“Un re in ascolto” – venerdì 27 e sabato 28 aprile ore 21.15
venerdì 27 e sabato 28 aprile ore 21.15
eUROPA tEATRI
Materie Prime 2011 – 2012
UN RE IN ASCOLTO
esito del laboratorio di secondo livello
a cura di Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli
con
Antonella Azzali Maddalena Duca Elke Fernandez
Elisa Longeri Cosimo Urso
musiche originali Patrizia Mattioli
regia Ilaria Gerbella

Venerdì 27 e sabato 28 aprile, alle ore 21.15, andrà in scena al Teatro Europa Un re in ascolto, spettacolo esito del laboratorio di livello avanzato condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli, che ha creato anche le musiche originali per la messa in scena, e interpretato da Antonella Azzali, Maddalena Duca, Elke Fernandez, Elisa Longeri e Cosimo Urso.
Lo spettacolo è tratto dalla novella omonima di Italo Calvino, contenuta nella raccolta Sotto il sole giaguaro, che fu pubblicata postuma e contiene tre dei cinque racconti che Calvino voleva dedicare ai sensi: Un re in ascolto si concentra sull’udito, la storia è quella di un re terrorizzato dal pericolo che gli fa correre il suo stesso potere, e che si riduce a grande orecchio perennemente ascoltante, teso a captare dalla sua reggia tutte le voci del suo regno.
Il tema del potere e della sua caducità – che rende ancora perfettamente attuali e anzi quasi profetiche le pagine di Calvino – è centrale sulla scena: un unico re diviso in cinque diverse sfaccettature e caratteristiche di regalità, un re che a lungo ha atteso di essere incoronato e che ora, nel momento in cui crede di avere tutto i pugno, comprende che il suo destino lo condanna ad un’altra lunga attesa; quella che la storia si ripeta e una nuova congiura lo detronizzi.
Il re dunque non può fare altro che ascoltare, in una condizione di costante ansia, immobilità e solitudine. Minacciato da ogni suono che proviene dal suo palazzo, il re, infatti, è solo.
A livello musicale la costruzione sonora del palazzo sarà fatta di dissonanze, frantumazione del suono/rumore, mescolanza di suoni reali e artificiali, che esaltano il rapido scorrere (impetuosamente naturale) della parola, non lineare ma ritmata da fremiti, sussulti, respiri, gorgoglii, paesaggi sonori deliranti apparizioni improvvise.
Ma uno sviluppo inatteso interromperà questa attesa: momentaneamente sordo al frastuono del regno, il re in ascolto scopre un mondo nuovo, dove le voci umane comunicano innanzitutto a vicenda la loro unicità. La scena si ribalta: non si tratta più di intercettare un suono per decodificarlo e interpretarlo, bensì di rispondere ad una voce unica che non segnala che se stessa. Perché per Calvino una voce significa questo: c’è una persona viva, gola, torace, sentimenti, che spinge nell’aria questa voce diversa da tutte le altre voci.
E allora basta un suono esterno, una voce di donna, per perdere l’ascolto del potere, e abbandonarsi alla vita, all’amore.
Ingresso unico 6 €; informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

