Lutring! sabato 19 novembre ore 21.15

By admin, November 16, 2011 12:21 pm

sabato 19 novembre ore 21.15

Andrea Villani e Giorgio Biavati

Lutring!

monologo di Andrea Villani

con Giorgio Biavati

musiche M° Elio Baldi Cantù

tratto dal romanzo

“Luciano Lutring: la vera storia del solista del mitra”

di Andrea Villani

Un nuovo appuntamento per la stagione serale 2011 – 2012 del Teatro Europa: sabato 19 novembre debutterà Lutring! monologo scritto da Andrea Villani e interpretato da Giorgio Biavati, con le musiche originali eseguite dal vivo del Maestro Elio Baldi Cantù.

Con questo monologo si è voluto raccontare della vita dell’ex bandito Luciano Lutring, del suo percorso esistenziale che lo ha portato a divenire pericolo pubblico numero uno, sia in Italia che in Francia, per poi redimersi ed evolversi in un artista di talento, graziato dai Presidenti di entrambe le nazioni in cui fu arrestato. Il monologo, vivace e divertente, ma a tratti molto commovente, è tratto dal romanzo Luciano Lutring: la vera storia del bassista del mitra di Andrea Villani, che a sua volta è strutturato attraverso le vicende autentiche vissute dal protagonista e vagliate dallo stesso. Il romanzo biografico è infatti autorizzato e prefatto dallo stesso Luciano Lutring che lo ha molto apprezzato.

A raccontare in scena la storia così particolare di Luciano Lutring sarà Giorgio Biavati, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo di Elio Baldi Cantù: Biavati interpreterà uno scrittore giunto a una fase della sua carriera in cui la mancanza di ispirazione si mescola alla mole crescente delle bollette da pagare, situazione che lo spinge ad accettare di mescolare la propria creatività ai più biechi incarichi commerciali. Proprio questi inattesi – e agri – successi lo porteranno, con una serie di tragicomiche vicissitudini, ad incontrare Luciano Lutring, che inizierà a donargli la sua storia.

Del suo incontro con il solista del mitra, Andrea Villani dice: «Luciano Lutring mi ha emozionato dal primo momento in cui ci siamo incontrati. fin dal primo momento mi è parso d’intuire in Lutring un universo mai spento di emozioni profonde, un filone inesauribile. Un tesoro inestimabile nel profondo del cuore di un uomo che è stato considerato, per tanto tempo, un pericoloso criminale. Questo l’ho imparato conoscendolo, ma lo avevo già usmato dalla prima stretta di mano. Luciano Lutring ha svaligiato banche e gioiellerie in tutta Europa. Ha seminato paura e sgomento. Che genere di tenerezza può celarsi nell’animo di un uomo del genere? Infinita, ve lo assicuro. Un modo di porsi, uno stile di pensiero, che oggi può farci riflettere sul paradosso di questa società. Una civiltà senza bellezza. Basata sullo studio comportamentale del consumatore e sulla globalizzazione delle emozioni. E se oggi dobbiamo ben guardarci da una classe dirigente che ci insegna solo a produrre e a consumare oppure a osservare, in silenzio, il teatrino degli scambi e delle opportunità della classe politica, nel mezzo di un segmento storico dove la nostra libertà di parola non è altro che la misura della loro potenza, io scelgo come modello interlocutore, letterario e artistico, un ex criminale. Che nel bene e nel male ha sempre osservato una legge che lo regolava dal di dentro e mai dal di fuori. Che ha sempre dispensato, secondo il proprio stile, un modo magico e delicato di rapportarsi. Anche con il mitra in mano. La bellezza la si può trovare ovunque, ma mai nell’appiattimento generale del desiderio. O addirittura dei sentimenti. Attraverso questa violenza occulta che subiamo ogni giorno. In un mondo dove il valore antico e obsoleto dell’onesta la si può solo ricordare nell’animo gentile di un vero rapinatore. Di un uomo come Lutring.».

Giorgio Biavati ha diviso la sua carriera fra cinema, teatro e televisione: nel 1982 l’esordio nel mondo del cinema con Nanni Loy. In seguito ha lavorato con Pupi Avati e Dino Risi. Dopo aver frequentato l’Accademia del Piccolo Teatro di Milano, rimane in questo prestigioso teatro come attor giovane lavorando con Raffaele Maiello, Klaus Gruber, Alberto Negrin, Alberto Sironi e Giorgio Strehler. Con la propria Compagnia ha portato in scena La locandiera, Enrico VIII, Il cappello pieno di pioggia, L’Alcalde di Zalamea. Per 10 anni è stato in tournée con Dario Fo con uno spettacolo di enorme successo dove è protagonista insieme a Franca Rame in Coppia aperta. Al Teatro Stabile di Trieste lavora con Kosta Spaich, Krzystof Zanussi, e ne La Bottega del caffè di Rainer Werner Fassbinder.

Andrea Villani, classe 1960, ha vissuto a Caracas, Londra, Parma e Costa Rica. Ha fondato il periodico di informazione e cultura “Terre Verdiane News”. Per il teatro ha scritto e diretto “Mille e non più mille” e “Alla corte di Sancio Panza” . Ha pubblicato per editori diversi “La sera in cui cacciai da casa Charles Bukowski”, “Colpi di stato d’animo”, “Malvasia Tropicale”, “La notte ha sempre ragione”, il corto thriller “Questo sangue – l’ultima rapina di Luciano Lutring” e “Il cielo sotto (Viaggio insolito, obliquo e sentimentale nelle Terre Verdiane) . Ha inoltre scritto diversi racconti per quotidiani, riviste o antologie

Ingressi:

intero 10 €
ridotto 8 €
professional 6 €

Per prenotazioni e informazioni è possibile contattare eUROPA tEATRI allo 0521.243377 o via mail: info@europateatri.it.

Leave a Reply

Panorama Theme by Themocracy