STAGIONE SERALE 16|17

By , December 10, 2015 11:49 am

 STAGIONE 2016/2017

Il signor sveglia non vuole alzarsi

 

sabato 3 dicembre 2016 ore 21.15

SONIRIK

IL DESERTO E LA NEVE

una storia vera

NARRAZIONE CON MUSICA DAL VIVO

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narrazione e contrabbasso Carlo La Manna

bandoneon Daniele Di Bonaventura

Nella primavera del 2001, in una piccola frazione di circa 300 abitanti, una coppia di giovani arabi affitta una casa vicino ad un convento di frati francescani. La loro presenza disturba fin da subito la quiete del paese: la comunità, composta solo da contadini e artigiani originari del luogo, non ha mai avuto contatti con “stranieri”, specialmente musulmani, e la nuova famiglia viene isolata. I frati, Santino e Bulio, osservano con interesse questa nuova situazione e si chiedono come possano far incontrare queste due culture così diverse e apparentemente così lontane. Una mattina, dopo le lodi, decidono di bussare alla porta di Adel e Amina e, come segno d’amicizia, portano con sé i pomodori e l’insalata che loro stessi coltivano, ma Adel rifiuta ogni dono e gentilmente li invita a non occuparsi di loro.

Dopo qualche mese, la gravidanza di Amina induce Adel ad avvicinarsi prudentemente a fra’ Santino e fra’ Bulio: la donna ha qualche piccolo malessere e i frati la sanno aiutare con infusi e semplici consigli. I mesi passano, il parto è previsto per gennaio e nel frattempo Amina non si è sottoposta a nessuna visita. La vigilia di Natale, mentre tutti festeggiano e i frati pregano, Adel corre al convento per cercare aiuto: Amina sta per partorire. I frati prendono in mano la situazione con calma, si fanno aiutare da alcuni vicini per procurare il necessario. Ora la casa è piena di gente. Passa la mezzanotte, il travaglio è iniziato, il parto è difficile, ma alle tre del mattino viene alla luce una bambina. Il padre, i frati e le comari stanno tutt’ intorno e mentre Amina piange, Mariuccia ricorda che quello è il giorno di Natale e che quella nuova vita, ha spezzato la paura.

 

giovedì 22 dicembre 2016 ore 21.15

LE 12 NOTTI

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ESITO LABORATORIO II LIVELLO TEATRO/MUSICA

a cura Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

musiche Esemble Barocco Le Vipere Gentili | Patrizia Mattioli

di e con Manuela Ferrari | Federica Fornari | Andrea Friggeri | Michele Gianferrari | Federica Mori | Monica Munno | Paola Noberini | Cosimo Urso | Antonio Zaccagnino | Giorgia Zanella

Se la musica è nutrimento all’amore, suonate ancora e ,
datemene in abbondanza così che, essendone saziato,
il mio appetito se ne ammali, e se ne muoia.

da La Dodicesima Notte di W. Shakespeare

L’unicità di Shakespeare consiste nel fatto che, mentre ogni nuova messa in scena è obbligata a trovare una propria dimensione e una propria forma, le parole scritte non appartengono al passato. Sono fonti in grado di creare e abitare qualsiasi nuova forma. Non c’è limite a ciò che possiamo trovare in Shakespeare. Gli allievi sono chiamati a mettere in scena – attraverso la propria personale visione attoriale e registica – un frammento della commedia. Un esercizio di autonomia creativa.

sabato 7 gennaio 2017 ore 21.15

La Corte Ospitale

DIVINE

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Liberamente ispirato al romanzo di Jean Genet “Nostra Signora dei Fiori”

con Danio Manfredini

disegni di Danio Manfredini

Mi sono infilato nel romanzo di Jean Genet nel 1990: Non ne sono ancora uscito.

Non so che cosa mi ha tenuto così a lungo legato a quelle pagine, a quelle storie.

