“Ribelli come il sole” venerdì 31 gennaio ore 21.15

By , January 28, 2014 6:18 pm

eUROPA tEATRI

Rassegna Serale 13 | 14

venerdì 31 gennaio ore 21.15

RIBELLI COME IL SOLE

e arnesi da forca

NARRAZIONE CON DISEGNO DAL VIVO
di e con
Gianluca Foglia “Fogliazza”


voce fuori campo Marco Di Blasio

accompagnamento musicale
Emanuele Cappa
chitarra
Enrico Cossu
- viola

musiche originali Emanuele Cappa

consulenza alla regia Loredana Scianna e Umberto Fabi

fonica Stefano Melone

luci Francesco Pozzi
consulenza alla parte storica

Margherita Becchetti e William Gambetta

produzione
Nicola Casalini
per Sonoris Causa / Elytra Edizioni Srl

Dopo aver debuttato proprio sul palco di eUROPA tEATRI nel corso della passata stagione, e dopo molto successo sui palche e nelle scuole, torna al Teatro Europa, venerdì 31 gennaio alle ore 21.15 lo spettacolo RIBELLI COME IL SOLE e arnesi da forca, la narrazione con disegno dal vivo di e con Gianluca Foglia “Fogliazza”. Il progetto è prodotto da Nicola Casalini per Sonoris Causa / Elytra Edizioni Srl, e vedrà in scena il disegnatore accompagnato da Emanuele Cappa, anche autore delle musiche, alla chitarra, ed Enrico Cossu alla viola (voce fuori campo Marco Di Blasio, consulenza alla regia Loredana Scianna e Umberto Fabi, fonica Stefano Melone, luci Francesco Pozzi, consulenza alla parte storica Margherita Becchetti e William Gambetta).

Ribelli come il sole racconta un fondamentale capitolo della storia parmigiana, le Barricate del 1922, come non è mai stato fatto prima: attraverso gli occhi di un ragazzino, e attraverso la suggestione della storia e della musica appositamente composta, l’immediatezza e il fascino del disegno realizzato dal vivo.
Parma 1922. Il sogno innocente di un ragazzino di 14 anni dell’Oltretorrente si trasforma nella consapevolezza di una partita, quella per la vita, molto più importante del suo desiderio di diventare un calciatore. Gino Gazzola, detto Soghèt, vive le Barricate del 1922 strappato alla sua innocenza dal cinismo della realtà. La vita nei borghi, la musica, il fascismo che nasce e si consolida, la figura straordinaria di Guido Picelli, l’orgoglio e la ribellione di un popolo nel popolo, quello dell’Oltretorrente, che nel 1922 diviene protagonista di un fatto unico in Italia: uno scontro impari come fosse una partita di pallone 11 contro 1, 10.000 fascisti contro 600 Arditi del Popolo. Vincendo. Tutto questo raccontato dallo sguardo di un ragazzino, che nella realtà storica ha cessato di vivere proprio su quelle barricate, ma che la licenza della narrazione teatrale consente di far vivere, per onorarne la memoria e quella degli Arditi del Popolo, perché gli occhi di un ragazzino sappiano far vedere soprattutto ai più giovani una storia troppo sconosciuta, ma con somiglianze all’attualità straordinarie, e che ritrovata sia d’esempio per riscattare il presente e il futuro.
Dice
Gianluca Foglia: “Quando penso a un progetto, non penso solo a farlo bene, ma soprattutto che sia capace di trasmettere. Sono convinto che la storia non si sinsegna, ma si trasmette. Questo vuol dire che mi pongo la domanda di quale sia il miglior modo per farmi capire e incuriosire chi mi ascolta o chi mi legge. Solitamente si riconduce la storia delle Barricate a Guido Picelli protagonista, ma per un ragazzo dalla quinta elementare in su un adulto come Picelli è già troppo “distante”, difficile per un ragazzo identificarsi in un adulto che rischia di insegnare la storia come un monumento o una celebrazione stantia, ripetitiva, noiosa. Gino, protagonista di RIBELLI COME IL SOLE, non è solo uno del popolo e un ragazzino comune nel quale i coetanei possono identificarsi, ma ha anche un sogno molto simile a quelli dei ragazzi di oggi: vuole giocare a pallone, sogna di diventare un calciatore. La storia dello sport in questo caso cade a proposito, in quanto gli anni di nascita e di crescita del calcio partono dal 1898 (primo campionato di calcio d’Italia), in particolare sovrapponendosi a quel contesto sociale che poi sfocia nelle Barricate del ’22, che conduce un popolo, quello dei borghi, a maturare e crescere, a sviluppare una identità che fa la differenza tra chi lamenta il diritto di avere e chi sente il dovere di avere e difendere i diritti fondamentali“.
Ingressi: intero € 10, ridotto € 8 (valido per under 18, over 65 e studenti UNIPR), professional € 6, per informazioni e prenotazioni: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com.



