By , February 20, 2017 11:41 am

eUROPA tEATRI

sabato 25 febbraio 2017 ore 21.15

domenica 26 febbraio 2017 ore 16.30

MANI D’ARGENTO

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di e con Chiara Rubes e Franca Tragni

luci Lucia Manghi

Realizzarsi significa non tanto non cadere ma alzarsi ogni volta e imparare

All’eroina di questa rocambolesca fiaba vengono, complice un padre poco accorto, tagliate le mani.

Da lì una serie di vagare e peripezie la portano ad allontanarsi dalla famiglia e poi, attraverso molte cadute e risalite con interventi magici o di pazienza, astuzia, sapere dell’eroina stessa, si arriva alla risoluzione felice: le mani ricrescono in materiale assai più prezioso che all’inizio, d’argento appunto.

Molti meravigliosi eventi tra paura e stupore si snocciolano nel racconto e nello spettacolo in un gioco di luci e ombre emozionante e dal ritmo mozzafiato.

La protagonista impara a viaggiare senza meta quando la meta non è ancora chiara,ad affrontare il malvagio in vari modi ad incontrare maghi e farseli amici, a distinguere il buono dal cattivo e a scegliere il buono a stare sola e anche a saper condividere ed amare ad aspettare e a resistere. Sembra accordarsi agli avvenimenti in una danza e alla fine con l’istinto e l’intelligenza, vince… ovvio, ma come ci arriva è fantastico

PER INFO E PRENOTAZIONI

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europateatri.pr@gmail.com

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By , February 7, 2017 9:06 am

eUROPA tEATRI – RATAFIA’ TEATRO|BAR

domenica 12 febbraio 2017 ore 21.00

domenica 19 marzo 2017 ore 21.00

LA MAGIA DEL TEATRO E DELLA VITA…

UN PIANO INFINITO

Piano Infinito 7Piano Infinito 12

Serate di letture e scene dal libro di Isabelle Allende Il piano infinito

musica e divinazione coi simboli dei tarocchi

In scena Daniela Bragoli| Cristina Cavazzini| Paolo Ceriati| Cristiano Fornasari| Vittoria Laudato| Beatrice Marconi

Musica Marco Pipitone

Lettura dei tarocchi Antonella Azzali

Progetto a cura di Chiara Rubes

Sponsorizzato da Fare Bis Fare

Questo è il secondo appuntamento pensato all’insegna del racconto di una vita, dei suoi intrecci con altre vite, del suo valore e della sua ricchezza, con intermezzi giocosi e magici allietati e trasmessi anche dalla musica. Serate diverse per guardare e conoscere il diverso e uguale nelle vite di ognuno di noi, di ogni umano che si barcameni nella danza dell’esistenza tra gioia e dolori. Il messaggio? Come recita Allende: “il mondo è un luogo […] dove tutto è possibile, dove ogni cosa dalla più sublime alla più orrenda ha la propria ragione d’essere, nulla accade per caso nulla è inutile” perchè esiste un piano infinito…

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By , January 31, 2017 10:41 am

eUROPA tEATRI

sabato 4 febbraio 2017 ore 21.15

CUORE

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di e con Alessio Kogoj

regia Angelo Facchetti e Alessio Kogoj

Audio Tecnica Plamen Solomonski

Disegno luci Mariano Detassis

Costumi Chiara Defant

Organizzazione Saba Burali

Questa è la storia di un signore che ha deciso di togliersi il cuore e di metterlo nel cassetto più alto del suo armadio per non pensarci più.

Da quel momento però le sue giornate cominciano a trascorrere più lente e il signore ha sempre meno energia.

Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato…

solo il telefono sembra non tacere mai e il computer diventa un rifugio sicuro fino a tarda notte. La solitudine e la fatica si fanno sentire sempre di più, ma anche il cuore fa sentire la sua mancanza.

Uno spettacolo senza parole lieve e profondo, un teatro di melanconica comicità dove le sceneggiate si alternano alle paure, ai desideri, ai sorrisi e alle lacrime che sbocciano come fiori tra palco e platea.

Quando tutto sembra a portata di mano c’è ancora qualcosa che sfugge…

Già… a volte capita di soffrire proprio perché il cuore ci connette direttamente alle emozioni e non solo a quelle che fanno stare bene. Allora togliere il cuore può essere una soluzione alle preoccupazioni, un antidoto e una protezione per il malessere”.

