“DreaMachine” domenica 30 marzo dalle ore 19.00

By , March 25, 2014 1:51 pm

eUROPA tEATRI

X4M

perform

domenica 30 marzo a partire dalle ore 19.00

eUROPA tEATRI

DREAMACHINE

ideazione e realizzazione

Aldo Cero Patrizia Dall’Argine Ilaria Gerbella Elisa Longeri

Carlo Andrea Oddi Boris Pesci Marco Scortichini

selezione musicale Patrizia Mattioli

Domenica 30 marzo, a partire dalle ore 19.00, il Teatro Europa ospita DreaMachine, ultimo appuntamento di X4M, il progetto performativo ideato per la stagione 13 | 14, e basato su esperimenti di relazione con il pubblico su un unico concetto chiave che viene declinato di volta in volta in modo autonomo dagli ideatori delle performances.

DreaMachine è una produzione eUROPA tEATRI ideata e agita da Aldo Cero, Patrizia Dall’Argine, Ilaria Gerbella, Elisa Longeri, Carlo Andrea Oddi, Boris Pesci e Marco Scortichini, accompagnati dai live electronics di Patrizia Mattioli.

Creata alla fine degli anni ‘60 dall’artista Brion Gysin in collaborazione con il noto scrittore William Burroughs, la DreaMachine è il primo oggetto concepito per essere guardato con gli occhi chiusi. Quando è in azione, i semplici elementi di cui è composta riproducono una gamma di frequenze che è tipica delle onde cerebrali prodotte dal cervello quando il corpo si trova nello stato di rilassamento tipico del sonno. La DreaMachine è dunque in grado di proiettare davanti ai nostri occhi chiusi visioni limpide, colori caleidoscopici, immagini oniriche.

La DreamMachine ha ispirato molti artisti che l’hanno utilizzata per realizzare le loro opere nei più diversi campi artistici. Oltre ai creatori, ricordiamo fra gli altri David Bowie, The Mars Volta, Allen Ginsberg, Keith Haring, Bruce Labruce, Laurie Anderson e Floria Sigisgmondi.

Dicono gli ideatori: “Durante la creazione dello spettacolo Il tempo dell’altrove, spettacolo liberamente tratto da The Wonderful Wizard of Oz di L. Frank Baum, che debutterà al Teatro Europa venerdì 9 e sabato 10 maggio, abbiamo esplorato a lungo la materia del sogno e dell’incubo, luoghi dove l’illusione e l’irrazionalità spesso si fanno gioco di noi. In questa nostra ricerca abbiamo incontrato e sperimentato il progetto della DreaMachine.

Ora chiediamo al pubblico di condividere questa esperienza di sogno lucido, di abbandonarsi alla macchina dei sogni, di chiudere gli occhi per vedere”.

Per avere una testimonianza concreta dell’efficacia dell’atto performativo, gli appuntamenti di X4M sono ad ingresso a libera offerta: aboliti gli applausi per convenzione e il titolo d’ingresso a priori, sarà il pubblico a decidere se ciò a cui ha assistito è interessante o ha scatenato un pensiero di qualche tipo, nel qual caso potranno lasciare la loro offerta. Non è necessaria la prenotazione.

eUROPA tEATRI informa il pubblico che a causa degli effetti ottici luminosi, la visione della DreaMachine non è adatta a persone affette da epilessia fotosensibile.

Per informazioni: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com.

“Attacchi di passione” venerdì 28 e sabato 29 marzo ore 21.15

By , March 24, 2014 6:53 pm
eUROPA tEATRI
informa il gentile pubblico che le due repliche di “Attacchi di passione” di venerdì 28 e sabato 29 marzo alle ore 21.15
sono rinviate a data da destinarsi
a causa di un piccolo problema di salute di Franca Tragni.

Cercheremo entro fine stagione di recuperare queste date, e sarà nostra cura informarvi non appena avremo fissato una data.


Ci scusiamo per l’incoveniente e vi aspettiamo presto al Teatro Europa!

Lo staff di eUROPA tEATRI

eUROPA tEATRI

Rassegna Serale 13 | 14

venerdì 28 e sabato 29 marzo ore 21.15

eUROPA tEATRI

ATTACCHI DI PASSIONE

di e con Franca Tragni

realizzazione e montaggio video Emanuele De Fazio

consulenza Stefano Mazzacurati (psichiatra, psicoterapeuta)

tecnica e luci Erika Borella

consulenza drammaturgica voce e regia Carlo Ferrari

Torna in scena al Teatro Europa, venerdì 28 e sabato 29 marzo alle ore 21.15 uno degli spettacoli più amati di Franca Tragni: Attacchi di passione.