“Il soldatino di stagno” sabato 25 ore 21.15 e domenica 26 ore 16.30

By , January 22, 2014 5:24 pm

eUROPA tEATRI

Teatro Ragazzi 13 | 14

sabato 25 gennaio ore 21.15

domenica 26 gennaio ore 16.30

eUROPA tEATRI

IL SOLDATINO DI STAGNO


Con

Umberto Fabi | narratore

Davide Rocchi | soldatino

Loredana Scianna | ballerina

Ideazione, allestimento scenico e regia

Yannick De Sousa Mendes | Loredana Scianna

Drammaturgia Umberto Fabi

Coreografia Davide Rocchi

Disegni Gianluca Foglia “Fogliazza”

Produzione video, regia video e animazione Pietro Anastasi – la12studio

Costumi Anna Malandruccolo

Disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes

Un nuovo appuntamento per i bambini e le famiglie al Teatro Europa: sabato 25 gennaio alle ore 21.15 e domenica 26 gennaio alle ore 16.30 andrà in scena Il soldatino di stagno, produzione eUROPA tEATRI, con Umberto Fabi Davide Rocchi Loredana Scianna, ideazione, allestimento scenico e regia Yannick De Sousa Mendes e Loredana Scianna, drammaturgia Umberto Fabi, coreografia Davide Rocchi, disegni Gianluca Foglia “Fogliazza”, costumi Anna Malandruccolo, produzione video, regia video e animazione Pietro Anastasi – la12studio, disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes.

Quando tutto finì del soldatino di stagno trovò solo il cuoricino di stagno, della ballerina di carta il lustrino tutto bruciacchiato e annerito: non un pezzetto qualsiasi, proprio il cuore tutto intero; di lei, solo un ornamento. Perché? I bambini troveranno la risposta: subito, tra qualche giorno, tra qualche anno. Il viaggio che i bambini compiono quando ascoltano una fiaba non si esaurisce con la fine del racconto; ciò che resta continua a germogliare nell’arco del tempo e le impressioni ricevute s’intrecciano con la materia della vita fino a ricongiungere tutti i fili. L’universo di Andersen, si sa, non è un luogo accomodante, le sue figure sono spesso ambigue o palesemente negative, raramente ci concede un lieto fine. Nel riscrivere la fiaba per la scena gli autori si sono chiesti se Il soldatino di stagno è veramente una storia d’amore e in che modo d’amore si parla. Perché il soldatino con una sola gamba s’innamora della ballerina? Perché lei ha una gamba tesa così in alto da sembrarne priva. Insomma, l’innamoramento si fonda su un equivoco, lui la crede simile a sé. Ma si sbaglia. Non si sa nemmeno, in realtà, se lei ricambi il suo sentimento, la fiaba non lo dice. Del resto lei è di carta, una creatura bidimensionale e leggera, al contrario di lui. Il fuoco che li divorerà entrambi alla fine è una bella metafora dell’ardore amoroso che pervade l’intrepido soldato, chissà cosa significa per lei.

Nella versione per la scena la fiaba è narrata da un individuo indecifrabile e un po’ scontroso che ricostruisce la storia nel tempo e di cui solo alla fine intuiremo l’identità. Costui vuole sapere, vuole capire, la sua indagine è un ricerca di conoscenza che si contrappone fortemente al vero e proprio “atto di fede” che il soldatino compie: l’amore che prova lo nutre, lo fa vivere e agire, lo fa resistere. Come se l’amore, ricambiato o meno, bastasse a se stesso. Ma la sostanza archetipica delle fiabe e la sua adesione metaforica con la sostanza (e la durezza) della vita restano un valore assoluto. Ogni racconto insegna, provoca, lenisce anche, ma alla fine, quando il germoglio sarà sbocciato. La consolazione fine a se stessa non serve a nessuno.

Servono invece gli strumenti per leggere la realtà e affrontarla.

Lo spettacolo coniuga all’azione teatrale la presenza dei disegni originali di Gianluca Foglia “Fogliazza” animati da Pietro Anastasi: questa scelta è stato un esperimento difficile, a detta degli autori. Spiegano le note di regia: “Normalmente, in presenza di una proiezione lo sguardo è immediatamente catturato, ma il teatro è fatto soprattutto di presenze dal vivo. Abbiamo strutturato la regia in modo tale che in alcuni momenti le animazioni sono assenti, in altri fanno solo da sfondo, in altri sono dominanti, in altri ancora dialogano con gli artisti in carne ed ossa. I disegni sono originali e sono stati realizzati appositamente per questa produzione. Il lavoro di stesura dello storyboard (il disegno delle inquadrature di un’opera filmata) è stato un altro lavoro paziente che si sarebbe reso impossibile senza l’intuito e l’esperienza di Gianluca Foglia e Pietro Anastasi. Le immagini di grandi dimensioni sono una dedica allo sguardo dei bambini, che una volta cresciuti si chiedono: “ma era così minuscola questa stanza? Da piccolo me la ricordavo gigantesca…”.