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By , January 23, 2017 11:14 am

 

 

eUROPA tEATRI

venerdì 27 e sabato 28 gennaio 2017 ore 20, 21, 22

domenica 29 gennaio 2017 dalle ore 16 alle 18 – apertura videoinstallazione

L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE DI CAPPUCCETTO ROSSO

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Uno spettacolo teatrale e videoinstallazione multistrato


di Sabina Borelli|Paolo Ferrari

riscrittura drammaturgica Sabina Borelli

con Sabina Borelli| Loredana Scianna| Sandra Soncini| Giorgia Valeri

visual art e sound design C999

regia Sabina Borelli| Paolo Ferrari

produzione eUROPA tEATRI e Mondo Bello

La scena è un unicum dove gli attori animano, alcuni spettatori vivono e altri assistono dove e nel tempo che ognuno determina per sé. Le parole da cui lo spettacolo trae energia sono un intreccio di La ballata di Cappuccetto Rosso di Federico Garcia Lorca, Favola d’amore di Herman Hesse e Il cantico dei cantici di Salomone terzo re d’Israele. Una riscrittura drammaturgica a tre dimensioni sopra tre livelli dell’amore: in un percorso fisico, mentale e sensoriale, lo spettatore verrà calato nella narrazione fiabesca, poi mistica, poi “pagana” che è l’educazione sentimentale di Cappuccetto Rosso.

Lo svelarsi dell’incontro coi sensi, dalla dolcezza alla sensualità fino alla trascendenza, ammantato dall’infinito senso circolare che è la complementarietà degli opposti.

Al centro della scena è situata una grande video installazione multistrato, una sequenza di membrane che tracciano un cammino fisico che una parte degli spettatori ad ogni rappresentazione vivrà in prima persona in stato di privazione sensoriale (visiva ed auditiva) guidati dagli attori in scena. Un pubblico errante che avrà la possibilità di navigare l’ambiente a proprio piacimento, vivendo lo spettacolo secondo la propria prospettiva, divenendo parte stessa dell’installazione.

Una favola per aprire gli occhi ad occhi chiusi verso il senso della vita che è l’amore, conoscere fino in fondo la carne per imparare a lasciarla andare, luce e buio e così tutte le dicotomie dell’esperienza umana, un dramma della felicità che nasce tale proprio dal suo opposto.

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By , January 17, 2017 10:34 am

eUROPA tEATRI – RATAFIA’ TEATRO|BAR

domenica 22 gennaio 2017 ore 21.00

domenica 12 febbraio 2017 ore 21.00

domenica 19 marzo 2017 ore 21.00

LA MAGIA DEL TEATRO E DELLA VITA…

UN PIANO INFINITO

lab-i-livello-chiara la magia

Serate di letture e scene dal libro di Isabelle Allende Il piano infinito

musica e divinazione coi simboli dei tarocchi

In scena Cristina Cavazzini| Paolo Ceriati| Cristiano Fornasari| Beatrice Marconi| Vittoria Laudato

Musica Marco Pipitone

Lettura dei tarocchi Antonella Azzali

Progetto a cura di Chiara Rubes

Sponsorizzato da Fare Bis Fare

I tre appuntamenti si pensano all’insegna del racconto di una vita, dei suoi intrecci con altre vite, del suo valore e della sua ricchezza, con intermezzi giocosi e magici allietati e trasmessi anche dalla musica. Serate diverse per guardare e conoscere il diverso e uguale nelle vite di ognuno di noi, di ogni umano che si barcameni nella danza dell’esistenza tra gioia e dolori. Il messaggio? Come recita Allende: “il mondo è un luogo […] dove tutto è possibile, dove ogni cosa dalla più sublime alla più orrenda ha la propria ragione d’essere, nulla accade per caso nulla è inutile” perchè esiste un piano infinito…

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By , January 17, 2017 10:14 am

eUROPA tEATRI

venerdì 20 e sabato 21 gennaio 2017 ore 21.15

IMPROVVISAMENTE ALICE

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liberamente ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll.

Di e con Giulia Canali in collaborazione con Franca Tragni.

Luci Lucia Manghi

Musiche Patrizia Mattioli

in coproduzione con Europa Teatri

Camilla, un’ipotetica ragazza, che per una scommessa si mette in viaggio ma un imprevisto la ferma in un ipotetica stazione. Un luogo dove la noia a volte ti prende e non ti molla. Dove usi mille escamotage per evitarla ma a volte è impossibile.

E così improvvisamente il suono della noia accende un ricordo.

Un ricordo lontano, forse mai vissuto, forse raccontato o forse solo un sogno?

Tutto improvvisamente accade.

Tutto si trasforma, improvvisamente.

