“Allegria di naufragi” – sabato 3 marzo ore 21.15

By , February 28, 2012 3:32 pm

eUROPA tEATRI

ALLEGRIA DI NAUFRAGI

secondo esito del laboratorio di livello avanzato Allegria di naufragi
a cura di
Chiara Rubes e Franca Tragni


con


Luca Adorni Cristina Bricoli Virginia Canali Antonio Cerra

Germana Celentano Tania Finocchiaro Alessia Fontanesi

Cristiano Fornasari Michele Gianferrari Arianna Patti

Fabio Romito Gianmaria Simonetti Patrizia Tiberti Cosimo Urso

Naufragi di relazioni.

Relazioni naufragate.

Relazioni che naufragano.

È questo il tema del secondo appuntamento del laboratorio Allegria di naufragi, condotto da Chiara Rubes e Franca Tragni, che andrà in scena al Teatro Europa sabato 3 marzo alle ore 21.15.

Ci siamo messi alle prese con problemi relazionali in senso lato: coppie scoppiate, maschile e femminile confuso, incontri mancati, illusioni maledestre, appuntamenti improbabili, famiglie che si disgregano, che non si formano, bislacche e dai connotati animali.

Lo stile del varietà mette ancora una volta insieme generi diversi come la pièce teatrale, l’acrobatica, il duetto recitativo e la coreografia di gruppo.

Se è vero che nessun uomo è un isola e non si può dire completo ed appagato senza una rete di relazioni funzionanti, è anche vero che spesso il rapporto è lo spazio in cui tanti fallimenti, patologie e tic personali prendono corpo e disgregano anche l’essere più autonomo.

Ingresso unico € 6, informazioni e prenotazioni: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

(e non è tutto! visita la nostra pagina facebook, aggiornata con gli altri appuntamenti del weekend)

“Ludico Amor” – sabato 25 febbraio ore 21.15

By , February 21, 2012 10:01 am

sabato 25 febbraio ore 21.15

Compagnia del Radicchio / eUROPA tEATRI
LUDICO AMOR

interpreti Aldo Cero Patrizia Dall’Argine Francesca Ghitti Pier Paolo Porta
regia Aldo Cero Patrizia Dall’Argine Francesca Ghitti Pier Paolo Porta
soggetto e sceneggiatura Patrizia Dall’Argine
luci Andrea Alfieri
tecnico audio Tiziano Reverberi
voce fuori campo Federico Murero

Andrà in scena sabato 25 febbraio alle ore 21.15 al Teatro Europa, il secondo spettacolo realizzato in residenza da una giovane compagnia, con la coproduzione di eUROPA tEATRI: Ludico Amor della Compagnia del Radicchio.

Il testo originale, che debutta in questa occasione, è stato scritto da Patrizia Dall’Argine, in scena insieme a Aldo Cero, Francesca Ghitti e Pierpaolo Porta, con regia collettiva dei quattro membri della compagnia (luci di Andrea Alfieri, fonica a cura di Tiziano Reverberi, voce fuori campo di Federico Murero), e tratta con freschezza e ironia l’immortale tema dell’amore: un sentimento che secondo la Compagnia del Radicchio non va trattato né come una commedia, né come una tragedia, perché in fin dei conti è un grande gioco, un gioco complesso, nel quale bisogna mettere in atto tattiche elaborate e sottili, muovendosi su un terreno incerto, a tratti scosceso, franoso, a tratti molle e paludoso, a tratti fertile e verdeggiante. Un gioco con regole che cambiano in continuazione, nel quale o si vince o si perde, e c’è poco da fare.

L’amore è un gioco amaro, spietato, ma anche esilarante, che ci trasforma, inevitabilmente in pedine, più o meno consapevoli, in balia di qualcosa di molto più grande di noi.

Neppure giocare è una scelta. Si tratta in effetti di qualcosa di cui non si può fare a meo, di cui non vogliamo fare a meno. Involontariamente si tira il dado del nostro destino. E si comincia a correre. A volte però si salta un turno. A volte se ne saltano anche due. A volte si ritorna alla partenza. A volte ci si dà per vinti e si abbandona mestamente il campo di battaglia…ma a volte, per fortuna, si vince. È una sfida, la più allettante, la più spaventosa.

Abbiamo preso l’amore, un giorno e ci siamo messi a giocare… Eccomi, è il mio turno! ci si dice… e da qui tutto può accadere”.

La Compagnia del Radicchio nasce nel 2009 presentando lo spettacolo di strada per bambini Zuri, il Ciocco-Alato e il Mangiacacao Masticone, scritto ideato e interpretato per la cooperativa onlus Mappamondo di Parma. Lo spettacolo viene poi rappresentato in altre occasioni tra cui il festival degli artisti di Parma Boulevart e la Festa Multiculturale a Collecchio.
Nel giugno 2011 la Compagnia del Radicchio partecipa alla serata stagione estiva del Teatro Europa con il corto
Che bocca grande che ho (storia di un lupo).

