Auguri da eUROPA tEATRI!

By , December 20, 2010 5:10 pm

auguriamo

BUONE FESTE

a tutti quelli che decidono di accompagnarci nel nostro viaggio…

… è bellissimo andare avanti insieme a voi!

ci rivediamo il 9 gennaio 2011 alle ore 16.30
con
QUADERNO PER PARIGI
uno studio di spettacolo
di e con Patrizio Dallargine

ingressi
adulti 8 €
ragazzi 6 €

info e prenotazioni
tel. 0521.243377
mail info@europateatri.it

Scusate, devo scappare! – sabato 18 dicembre ore 21.15

By , December 13, 2010 10:09 am

Un appuntamento speciale fuori stagione: sabato 18 dicembre alle ore 21.15 il nuovo concerto/spettacolo dei Kabaré Voltaire

Nel 1916 il nascente movimento dadaista si radunò attorno al locale Cabaret Voltaire di Zurigo. Era composto in gran parte da artisti esuli dalla patria a causa della guerra, rifugiatisi in Svizzera in cerca di asilo. Due anni rimase aperto il “gabinetto artistico” (così si definiva): sufficienti a propagare, nel caos della prima guerra mondiale, il caos di una rivoluzione artistica che si sarebbe diffusa nelle avanguardie d’inizio secolo.

I Kabaré Voltaire, che a quella rivoluzione artistica si sono ispirati a partire dal loro nome, propongono con “Scusate, devo scappare!” un’ulteriore follia: uno spettacolo teatral-musicale ambientato proprio in quel Cabaret Voltaire. Il bar in questione, portato sul palcoscenico di un teatro, si trasforma in una sorta di “non luogo”, sospeso fra i bombardamenti del 1916 e i problemi del 2010, dove transitano, affannati e stralunati, personaggi in fuga dalla nostra società. Ognuno di loro parla di sé e di noi, del desiderio di scappare dal lavoro, dal proprio paese, dalle manie e ossessioni grandi e piccole, perfino dall’amore…Ognuno in cerca di rifugio, come forse erano i clienti dello storico cabaret. Le loro parole sono accompagnate dalle canzoni dell’ultimo album dei Kabaré Voltaire, Sottosopra, che contrappuntano le loro riflessioni ironiche con testi e musiche altrettanto ironici ed originali.

“Scusate, devo scappare!” è insieme un omaggio e un tentativo. L’omaggio, evidente, è a Giorgio Gaber, inventore del teatro canzone che ispira questo spettacolo. Il tentativo, disperato, è quello di proseguire sulla scia di Gaber senza imitarlo, cercando di portare in palcoscenico nuovi pensieri e nuove idee, come alunni che, senza la pretesa di eguagliare il maestro, pensano di aver capito la lezione.

Ingresso unico 10€, info e prenotazione biglietti tel. 0521/243377 mail info@europateatri.it.

http://www.kabarevoltaire.it/

Ventiquattro dicembre – 10, 11 e 12 dicembre ore 21.15

By , December 6, 2010 11:39 am

VENTIQUATTRO DICEMBRE – UN MONOLOGO

scritto e interpretato da Franca Tragni

luci Ronnie Guasti

collaborazione drammaturgica e regia Carlo Ferrari

Da venerdì 10 a domenica 12 dicembre, alle 21.15, il Teatro Europa offre tre occasioni per assistere a Ventiquattro dicembre – un monologo, intenso spettacolo che ha debuttato con grande successo durante la scorsa stagione teatrale, scritto e interpretato da Franca Tragni, con la collaborazione alla regia di Carlo Ferrari. Ispirato ad una vicenda realmente accaduta, Ventiquattro dicembre racconta di una donna, Evelina, e della sua incapacià di reagire di fronte alla morte del compagno, unico tramite fra lei e il mondo. La vicenda di cronaca relativa ad una signora che aveva tenuto in casa il proprio compagno morto per diversi giorni, senza avvertire nessuno, ha colpito profondamente Franca Tragni, che ha riflettuto sull’immaginario psicologico di questa donna, sulla relazione con il compagno, sulla sua decisione di rifiutare il lutto e sulla sua totale incapacità di affrontare l’evento, portando in scena con maestria la delicatissima figura della protagonita del monologo: Evelina ha sempre vissuto nell’ombra, nell’autoemarginazione, per paura e per il suo disagio nell’affrontare la vita, “perché nella vita ci vuole testa e ci vuole pratica“.

Un personaggio delicato e marginale disegnato con umanità dall’autrice e interprete, un essere borderline nel quale lo spettatore ritrova anche sé stesso, con i propri disagi e le proprie debolezze.

Lo spettacolo è una riflessione sul tema della morte e di come si elabora questa esperienza: Toni si trova nella stessa stanza di Evelina. Seduto, il capo chino come fosse addormentato.

Le parole di Evelina risuonano tra le pareti, cercano consensi, sguardi, cercano l’altro. Toni è lì, davanti a lei è presente solo perché il suo corpo immobile si trova dentro a quella stanza, quasi obbligato a rimanere in vita. Evelina, unica persona viva in scena, tenta di prolungare questa relazione, prolungarla oltre i limiti consentiti, oltre i termini che biologicamente ci sono stati assegnati. Non si rassegna alla morte, al lutto, ma per farlo deve alterare il senso delle cose, deve riempire un “vuoto di senso” (la morte) con altri significati (la gestualità e la ritualità). E in questa elaborazione consiste soprattutto la sua risposta emotiva. Il dramma è presente, l’inadeguatezza e la paura di reagire sono caratteristiche costanti che accompagnano la vita di Evelina.

L’allestimento prevede una scenografia sobria, giocata sul rapporto colore-non colore, sempre a sottolineare la scissione psicologica tra reale e immaginario, privato e sociale. Un valore significativo hanno le musiche utilizzate, arie d’opera che il compagno di Evelina usava ascoltare e che lei “sente” di tanto in tanto, nel tentativo di replicare un passato ormai perduto.

Dice Franca Tragni: Vestire i panni di Evelina, entrare nel personaggio è stato molto coinvolgente per le forze emotive e psicologiche che la situazione mette in gioco. E poi, come disse Bergman a proposito dei film, “è come un’immensa ruota che uno mette in marcia con tutte le forze che può mobilitare, fisiche e morali. La ruota comincia a girare lentamente. A poco a poco si diviene una parte della ruota, una parte del suo movimento”.

Domani è il ventiquattro dicembre, la vigilia di Natale, Toni arriverà perché il capitone e i pesciolini Evelina li ha preparati per lui. Figurarsi se non arriva. Toni il regalo a Evelina l’aveva già preparato alla fine di novembre prima di…

“Figurarsi se non arriva. Domani è il ventiquattro dicembre.”

ingressi

intero 10 €

ridotto 8 €

professional 6 €

Per informazioni e prenotazioni: tel. 0521.243377 mail info@europateatri.it.

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