sabato 11 febbraio ore 21.15
La Famiglia Rumore / eUROPA tEATRI
EDEYEN
testo originale Letizia Russo
regia e adattamento Carlo Andrea Oddi
con
Chiara Agostini Giulia Canali Elisa Longeri Carlo Andrea Oddi
Boris Pesci Carlotta Pinardi Marco Scortichini
luci Lucia Manghi
sonorizzazione originale Patrizia Mattioli

[foto Anna Campanini - dettaglio]
Sabato 11 febbraio, alle ore 21.15, andrà in scena al Teatro Europa Edeyen, spettacolo realizzato in residenza e coproduzione fra la compagnia La Famiglia Rumore ed eUROPA tEATRI: si tratta del primo di due appuntamenti di questo tipo, legati alla scelta del Teatro Europa di dare spazio a nuovi gruppi teatrali, fornendo lo spazio e l’assistenza necessari per creare uno spettacolo.
La Famiglia Rumore ha scelto di portare in scena Edeyen, testo di Letizia Russo, la giovane drammaturga che a soli 18 anni vinse il Premio Ubu con Tomba di cani, e che spesso è stata accostata alla poetica di Sarah Kane. La scena di Edeyen è ambientata in un deserto pietrificato, in un tempo qualunque, nel quale sei individui, scampati a un terremoto che li ha privati di tutti i loro affetti e di tutti i loro beni, trascorrono il tempo nell’attesa: la loro esistenza si consuma nel lutto, e nel desiderio di una voce che li diriga a destinazione. Ma la voce dei morti si confonde con quella di dio, nell’eco di un telefono che trasporta parole vuote, inutili informazioni quotidiane; la risposta tarda ad arrivare, e il clima di dubbi e incertezze logora rapporti e identità. Fino all’arrivo di un mercante, che vende cielo e stelle e vento, e che si farà demiurgo delle loro anime, conducendoli infine ad affrontare il peso che li opprime. E il cambiamento, e la vita.
La scelta della compagnia (in scena Carlo Andrea Oddi, che ha curato anche la regia, e con lui i membri della compagnia Chiara Agostini, Elisa Longeri, Boris Pesci, Carlotta Pinardi e Marco Scortichini, cui si aggiunge Giulia Canali) è stata quella di un’estrema semplicità nelle composizione scenica: pochi oggetti, simbolici e atemporali, per creare il piccolo, precario accampamento in cui i personaggi vivono, e contemporaneamente di una distanza ridotta rispetto al pubblico, a segnalare anche fisicamente il limite che blocca i personaggi ed impedisce di risolvere la loro situazione. La volontà è quella di non imporre una separazione, ma anzi di cercare di creare un rapporto biunivoco, in cui gli spettatori possano condividere ogni sensazione fra quelle portate in scena: la rabbia e il dolore, ma pure la speranza della liberazione, in un sentire ancestrale che è patrimonio comune. A completare questa visione, le luci di Lucia Manghi e i contributi sonori di Patrizia Mattioli.
La Famiglia Rumore si è formata nell’estate 2010, i suoi membri vengono da esperienze teatrali diverse, ma è stata la pratica teatrale ad eUROPA tEATRI ad unirli in un gruppo. Fra giugno e ottobre 2010 hanno portato in scena Uno studio sul rumore e Il rumore – secondo studio, tratti da Les Batîsseurs d’empire di Boris Vian. A giugno 2011 hanno realizzato due corti teatrali: La figlia di Hulk e È una stanza e contemporaneamente un deserto.
Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro
Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.