Incontravo le città, le persone, mi intrecciavo con loro, per finire spesso col dire: va bene, per oggi basta, chiudo la porta, ne ho abbastanza. Allora veniva il momento di aprire le pagine di quel libro e di trovare le parole liriche, poetiche, da sovrapporre ad una realtà incontrata, troppo cruda, troppo nuda, per essere vista così com’è. Non è che volessi decorare niente, ma quando disegnavo immagini ispirate al romanzo, quei tratti neri, grigi, acquosi, mi rivelavano figure icona, con aria quasi eroica nel loro attraversare la desolazione… Mi sono rispecchiato nell’infanzia di Louis, negli slanci amorosi di Divine e nelle sue tristezze. Mi sono ritrovato nella ribellione e nel senso di distruzione che emana il giovane assassino Nostra Signora dei Fiori. Li vedevo come archetipi, forse rappresentazioni mitologiche e quando nella vita, nella strada, andavo incontrando quelle tipologie umane che furono fonte di ispirazione per Genet, mi veniva da sovrapporre loro quell’immagine disegnata, come una lastra. Vedevo nell’oggi, incarnarsi nell’umano un archetipo. Il legame ossessivo col romanzo mi portava a pensare che avesse a che fare col mio destino e che avrei potuto riconoscere il mio tra uno di quelli dei personaggi. Destino vuole che io continuassi a leggere quel libro, a trarne immagini disegnate, appunti di sceneggiatura per il cinema. Il tempo è passato tra nuovi incontri, nuovi amori, amici scomparsi. Disegnavo le persone, era il tentativo di fissare la sensazione dell’incontro. Oggi guardo quei disegni come un promemoria che mi riconduce all’accadimento originale, il fatto reale che sta oltre l’immagine torna alla mia memoria, con il potere di calarmi in un umore, in una sfumatura del mondo interiore. Ho scritto la sceneggiatura di questo romanzo che presento al pubblico in forma di reading, mi accompagnano i disegni dello story board che avevo realizzato come primo immaginario di un film che è poi approdato al teatro nello spettacolo Cinema Cielo.

Danio Manfredini

 

venerdi 20 sabato 21 gennaio 2017 ore 21.15

IMPROVVISAMENTE ALICE

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liberamente ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll.

di e con Giulia Canali in collaborazione con Franca Tragni

luci Lucia Manghi

musiche Patrizia Mattioli

voci Leonardo Bianconi  Aurelia Cipollini Leo Venture

in coproduzione con eUROPA tEATRI

Camilla, un’ipotetica ragazza, che per una scommessa si mette in viaggio ma un imprevisto la ferma in un ipotetica stazione.

Un luogo dove la noia a volte ti prende e non ti molla.

Dove usi mille escamotage per evitarla ma a volte è impossibile.

E così improvvisamente il suono della noia accende un ricordo.

Un ricordo lontano,

forse mai vissuto,

forse raccontato

o forse solo un sogno?

Tutto improvvisamente accade.

Tutto si trasforma, improvvisamente.

Ti ritrovi a inseguire un Coniglio Bianco,

a parlare del tempo con il Cappellaio Matto,

a chiedere informazioni a un Gatto e

a scappare da una Regina che taglia teste.

Alla ricerca di chi sei.

Perchè in questi ipotetici luoghi,un po di tutti e un po’ di nessuno, dove la noia è sempre dietro l’angolo, ci sei tu e hai tutto il tempo di chiederti “Chi sono?”, “Dove sto andando?” “Cosa sto cercando?”

Spettacolo personale dedicato a Reverberi Giacomino il ” Grande vecchio dell’aquilonismo italiano” . Mio nonno.

domenica 22 gennaio 2017 ore 21.00 Ratafià Teatrobar

domenica 12 febbraio 2017 ore 21.00 Ratafià Teatrobar

domenica 19 marzo 2017 ore 21.00 Ratafià Teatrobar

LA MAGIA DEL TEATRO E DELLA VITA… UN PIANO INFINITO

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Serate di letture e scene dal libro di Isabelle Allende Il piano infinito, musica e divinazione con i simboli dei tarocchi

in scena Cristina Cavazzini Paolo Ceriati Cristiano Fornasari Beatrice Marconi Vittoria Laudato

musica Marco Pipitone

lettura dei tarocchi Antonella Azzali

progetto a cura di Chiara Rubes

 

