Attacchi di passione

By , June 25, 2012 9:43 am

di e con Franca Tragni
realizzazione e montaggio video Emanuele De Fazio
consulenza Stefano Mazzacurati (psichiatra, psicoterapeuta)
tecnica e luci Erika Borella
consulenza drammaturgica e regia Carlo Ferrari

Era una serata languida di inizio autunno, pizza e birra con gli amici, cinema e ritorno a casa. Avevo diciott’anni e la testa piena di sogni matti…
Era il 30 settembre 1984, quando la bestia venne a cercarmi e mi trovò. La bestia… il mio primo attacco di panico…

“Attacco di che?”
“Attacco di panico.”
“Ma che cosa vuoi che sia!”

Questo è il racconto tragicomico di vent’anni di convivenza forzata con un ospite che speri si fermi solo per qualche giorno e che invece, subdolamente, prende possesso dei tuoi spazi…dei tuoi pensieri…del tuo respiro…
Non so bene perché ho scelto di raccontarvi questo, me lo sto chiedendo solo a cose fatte. Forse per togliermi un peso, sicuramente per condividere l’esperienza con tutti voi, viandanti spaventati nella notte dal dio Pan! Per azzerare la distanza e lenire l’anima, per ridere insieme dei goffi tentativi di nascondersi e scrollarsi di dosso il buio.
Franca Tragni

Franca Tragni interpreta se stessa dando voce alla sua personale esperienza e parla di paura, nella sua versione patologica e paralizzante che solo negli anni ’80 ha trovato l’identità in un nome e che moltissime persone, prese di sprovvista, hanno sperimentato senza sapere cosa fosse: l’attacco di panico. Vent’anni di convivenza forzata con un ospite indesiderato – che speri si fermi solo qualche giorno ma che subdolamente prende possesso dei tuoi spazi, del tuo respiro, della tua vita – sono condensati nel racconto largamente autobiografico dell’attrice. C’è un inizio, se non un’unica causa scatenante, una languida serata d’autunno trascorsa serenamente con amici, niente di particolare. Tranne che la bestia arriva, di sorpresa e aggredisce; medici e terapie, diagnosi fantasiose e fuorvianti, il pregiudizio sociale e questa paura invalidante che ti accompagna passo passo per diventare paura della paura. Chi è stato anche solo sfiorato dall’esperienza si riconoscerà, senza vergogna, in ogni rituale di piccola sopravvivenza, in ogni buffo escamotage di fuga. “Ho incominciato a fare l’attrice quando mi sono accorta che non riuscivo più a fare la spettatrice”, questo dichiara Franca, per il timore di trovarsi intrappolata tra file di sedie occupate e senza una facile uscita da una sala buia. Certo, questo non basta a trovare la forza per stare in scena, per svelare e svelarsi senza pudore, ma la sua esperienza oggettivata e trasformata in parola, luce e suono ha il potere magico della condivisione, quella che azzera la distanza e lenisce l’anima. E allora si può ridere dei goffi tentativi di nascondersi, e scrollarsi di dosso il buio.
La consulenza di Stefano Mazzacurati (psichiatra e psicoterapeuta) ha completato la parte scientifica d’indagine condotta da Franca Tragni sugli attacchi di panico, Emanuele De Fazio ha curato le riprese e il montaggio video delle immagini digitali, Erika Borella firma le luci e Carlo Ferrari la regia e la collaborazione alla drammaturgia.

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