“Vivere spettinata” venerdì 25 marzo ore 21.15

By admin, March 17, 2011 5:18 pm
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VIVERE SPETTINATA
esito del laboratorio Genere e Disabilità a cura di
Franca Tragni
organizzato da
Provincia di Parma – Assessorato alle Pari Opportunità e Forum Solidarietà
con
Virginia Canali Alessandra Cinque Giuliana Costanzo Annalisa Dall'Asta
Fernanda Esposito Elisa Longeri Franca Tragni


Venerdì 25 marzo, alle ore 21.15, al Teatro Europa andrà in scena Vivere Spettinata, esito del
laboratorio Genere e disabilità condotto da Franca Tragni e organizzato in collaborazione con
l'Assessorato alle Pari Opportunità
della Provincia di Parma e Forum Solidarietà, all'interno della rassegna Le donne di marzo 2011.
In scena insieme a Franca Tragni, le partecipanti al laboratorio: Virginia Canali, Alessandra Cinque,
Giuliana Costanzo, Annalisa Dall'Asta, Fernanda Esposito, Elisa Longeri: da loro è venuta la
suggestione di lavorare sul tema del rapporto fra genere e disabilità, gli argomenti e i testi da cui è
nato questo spettacolo.
Dicono le partecipanti: “Partendo da una riflessione su ciò che significa essere donne in questo preciso
momento storico, sociale e culturale e, per giunta, non donne qualsiasi ma donne disabili abbiamo iniziato
il nostro cammino insieme. Tutto è nato giorno per giorno, ora per ora, istante per istante.
Parlando tra noi, di noi, è nato e continua a crescere questo spettacolo.
Non siamo donne che parlano di altre donne disabili, ma siamo noi che facciamo uscire tutto ciò che
siamo con tutte le difficoltà, le gioie e le debolezze che caratterizzano in modo diverso, ma anche
simile, tutte noi.
I pregiudizi, chiaramente, sono stati il primo spunto su cui abbiamo riflettuto, perchè nella disabilità sono
purtroppo parte integrante della vita, e certamente una delle cose che più fa soffrire, anche arrabbiare,
quindi inevitabilmente il nostro spettacolo non può che parlare anche di questo.
Le donne, se vogliono, sanno essere molto ironiche e autoironiche, quelle disabili imparano ad esserlo per
istinto di sopravvivenza, e questo è un altro elemento che non può non trasparire da ciò che verrà
detto in scena.
Con questo momento pubblico si spera di lasciare un segno in chi ci ascolterà, ma prima di tutto questo
bellissimo percorso non ha fatto bene che a noi: come donne, perchè abbiamo potuto esprimere la nostra
essenza femminile senza falsi pudori o falsi pregiudizi o finta integrazione; come disabili perché ci siamo
potute confrontare tra noi e questo non accade molto spesso, e comunque mai così intimamente.”
L'ingresso allo spettacolo è gratuito, è comunque consigliata la prenotazione ai contatti del
Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

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