I tre appuntameni serali si pensano all’insegna del racconto di una vita, dei suoi intrecci con altre vite, del suo valore e della sua ricchezza, con intermezzi giocosi e magici allietati e trasmessi anche dalla musica. Serate diverse per guardare e conoscere il diverso e uguale nelle vite di ognuno di noi, di ogni umano che si barcameni nella danza dell’esistenza tra gioia e dolori. Il messaggio? Come recita Isabel Allende: “il mondo è un luogo […] dove tutto è possibile, dove ogni cosa dalla più sublime alla più orrenda ha la propria ragione d’essere, nulla accade per caso nulla è inutile” …perchè esiste un piano infinito…..

venerdì 27 – sabato 28 gennaio 2017 ore 20.00 – 21.00 – 22.00

domenica 29 gennaio 2017 dalle ore 16.00 ISTALLAZIONE spettacolo ore 18.00

CO-PRODUZIONE Mondo Bello ed Europa Teatri

L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE DI CAPPUCCETTO ROSSO

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di Sabina Borelli e Paolo Ferrari

con Sabina Borelli Paolo Ferrari Sandra Soncini Loredana Scianna Giorgia Valeri

regia di Sabina Borelli e Paolo Ferrari

musiche originali e videoinstallazioni C999

Rivisitazione dei testi:

La ballata di Cappuccetto Rosso – F. Garcia Lorca

Favola d’amore – H. Hesse

Il Cantico dei Cantici

Lo spettacolo porta in scena il pubblico. La scena è un unicum dove gli attori animano, alcuni spettatori vivono, altri spettatori assistono dove e nel tempo che ognuno determina per se. Le parole da cui lo spettacolo trae energia sono un intreccio di Federico Garcia Lorca, Herman Hesse e di Salomone terzo re d’Israele atrraverso il suo Cantico dei Cantici. Tre testi, tre dimensioni, tre livelli dell’amore In un percorso fisico, mentale e sensoriale, lo spettatore verrà calato nella narrazione fiabesca, poi mistica, poi “pagana” che è l’educazione sentimentale di cappuccetto rosso. Lo svelarsi a poco poco dell’incontro coi sensi, dalla dolcezza alla sensualità fino alla trascendenza, ammantato dall’infinito senso circolare che è la complementarietà degli opposti. Al centro della scena c’è una grande videoinstallazione multistrato, una sequenza di membrane che tracciano un cammino fisico che una parte degli spettatori ad ogni rappresentazione vivrà in prima persona in stato di privazione sensoriale (visiva ed auditiva) guidati passo passo dagli attori in scena, ed un pubblico errante che avrà la possibilità di navigare l’ambiente a proprio piacimento, vivendo lo spettacolo secondo il proprio sentire e divenendo carne dell’installazione. Una favola per aprire gli occhi ad occhi chiusi verso il senso della vita che è l’amore, conoscere fino in fondo la carne per imparare a lasciarla andare, luce e buio e così tutte le dicotomie dell’esperienza umana, un dramma della felicità che nasce tale dal suo opposto.

 

 

sabato 4 febbraio 2017 ore 21.15

I Teatri Soffiati

CUORE

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di e con Alessio Kogoj

regia Alessio Kogoj e Angelo Facchetti

Disegno luci Mariano Detassis

Costumi Chiara Defant

Organizzazione Saba Burali

Questa è la storia di un signore che ha deciso di togliersi il cuore e di metterlo nel cassetto più alto del suo armadio per non pensarci più.

Da quel momento però le sue giornate cominciano a trascorrere più lente e il signore ha sempre meno energia.

Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato…

solo il telefono sembra non tacere mai e il computer diventa un rifugio sicuro fino a tarda notte. La solitudine e la fatica si fanno sentire sempre di più, ma anche il cuore fa sentire la sua mancanza.

