By , May 10, 2017 8:37 am

eUROPA tEATRI

sabato 13 e domenica 14 maggio 2017 ore 21.15

RADIO CUPIDO 12.12

Radio Cupido 1

liberamente tratto da La Dodicesima Notte di William Shakespeare

Esito Laboratorio di Teatro/Musica II Livello
condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

con

Elke Fernandez,Federica Fornari, Andrea Friggeri, Michele Gianferrari, Federica Mori,

Monica Munno, Paola Noberini, Michele Putintev, Cosimo Urso, Antonio Zaccagnino, Giorgia Zanella

musiche originali Patrizia Mattioli

ensemble barocco Le Vipere Gentili

Federica Catania violino

Sarah Pelosi violino

Elena Bacchini viola da gamba

disegno luci Lucia Manghi

Incursioni

canto Alessia Galeotti

filosofia Luisa Rosa

Quest’anno il nostro percorso di ricerca laboratoriale si conclude con il progetto biennale sulla commedia shakespeariana La Dodicesima Notte. Musica, canzoni, intrighi d’amore en travesti hanno uno svolgimento agrodolce, la follia percorre la piece , come in un carnevale dove tutti sono trascinati in una danza di mascheramenti. La Dodicesima Notte (The Twelfth Night) è stata considerata la commedia più perfetta e affascinante fra le opere teatrali di Shakespeare. I romantici apprezzarono la musica e l’aspetto surreale nella commedia. Sintonizzandosi sull’emittente Radio Cupido è possibile ascoltare annunci di follie e di divertissement…. La sua frequenza si accorda con il corto-circuito amoroso degli attori tessendo trame legate al timbro musicale dell’Ensemble Barocco Le Vipere Gentili e la musica composta per la pièce. La messa in scena è un gioco di luci, ombre e imprevedibili romantici Cupidi.

L’unicità di Shakespeare consiste nel fatto che, mentre ogni nuova messa in scena è obbligata a trovare una propria dimensione e una propria forma, le parole scritte non appartengono al passato. Sono fonti in grado di creare e abitare qualsiasi nuova forma.

Non c’è limite a ciò che possiamo trovare in Shakespeare.

Se la musica è nutrimento all’amore, suonate ancora e ,
datemene in abbondanza così che, essendone saziato,
il mio appetito se ne ammali, e se ne muoia.

William Shakespeare

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