By , November 30, 2016 10:04 am

eUROPA tEATRI

sabato 3 dicembre 2016 ore 21.15

IL DESERTO E LA NEVE

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NARRAZIONE CON MUSICA DAL VIVO

spettacolo teatrale – atto unico

con

narrazione e contrabbasso Carlo La Manna

bandoneon Daniele Di Bonaventura

Ho vissuto questa storia attraverso il contatto diretto con i protagonisti.

Come mi è stato chiesto, ho alterato i loro nomi ed ho documentato i passaggi chiave dell’evento. Al termine di questa vicenda, all’interno del convento, è stata aperta una piccola moschea: linguaggi differenti che s’intrecciano sulla strada della fede”

Carlo La Manna

Nella primavera del 2001, in una piccola frazione di circa 300 abitanti, una coppia di giovani arabi affitta una casa vicino ad un convento di frati francescani. La loro presenza disturba fin da subito la quiete del paese: la comunità, composta solo da contadini e artigiani originari del luogo, non ha mai avuto contatti con “stranieri”, specialmente musulmani, e la nuova famiglia viene isolata. I frati, Santino e Bulio, osservano con interesse questa nuova situazione e si chiedono come possano far incontrare queste due culture così diverse e apparentemente così lontane. Una mattina, dopo le lodi, decidono di bussare alla porta di Adel e Amina e, come segno d’amicizia, portano con sé i pomodori e l’insalata che loro stessi coltivano, ma Adel rifiuta ogni dono e gentilmente li invita a non occuparsi di loro.

Dopo qualche mese, la gravidanza di Amina induce Adel ad avvicinarsi prudentemente a fra’ Santino e fra’ Bulio: la donna ha qualche piccolo malessere e i frati la sanno aiutare con infusi e

semplici consigli. I mesi passano, il parto è previsto per gennaio e nel frattempo Amina non si è sottoposta a nessuna visita. La vigilia di Natale, mentre tutti festeggiano e i frati pregano, Adel corre al convento per cercare aiuto: Amina sta per partorire. I frati prendono in mano la situazione

con calma, si fanno aiutare da alcuni vicini per procurare il necessario. Ora la casa è piena di gente. Passa la mezzanotte, il travaglio è iniziato, il parto è difficile, ma alle tre del mattino viene alla luce una bambina. Il padre, i frati e le comari stanno tutt’ intorno e mentre Amina piange, Mariuccia ricorda che quello è il giorno di Natale e che quella nuova vita, ha spezzato la paura.

INGRESSO: intero € 10 – ridotto € 8 (under 18 – over 65)

SEMINARIO Condotto da Leonardo Capuano

By , November 2, 2016 10:59 am

LABORATORIO “IL MONOLOGO”

con LEONARDO CAPUANO

 

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“La cosa che sempre mi affascina è la possibilità di dare forma a ciò che forma non ha, a ciò che è così difficile da raccontare, da far capire: dare forma alla propria emotività in azione sintetiche, in sovversioni fisiche o verbali, tradurre ciò che si muove dentro fino ad arrivare a sé, o a quel che si insegue, ad un proprio stare, un proprio dire, un proprio sguardo. Il proprio Teatro, in forma di monologo”. 

Le giornate di lavoro saranno indirizzate alla CREAZIONE DI UN MONOLOGO per ciascun partecipante, mettendo in evidenza le diverse fasi che lo compongono.
– Lavoro dell’attore fisico e vocale.
– Creazione delle figure, centrali o periferiche che possono far parte del monologo.
– Creazioni di situazioni possibili, da abitare per far emergere materiale originale. Il materiale sarà comico, drammatico, o tragicomico.
– Creazione di materiali drammaturgici, attraverso la scrittura libera, o guidata dall’insegnante a tavolino o attraverso esercizi teatrali.
– Analisi dei materiali composti durante i giorni di lavoro.

Creazione della drammaturgia e individuazione dei segni e dei linguaggi utilizzati nella composizione.
– Lavoro sulla composizione del monologo e intervento registico finale. 

Il lavoro del seminario è sul monologo come condizione scenica-creativa e come forma teatrale. E’ una possibilità espressiva che, oltre a mettere a disposizione ad ogni nostro tentativo questa o quella convenzione, ci dà la possibilità di agire al di là di quel che ritenevamo possibile come attori. Abitare la scena da soli implica il non accontentarsi, ma obbliga a spingersi più in là. Così il lavoro dell’attore ha modo di manifestarsi in direzioni non previste, ma proficue e a volte eccezionali. 

Ogni allievo può portare facoltativamente anche un pezzo a memoria, di cui conosce l’opera dalla quale l’ha estratto, così da poter affrontare la recitazione con modi e approcci diversi.

 

LEONARDO CAPUANO
Leonardo Capuano, attore diplomato presso la Scuola di formazione teatrale Laboratorio Nove si è rivelato al pubblico nella duplice veste di attore ed autore con vari monologhi , quali “La cura”, che debutta al festival di Volterra nel 2000 , “Zero Spaccato”, “La sofferenza inutile” e l’ultimo “Elettrocardiodramma”. Con l’attore Roberto Abbiati ha poi prodotto “Pasticceri”, spettacolo che ha realizzato numerose repliche, ottenendo un ottimo successo di pubblico e critica e che ancora oggi è nei teatri italiani. Ha lavorato anche con Renata Palminiello nello spettacolo “Due” e con la compagnia Lombardi-Tiezzi ne “Gli uccelli” di Aristofane . Da qualche anno lavora stabilmente con Umberto Orsini e conduce seminari sul lavoro dell’attore con un approccio legato alla fisicità del gesto e della voce. Capuano è portatore di un teatro rigoroso e accurato e di una visione personale della profondità dell’animo umano e delle sue contraddizioni. 

venerdì 25 novembre dalle ore 18 alle 23

sabato 26 novembre dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30

domenica 27 novembre dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30

 

Costo: 120€

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