Uno spettacolo senza parole lieve e profondo, un teatro di melanconica comicità dove le sceneggiate si alternano alle paure, ai desideri, ai sorrisi e alle lacrime che sbocciano come fiori tra palco e platea. Quando tutto sembra a portata di mano c’è ancora qualcosa che sfugge…

Già… a volte capita di soffrire proprio perché il cuore ci connette direttamente alle emozioni e non solo a quelle che fanno stare bene. Allora togliere il cuore può essere una soluzione alle preoccupazioni, un antidoto e una protezione per il malessere”.

mercoledì 8 giovedì 9 marzo 2017 ore 21.15

eUROPA tEATRI

SENZA TACCHI

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da un’idea di Chiara Rubes

con Chiara Rubes e Franca Tragni

testo di Rossella Canadè

Un regalo. Un regalo che sta in uno sguardo. Un amico è chi ci guarda davvero, chi ha saputo cogliere la cifra della nostra vita, spesso nel nostro personale male di vivere o dei nostri mediocri ma essenziali gesti eroici… Quello che se lo svegli a orari improponibili non s’infuria con te, ma con chi ti fa star male. Quello che prende la tua ansia per il colletto e la lancia lontano. Uno spettacolo che parla delle donne, perchè loro, soprattutto, nel dolore a volte ci si cacciano, incapaci di recidere i legami con chi fa loro del male. Si illudono di poter cambiare le persone, come la topolina che crede che il gatto di cui è innamorata possa diventare vegetariano. E lui alla fine della favola se la mangia. Per uscire da questi vicoli ciechi bisogna togliersi i tacchi. E cambiare gli occhiali: provare a vedere il mondo in un altro modo e riuscire anche a raccontarlo.

Sabato 18 marzo 2017 ore 21.15

The Covers

GUERRIERA

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con Cristina Gianni

regia Francesco Marchi

Non mi ha mai picchiata. Potrebbe?

La sola possibilità, seppur remota, basta a scatenare il dubbio.

I primi sintomi di una violenza psicologica e il triste epilogo di una violenza fisica sono i due estremi che racchiudono il libro di solitudine in cui la protagonista sta per crollare: un uomo che ha fatto parte della sua vita si trasforma in una potenziale minaccia. Anche il carattere femminile più forte può ritrovarsi inerme di fronte all’aggressività del sesso maschile. La coscienza iniziale di essere di fronte ad un problema irrisolvibile da soli sembra il prologo di una inevitabile e profonda sofferenza. Se non fosse per un imprevisto paradossale: la protagonista incontra nella sua mente un’amazzone. La quale prende saltuariamente controllo del suo corpo, la costringe ad agire secondo la sua selvaggia e drastica disciplina. L’accompagna attraverso le sue gesta, pronta a farle affrontare il pericolo con l’orgoglio di una regina cacciatrice. La donna guerriera mette a nudo tutte le paure della protagonista, le sfotte con irriverenza, la sprona alla ricerca di una libertà guadagnata col sangue. La spudoratezza di una donna che usa gli uomini senza nemmeno lontanamente desiderare di essere come loro, sarà la forza destabilizzante capace di scombussolare la protagonista salvandola dall’angoscia. Tuttavia l’incompatibilità di due società agli antipodi aprirà più quesiti di quanti ne possa risolvere. La protagonista dovrà lottare tra lucidità e presa di coscienza. Quanto fidarsi del personaggio irreale di cui è posseduta e quanto agire efficacemente per fronteggiare il rischio reale che l’attende. E’ questione di ore. Fra poco come a Troia, una porta si aprirà, le amazzoni usciranno dalla città, la protagonista varcherà la stanza e il duello tra guerriera libera e un eroe invincibile avrà inizio.

marzo 2017 ore 21.15

Noceto

Associazione Ascolto e eUROPA tEATRI

LITURGIA PER HILDEGARDA

STUDIO I

LA DRAMMATURGIA DELLA PAROLA

MONOLOGO PER ATTRICE E MUSICISTA


progetto di Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

voce e azione scenica Loredana Scianna

musiche originali eseguite dal vivo Patrizia Mattioli

testo e regia Ilaria Gerbella.


Hildegarda di Bingen (1098- 1179) religiosa Benedettina, mente straordinaria per forza e energia, scrisse moltissimo e in base alle sue opere può essere considerata profeta, poetessa, drammaturga, musicista, esperta in fisica e in morale politica.

Con la sua profonda sensibilità sapienziale e profetica fissa lo sguardo sull’evento della rivelazione, ma è attraverso la sua cosmologia che ella arriva ad interpretare tutta la vita come un’armonia, l’universo intero per lei è formato da un’unica e sublime sinfonia.