Conclude Loredana Scianna: “Navighiamo su una barchetta di carta tra acque tempestose fino all’abbraccio finale di Eros e Thanatos, con tutta la dolcezza e la crudezza che possiedono gli occhi dei bambini. Nella certezza che una vita compiuta per intero sia tutto tranne che una triste storia”.

Allo spettacolo è legato, per il ciclo di incontri Ti racconto… la vita, il laboratorio di tanatologia (ad ingresso libero fino ad esaurimento posti) a cura di Maria Angela Gelati, presso la libreria Feltrinelli di Strada Farini, domenica 26 gennaio alle ore 10.00: ignorare la morte non serve a superarne la paura o ad evitarne l’ineluttabilità: nonostante si cerchi di rimuoverne la paura con il silenzio o con la speranza di un’eterna giovinezza, il cammino della vita si conclude inevitabilmente. L’educazione alla morte, se adeguatamente strutturata, può permettere al bambino di attingere a maggiori risorse per superare le difficoltà nella gestione delle emozioni. Il dialogo o l’esperienza partecipata aiuta – e questo vale per ogni età – ad evitare di trovarsi a dover fronteggiare, con le sole proprie forze, situazioni di sofferenza o di paura. Facilitare l’espressione del dolore e della tristezza, accettare la fine della vita rappresentano intenti significativi per la crescita individuale e per affrontare in modo positivo l’esperienza della morte, correlata all’amore, all’affetto ed al rispetto per chi non c’è più.

Lo spettacolo Il soldatino di stagno è adatto ai bambini dai sei in su avanti. Ingressi per lo spettacolo: adulti € 8, ragazzi € 6. Informazioni e prenotazioni allo 0521.243377 o all’indirizzo mail europateatri.pr@gmail.com.


Laboratorio con Chiara Guidi: venerdì 31/01 e sabato 01/02

By , January 20, 2014 7:07 pm

IL MOVIMENTO DELLA VOCE

IN UNA FORESTA DI IMMAGINI INVISIBILI

laboratorio con Chiara Guidi

Socìetas Raffaello Sanzio


venerdì 31 gennaio dalle 19.00 alle 22.00

sabato 1° febbraio dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.00

presso il Teatro Europa, in via Oradour, 14 – 43123 Parma

costo: € 60,00

numero massimo di partecipanti: 20

per informazioni e iscrizioni:

eUROPA tEATRI

tel. 0521.243377

mail: europateatri.pr@gmail.com

Da alcuni anni sto mettendo a punto una tecnica detta Tecnica molecolare della voce, che indaga sulla relazione tra il suono della voce e quello delle parole che vengono pronunciate.

L’attore con la sua voce è chiamato a fabbricare le parole e a metterle in risonanza con quanto lo circonda, affinché lo stesso spazio circostante possa rispondere alla voce e cantare.

Perché questo avvenga la tecnica molecolare traccia sulle parole una partitura fatta di segni che rimandano a immagini vive che solo l’attore vede e sulle quali le parole si mettono in cammino.

Queste immagini invisibili diventano le note di un pentagramma che la voce legge per chi desidera ascoltare.

Il laboratorio, che si svolgerà venerdì 31 gennaio e sabato 1 febbraio, attraverso esercizi, ascolti guidati e immagini cercherà di provare l’orientamento della tecnica che sto raffinando.

Chiara Guidi

“La Sirenetta” sabato 18 ore 21.15 e domenica 19 ore 16.30

By , January 14, 2014 1:44 pm

eUROPA tEATRI

Teatro Ragazzi 13 | 14

sabato 18 gennaio ore 21.15

domenica 19 gennaio ore 16.30

eUROPA tEATRI

LA SIRENETTA

ideazione e regia Ilaria Gerbella

testo Ilaria Gerbella

con Elena Borra

luci Lucia Manghi

Torna in scena al Teatro Europa, sabato 18 gennaio alle 21.15 e domenica 19 alle 16.30, La Sirenetta, che prosegue la stagione 13 | 14 di Teatro Ragazzi. Lo spettacolo (ideazione, drammaturgia e regia di Ilaria Gerbella, luci di Lucia Manghi, in scena Elena Borra) inizia con Estella, la cacciatrice di favole, che fa il suo ingresso in scena stanca e infreddolita, ma desiderosa di raccontare a tutti i bambini le storie che ha raccolto. È appena tornata da un lungo viaggio in Danimarca, dove un improbabile granchio parlante le ha raccontato una strana storia su una piccola sirena che abitava nelle profondità marine, e che amava intensamente il mondo degli uomini che vivono nelle terre oltre la superficie del mare.

