By , November 30, 2016 10:04 am

eUROPA tEATRI

sabato 3 dicembre 2016 ore 21.15

IL DESERTO E LA NEVE

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NARRAZIONE CON MUSICA DAL VIVO

spettacolo teatrale – atto unico

con

narrazione e contrabbasso Carlo La Manna

bandoneon Daniele Di Bonaventura

Ho vissuto questa storia attraverso il contatto diretto con i protagonisti.

Come mi è stato chiesto, ho alterato i loro nomi ed ho documentato i passaggi chiave dell’evento. Al termine di questa vicenda, all’interno del convento, è stata aperta una piccola moschea: linguaggi differenti che s’intrecciano sulla strada della fede”

Carlo La Manna

Nella primavera del 2001, in una piccola frazione di circa 300 abitanti, una coppia di giovani arabi affitta una casa vicino ad un convento di frati francescani. La loro presenza disturba fin da subito la quiete del paese: la comunità, composta solo da contadini e artigiani originari del luogo, non ha mai avuto contatti con “stranieri”, specialmente musulmani, e la nuova famiglia viene isolata. I frati, Santino e Bulio, osservano con interesse questa nuova situazione e si chiedono come possano far incontrare queste due culture così diverse e apparentemente così lontane. Una mattina, dopo le lodi, decidono di bussare alla porta di Adel e Amina e, come segno d’amicizia, portano con sé i pomodori e l’insalata che loro stessi coltivano, ma Adel rifiuta ogni dono e gentilmente li invita a non occuparsi di loro.

Dopo qualche mese, la gravidanza di Amina induce Adel ad avvicinarsi prudentemente a fra’ Santino e fra’ Bulio: la donna ha qualche piccolo malessere e i frati la sanno aiutare con infusi e

semplici consigli. I mesi passano, il parto è previsto per gennaio e nel frattempo Amina non si è sottoposta a nessuna visita. La vigilia di Natale, mentre tutti festeggiano e i frati pregano, Adel corre al convento per cercare aiuto: Amina sta per partorire. I frati prendono in mano la situazione

con calma, si fanno aiutare da alcuni vicini per procurare il necessario. Ora la casa è piena di gente. Passa la mezzanotte, il travaglio è iniziato, il parto è difficile, ma alle tre del mattino viene alla luce una bambina. Il padre, i frati e le comari stanno tutt’ intorno e mentre Amina piange, Mariuccia ricorda che quello è il giorno di Natale e che quella nuova vita, ha spezzato la paura.

INGRESSO: intero € 10 – ridotto € 8 (under 18 – over 65)

SEMINARIO Condotto da Leonardo Capuano

By , November 2, 2016 10:59 am

LABORATORIO “IL MONOLOGO”

con LEONARDO CAPUANO

 

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“La cosa che sempre mi affascina è la possibilità di dare forma a ciò che forma non ha, a ciò che è così difficile da raccontare, da far capire: dare forma alla propria emotività in azione sintetiche, in sovversioni fisiche o verbali, tradurre ciò che si muove dentro fino ad arrivare a sé, o a quel che si insegue, ad un proprio stare, un proprio dire, un proprio sguardo. Il proprio Teatro, in forma di monologo”. 

Le giornate di lavoro saranno indirizzate alla CREAZIONE DI UN MONOLOGO per ciascun partecipante, mettendo in evidenza le diverse fasi che lo compongono.
– Lavoro dell’attore fisico e vocale.
– Creazione delle figure, centrali o periferiche che possono far parte del monologo.
– Creazioni di situazioni possibili, da abitare per far emergere materiale originale. Il materiale sarà comico, drammatico, o tragicomico.
– Creazione di materiali drammaturgici, attraverso la scrittura libera, o guidata dall’insegnante a tavolino o attraverso esercizi teatrali.
– Analisi dei materiali composti durante i giorni di lavoro.

Creazione della drammaturgia e individuazione dei segni e dei linguaggi utilizzati nella composizione.
– Lavoro sulla composizione del monologo e intervento registico finale. 

Il lavoro del seminario è sul monologo come condizione scenica-creativa e come forma teatrale. E’ una possibilità espressiva che, oltre a mettere a disposizione ad ogni nostro tentativo questa o quella convenzione, ci dà la possibilità di agire al di là di quel che ritenevamo possibile come attori. Abitare la scena da soli implica il non accontentarsi, ma obbliga a spingersi più in là. Così il lavoro dell’attore ha modo di manifestarsi in direzioni non previste, ma proficue e a volte eccezionali. 

