Il soldatino di stagno: tre repliche tra giovedì 1° e domenica 4 novembre

By , October 31, 2012 12:02 pm

Giovedì 1° novembre ore 21.15
(spettacolo inserito nel programma della rassegna Il Rumore del lutto)
Sabato 3 novembre ore 21.15
Domenica 4 novembre ore 16.30

eUROPA tEATRI

IL SOLDATINO DI STAGNO

con
Umberto Fabi | narratore
Davide Rocchi | soldatino
Loredana Scianna | ballerina
Ideazione, allestimento scenico e regia Yannick De Sousa Mendes | Loredana Scianna
Drammaturgia Umberto Fabi
Coreografia Davide Rocchi
Disegni Gianluca Foglia “Fogliazza”
Produzione video, regia video e Animazione Pietro Anastasi – la12studio
Costumi Anna Malandruccolo
Disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes
Selezione e montaggio musicale Davide Rocchi | Loredana Scianna
Musiche di Balanescu Quartet, Gavin Bryars, Zoe Keating, Vincent Yourmans (orchestrazione di Dmitri Shostakovich), Maurizio Soliani, Giovanni Sollima, John Zorn
Foto di scena Matteo Mezzadri – la12studio
Sostegno alla produzione Ca’ Rossa (BO), Tir Danza (MO)

Si riaprono le porte del Teatro Europa: la nuova stagione debutta con uno spettacolo di Teatro Ragazzi che anche gli adulti ameranno per la sua delicata poesia e per le domande che contiene in sé: dopo il debutto della primavera 2012 Il soldatino di stagno torna in scena giovedì 1° novembre alle 21.15 nell’ambito della rassegna Il rumore del lutto, e replicherà sabato 3 alle 21.15 e domenica  4 alle 16.30.
Lo spettacolo vede in scena Umberto Fabi nei panni del narratore, Davide Rocchi a interpretare il soldatino e Loredana Scianna, con il personaggio della ballerina di carta, ideazione, allestimento scenico e regia sono di Yannick De Sousa Mendes e Loredana Scianna, Umberto Fabi è autore della drammaturgia, la coreografia è a cura di Davide Rocchi, i disegni originali sono di Gianluca Foglia “Fogliazza”, regia video e animazione Pietro Anastasi, produzione video la12studio, costumi Anna Malandruccolo, disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes, sostegno alla produzione di Ca’ Rossa e Tir Danza.
Quando tutto finì del soldatino di stagno trovò solo il cuoricino di stagno, della ballerina di carta il lustrino tutto bruciacchiato e annerito. Non un pezzetto qualsiasi, proprio il cuore tutto intero; di lei, solo un ornamento. Perché? I bambini troveranno la risposta: subito, tra qualche giorno, tra qualche anno. Il viaggio che i bambini compiono quando ascoltano una fiaba non si esaurisce con la fine del racconto; ciò che resta continua a germogliare nell’arco del tempo e le impressioni ricevute s’intrecciano con la materia della vita fino a ricongiungere tutti i fili. L’universo di Andersen, si sa, non è un luogo accomodante, le sue figure sono spesso ambigue o palesemente negative, raramente ci concede un lieto fine. Nel riscrivere la fiaba per la scena gli autori si sono chiesti se Il soldatino di stagno è veramente una storia d’amore e in che modo d’amore si parla. Perché il soldatino con una sola gamba s’innamora della ballerina? Perché lei ha una gamba tesa così in alto da sembrarne priva. Insomma, l’innamoramento si fonda su un equivoco, lui la crede simile a sé. Ma si sbaglia. Non si sa nemmeno, in realtà, se lei ricambi il suo sentimento, la fiaba non lo dice. Del resto lei è di carta, una creatura bidimensionale e leggera, al contrario di lui. Il fuoco che li divorerà entrambi alla fine è una bella metafora dell’ardore amoroso che pervade l’intrepido soldato, chissà cosa significa per lei.
Nella versione per la scena la fiaba è narrata da un individuo indecifrabile e un po’ scontroso che ricostruisce la storia nel tempo e di cui solo alla fine intuiremo l’identità. Costui vuole sapere, vuole capire, la sua indagine è un ricerca di conoscenza che si contrappone fortemente al vero e proprio “atto di fede” che il soldatino compie: l’amore che prova lo nutre, lo fa vivere e agire, lo fa resistere. Come se l’amore, ricambiato o meno, bastasse a se stesso. Ma la sostanza archetipica delle fiabe e la sua adesione metaforica con la sostanza (e la durezza) della vita restano un valore assoluto. Ogni racconto insegna, provoca, lenisce anche, ma alla fine, quando il germoglio sarà sbocciato. La consolazione fine a se stessa non serve a nessuno. Servono invece gli strumenti per leggere la realtà e affrontarla.
Lo spettacolo coniuga all’azione teatrale la presenza dei disegni originali di Gianluca Foglia “Fogliazza” animati da Pietro Anastasi: questa scelta è stato un esperimento difficile, a detta degli autori. Spiegano le note di regia: “Normalmente, in presenza di una proiezione lo sguardo è immediatamente catturato, ma il teatro è fatto soprattutto di presenze dal vivo. Abbiamo strutturato la regia in modo tale che in alcuni momenti le animazioni sono assenti, in altri fanno solo da sfondo, in altri sono dominanti, in altri ancora dialogano con gli artisti in carne ed ossa. I disegni sono originali e sono stati realizzati appositamente per questa produzione. Il lavoro di stesura dello storyboard (il disegno delle inquadrature di un’opera filmata) è stato un altro lavoro paziente che si sarebbe reso impossibile senza l’intuito e l’esperienza di Gianluca Foglia e Pietro Anastasi. Le immagini di grandi dimensioni sono una dedica allo sguardo dei bambini, che una volta cresciuti si chiedono: “ma era così minuscola questa stanza? Da piccolo me la ricordavo gigantesca…”.
Conclude Loredana Scianna: “Navighiamo su una barchetta di carta tra acque tempestose fino all’abbraccio finale di Eros e Thanatos, con tutta la dolcezza e la crudezza che possiedono gli occhi dei bambini. Nella certezza che una vita compiuta per intero sia tutto tranne che una triste storia”.
Lo spettacolo è adatto ai bambini dai 6 anni in avanti e per tutti, ; ingressi: adulti € 8, ragazzi € 6, informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

