By , December 27, 2016 9:37 am

eUROPA tEATRI

sabato 07 gennaio 2017 ore 21.15

DIVINE

divine

Liberamente ispirato al romanzo di Jean Genet Nostra Signora dei Fiori

con Danio Manfredini

disegni di Danio Manfredini

Mi sono infilato nel romanzo di Jean Genet nel 1990: Non ne sono ancora uscito.

Non so che cosa mi ha tenuto così a lungo legato a quelle pagine, a quelle storie.

Incontravo le città, le persone, mi intrecciavo con loro, per finire spesso col dire: va bene, per oggi basta, chiudo la porta, ne ho abbastanza. Allora veniva il momento di aprire le pagine di quel libro e di trovare le parole liriche, poetiche, da sovrapporre ad una realtà incontrata, troppo cruda, troppo nuda, per essere vista così com’è. Non è che volessi decorare niente, ma quando disegnavo immagini ispirate al romanzo, quei tratti neri, grigi, acquosi, mi rivelavano figure icona, con aria quasi eroica nel loro attraversare la desolazione..

Mi sono rispecchiato nell’infanzia di Louis, negli slanci amorosi di Divine e nelle sue tristezze. Mi sono ritrovato nella ribellione e nel senso di distruzione che emana il giovane assassino Nostra Signora dei Fiori.

Li vedevo come archetipi, forse rappresentazioni mitologiche e quando nella vita, nella strada, andavo incontrando quelle tipologie umane che furono fonte di ispirazione per Genet, mi veniva da sovrapporre loro quell’immagine disegnata, come una lastra. Vedevo nell’oggi, incarnarsi nell’umano un archetipo.

Il legame ossessivo col romanzo mi portava a pensare che avesse a che fare col mio destino e che avrei potuto riconoscere il mio tra uno di quelli dei personaggi.

Destino vuole che io continuassi a leggere quel libro, a trarne immagini disegnate, appunti di sceneggiatura per il cinema. Il tempo è passato tra nuovi incontri, nuovi amori, amici scomparsi.

Disegnavo le persone, era il tentativo di fissare la sensazione dell’incontro. Oggi guardo quei disegni come un promemoria che mi riconduce all’accadimento originale, il fatto reale che sta oltre l’immagine torna alla mia memoria, con il potere di calarmi in un umore, in una sfumatura del mondo interiore.

Ho scritto la sceneggiatura di questo romanzo che presento al pubblico in forma di reading, mi accompagnano i disegni dello story bord che avevo realizzato come primo immaginario di un film che è poi approdato al teatro nello spettacolo Cinema Cielo.

Danio Manfredini

Danio Manfredini, una delle voci più intense del teatro contemporaneo, è autore e interprete di capolavori assoluti quali Miracolo della rosa (Premio Ubu 1989), Tre studi per una crocifissione e Al presente (Premio Ubu come miglior attore); lavori più corali quali Cinema Cielo (premio ubu come miglior regista) e Il sacro segno dei mostri. Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo Il Principe Amleto dall’Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale, Danio Manfredini, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence). Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”. Premio Speciale ubu 2013. Dal 2013 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli.

PER INFO e PRENOTAZIONI

europateatri.pr@gmail.com – 0521243377 – www.europateatri.it – www.facebook.com/europateatri

By , December 19, 2016 10:06 am

eUROPA tEATRI

giovedì 22 dicembre 2016 ore 21.15

LE DODICI NOTTI

LABORATORIO II LIVELLO TEATRO/MUSICA

foto-per-12-notti

a cura di Ilaria Gerbella Patrizia Mattioli

musiche eseguite da Ensamble Barocco Le Vipere gentili | Patrizia Mattioli

di e con Manuela Ferrari | Federica Fornari | Andrea Friggeri | Michele Gianferrari |

Federica Mori | Monica Munno | Paola Noberini | Cosimo Urso | Antonio Zaccagnino|Giorgia Zanella

Se la musica è nutrimento all’amore,

suonate ancora e,

datemene in abbondanza così che,

essendone saziato,

il mio appetito se ne ammali,

e se ne muoia.

da La Dodicesima Notte di W. Shakespeare

L’unicità di Shakespeare consiste nel fatto che, mentre ogni nuova messa in scena è obbligata a trovare una propria dimensione e una propria forma, le parole scritte non appartengono al passato. Sono fonti in grado di creare e abitare qualsiasi nuova forma.