Ogni allievo può portare facoltativamente anche un pezzo a memoria, di cui conosce l’opera dalla quale l’ha estratto, così da poter affrontare la recitazione con modi e approcci diversi.

 

LEONARDO CAPUANO
Leonardo Capuano, attore diplomato presso la Scuola di formazione teatrale Laboratorio Nove si è rivelato al pubblico nella duplice veste di attore ed autore con vari monologhi , quali “La cura”, che debutta al festival di Volterra nel 2000 , “Zero Spaccato”, “La sofferenza inutile” e l’ultimo “Elettrocardiodramma”. Con l’attore Roberto Abbiati ha poi prodotto “Pasticceri”, spettacolo che ha realizzato numerose repliche, ottenendo un ottimo successo di pubblico e critica e che ancora oggi è nei teatri italiani. Ha lavorato anche con Renata Palminiello nello spettacolo “Due” e con la compagnia Lombardi-Tiezzi ne “Gli uccelli” di Aristofane . Da qualche anno lavora stabilmente con Umberto Orsini e conduce seminari sul lavoro dell’attore con un approccio legato alla fisicità del gesto e della voce. Capuano è portatore di un teatro rigoroso e accurato e di una visione personale della profondità dell’animo umano e delle sue contraddizioni. 

venerdì 25 novembre dalle ore 18 alle 23

sabato 26 novembre dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30

domenica 27 novembre dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30

 

Costo: 120€

By , September 26, 2016 9:15 am

eUROPA tEATRI

PRESENTA

mATERIE pRIME

LABORATORI IN TEATRO

giovedì 6 ottobre 2016 ore 21.15

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saranno presenti Lucia Manghi presidente di Europa Teatri e i conduttori dei laboratori

Chiara Rubes - Ilaria Gerbella – Loredana Scianna

Patrizia Mattioli – Davide Rocchi

LABORATORI IN TEATRO – I LIVELLO

I laboratori di I livello si vogliono avvicinare a chi ancora non ha esperienza e insieme creare un luogo di lavoro, scambio, presenza attiva del “fare”. La ricerca parte dagli allievi e si apre a molteplici forme di comunicazione e significati.

LABORATORIO I LIVELLO

condotto da Chiara Rubes e David Rocchi

Bisogna essere attenti, confidenti e liberi poiché il nostro lavoro consiste nella sperimentazione di molteplici possibilità. Il punto di vista si sposta, l’analisi si apre non solo all’agire attoriale, ma all’organizzazione della rappresentazione nello spazio e nel tempo. Quello che si vuole sperimentare è un percorso che si snoda tra studio del corpo, analisi dello spazio teatrale, ascolto degli altri e di sé stessi e improvvisazione: ciascun conduttre porrà il fuoco su uno di questi aspetti, per giungere alla realizzazione di un esito in cui tutti questi elementi si fonderanno insieme.

Inizio 19 ottobre 2016

orario 19.30– 21.30
giorno
mercoledì
esito a cura di Chiara Rubes e Davide Rocchi

LABORATORI IN TEATRO – II LIVELLO

I laboratori di II livello hanno l’obiettivo di proseguire il lavoro di apprendimento e ricerca di chi ha già maturato una base di esperienza teatrale

LABORATORIO II LIVELLO di Teatro/Musica
LA DODICESIMA NOTTE

condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

incursioni canto Alessia Galeotti –

filosofia Luisa Rosa

Se la musica è nutrimento all’amore, suonate ancora e ,
datemene in abbondanza così che, essendone saziato,
il mio appetito se ne ammali, e se ne muoia.

da La Dodicesima Notte di W. Shakespeare

Quest’anno il nostro percorso di ricerca laboratoriale si muove ancora all’interno della commedia shakespeariana, la scelta ci conduce inevitabilmente alla Dodicesima Notte.

Musica, canzoni, intrighi amorosi en travesti hanno uno svolgimento agrodolce,la follia percorre

la commedia, come in un carnevale dove tutti sono trascinati in una danza di mascheramenti.

La Dodicesima Notte (The Twelfth Night) è stata considerata la commedia più perfetta e affascinante.fra le commedie di Shakespeare. I romantici apprezzarono la musica e l’aspetto surreale nella commedia.