guarda il video promo de Il soldatino di stagno

Un gesto, uno sguardo, un sogno: stagione 2012 – 2013

By , October 24, 2012 4:42 pm

eUROPA tEATRI

S T A G I O N E T E A T R A L E

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foto di Matteo Mezzadri

In tempi duri

dobbiamo avere sogni duri, sogni reali,

quelli che, se ci daremo da fare,

si avvereranno.
(Clarissa Pinkola Estés)

poesia: creazione, composizione, dal verbo greco poièin, fare
attore: chi sostiene una parte teatrale, dal verbo latino àgere, operare, porre in azione
teatro: luogo dedicato alle rappresentazioni sceniche, dal verbo greco theàomai, guardare

È quasi incredibile notare quante parole legate all’arte – quelle citate sono solo un minmo esempio – abbiano un’origine estremamente pratica, legata all’azione, al fare, al gesto quotidiano.
E chi lavora in teatro lo sa: polvere, sudore, fatica sono la realtà, il vero contraltare alla diffusa immagine così edulcorata di un “mondo dello spettacolo” fatto di carriere fulminanti e  notorietà immediata.
Ma tutte queste parole – fare, osservare, agire… – portano sempre con sé una doppia valenza: il gesto non è mai solo fisico, ma creativo e poetico.

Dall’azione all’ispirazione, all’invenzione.
Basta mettere a confronto uno spazio teatrale nudo, prima di un allestimento, in cui tutto è in potenza, con la magia che in scena creano luci, musiche e interpretazioni.
Il teatro è fatto di realtà, e il suo gesto crea sogni, quei sogni con cui secondo Shakespeare, condividiamo la materia e la sostanza. Ma come ci avvisa Clarissa Pinkola Estes, è necessario guidare i propri sogni, se i tempi che viviamo sono difficili: in tempi duri bisogna far sogni duri, in grado di trasformarsi in realtà.
Realtà e sogno, azione e riflessione, ancora una volta.
Su queste linee si è mossa eUROPA tEATRI nella creazione della stagione 2012 – 2013: scelte artistiche che mettono in luce il gesto creativo nelle sue sfumature, e che parlano sia della nostra quotidianità che delle aspirazioni oniriche che tutti ci accomunano, intrecciandole in un calendario di proposte rivolte a tutti coloro che del teatro vogliono cogliere questo: il gesto reale e il gesto poetico.

