By , April 26, 2017 9:36 am

eUROPA tEATRI

venerdì 28 e sabato 29 aprile 2017 ore 21.15

O.M.

Liberamente tratto da “Oceano Mare” di Alessandro Baricco

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Ideazione Progetto

Beatrice Calzi, Alessandra Cinque, Davide Rocchi, Vanessa Spernanzoni

Disegno Coreografico Davide Rocchi

Con Beatrice Calzi, Alessandra Cinque, Davide Rocchi.

Voice off: Davide Rocchi, Loredana Scianna, Alessandro Silva

Musiche di Philip Glass (eseguite al pianoforte da Paolo Fenos) e Yann Tiersen

Editing Musicale Loredana Scianna

col sostegno di Europa Teatri e EGO Village

Sai che cosa è bello qui? Guarda… noi camminiamo e lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia e loro restano lì, precise, ordinate; ma domani ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente…

Il mare cancella di notte…

La marea nasconde…

è come se non fosse mai passato nessuno

è come se non fossimo mai esistiti…

Se c’è un luogo al mondo in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui;

non è più terra , non è ancora mare , non è vita falsa, non è vita vera…

è tempo… teampo che passa e basta.

Il mare… il mare incanta, il mare uccide, commuove,spaventa, fa anche ridere a volte, sparisce ogni tanto, si traveste da lago oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte…

è saggio, dolce, potente… è imprevedibile, ma soprattutto il mare chiama… non fa altro infondo, che questo… chiamare… non smette mai, ti entra dentro, ce l’hai addosso, è te che vuole… puoi anche far finta di niente, ma non serve…. continuerà a chiamarti.

Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno sempre in agguato, pazienti un passo oltre la tua vita, instancabilmente, li sentirai chiamare.

“Io fra qualche giorno partirò da qui, e andrò nel mare e guarirò. Questo è quello che desidero… guarire, vivere e un giorno diventare bella come voi…”

“Mi porterai con te?”

a seguire…

APOLLION

Esito laboratorio teatro|danza

condotto da Davide Rocchie e Loredana Scianna

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Apollion Massimo Boschi

Fauno Pietro Cerri

Musa Tersicone Baricella Beatrice Calzi

Musa Polyhymnia Cinzia Russo e Tiziana Di Candia

Musa Calliope Veronica Campanini

Il balletto, commissionato dalla mecenate americana Elizabeth Sparge Coolidge, fu rappresentato per la prima volta a Washington al festival di musica contemporanea, presso la Library of Congress, nel 1928, ma questa versione affidata alle coreografie di Adolph Bolm non piacque molto a Igor Stravinsky che subito affidò la partitura a Sergej Diaghilev che a sua volta la affidò a George Balanchine.

La nuova versione fu rappresentata a Parigi lo stesso anno in occasione dell’esibizione dei Balletti Russi e fu la versione che ne decretò il successo che tuttora lo accompagna.

Questa partitura ci ha colpito e incuriosito, dandoci la possibilità avendo delle linee abbozzate come libretto di creare una piccola storia e dato la libertà di utilizzare tutta la nostra creatività e legerezza.

Un favoloso grazie alle nostre muse.

PER INFO e PRENOTAZIONI

europateatri.pr@gmail.com – 0521.243377 – www.facebook.com/europateatri

By , April 19, 2017 8:11 am

eUROPA tEATRI

sabato 22 aprile 2017 ore 21.15

OGM

INTORNO A LA VOCE UMANA DI COCTEAU

la-voce-umana

Con Monica Amaro, Cristina Rossini, Rossella Torri

Regia Stefano De Stefano

Un unico atto, una sola stanza, un personaggio, l’amore.
Il monologo di Cocteau propone la tragica realtà della fine di un amore. E il realismo estremo voluto dall’autore concede al pubblico una sola versione della separazione, una sola voce che si infrange nel silenzio, elemento fondamentale, attraverso il quale l’interpretazione dei sentimenti rimane libera ed angosciante.

Abbiamo provato a girare intorno a questo silenzio con tre attrici,
portatrici di tre differenti stati emotivi che potrebbero considerarsi i tre stadi di una storia d’amore arrivata al termine.
Tre stati d’animo che si fondono in quest’unica voce, l’unica cosa
che resta e che conta.

PER INFO e PRENOTAZIONI
Europa Teatri 0521.243377 – europateatri.pr@gmail.com – www.facebook.com/europateatri

By , April 4, 2017 10:32 am

eUROPA tEATRI

Esito Laboratorio di Primo Livello

a cura di Chiara Rubes e Davide Rocchi

SAPPIAMO Ciò CHE SIAMO MA NON

SAPPIAMO Ciò CHE POSSIAMO ESSERE

Ispirato ad Amleto di W. Shakespeare

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Francesca Leoni, Paola Mangiarotti

Laura Montagna, Gaia Mora, Nicola Palano, Lorenzo Spadola

Enrica Stocchi, Francesca Tramaloni

Il grande amore di un figlio per un padre e l’odio di un fratello per il fratello producono una strage di stirpe reale nel regno di Danimarca.

Dall’uccisione del re per mano del fratello che ne sposa la moglie, prende il via il dramma di Shakespeare e la dubbiosa follia di Amleto figlio del re.

Nell’opera che abbiamo portato in scena abbiamo messo in luce tutti i più forti legami amorosi esistenti che portano a grandi gioie e tragedie nella contraddizione e ambivalenza dello spirito umano e delle relazioni.

Amleto e Ofelia: amore e abbandono. Amleto e la madre: amore e odio. Amleto e il padre: amore e vendetta. Amleto e lo zio assassino per la cui colpa Amleto stesso si trasforma in omicida.

Il legame tra fratelli si esprime nell’amore di Laerte per la sorella Ofelia che lo porterà a vendicare contro il principe di Danimarca la follia e la morte della ragazza.

Come sempre il grande Will parla a tutti e per tutti i tempi: nei nostri legami e quindi in noi, sappiamo ciò che siamo ma non sappiamo ciò che possiamo essere.

per info
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