Il laboratorio si dividerà in due parti ben distinte tra loro:

La prima parte ogni partecipante è chiamato a mettere in scena attraverso la sua personale visione come attore o come regista un frammento della commedia. Le brevi pièces saranno proposte a fine dicembre in una serata aperta agli altri partecipanti dei laboratori.

La seconda parte i conduttori dirigeranno la messa in scena dello spettacolo finale, attraverso l’approfondimento drammaturgico attoriale sul personaggio, lo studio della drammaturgia sonora e l’analisi del testo.

In questa fase ai conduttori si affiancheranno la filosofa Luisa Rosa e la cantante Alessia Galeotti.

Durante il laboratorio gli incontri si apriranno con un training fisico e vocale.

L’unicità di Shakespeare consiste nel fatto che, mentre ogni nuova messa in scena è obbligata a trovare una propria dimensione e una propria forma, le parole scritte non appartengono al passato. Sono fonti in grado di creare e abitare qualsiasi nuova forma.

Non c’è limite a ciò che possiamo trovare in Shakespeare.

inizio lunedì 17 ottobre 2016
orario 20.00 – 23.00
giorno lunedì
esito a cura di Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

LABORATORI Danza e Attori

condotti da Loredana Scianna e Davide Rocchi

I laboratori porteranno avanti un progetto biennale su Stravinsky.Quest’anno affronteremo “Le sacre du printemps” opera Ballet che inscenato rito pagano nella Russia antica all’inizio della primavera, nel quale una giovane adolescente veniva scelta per danzare fino alla morte, con lo scopo di propiziare la benevolenza degli dei in vista della nuova stagione.Stravinsky si avvale musicalmente di svariati temi folkloristici russi, invertiti, in tonalità diverse, sovrapposti, dilatati o ristretti, restando vicino alla memoria popolare e al mondo arcaico riuscendo a colpire in chi ascolta l’inconscio umano più primitivo.

Racconta Luis Laloy di un’ esecuzione a quattro mani fatta nel suo giardino il 9 giugno del 1912 da Debussy e Stravinsky: “Rimanemmo tutti ammutoliti, atterriti come dopo un uragano venuto dal fondo dei secoli.” (fatto citato anche in: “I bemolle sono blu lettere 1884-1918 di Claude Debussy p.173)

LABORATORIO Danza
condotto da Loredana Scianna e Davide Rocchi

inizio martedì 18 ottobre 2016
orario 20.00 – 22.30
giorno martedì
esito a cura di Loredana Scianna e Davide Rocchi

LABORATORIO Attori
condotto da Loredana Scianna e Davide Rocchi

inizio giovedì 20 ottobre 2016
orario 20.00 – 22.30
giorno giovedì
esito a cura di Loredana Scianna e Davide Rocchi

SEMINARIO

condotto da

LEONARDO CAPUANO

IL MONOLOGO

La cosa che sempre mi affascina è la possibilità di dare forma a ciò che forma non ha, a ciò che è così difficile da raccontare, da far capire: dare forma alla propria emotività in azione sintetiche, in sovversioni fisiche o verbali, tradurre ciò che si muove dentro fino ad arrivare a sé, o a quel che si insegue, ad un proprio stare, un proprio dire, un proprio sguardo. Il proprio Teatro, in forma di monologo.

Le giornate di lavoro saranno indirizzate alla CREAZIONE DI UN MONOLOGO per ciascun partecipante, mettendo in evidenza le diverse fasi che lo compongono.
– Lavoro dell’attore fisico e vocale.
– Creazione delle figure, centrali o periferiche che possono far parte del monologo.
– Creazioni di situazioni possibili, da abitare per far emergere materiale originale. Il materiale sarà comico, drammatico, o tragicomico.
– Creazione di materiali drammaturgici, attraverso la scrittura libera, o guidata dall’insegnante a tavolino o attraverso esercizi teatrali.
– Analisi dei materiali composti durante i giorni di lavoro.

- Creazione della drammaturgia e individuazione dei segni e dei linguaggi utilizzati nella composizione.
– Lavoro sulla composizione del monologo e intervento registico finale.

Ogni allievo deve portare un pezzo a memoria, e conoscere l’opera dalla quale l’ha estratto, così da poter affrontare la recitazione con modi e approcci diversi.

Il lavoro del seminario è sul monologo come condizione scenica-creativa e come forma teatrale. E’ una possibilità espressiva che, oltre a mettere a disposizione ad ogni nostro tentativo questa o quella convenzione, ci dà la possibilità di agire al di là di quel che ritenevamo possibile come attori. Abitare la scena da soli implica il non accontentarsi, ma obbliga a spingersi più in là. Così il lavoro dell’attore ha modo di manifestarsi in direzioni non previste, ma proficue e a volte eccezionali.

