Cadei, che ha vinto il premio Eolo Awards 2010 come migliore spettacolo di teatro ragazzi e giovani dell’anno.
Seguiranno, a febbraio 2011, La porta per i sogni e Hänsel e Gretel, entrambe produzioni di eUROPA tEATRI con la regia di Ilaria Gerbella: il primo spettacolo è una rilettura delle avventure di “Pinocchio” di Carlo Collodi, fedele ma arricchita al tempo stesso da suggestioni oniriche e persino un po’ noir, il secondo, tratto dalla favola dei fratelli Grimm, vedrà in scena Chiara Rubes e Marco Musso impegnati in una messa in scena che coniuga diversi linguaggi teatrali, con un risultato che piacerà ai grandi come ai più piccoli.
Tutti gli spettacoli della stagione ragazzi del Teatro Europa possono essere prenotati telefonando allo 0521.243377 o scrivendo a info@europateatri.it. L’ingresso è di 8 € per gli adulti e di 6 € per i ragazzi.

La Cena (l'ultima) venerdì 29 e sabato 30 ottobre

By , November 9, 2010 11:54 am

LA CENA (l’ultima)

scritto, diretto e interpretato da
Bernardino Bonzani Carlo Ferrari Franca Tragni
luci
Lucia Manghi
collaborazione alle scene
Franco Tanzi Maurizia Assirati Elio Cacciani
elaborazione suono
Patrizia Mattioli
voce fuori campo
Umberto Fabi

Per il secondo appuntamento con la stagione serale del Teatro Europa, venerdì 29 e sabato 30 ottobre, alle 21.15, torna in scena uno degli spettacoli più amati fra le produzioni di eUROPA tEATRI: La Cena (l’ultima) di e con Bernardino Bonzani, Carlo Ferrari e Franca Tragni.
Lo spettacolo, atto finale della trilogia che comprende anche La Gita e Rigoletti, è un lavoro dove il tema predominante è quello dell’attesa, affrontata da tre personaggi carichi d’umanità, dove la componente comica è sempre legata da una sottile ma delineata presenza tragica, che determina il profilo dei tre individui.
La Cena (l’ultima) ne è l’atto conclusivo, e ha al suo centro l’attesa stessa, tradotta in tutte le sue accezioni dinamiche possibili: desiderio di essere, aspettativa del presente, speranza nel futuro, mai e poi mai stasi. In ultima istanza, dunque: fede. I nostri personaggi si trovano qui nientemeno che all’interno di un’installazione interattiva fatta di plastica, legno, stoffa, materiali deperibili di un autore sconosciuto e di provenienza sconosciuta. Una scatola bianca apparentemente senza uscita, iconograficamente ispirata all’Ultima cena di Leonardo, allestita con oggetti e cibo, in cui una voce fuori campo – inquietante deus ex machina che muove i fili della loro sorte – dice loro cosa debbono fare. Non sanno nulla questi tre, come sempre sono capitati lì quasi per caso, a fare da cavia in uno di quegli esperimenti che l’arte contemporanea ama esibire come provocazione.
“È come un ristorante – dice la Tecla – ma non proprio”. La voce parla, e li conduce a ripercorrere le mosse dell’ultima cena che conosciamo, tranne che ci sono solo loro tre, più disarmati che mai, nessun altro arriverà a completare il quadro. Soli, cercheranno una via di fuga che non esiste. Ma la vicenda evangelica evocata dalle immagini leonardesche è a sua volta pretesto per un’ulteriore riflessione dell’arte sull’arte, lo stesso deus ex machina si svela ingranaggio teatrale: cosa succede quando un personaggio è in cerca di una fine? E cosa realmente finisce? Se il personaggio vive solo all’interno della finzione, cosa capita quando vuole scapparne fuori? E il riscatto della vita è possibile attraverso l’arte? Forse non importa dare una risposta definitiva, ma davanti a un pubblico una soluzione la si deve pur trovare. Occorre stare fino alla fine, come dice la Tecla, e scoprire che cosa vuol dire.
La comicità rimane il medium attraverso cui i tre personaggi comunicano al pubblico la loro inadeguatezza e i loro sfasamenti, insomma, dalle risate sgorga pur sempre una “piccola umanità dolente” che inciampa ad ogni passo. Per il resto, vedere per credere cosa ne sarà di loro al termine di questa cena….l’ultima?