Franca Tragni interpreta se stessa dando voce alla sua personale esperienza e parla di paura, nella sua versione patologica e paralizzante che solo negli anni ’80 ha trovato l’identità in un nome e che moltissime persone, prese di sprovvista, hanno sperimentato senza sapere cosa fosse: l’attacco di panico. Vent’anni di convivenza forzata con un ospite indesiderato – che speri si fermi solo qualche giorno ma che subdolamente prende possesso dei tuoi spazi, del tuo respiro, della tua vita – sono condensati nel racconto largamente autobiografico dell’attrice. C’è un inizio, se non un’unica causa scatenante, una languida serata d’autunno trascorsa serenamente con amici, niente di particolare. Tranne che la bestia arriva, di sorpresa e aggredisce; medici e terapie, diagnosi fantasiose e fuorvianti, il pregiudizio sociale e questa paura invalidante che ti accompagna passo passo per diventare paura della paura. Chi è stato anche solo sfiorato dall’esperienza si riconoscerà, senza vergogna, in ogni rituale di piccola sopravvivenza, in ogni buffo escamotage di fuga. “Ho incominciato a fare l’attrice quando mi sono accorta che non riuscivo più a fare la spettatrice”, questo dichiara Franca, per il timore di trovarsi intrappolata tra file di sedie occupate e senza una facile uscita da una sala buia. Certo, questo non basta a trovare la forza per stare in scena, per svelare e svelarsi senza pudore, ma la sua esperienza oggettivata e trasformata in parola, luce e suono ha il potere magico della condivisione, quella che azzera la distanza e lenisce l’anima. E allora si può ridere dei goffi tentativi di nascondersi, e scrollarsi di dosso il buio.
La consulenza di
Stefano Mazzacurati (psichiatra e psicoterapeuta) ha completato la parte scientifica d’indagine condotta da Franca Tragni sugli attacchi di panico, Emanuele De Fazio ha curato le riprese e il montaggio video delle immagini digitali, Erika Borella firma le luci e Carlo Ferrari la regia e la collaborazione alla drammaturgia.

Dice la protagonista: “Questo è il racconto tragicomico di vent’anni di convivenza forzata con un ospite che speri si fermi solo per qualche giorno e che invece, subdolamente, prende possesso dei tuoi spazi…dei tuoi pensieri…del tuo respiro… Non so bene perché ho scelto di raccontarvi questo, me lo sto chiedendo solo a cose fatte. Forse per togliermi un peso, sicuramente per condividere l’esperienza con tutti voi, viandanti spaventati nella notte dal dio Pan! Per azzerare la distanza e lenire l’anima, per ridere insieme dei goffi tentativi di nascondersi e scrollarsi di dosso il buio”.

Allo spettacolo è legato l’incontro ad ingresso libero Gli attacchi di panico, a cura di Lidap Onlus, che si terrà al Ratafià TeatroBar sabato 29 marzo alle ore 17.00. La Lidap è presente a Parma dal 1994, e in questi 20 anni è stata contattata da oltre un migliaio di persone di Parma, provincia e dintorni per avere informazioni o chiarimenti sul DAP (cause, conseguenze, terapie), e circa la metà di questi ha poi frequentato i gruppi di auto-mutuo aiuto. La caratteristica fondamentale del gruppo di auto-mutuo aiuto è quella di creare un contesto orizzontale, tra pari: l’assenza della guida di un conduttore professionista permette a ciascun membro di non dover delegare “all’esperto” la responsabilità del proprio percorso e, dunque, la responsabilità complessiva di sé. La valenza terapeutica del gruppo di auto-mutuo aiuto, utilizzato in innumerevoli disturbi e patologie, è riconosciuta dall’O.M.S. La Lidap onlus è impegnata a promuovere l’ulteriore conoscenza nella nostra città e nella nostra provincia dei problemi legati all’ansia e agli attacchi di panico.