Il gesto delle donne
Tre spettacoli e una performance che puntano lo sguardo sulla creatività al femminile: il teatro che non solo parla di e alle donne, ma che da loro è fatto: un tema che non può che essere particolarmente caro a eUROPA tEATRI, che ha nelle donne la sua forza sia artistica che lavorativa. Il primo appuntamento, che avrà luogo domenica 25 novembre, nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sarà Reliquie, coinvolgente performance a cura della Cooperativa Partinverse, omaggio dovuto a coloro che sono state vittime. Seguirà, sabato 2 febbraio, Pane e Rose del Teatro dell’Orsa, un progetto nato in collaborazione con ANPI in cui Bernardino Bonzani e Monica Morini raccontano la protesta veemente e appassionata di mille donne che l’8 ottobre del 1941 si presentarono nel municipio di un paesino della pianura reggiana al grido di pane e pace. Infine, sabato 2 marzo, andrà in scena Giduglia, di e con Patrizia Aroldi, storia di una Clownessa e del suo viaggio interiore nello spazio dell’immaginazione.

Il gesto della danza
Due appuntamenti di danza contemporanea di alto valore artistico: il debutto del nuovo spettacolo di Daniele Albanese – Compagnia STALK_er, venerdì 16 e sabato 17 novembre: D.O.G.M.A. – Dance on Gardens Manufactured Artificially, un’istantanea del passaggio sfuggente dal giorno alla notte in cui la realtà conosciuta si trasfigura, l’interno del corpo diventa spazio e il gesto quotidiano si confonde in direzioni mai conosciute; e Isolario – poema d’un frastaglio, spiumato, minuto e senza fine, della Compagnia Le Supplici – Fabrizio Favale, in scena sabato 16 febbraio:  la parte centrale di Isolario è costituita da un lungo brano coreografico, dato dall’articolatissimo intreccio di dinamiche eseguite da sette danzatori. Questa parte principale del lavoro, densa di movimento corale, è preceduta e seguita da degli assoli.

Il gesto della didattica e della creazione_Materie Prime
Ancora una volta eUROPA tEATRI offre spazio alle residenze di giovani compagnie formatesi dall’esperienza dei laboratori e ospitate durante la stagione, quest’anno i titoli di Materie Prime_Creazioni saranno Torpore e disincanto, in scena sabato 9 febbraio, di e con Francesco Veschi, che si avvarrà della collaborazione artistica di Franca Tragni, e Le stanze della mente, scritto e diretto da Maria Teresa Lonetti, che verrà proposto al pubblico sabato 23 marzo. A questi due titoli si affianca Ludico Amor, della Compagnia del Radicchio, produzione in residenza che durante la scorsa stagione ha riscosso un ottimo successo.
Oltre a queste residenze, prosegue il lavoro di pratica teatrale di eUROPA tEATRI, con laboratori Materie Prime per adulti, bambini e ragazzi, e con due seminari: Odissea, condotto da Gigi Tapella (seminario residenziale da novembre 2012 ad aprile 2013), e il ritorno di Danio Manfredini, che offrirà ancora una volta tutta la sua esperienza e la sua particolarissima sensibilità artistica.