Inaugurazione stagione serale 2010 – 2011 con Ribolle

By , November 9, 2010 11:50 am

RIBOLLE
operetta per bolle di sapone senza parole

una creazione di Michelangelo Ricci e Renzo Lovisolo
con Simona Baldeschi Maria Grazia Fiore Maurizio Muzzi
pianista Mirko Carosella
musiche da Fryderyk Chopin Franz Liszt Wolfgang Amadeus Mozart Alfred Eric Leslie Satie Johann Sebastian Bach Manuel de Falla
musiche originali di Claudia Campolongo

Un’ottima occasione per iniziare facendo festa: sabato 23 ottobre alle ore 21.15 partirà la stagione serale 2010 – 2011 del Teatro Europa, con un’ospitalità davvero esclusiva: lo spettacolo Ribolle – operetta per bolle di sapone senza parole, creazione di Michelangelo Ricci e Renzo Lovisolo del Teatro del Porto di Livorno, con Simona Baldeschi, Maria Grazia Fiore, Maurizio Muzzi e il pianista Mirko Carosella.
Ribolle è un viaggio tra e con bolle di sapone, bolle d’ogni forma e dimensione, da quelle giganti a quelle piccolissime, da quelle che nascono dalle semplici mani nude e da un soffio a quelle generate da complesse procedure o da attrezzature improbabili.
In scena, un racconto visivo e musicale che trasporta chi vi assiste in un mondo dalla consistenza incerta, dalle forme instabili, ora geometriche, ora danzanti; bolle multiformi, dal carattere imprevedibile, a tratti addomesticabili e docili sino a momenti di incontenibile fuggevolezza.
Ribolle si snoda in un racconto semplice e diretto, dove i tre attori, sempre contrappuntati dall’accompagnamento musicale, inscenano con la mediazione delle loro bolle lo svolgersi delle loro esperienze di vita, andando a toccare con leggerezza i momenti giocosi dell’infanzia,la competenza ed i virtuosismi dati dall’apprendimento scolastico, sino ad attraversare le crisi dell’età adulta e delle responsabilità, per approdare infine ad una rinnovata felicità fanciullesca.
Lo spettacolo costruisce la sua cifra stilistica e la sua originalità facendo proprie le tecniche della pantomima classica del teatro danza ed dell’esibizione circense, sempre seguendo, comunque, il gioco e la dimensione teatrale dove le bolle, assolute protagoniste nella loro fragilità e caducità, si fanno oggetto d’incanto e di mediazione fantastica, portatrici solide del dispiegarsi della storia e del suo filo narrativo. Così, questi tre irresistibili e mutevoli personaggi, guidati dalla passione per le bolle di sapone, dal gioco teatrale e dall’incanto segreto racchiuso in ogni bolla, vengono sospinti dalla musica verso un’infinita sequenza di bolle, da quelle sospese nell’aria a quelle appoggiate tra le mani o a quelle che vanno a racchiudere interamente il corpo umano, sino a dover affrontare quelle dai comportamenti imprevedibili o che assumono forme mitologiche o che seguono, anche loro, come danzatrici, i ritmi e le melodie musicali eseguite dal vivo. Le bolle si fanno quindi oggetto del contendere, del gareggiare, dell’amicizia, dell’amore, del conflitto, sfere effimere ed instabili, sempre bisognose d’attenzione e cura a che non si infrangano, non scoppino, non si perdano, ma che paradossalmente, proprio nel loro dissolversi da forma compiuta in invisibile aria, diventano mezzo e simbolo per una lettura leggera e delicata della realtà e della sua caducità, e quindi, in definitiva, della vita stessa.
Dopo il grande successo riscosso in tutta Italia, Ribolle approda al Teatro Europa, che è orgoglioso di ospitarlo in occasione dell’inaugurazione, per far divertire grandi e bambini, offrendo allo stesso tempo una magnifica prova teatrale.
L’associazione culturale eUROPA tEATRI ringrazia la Fondazione Genu ONLUS che ha contribuito alla realizzazione della serata.

Ci siamo quasi

By , November 9, 2010 10:52 am

Il nuovo sito di eUROPA tEATRI sta arrivando…

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