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €; informazioni e prenotazioni ai  contatti del
Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com

“Torpore e disincanto” venerdì 21 e domenica 23 marzo ore 21.15

By , March 19, 2014 1:08 pm

eUROPA tEATRI

Rassegna Serale 13 | 14

venerdì 21 e domenica 23 marzo ore 21.15

Francesco Veschi – eUROPA tEATRI
TORPORE E DISINCANTO

tratto da “I cinque martedì di Silvano Pianura” di Francesco Veschi

di e con Francesco Veschi

regia di Franca Tragni

luci di Lucia Manghi

Torna in scena al Teatro Europa, venerdì 21 e domenica 23 marzo alle ore 21.15 Torpore e disincanto, di e con Francesco Veschi, regia di Franca Tragni, luci a cura di Lucia Manghi. Lo spettacolo è frutto della residenza offerta a Francesco Veschi nel corso della stagione 12 | 13 da eUROPA tEATRI, che – dopo il successo nel corso della passata rassegna – dà di nuovo spazio a questa creazione di alto valore artistico.

Torpore e disincanto è tratto da I cinque martedì di Silvano Pianura, un testo pensato per la pagina, per la fruizione tramite lettura, di cui Francesco Veschi è autore, e trova espressione in scena grazie al contributo di Franca Tragni, che di Torpore e disincanto è regista: il loro lavoro condiviso, che coniuga testo e regia in maniera sapiente, è stato definito ‘una bella meta raggiunta insieme’.

Silvano Pianura prende un corpo ed una voce e si presenta in scena. Si presenta innanzitutto col respiro: l’atto primo che segue la recisione del cordone ombelicale che alla carta lo ha tenuto legato. Pianura svela subito la propria dichiarazione d’intenti: la ricerca dell’equilibrio.

Un equilibrio inseguito, ma sfuggente. Inseguito con il passo incerto di chi lascia molto spazio al pensiero e poco all’azione. Un equilibrio idealizzato come una diversa condizione, una modalità di stare altra rispetto a quella che il protagonista sente di vivere.

Il pensiero di Silvano Pianura si incaglia nelle minuzie della quotidianità: come è meglio guidare l’auto quando si siede accanto alla donna che si desidera? Lo stesso ordine alfabetico, che qui si fa simbolo di ogni convenzione condivisa, diventa per il personaggio in scena oggetto di un’indagine minuziosa, un fondo da scandagliare. E, in ultima sintesi, un ostacolo a cogliere opportunità.

Torpore e disincanto è uno spettacolo insieme intenso e delicato, incline ad un’ironia a tratti malinconica, ma che sempre sorvola con intelligenza sulle miserie quotidiane, piccole e grandi, che tutti condividiamo.

Francesco Veschi ha compiuto la sua formazione teatrale con il Teatro Europa (studiando con Franca Tragni, Chiara Rubes, Davide Rocchi e Loredana Scianna, Carlo Ferrari), Lenz Rifrazioni e con Stefano Cutaia della Compagnia del Calandrino.

Ingressi: intero 10 €, ridotto 8 €, professional 6 €.
Informazioni e prenotazioni ai  contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com

“Odissea” domenica 16 marzo ore 16.30

By , March 11, 2014 4:04 pm

eUROPA tEATRI

Teatro Ragazzi 13 | 14

domenica 16 marzo ore 16.30

Gigi Tapella / eUROPA tEATRI

ODISSEA

Odissea - foto Jasmine Lonetti

Odissea - foto Jasmine Lonetti

testo Philippe Ponty

traduzione dal francese Sylviane Onken
idea, drammaturgia e regia Gigi Tapella

assistente alla regia Sylviane Onken
con

Patrizia Dall’Argine Tania Finocchiaro Mara Flisi

Anna Gerboni Francesca Ghitti Maria Teresa Lonetti

Alessandro Nicotini Pier Paolo Porta Chiara Rubes

Loredana Scianna Cosimo Urso

Torna al Teatro Europa, dopo il fortunato debutto della scorsa stagione, Odissea, coproduzione Gigi Tapella / eUROPA tEATRI, in scena domenica 16 marzo alle ore 16.30. Lo spettacolo, adatto ai bambini dai 10 anni in su e per tutti, è nato dal seminario residenziale condotto al Teatro Europa da Gigi Tapella nel 2013, lavorando sul testo originale di Philippe Ponty, tradotto da Sylviane Onken. In scena, diretti da Gigi Tapella, con le luci di Lucia Manghi, Patrizia Dall’Argine, Tania Finocchiaro, Mara Flisi, Anna Gerboni, Francesca Ghitti, Maria Teresa Lonetti, Alessandro Nicotini, Pier Paolo Porta, Chiara Rubes, Loredana Scianna e Cosimo Urso.