LEONARDO CAPUANO

Leonardo Capuano, attore diplomato presso la Scuola di formazione teatrale Laboratorio Nove si è rivelato al pubblico nella duplice veste di attore ed autore con vari monologhi , quali “La cura”, che debutta al festival di Volterra nel 2000 , “Zero Spaccato”, “La sofferenza inutile” e l’ultimo “Elettrocardiodramma”. Con l’attore Roberto Abbiati ha poi prodotto “Pasticceri”. Ha lavorato anche con Renata Palminiello nello spettacolo “Due” e con la compagnia Lombardi-Tiezzi . Da qualche anno lavora stabilmente con Umberto Orsini e conduce seminari sul lavoro dell’attore con un approccio legato alla fisicità del gesto e della voce. Capuano è portatore di un teatro rigoroso e accurato e di una visione personale della profondità dell’animo umano e delle sue contraddizioni.

venerdì 25 novembre dalle ore 18 alle 23

sabato 26 novembre dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30

domenica 27 novembre dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30

COSTI:
Laboratorio semestrale I livello

360 (divisi in due rate trimestrali di € 180)

Laboratori II livello

400 (divisi in due rate trimestrali di € 200)

seminario Leonardo Capuano IL MONOLOGO € 120


Info eUROPA tEATRI – via Oradour, 14 Parma

Tel/fax 0521.243377

europateatri.pr@gmail.comwww.europateatri.it

STAGIONE TEATRALE 2016|2017

By , September 20, 2016 10:02 am

eUROPA tEATRI

stagione teatrale 2016 – 2017

LABORATORI IN TEATRO

2016/2017

LABORATORI PER BAMBINI E RAGAZZI

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LABORATORIO BAMBINI DAI 6 AI 10 ANNI

condotto da Ilaria Grerbella e Loredana Scianna

Il teatro si pone come strumento educativo, nei bambini esiste già nella sua forma poetica più pura e autentica. Il teatro è realmente un’occasione per crescere, perché basa la propria pratica sulla percezione sincera di sé e degli altri e coinvolge il bambino nella sua globalità psicofisica.

Obiettivi principali: riconoscere il corpo come strumento espressivo e favorirne l’ascolto in senso creativo; sviluppare il coordinamento motorio; favorire un contatto con gli altri, imparare ad ascoltarli e rispettarli; imparare a occupare uno spazio facendolo divenire il luogo magico, lo spazio del racconto.

Tutti questi punti verranno affrontati in modo giocoso ma sempre all’interno delle regole che il fare teatro impone e insegna: rispetto, ascolto, coscienza.

inizio: martedì 25 ottobre 2016

esito: aprile 2017

giorno: martedì

orario: 17.00 –18.30

LABORATORIO RAGAZZI – 11 – 14 ANNI

condotto da Ilaria Gerbella e Chiara Rubes

Il Laboratorio Teatrale si propone come momento di crescita per stimolare la creatività corporea in stretto contatto con la parola, creando la giusta atmosfera per far sì che i partecipanti possano avvicinarsi alla conoscenza delle loro potenzialità espressive molto spesso nascoste o non ancora conosciute.

Il processo creativo ha precisi riferimenti pedagogici: per ogni allievo si cerca un percorso espressivo autonomo all’interno del lavoro di gruppo, l’ascolto reciproco e la disponibilità sono alla base della costruzione teatrale. Si propongono esercizi preparatori che attraversano

differenti discipline: il training fisico, la respirazione, l’espressione corporea, l’improvvisazione creativa.

Il lavoro del laboratorio passa attraverso tre fasi:

1. Conoscere il proprio corpo IL CORPO

2. Essere il proprio corpo LO SPAZIO

3. Incontrare l’altro/gli altri LA COMUNICAZIONE

inizio: lunedì 24 ottobre 2016

esito: aprile 2017

giorno: lunedì

orario: 17.00 – 18.30

LABORATORIO ADOLESCENTI 15 – 18 ANNI

condotto da Loredana Scianna e Chiara Rubes

Il teatro è un’esperienza, una cosa che si fa.