Il suo linguaggio è caratterizzato da uno stile originale ed efficace, ella ricorre volentieri ad espressioni poetiche dalla forte carica simbolica, con folgoranti intuizioni, incisive analogie e suggestive metafore.

Il procedere organico tra la stesura del testo drammaturgico e la composizione della sequenza musicale elettroacustica, permette un lavoro d’improvvisazione scenica tra le forme espressive: parola/gesto, voce/suono, così da porsi in una condizione d’ascolto e abbandono attivo che consente l’accadere delle cose.

 

sabato 1 aprile 2017 ore 21.15

Teatro Telaio

FOLLOWING IAGO

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con Alessandro Mor

partecipazione in video di Michele D’Aquila, Massimo Politi, Abderrahim El Hadiri e Uta Kargel

drammaturgia Silvia Mazzini e Angelo Facchetti da W. Shakespeare

scene e video di Giuseppe Luzzi

scenotecnica di Mauro Faccioli

regia di Angelo Facchetti

Una rilettura contemporanea dell’Otello di Shakespeare per parlare di relazioni, invidie, gelosie, stati d’animo che inducono al desiderio di vendetta e di prevaricazione

Protagonista Iago, che prende la parola per raccontare la sua versione dei fatti: il punto di vista del persecutore, della mente spietata che muove chi gli sta intorno come se fosse il suo branco. È lui il sibillino tessitore di false voci e dicerie abilmente architettate, che fa cadere ad uno ad uno i suoi avversari, che conquista la fiducia di Otello allo scopo di farlo precipitare dall’alto del suo successo.

In scena un attore e le sue proiezioni mentali, il suo delirio solipsistico e le trame del suo piano che si materializzano come una partita a scacchi. Gli schermi sono scenografia e, allo stesso tempo, fisica proiezione interiore; la funzione della luce non è quella di illuminare, ma di confondere; la musica, pervasiva, si sovrappone alle parole e incatena gli spettatori con le sue vibrazioni.

 

sabato 22 aprire 2017 ore 21.15

Le (OGM) Ombre Geneticamente Modificate

INTORNO A “LA VOCE UMANA DI COCTEAU”

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con Monica Amaro Cristina Rossini Rossella Torri

regia Stefano De Stefano

Tre momenti di studio del celebre monologo di Cocteau, tre fotografie dell’animo per un solo interlocutore, il telefono, tutto il resto è destinato a sfumare sullo sfondo.

Era necessario puntare sulla massima semplicità, un atto, una camera, un personaggio: l’Amore e il comune accessorio ai drammi moderni, il telefono” dice Cocteau, presentando LA VOCE UMANA.

Le Ombre Geneticamente Modificate hanno voluto girare intorno a questa opera con tre attrici, portatrici di tre differenti stati emotivi che potrebbero considerarsi i tre stadi di una storia d’amore arrivata al termine.

Uno specchio, una sedia, un divano ed il telefono, niente altro.

Il telefono come unico mezzo di comunicazione, come unica maschera/filtro con la realtà (presunta). “Pronto? (…) Ti amo”.

mATERIE pRIME | ESITI

mercoledì 5 aprile 2017 ore 21.15

PROVA APERTA LABORATORIO DI I LIVELLO

condotto da Chiara Rubes e Davide Rocchi

 

venerdì 28 e sabato 29 aprile 2017 ore 21.15

ESITO LABORATORIO DANZA

condotto da Loredana Scianna e Davide Rocchi

 

sabato 6 e domenica 7 maggio 2017 ore 21.15

ESITO LABORATORIO ATTORI

condotto da Loredana Scianna e Davide Rocchi

 

venerdì 12 e sabato 13 maggio 2017 ore 21.15

ESITO LABORATORIO II LIVELLO  TEATRO|MUSICA

condotto da Ilara Gerbella e Patrizia Mattioli

 

 

da lunedì 15 a sabato 20 maggio 2017
rassegna di DANZA
SELACHIMORPHA

danza

 

 

 

 

 

 

 

INGRESSO SPETTACOLI
intero € 10 – ridotto € 8 (under 18 – over 65) professional € 6
Installazione L’educazione Sentimentale di Cappuccetto Rosso ingresso unico 6€

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