Ognuno protegge dentro di sé la propria Odissea, moderno Ulisse che naviga da isola in isola nel suo mare interiore, seguendo la propria stella, scrivendo la recita del mondo in cerca dell’uscita. Dalla Bolivia alle Alpi, dall’Afghanistan a Lampedusa, dall’Algeria ai Pirenei, degli uomini, delle donne sono in viaggio, in transito, errano, respinti, accettati, rigettati… soli o in grande moltitudine. Da ormai tremila anni e più, il mediterraneo è il teatro di Odissee tragiche o felici. Se Ulisse fosse qui in mezzo a noi che volto avrebbe? A chi avrebbe affidato le sorti del suo destino? Quale sarebbe l’origine e l’obiettivo del suo viaggio?
Questa storia, così come tutti i miti che hanno fondato la nostra civiltà, è eternamente contemporanea, semplice e profonda.
La storia di Ulisse è anche un’avventura da condividere e da trasmettere tra gli artisti, tra i giovani e ragazzi affinché l’anima di questo personaggio contamini quelle degli altri e sospinga tutti alla grande avventura della vita. La nostra arte, così come tutta l’arte, incoraggia sempre ad esplorare la nostra parte di libertà, non si finisce mai di rompere le frontiere e le regole… proprio come Ulisse.

Odissea è uno spettacolo a più voci in stretto contatto con la società che ci circonda, costruito in collaborazione con la gente che vive e sogna accanto a noi, giovani, ragazzi, studenti e persone appassionate. Un insieme di racconti, scene, voci e cori che attraverso la rappresentazione, aprono lo sguardo dello spettatore su nuovi orizzonti al di fuori del tempo, combattendo contro mostri, abbattendo muri e affrontando tempeste viaggiando con Ulisse in stretto contatto con l’opera di Omero.

Gigi Tapella inizia il suo percorso artistico alla fine degli anni ’70, come socio, attore e regista del Teatro del Sole, gruppo storico del Teatro ragazzi in Italia ed in Europa. Sviluppa una propria ricerca teatrale basata sulla pratica del gesto creativo, e l’approfondimento del pensiero attoriale, attraverso l’uso dell’immaginazione e della fantasia. Il suo percorso di lavoro si avvale del concetto di “ scena spoglia “ pochi oggetti essenziali per stimolare l’attore al credere nella forza della visione. Il teatro che ne scaturisce da questa impostazione artistica diventa strumento d’indagine del quotidiano, confronto tra le diversità e soprattutto una profonda indagine sul linguaggio dell’immaginario e del gioco. Nel 1992 crea la compagnia teatrale Nautai Teatro e cura la drammaturgia e la regia degli spettacoli. Dal 2010 fa parte della Direzione Artistica del Festival “De La Luzege”, ed è ideatore e regista nel progetto “ IL CORAGGIO” in collaborazione con Sylviane Onken, Philippe Ponty, Mariepierre Besanger di Bottom Theater e Festival Internazionale di Marsiglia 2013. Dal 1986 ad oggi parallelamente all’attività di regista e d’attore, Gigi Tapella dirige numerosi laboratori di teatro e pedagogia in collaborazione con Comuni, Provincia, e Ministero, ispirati alle tematiche della crescita e della comunicazione. Un percorso pratico che si avvale del teatro come momento di incontro e scambio tra le “generazioni” e la “diversità”, si ispira alla poetica sviluppata all’interno della sua compagnia, e pone al centro dell’attenzione il confronto tra l’ambito professionale del teatro e le realtà sociali che operano nel territorio come la scuola, il quartiere e i giovani.

Odissea è creato in collaborazione con eUROPA tEATRI, Nautai teatro, e inserito nel Progetto Internazionale “Le Courage” promosso dal “Festival De La Luzege” e da “Le Bottom Theatre” (F).

Spettacolo adatto ai bambini dagli 10 anni in su e per tutti, ingressi: ingressi adulti € 8, ragazzi € 6; informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail europateatri.pr@gmail.com.


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