Ti ritrovi a inseguire un Coniglio Bianco, a parlare del tempo con il Cappellaio Matto,

a chiedere informazioni a un Gatto e a scappare da una Regina che taglia teste.

Alla ricerca di chi sei.

Perchè in questi ipotetici luoghi,un po di tutti e un po’ di nessuno, dove la noia è sempre dietro l’angolo, ci sei tu e hai tutto il tempo di chiederti “Chi sono?”, “Dove sto andando?” “Cosa sto cercando?”

Spettacolo personale dedicato a Reverberi Giacomino il più vecchio aquilonista italiano morto tre anni fa. Mio nonno.

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By , January 9, 2017 9:12 am

eUROPA tEATRI

domenica 15 gennaio 2017 ore 16.30

Teatro Perdavvero

I Musicanti di Brema

Dalla favola dei Fratelli Grimm

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Regia: Marco Cantori

Con: Marco Cantori e Giacomo Fantoni

Musiche: Diego Gavioli e Marco Cantori

Oggetti di scena: Nives Storci

Produzione: Teatro Perdavvero

Ogni animale è un piccolo mondo e non importa se sia moro o biondo, se sia senza unghie o gli manchi un dente, se sia zoppo o non udente. Se sia alto, bello, grasso, se abbia la testa dura come un sasso. Se sia sempre stanco o agitato, se sia peloso o pelato. Se sia senza un’ala oppure perfetto o se abbia un qualche altro difetto, che magari non si vede però ce l’ha… L’importante è che se stanno in compagnia gli animali come le note fanno una melodia. Varia, ricca, con anche più speranza, di chi sta chiuso solo nella sua stanza

I protagonisti di questa favola sono un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senz’unghie ed un gallo con un’ala rotta che, rifiutati dai padroni per via dei loro “difetti”, decidono di partire per la città di Brema dove vogliono farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina.

Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare insieme. Gli animali così raggiungono il loro scopo e trovandosi bene insieme si fermeranno a vivere nella loro nuova casa.

 

 

Durata 45 minuti

Spettacolo adatto a bambini dai 3 ai 7 anni

Info: Europa Teatri via Oradour, 14 – 43123 Parma – tel./fax 0521.243377 europateatri.pr@gmail.com – www.facebook.com/europateatri

By , December 27, 2016 9:37 am

eUROPA tEATRI

sabato 07 gennaio 2017 ore 21.15

DIVINE

divine

Liberamente ispirato al romanzo di Jean Genet Nostra Signora dei Fiori

con Danio Manfredini

disegni di Danio Manfredini

Mi sono infilato nel romanzo di Jean Genet nel 1990: Non ne sono ancora uscito.

Non so che cosa mi ha tenuto così a lungo legato a quelle pagine, a quelle storie.

Incontravo le città, le persone, mi intrecciavo con loro, per finire spesso col dire: va bene, per oggi basta, chiudo la porta, ne ho abbastanza. Allora veniva il momento di aprire le pagine di quel libro e di trovare le parole liriche, poetiche, da sovrapporre ad una realtà incontrata, troppo cruda, troppo nuda, per essere vista così com’è. Non è che volessi decorare niente, ma quando disegnavo immagini ispirate al romanzo, quei tratti neri, grigi, acquosi, mi rivelavano figure icona, con aria quasi eroica nel loro attraversare la desolazione..

Mi sono rispecchiato nell’infanzia di Louis, negli slanci amorosi di Divine e nelle sue tristezze. Mi sono ritrovato nella ribellione e nel senso di distruzione che emana il giovane assassino Nostra Signora dei Fiori.

Li vedevo come archetipi, forse rappresentazioni mitologiche e quando nella vita, nella strada, andavo incontrando quelle tipologie umane che furono fonte di ispirazione per Genet, mi veniva da sovrapporre loro quell’immagine disegnata, come una lastra. Vedevo nell’oggi, incarnarsi nell’umano un archetipo.

Il legame ossessivo col romanzo mi portava a pensare che avesse a che fare col mio destino e che avrei potuto riconoscere il mio tra uno di quelli dei personaggi.

Destino vuole che io continuassi a leggere quel libro, a trarne immagini disegnate, appunti di sceneggiatura per il cinema. Il tempo è passato tra nuovi incontri, nuovi amori, amici scomparsi.

Disegnavo le persone, era il tentativo di fissare la sensazione dell’incontro. Oggi guardo quei disegni come un promemoria che mi riconduce all’accadimento originale, il fatto reale che sta oltre l’immagine torna alla mia memoria, con il potere di calarmi in un umore, in una sfumatura del mondo interiore.