calendario completo della stagione serale 12/13

laboratori di pratica Teatrale Materie Prime

seminari 12/13

Agli appuntamenti della stagione serale si unisce un ricco calendario di Teatro Ragazzi, in cui  eUROPA tEATRI propone le proprie produzioni più apprezzate (Il soldatino di stagno, Hänsel e Gretel, I cigni selvatici, L’Acciarino magico e I viaggi delle bambine) e le affianca a due nuovi spettacoli a cui offre il proprio sostegno artistico. Il primo è Odissea, spettacolo curato da Gigi Tapella, che porterà in scena (domenica 7 aprile) gli allievi del seminario residenziale che eUROPA tEATRI ospiterà nel corso della stagione: la storia degli Ulisse moderni, delle loro navigazioni di isola in isola, in un mare reale o interiore, sempre alla ricerca del proprio porto. Seguirà, domenica 14 aprile, Storie di cortile (coproduzione Teatro della Fragola / eUROPA tEATRI): Mirella Gazzotti, con la collaborazione artistica di Ilaria Gerbella, e l’aiuto dei suoi pupazzi e di un tappeto sonoro d’autore, racconterà la realtà di un condominio immaginario in cui personaggi burattineschi imitano il nostro vivere quotidiano. Nella loro vita tranquilla, scandita dai doveri quotidiani, si inserisce una novità: l’arrivo di una giovane coppia e del loro piccolo bambino. I giorni e le notti si riempiono di risate, di pianti notturni, di ritmi diversi che costringono ogni abitante ad affacciarsi alla finestra per scoprire ciò che accade, e il cortile ricomincia a vivere.

calendario completo teatro ragazzi 12/13

la stagione teatrale 2012 – 2013 di eUROPA tEATRI è realizzata grazie al sostegno, la collaborazione e la partecipazione di

Comune di Parma – Assessorato alla Cultura
Provincia di Parma - Assessorato alle Politiche scolastiche, Patrimonio, Cultura e Spettacolo e Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e associazionismo, Disabilità, Politiche abitative, Pari opportunità, Solidarietà internazionale
Banca Monte Parma
Regione Emilia Romagna
Anticorpi – azioni per la danza d’autore - AterdanzaTir Danza - Associazione Ca’ Rossa
Oiki
acciai inossidabili S.p.a.
Sarti Elettrodomestici S.r.l.
Sun at Work S.r.l.
energie ecosostenibili
Aziende Agricole Coppini Arte Olearia S.r.l.
Euronorma S.a.s
Alinovi Cornici
la12studio

Festival Materie Prime – la seconda settimana

By , October 16, 2012 3:20 pm
eUROPA tEATRI

FESTIVAL MATERIE PRIME

giovedì 18 ottobre ore 21.15

ALLEGRIA DI NAUFRAGI… il meglio di!


foto di Giorgio Montanari

a cura di Chiara Rubes e Franca Tragni
con
Luca Adorni  Cristina Bricoli  Virginia Canali  Antonio Cerra  Germana Celentano
Barbara Curti  Tania Finocchiaro  Alessia Fontanesi  Cristiano Fornasari Michele Gianferrari
Arianna Patti  Fabio Romito  Gianmaria Simonetti  Patrizia Tiberti  Cosimo Urso

Selezione a sorpresa di alcuni momenti dei tre appuntamenti visti nella stagione precedente.
Naufragi esistenziali,
relazioni che naufragano,
natali naufragati…
Un nuovo insieme per ricordare che subito riprende il viaggio / come dopo un naufragio / un superstite lupo di mare.

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sabato 20 ottobre ore 21.15

PROMETEO 21/12


foto Giorgio Montanari

a cura di Ilaria Gerbella e Lucia Manghi
liberamente tratto da Frankenstein di Mary Shelley
collaborazione artistica Mauro Vecchi
drammaturgia
Valentina Zambonini e Maria Chiara Laghi
musiche originali Patrizia Mattioli
ricerca musicale Patrizia Mattioli e Maria Teresa Lonetti
collaborazione alla regia Francesca Ghitti
con
Stefano Cattani  Valentina Cucci  Patrizia Dall’Argine  Francesca Ghitti  Maria Chiara Laghi
Maria Teresa Lonetti  Boris Pesci  Cosimo Urso  Valentina Zambonini
voce fuori campo Federico Murero

Nel corso del laboratorio indipendente i partecipanti hanno sperimentato tutti gli aspetti della crezione di uno spettacolo: dalla regia, alla scrittura della drammaturgia, all’ideazione e realizzazione della scenografia.
Loro anche la scelta del testo da affrontare, e la decisione di seguire l’impostazione della narrazione originale di Mary Shelley, secondo cui Victor Frankenstein narra le vicende della sua esistenza sulla nave del capitano Walton, rievocando in forma di delirio, di incubo, tutte le presenze che costruiscono la sua storia: la madre, la cui morte è causa scatenante della genesi  della Creatura, Elizabeth, l’amore, Justine, l’innocenza condannata, Henry, l’amicizia giovanile che si sfilaccia nell’allontanamento della maturità; e le due opposte figure del Cieco con sua figlia: contrapposizione fra la pietas e il rifiuto di chi giudica solo con gli occhi.
Fra loro non può che spiccare la Creatura, il Prometeo moderno, l’androgino che possiede tutte le caratteristiche dell’uomo, anche quelle più estreme, ma che al tempo stesso rappresenta l’essere umano negato.