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa:
tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

Visita anche il sito della Compagnia del Radicchio: http://www.radicchio.altervista.org/

“Lo spazio oltre” – seminario con Gigi Tapella

By , February 13, 2012 12:25 pm

Dopo lo spettacolo “Sentieri di fiaba”, l’impegno di Gigi Tapella al Teatro Europa continuerà con il seminario Lo spazio oltre, che si terrà a partire da venerdì 17 febbraio e si concluderà domenica 19 con La fine del Titanic, esito in scena al Teatro Europa alle ore 21.15.

Il seminario sarà dedicato all’invenzione dell’attore e alla metamorfosi dello spazio e del corpo rispetto al testo: ogni testo teatrale classico o moderno nasconde al suo interno una logica struttura drammatica e una conseguente struttura di gioco costituita da materie differenti: sentimenti, spazi, ritmo, silenzi e sguardi. Il testo è una mappa importante, ricca di regole, sulle quali l’attore rende concreto il suo percorso d’emozioni e sentimenti e sviluppa lo “scontro/incontro” col testo, attraverso il proprio linguaggio espressivo. Una pratica questa che permette di sviluppare la giusta attitudine alla scena, una porta aperta sull’invenzione che coinvolge sia il corpo che lo spazio circostante.

Gli incontri di lavoro saranno caratterizzati da un continuo rapporto tra pratica e teoria e si baseranno sulla messa in scena di un frammento di testo teatrale (tratto da La fine del Titanic del premio Nobel H.M. Enzensberger) con l’intenzione di verificare la forza della scrittura scenica, attraverso esercizi pratici, individuali e collettivi.

Punti cardine del lavoro saranno l’ndividuazione del cuore di un testo, quella parte centrale e indicativa che conserva nella sua anima il punto di partenza del percorso di ricerca, la trasformazione della scrittura letteraria in linguaggio teatrale, e la visione di testo e scena come “spazi della riflessione e del gioco”, contenitori di regole e finzioni che ci indicano una disciplina da rispettare.

Il programma del seminario prevede esercizi sull’utilizzo della voce, sviluppo della concentrazione nel rapporto tra il corpo e l’emozione, ricerca dell’essenzialità e finalità di intenti: chiarezza tra gesto e azione, pratica della drammaturgia del gioco, esercizi fisici e tecniche nella costruzione del personaggio, analisi del testo, esercizi teatrali per l’approfondimento del significato della parola e del testo, studio dei materiali e della necessità della scena, e infine composizione e rappresentazione di un frammento di testo.

La durata complessiva del seminario è di 20 ore (qui gli orari precisi degli incontri), cui si aggiunge l’esito aperto al pubblico della serata di domenica 19, il costo è di 160 €, per informazioni ed iscrizioni: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Sentieri di fiaba… del perdersi e del ritrovarsi” domenica 12/02 ore 16.30

By , February 8, 2012 12:46 pm

domenica 12 febbraio ore 16.30

NAUTAI teatro

SENTIERI DI FIABA

del perdersi e del ritrovarsi

interpreti Miriam Bardini, Gigi Tapella e Martina Raccanelli
autori
Miriam Bardini Gigi Tapella in collaborazione con Martina Raccanelli
regia
Gigi Tapella
luci
Giovanni Garbo
collaborazione artistica
Sylvaine Onken
costumi, musiche e scene
NAUTAI Teatro

Domenica 12 febbraio, alle ore 16.30, il Teatro Europa aprirà di nuovo le porte ai più piccoli e alle loro famiglie con uno spettacolo da non perdere: Sentieri di fiaba … del perdersi e del ritrovarsi, della compagnia NAUTAI teatro, uno dei gruppi teatrali che più ha influito sullo sviluppo del nuovo teatro ragazzi sul territorio nazionale ed europeo.

Con questo spettacolo, scritto e interpretato da Gigi Tapella, Miriam Bardini e Martina Raccanelli (luci di Giovanni Garbo, collaborazione artistica di Sylvaine Onken, regia di Gigi Tapella), NAUTAI teatro continua la sua ricerca sul rapporto “spazio scenico – pubblico” e focalizza la sua attenzione sulla relazione “rappresentazione-rito”. Un itinerario di lavoro dedicato al tema del viaggio d’iniziazione che evidenzia alcuni aspetti fondamentali della scrittura fantastica: percorsi da seguire, regole da rispettare, trappole da evitare, obbiettivi da raggiungere. Lo spettacolo è una mappa nella quale la scrittura fiabesca mette in risalto il suo linguaggio poetico con l’obiettivo di rivisitare lo spazio del gioco e di introdurre gli attori in una dimensione metafisica e onirica. Concorrono più fiabe a sviluppare il tessuto drammatico della storia che, volutamente, si presenta con una forte struttura simbolica inserita in un’ambientazione surreale più prossima ad un linguaggio mitologico che realistico.