Ho scritto la sceneggiatura di questo romanzo che presento al pubblico in forma di reading, mi accompagnano i disegni dello story bord che avevo realizzato come primo immaginario di un film che è poi approdato al teatro nello spettacolo Cinema Cielo.

Danio Manfredini

Danio Manfredini, una delle voci più intense del teatro contemporaneo, è autore e interprete di capolavori assoluti quali Miracolo della rosa (Premio Ubu 1989), Tre studi per una crocifissione e Al presente (Premio Ubu come miglior attore); lavori più corali quali Cinema Cielo (premio ubu come miglior regista) e Il sacro segno dei mostri. Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo Il Principe Amleto dall’Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale, Danio Manfredini, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence). Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”. Premio Speciale ubu 2013. Dal 2013 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli.

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By , December 19, 2016 10:06 am

eUROPA tEATRI

giovedì 22 dicembre 2016 ore 21.15

LE DODICI NOTTI

LABORATORIO II LIVELLO TEATRO/MUSICA

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a cura di Ilaria Gerbella Patrizia Mattioli

musiche eseguite da Ensamble Barocco Le Vipere gentili | Patrizia Mattioli

di e con Manuela Ferrari | Federica Fornari | Andrea Friggeri | Michele Gianferrari |

Federica Mori | Monica Munno | Paola Noberini | Cosimo Urso | Antonio Zaccagnino|Giorgia Zanella

Se la musica è nutrimento all’amore,

suonate ancora e,

datemene in abbondanza così che,

essendone saziato,

il mio appetito se ne ammali,

e se ne muoia.

da La Dodicesima Notte di W. Shakespeare

L’unicità di Shakespeare consiste nel fatto che, mentre ogni nuova messa in scena è obbligata a trovare una propria dimensione e una propria forma, le parole scritte non appartengono al passato. Sono fonti in grado di creare e abitare qualsiasi nuova forma.

Non c’è limite a ciò che possiamo trovare in Shakespeare. Gli allievi sono chiamati a mettere in scena – attraverso la propria personale visione attoriale e registica – un frammento della commedia.

Un esercizio di autonomia creativa.

COSTI Ingresso unico 6 €

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By , December 13, 2016 8:31 am

eUROPA tEATRI

IL SOLDATINO DI STAGNO

sabato 17 dicembre 2016 ore 21.15 e domenica 18 dicembre 2016 ore 16.30

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con Umberto Fabi | Davide Rocchi | Loredana Scianna

ideazione, allestimento scenico e regia Yannick De Sousa Mendes | Loredana Scianna

drammaturgia Umberto Fabi | coreografia Davide Rocchi

disegni Gianluca Foglia “Fogliazza”

produzione video, regia video e animazione Pietro Anastasila12studio

costumi Anna Malandruccolo

disegno luci e tecnica Yannick De Sousa Mendes

Produzione eUROPA tEATRI – Sostegno alla produzione Ca’ Rossa (BO), Tir Danza (MO)

Quando tutto finì del soldatino di stagno trovò solo il cuoricino di stagno, della ballerina di carta il lustrino tutto bruciacchiato e annerito”. Non un pezzetto qualsiasi, proprio il cuore tutto intero. Di lei, solo un ornamento. Perché? I bambini, prima o poi, troveranno la risposta. La fine di una fiaba non sazia l’immaginario dei bambini; resta un seme che continua a germogliare nell’arco del tempo, le impressioni ricevute s’intrecciano con la materia della vita fino a ricongiungere tutti i fili. L’universo di Andersen, si sa, non è un luogo accomodante, le sue figure sono spesso ambigue o palesemente negative, raramente ci concede un lieto fine. Nel riscrivere la fiaba per la scena ci siamo chiesti se Il soldatino di stagno è veramente una storia d’amore e in che modo d’amore si parla. Perché il soldatino con una sola gamba s’innamora della ballerina? Perché lei ha una gamba tesa così in alto da sembrarne priva. Insomma, l’innamoramento si fonda su un equivoco, lui la crede simile a sé. Ma forse si sbaglia. Il viaggio del nostro soldatino è un vero “atto di fede”: l’amore che prova lo nutre, lo fa vivere e agire, lo fa resistere. Come se l’amore, ricambiato o meno, bastasse a se stesso. Navighiamo su una barchetta di carta tra acque tempestose fino all’abbraccio finale di Eros e Thanatos, con tutta la dolcezza e la crudezza che possiedono gli occhi dei bambini. Nella certezza che una vita compiuta per intero sia tutto tranne che una triste storia.

INFO e PRENOTAZIONI

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