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ingresso unico per ciascuno spettacolo € 6
info e prenotazioni
eUROPA tEATRI
tel. 0521.243377
mail info@europateatri.it

Festival Materie Prime – la prima settimana

By , October 9, 2012 10:51 am
eUROPA tEATRI

FESTIVAL MATERIE PRIME

giovedì 11 ottobre ore 21.15

PERFORMING ACT


foto Matteo Mezzadri

a cura di Loredana Scianna e Davide Rocchi
con
Elisa Abelli  Cecilia Bicchieri  Marco Binelli  Claudia Botti  Daniela Campanini  Giulia Carbognani  Mida CasascoAlessandro Cavagna  Marcella Caviola  Pietro Cerri  Alice Chiastra Lucia Furlattini  Isabella Grassi  Enrico Mattavelli  Giorgio Montanari  Laura Montanari  Tiziano Reverberi  Marco Scortichini  Francesca Vitali

Presentiamo al pubblico in un atto unico la base fondante del nostro lavoro: la disponibilità al movimento come coinvolgimento globale di corpo-mente-volontà, l’attitudine alla creazione sintetica attraverso parametri d’improvvisazione.
Abbiamo chiamato all’azione due distinti gruppi di allievi, attori e danzatori, molti dei quali ci seguono da tempo e sono avvezzi a questa modalità.
Esperienze all’origine difformi si sono concentrate verso un unico obiettivo: a fare da cardine una partitura coreografica elaborata in molti modi, una partitura vocale, nonché l’esperienza vissuta e trasformata al momento, per il momento stesso.

sabato 13 ottobre ore 21.15

UN RE IN ASCOLTO

foto Giorgio Montanari

a cura di Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli
con
Antonella Azzali  Maddalena Duca  Elke Fernandez  Elisa Longeri  Cosimo Urso
musiche originali Patrizia Mattioli

Una voce significa questo: c’è una persona viva, gola, torace, sentimenti,
che spinge nell’aria questa voce diversa da tutte le altre voci.
[Italo Calvino, “Un re in ascolto”]

Un re in ascolto… Un re che teme d’essere spodestato (o peggio) ascolta i rumori del palazzo che è l’orecchio del re: il palazzo è un ordito di suoni regolari… dal basso, da una profondità buia ogni tanto senti venire una specie di rimbombo.
Una voce di donna porta una canzone d’amore, il sogno di una voce di donna all’interno di un lungo incubo.
Il re allora canta, o crede di cantare: nel racconto il dato dell’ascolto non è mai un dato reale.
Il finale è surreale, macabro, splendido: ora un rombo, un fragore, un boato occupa tutto lo spazio, assorbe tutti i richiami, i sospiri, i singhiozzi…
Si attende di diventare re, ma dopo l’incoronazione inizia un’altra lunga attesa, l’attesa del momento in cui si verrà detronizzati, e si perderanno il trono, lo scettro, la corona, la testa.
In questa lunga attesa, tra un tempo e l’altro, rimangono al re solo immobilità, ansia, ossessione di essere spiato, e solo grazie alla struttura sonora del palazzo si ha l’illusione di avere tutto sotto controllo.
Minacciato da ogni suono, il re, infatti, è solo.
Dissonanze, frantumazione del suono/rumore, mescolanza di suoni reali e artificiali, esaltano il rapido scorrere (impetuosamente naturale) della parola, non lineare ma ritmata da fremiti, sussulti, respiri, gorgoglii, paesaggi sonori deliranti apparizioni improvvise.

ingresso unico per ciascuno spettacolo € 6
info e prenotazioni
eUROPA tEATRI
tel. 0521.243377
mail info@europateatri.it
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