“Il soldatino di stagno” – domenica 15/04 e 22/04 ore 16.30

By , April 11, 2012 3:44 pm

domenica 15 e domenica 22 aprile ore 16.30

eUROPA tEATRI
IL SOLDATINO DI STAGNO

disegno di Gianluca Foglia “Fogliazza”

con
Umberto Fabi, narratore
Davide Rocchi, soldatino
Loredana Scianna, ballerina

Ideazione, allestimento scenico e regia Yannick De Sousa Mendes, Loredana Scianna
Drammaturgia Umberto Fabi
Coreografia Davide Rocchi
Disegni Gianluca Foglia “Fogliazza”
Regia video e Animazione Pietro Anastasi
Produzione video ladodicistudio
Costumi Anna Malandruccolo
Disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes
Assistenza tecnica Lucia Manghi
Selezione e montaggio musicale Davide Rocchi, Loredana Scianna
Musiche di Gavin Bryars, Zoe Keating, Vincent Yourmans (orchestrazione di Dmitri Shostakovich), Maurizio Soliani, Giovanni Sollima, John Zorn

Domenica 15 aprile, alle ore 16.30, debutterà al Teatro Europa l’ultima delle tre nuove produzioni di Teatro Ragazzi della stagione 2011 – 2012, che replicherà anche domenica 22 aprile alla stessa ora: Il soldatino di stagno, con Umberto Fabi nei panni del narratore, Davide Rocchi a interpretare il soldatino e Loredana Scianna, con il personaggio della ballerina di carta (ideazione, allestimento scenico e regia Yannick De Sousa Mendes e Loredana Scianna, drammaturgia di Umberto Fabi, coreografia di Davide Rocchi, disegni di Gianluca Foglia “Fogliazza”, regia video e animazione Pietro Anastasi, produzione video ladodicistudio, costumi Anna Malandruccolo, disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes, assistenza tecnica Lucia Manghi).

Racconta Loredana Scianna: “La fiaba originale di Andersen termina così: quando tutto finì, del soldatino di stagno trovò solo il cuoricino di stagno, della ballerina di carta il lustrino tutto bruciacchiato e annerito. Non un pezzetto qualsiasi, proprio il cuore tutto intero; di lei, solo un ornamento. Perché? I bambini troveranno la risposta: subito, tra qualche giorno, tra qualche anno. Il viaggio che i bambini compiono quando ascoltano una fiaba non si esaurisce con la fine del racconto; ciò che resta continua a germogliare nell’arco del tempo e le impressioni ricevute s’intrecciano con la materia della vita fino a ricongiungere tutti i fili.

L’universo di Andersen, si sa, non è un luogo accomodante, le sue figure sono spesso ambigue o palesemente negative, raramente ci concede un lieto fine. Nel riscrivere la fiaba per la scena ci siamo chiesti se Il soldatino di stagno è veramente una storia d’amore e in che modo d’amore si parla. Perché il soldatino con una sola gamba s’innamora della ballerina? Perché lei ha una gamba tesa così in alto da sembrarne priva. Insomma, l’innamoramento si fonda su un equivoco, lui la crede simile a sé. Ma si sbaglia. Non sappiamo nemmeno, in realtà, se lei ricambi il suo sentimento, la fiaba non lo dice. Del resto lei è di carta, una creatura bidimensionale e leggera, al contrario di lui. Il fuoco che li divorerà entrambi alla fine è una bella metafora dell’ardore amoroso che pervade l’intrepido soldato, chissà cosa significa per lei”.

Nello spettacolo, la fiaba è narrata da un individuo indecifrabile e un po’ scontroso che ricostruisce la storia a ritroso nel tempo e di cui solo alla fine si intuirà l’identità. Costui vuole sapere, vuole capire, la sua indagine è un ricerca di conoscenza che si contrappone fortemente al vero e proprio “atto di fede” che il soldatino compie: l’amore che prova lo nutre, lo fa vivere e agire, lo fa resistere. Come se l’amore, ricambiato o meno, bastasse a se stesso.

Proseguono gli autori: “Nel creare l’allestimento abbiamo perseguito una difficile integrazione tra chi agisce in carne ed ossa sulla scena e le proiezioni video che costituiscono l’unico elemento scenografico. I disegni originali di Gianluca Foglia “Fogliazza” (le cui tavole originali saranno esposte nello Spazio Piccolo del Teatro Europa) sono stati animati da Pietro Anastasi per ladodicistudio, e non ricreano solo il contesto in cui la storia si muove, ma offrono anche spunti di interazione con l’attore e i danzatori. Dove cadrà lo sguardo dei piccoli spettatori, cosa aggancerà il loro immaginario, lo capiremo. Tutta la sonorizzazione fatta di rumori, vocalità trasformate e musica non è semplice sfondo dello spettacolo, ma definisce in modo sostanziale colore emotivo delle visioni”.
Lo spettacolo è adatto ai bambini dai 6 anni in avanti e per tutti, ; ingressi: adulti € 8, ragazzi € 6, informazioni e prenotazioni ai contatti del Teatro Europa: tel. 0521.243377, mail info@europateatri.it.

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