Non c’è limite a ciò che possiamo trovare in Shakespeare. Gli allievi sono chiamati a mettere in scena – attraverso la propria personale visione attoriale e registica – un frammento della commedia.

Un esercizio di autonomia creativa.

COSTI Ingresso unico 6 €

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By , December 13, 2016 8:31 am

eUROPA tEATRI

IL SOLDATINO DI STAGNO

sabato 17 dicembre 2016 ore 21.15 e domenica 18 dicembre 2016 ore 16.30

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con Umberto Fabi | Davide Rocchi | Loredana Scianna

ideazione, allestimento scenico e regia Yannick De Sousa Mendes | Loredana Scianna

drammaturgia Umberto Fabi | coreografia Davide Rocchi

disegni Gianluca Foglia “Fogliazza”

produzione video, regia video e animazione Pietro Anastasila12studio

costumi Anna Malandruccolo

disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes

Produzione eUROPA tEATRI – Sostegno alla produzione Ca’ Rossa (BO), Tir Danza (MO)

Quando tutto finì del soldatino di stagno trovò solo il cuoricino di stagno, della ballerina di carta il lustrino tutto bruciacchiato e annerito”. Non un pezzetto qualsiasi, proprio il cuore tutto intero. Di lei, solo un ornamento. Perché? I bambini, prima o poi, troveranno la risposta. La fine di una fiaba non sazia l’immaginario dei bambini; resta un seme che continua a germogliare nell’arco del tempo, le impressioni ricevute s’intrecciano con la materia della vita fino a ricongiungere tutti i fili. L’universo di Andersen, si sa, non è un luogo accomodante, le sue figure sono spesso ambigue o palesemente negative, raramente ci concede un lieto fine. Nel riscrivere la fiaba per la scena ci siamo chiesti se Il soldatino di stagno è veramente una storia d’amore e in che modo d’amore si parla. Perché il soldatino con una sola gamba s’innamora della ballerina? Perché lei ha una gamba tesa così in alto da sembrarne priva. Insomma, l’innamoramento si fonda su un equivoco, lui la crede simile a sé. Ma forse si sbaglia. Il viaggio del nostro soldatino è un vero “atto di fede”: l’amore che prova lo nutre, lo fa vivere e agire, lo fa resistere. Come se l’amore, ricambiato o meno, bastasse a se stesso. Navighiamo su una barchetta di carta tra acque tempestose fino all’abbraccio finale di Eros e Thanatos, con tutta la dolcezza e la crudezza che possiedono gli occhi dei bambini. Nella certezza che una vita compiuta per intero sia tutto tranne che una triste storia.

INFO e PRENOTAZIONI

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By , December 5, 2016 11:39 am

eUROPA tEATRI

domenica 11 dicembre 2017 ore 16.30

FIOCCO DI NEVE FIOCCO DI LANA

fiocco

Due attrici vengono sorprese da un pubblico di bambini e costrette ad inventarsi sul momento uno spettacolo. Prese alla sprovvista cominciano a raccontare….

Liberamente ispirato ai personaggi de La Regina Della Neve di Hans Christian Andersen lo spettacolo Fiocco di Neve Fiocco di Lana è un viaggio immaginario che parte dal rito della buonanotte. Il “c’era una volta…” delle mamme che sbirciano il libro nella cameretta del bambino può trasportare, con l’aiuto della fantasia, attraverso paesaggi incantati, fino al paese dei sogni, dove il cuscino diventa per magia un orso polare che scalda il sonno, il bicchiere una gatta affettuosa che offre il latte e le pantofole un cane da slitta. Gli oggetti quotidiani mutano la loro funzione e diventano scena e personaggi della rappresentazione teatrale.

con Chiara Rubes e Franca Tragni

testo Paola Silva

allestimento scenico Lucia Maghi, Chiara Rubes, Paola Silva, Franca Tragni

luci e suoni Lucia Manghi

regia Chiara Rubes

produzione eUROPA tEATRI

Durata 50 minuti

Spettacolo adatto a bambini dai 3 ai 9 anni

Ingresso: intero 8€ ridotto 6€ (under 14 e allievi laboratori di teatro)

Info: Europa Teatri via Oradour, 14 – 43123 Parma – tel. 0521.243377 europateatri.pr@gmail.comwww.europateatri.it www.facebook.com/europateatri

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