Il senso e il valore della fiaba tradizionale, come strumento d’indagine del quotidiano e come stimolo di confronto tra adulto e bambino, costituiscono uno degli ambiti principali della ricerca della compagnia. Rivolge, nel suo percorso di studio, una particolare attenzione al significato del gesto creativo e all’approfondimento del pensiero attoriale, rivalutando l’uso della scena spoglia e il potere visionario dell’attore. Questa metodologia ha permesso al gruppo di non essere solo attori, ma anche autori delle loro opere sviluppando, come artigiani dell’arte, sinergie tra scrittura, drammaturgia e regia al fine di rafforzare la poetica della scena e il loro stile di lavoro.
In scena una mamma, un papà, una bambina e soprattutto il passato che si confronta con il futuro attraverso il divenire, il crescere ed il trasformarsi. Una lotta per conquistare ciò che è stato perduto e che deve essere riconquistato: il fuoco. Una vicenda che nei suoi differenti passaggi e situazioni evoca aspetti significativi di fiabe conosciute:
Puccettino, La Bella Vassilissa, Hänsel e Gretel, Cappuccetto Rosso. La fiaba è una metafora della vita che se ben tramandata di generazione in generazione può servire a migliorare la nostra crescita e il nostro divenire grandi. Ma ciò costa fatica e sacrificio e le fiabe ci insegnano che per non essere mangiati bisogna correre, fare attenzione a non smarrirsi dentro foreste, sopravvivere alla fame, alle streghe e agli orchi, e soprattutto raggiungere il centro di ogni cosa.

Spettacolo adatto ai bambini dai 5 anni in avanti; ingressi: adulti 8 €, ragazzi 6 €; informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

“Edeyen” – sabato 11 febbraio ore 21.15

By , February 6, 2012 5:55 pm

sabato 11 febbraio ore 21.15

La Famiglia Rumore / eUROPA tEATRI

EDEYEN

testo originale Letizia Russo
regia e adattamento
Carlo Andrea Oddi

con

Chiara Agostini Giulia Canali Elisa Longeri Carlo Andrea Oddi

Boris Pesci Carlotta Pinardi Marco Scortichini


luci
Lucia Manghi

sonorizzazione originale Patrizia Mattioli

[foto Anna Campanini – dettaglio]

Sabato 11 febbraio, alle ore 21.15, andrà in scena al Teatro Europa Edeyen, spettacolo realizzato in residenza e coproduzione fra la compagnia La Famiglia Rumore ed eUROPA tEATRI: si tratta del primo di due appuntamenti di questo tipo, legati alla scelta del Teatro Europa di dare spazio a nuovi gruppi teatrali, fornendo lo spazio e l’assistenza necessari per creare uno spettacolo.

La Famiglia Rumore ha scelto di portare in scena Edeyen, testo di Letizia Russo, la giovane drammaturga che a soli 18 anni vinse il Premio Ubu con Tomba di cani, e che spesso è stata accostata alla poetica di Sarah Kane. La scena di Edeyen è ambientata in un deserto pietrificato, in un tempo qualunque, nel quale sei individui, scampati a un terremoto che li ha privati di tutti i loro affetti e di tutti i loro beni, trascorrono il tempo nell’attesa: la loro esistenza si consuma nel lutto, e nel desiderio di una voce che li diriga a destinazione. Ma la voce dei morti si confonde con quella di dio, nell’eco di un telefono che trasporta parole vuote, inutili informazioni quotidiane; la risposta tarda ad arrivare, e il clima di dubbi e incertezze logora rapporti e identità. Fino all’arrivo di un mercante, che vende cielo e stelle e vento, e che si farà demiurgo delle loro anime, conducendoli infine ad affrontare il peso che li opprime. E il cambiamento, e la vita.

La scelta della compagnia (in scena Carlo Andrea Oddi, che ha curato anche la regia, e con lui i membri della compagnia Chiara Agostini, Elisa Longeri, Boris Pesci, Carlotta Pinardi e Marco Scortichini, cui si aggiunge Giulia Canali) è stata quella di un’estrema semplicità nelle composizione scenica: pochi oggetti, simbolici e atemporali, per creare il piccolo, precario accampamento in cui i personaggi vivono, e contemporaneamente di una distanza ridotta rispetto al pubblico, a segnalare anche fisicamente il limite che blocca i personaggi ed impedisce di risolvere la loro situazione. La volontà è quella di non imporre una separazione, ma anzi di cercare di creare un rapporto biunivoco, in cui gli spettatori possano condividere ogni sensazione fra quelle portate in scena: la rabbia e il dolore, ma pure la speranza della liberazione, in un sentire ancestrale che è patrimonio comune. A completare questa visione, le luci di Lucia Manghi e i contributi sonori di Patrizia Mattioli.

La Famiglia Rumore si è formata nell’estate 2010, i suoi membri vengono da esperienze teatrali diverse, ma è stata la pratica teatrale ad eUROPA tEATRI ad unirli in un gruppo. Fra giugno e ottobre 2010 hanno portato in scena Uno studio sul rumore e Il rumore – secondo studio, tratti da Les Batîsseurs d’empire di Boris Vian. A giugno 2011 hanno realizzato due corti teatrali: La figlia di Hulk e È una stanza e contemporaneamente un deserto.

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro
Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

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