Così inizia il viaggio… nelle profonde acque del mare, azzurre e trasparenti, ma così profonde che un’anfora non potrebbe raggiungere il fondo.

Ne La Sirenetta si contrappone al sogno la tenace malinconia della vita vera, si allude al significato dell’esperienza del mondo degli adulti a volte lontano e misterioso, ma che attraverso il racconto e le scelte della piccola sirena, tocca e rapisce il bambino, portandolo con delicata fantasia a avvicinarsi e comprendere pensieri e sentimenti che gli apparterranno un giorno, non troppo lontano.

Allo spettacolo è abbinata la conferenza Il Sacrificio, che Antonella Azzali terrà alla libreria Feltrinelli di strada Farini domenica 19 alle ore 10.00: il sacrificio, come l’etimologia del nome stesso indica, rappresenta l’atto più sacro, è rinunciare a qualcosa di proprio, di molto importante per ottenere un bene ancora più grande. Attraverso l’analisi della fiaba La Sirenetta di Andersen entreremo nella metafora che svela i processi della trasformazione, dove il sacrificio diventa la via necessaria. La conferenza è a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Lo spettacolo è adatto ai bambini dai 4 anni in avanti, ingressi: adulti € 8, ragazzi € 6. Per prenotazioni e informazioni è possibile contattare eUROPA tEATRI allo 0521.243377 o via mail scrivendo a europateatri.pr@gmail.com.

“ARbiTrio” domenica 12 gennaio dalle ore 19.00

By , January 10, 2014 9:35 am

eUROPA tEATRI

X4M

domenica 12 gennaio a partire dalle ore 19.00

Spazio Piccolo del Teatro Europa

ARbiTrio

- internazioneriflessa -

di e con Stefania Maceri

concezione/elaborazione materia Roberta Gabelli

disegni luce/ombra Martino Pederzolli

produzione Kollettivoteatro

Domenica 12 gennaio, a partire dalle ore 19.00, lo Spazio Piccolo del Teatro Europa ospita ARbiTrio, secondo appuntamento del progetto performativo X4M, incluso nella rassegna serale 13 | 14 di eUROPA tEATRI: quattro esperimenti sulla relazione con il pubblico su un unico concetto chiave che viene declinato di volta in volta in modo autonomo dagli ideatori delle performances.

ARbiTrio – internazioneriflessa - (di e con Stefania Maceri, concezione/elaborazione materia Roberta Gabelli, disegni luce/ombra Martino Pederzolli, produzione Kollettivoteatro) indaga il concetto di Risveglio alla consapevolezza dell’essenza profonda, illuminata e perfetta per natura dell’individuo: io, tu, lui, lei, voi, noi, essi, loro. Tutti. Pluralità, ma nell’essenza, semplicemente Umanità. Una sola parola, ma infinite possibilità di scelta. Azioni, pensieri e parole determinano chi siamo. Tutto può cambiare in un istante. Si può scegliere. Sempre. Al di là dei misteri di vita, nascita, malattia e morte. Scegliere anche attraverso l’arte che come uno specchio ci può riflettere e risvegliare, oppure no. Tutto è in nostra mano.

Il pubblico, che potrà interagire con la performer, entrando in qualsiasi momento nello spazio scenico, ha la possibilità di partecipare ad un linguaggio con interventi attivi, e dunque da “attore” e non da spettatore soltanto, ma è anche chiamato ad assumersi il rischio intellettuale che la relazione comporta. Un rischio abbastanza grande da rendere l’accadimento vivo, vibrante: l’artista si espone a un contatto ravvicinato, difficile da sostenere, ma l’azione compiuta collettivamente da performer e pubblico è semplice, definita, incisiva, da cui poi possono diramarsi riflessioni e stati emozionali. L’ingresso alla performance non è soggetto a limiti di orario o di durata: ogni partecipante potrà entrare quando preferisce e restare per tutto il tempo che desidera.

E per avere una testimonianza concreta dell’efficacia dell’atto performativo, tutti gli appuntamenti di X4M saranno ad ingresso a libera offerta: aboliti gli applausi per convenzione e il titolo d’ingresso a priori, sarà il pubblico a decidere se ciò a cui ha assistito è interessante o ha scatenato un pensiero di qualche tipo, e in tal caso potrà lasciare la sua offerta.

Non è necessaria la prenotazione. Per informazioni: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com.

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