Lavoreremo con il corpo, la voce e il movimento, per agire dentro a un percorso creativo. Pensare e agire come un gruppo: le dinamiche relazionali si affinano e tendono alla cooperazione; è totalmente esclusa la prospettiva competitiva, non solo per il lavoro d’insieme, ma anche nell’esito finale: portare in scena qualcosa che si vuole dire non significa fare meglio o peggio di altri, significa semplicemente esprimere un punto di vista, condivisibile o meno.

inizio: martedì 25 ottobre 2016

esito: aprile 2017

giorno: martedì

orario: 14.45 – 16.15

Info eUROPA tEATRI – via Oradour, 14 Parma

Tel 0521.243377

europateatri.pr@gmail.com

www.europateatri.it

www.facebook.com/europateatri

SCUOLA IN SCENA dal 23 al 27 maggio 2016

By , May 23, 2016 10:49 am

Locandina Scuola in Scena 2016

SELACHIMORPHA (0)

By , May 19, 2016 9:54 am

GIOVEDI’ 19 MAGGIO 2016

ORE 21.00

MIKI GORIZIA

Techno

di e con Miki Gorizia

Techno_Red OFF_2010_ph Tina Masellis

musiche di Madalba | luci di Miki Gorizia | produzione “Il secondo passo” laboratorio di composizione coreografica di Lisa Masellis, Teatro Comunale di Ruvo di Puglia,Teatri Abitati-Residenze Teatrali in Puglia, Compagnia Qualibò, Festival di Danza Contemporanea Visione di (P)Arte, Teatro Kismet Opera Bari, TPP-Teatro Pubblico Pugliese

Techno” è un lavoro di ricerca del movimento ispirato dalla musica techno. Avviato all’interno del Laboratorio di Composizione Coreografica ‘Il Secondo Passo’ di Lisa Masellis, nella cornice delle residenze teatrali ‘Teatri Abitati di Puglia’, “Techno” attinge gestualità e movenze dai luoghi dove si consuma, ascolta e danza la musica techno. Un tentativo di decontestualizzare un repertorio di movimenti dalla scena urbana-underground e trasporlo, non senza provocazione, sul palcoscenico di un teatro. Una traiettoria nello spazio dove influenze musicali, sintetiche e digitali, fino a sonorità jungle e tribali, determinano una particolare risposta del corpo, una grammatica ed un linguaggio del movimento tutti da ridefinire.

a seguire

COMPAGNIA STALKER_DANIELE ALBANESE

Only you (and you alone)

proiezione video della creazione di Compagnia Stalker_Daniele Albanese

un ricordo e un omaggio al lavoro di Maurizio Soliani

ideazione e regia Daniele Albanese | apporti creativi di Loredana Scianna e Maurizio Soliani | live Kaoss Maurizio Soliani | corpo vocale Loredana Scianna | danza Daniele Albanese | cactus Echinocactus Grusonii | disegno luci Vincenzo Alterini | tecnica ed elaborazione disegno luci Lucia Manghi, Deborah Penzo | fonica Antonio Verderi | coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Errante – Stalk 2008 | Residenze. Europa Teatri (Parma)

La noia, le sue declinazioni e le sue estreme conseguenze, sono il nucleo del lavoro, la costruzione scenica definisce un mood più che una narrazione. C’è tuttavia una linearità drammaturgica che va dalla noia alla violenza efferata: un paradigma puntuale del nostro presente. A fare da detonatore, l’impossibilità di relazione con l’altro. Uno studio, impossibile, per un amore perfetto.

VENERDI’ 20 MAGGIO 2016

ORE 20.00 (turno 1)*

ILONA OTTENBREIT

Schattenfang

performance interattiva – una combinazione di danza, pittura e musica live

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ideazione e dipinti murali Ilona Ottenbreit

danzatrice Giovanna Rovedo | musica Justus Sparke e ospite

scHattenFang”, performance interattiva, una combinazione di danza, pittura e musica live, ideazione e dipinti murali dell’artista berlinese Ilona Ottenbreit, per la prima volta in Italia. Una danzatrice, Giovanna Rovedo, incontra la sua ombra. La scena è una reminescenza delle pitture murali preistoriche nelle caverne, dove le ombre rappresentano per le persone una diversa realtà. Ad accompagnare l’azione un collage musicale a cura di Justus Sparke. Tematiche della performance: il passato e il proprio riflesso.

ORE 20.45

FILM – DANCING DREAMS – Sui passi di Pina Bausch

sceneggiatura Anne Linsel | fotografia Rainer Hoffman | montaggio Mike Schlömer | paese Germania | durata 93’ | produzione TAG/TRAUM Production (Gerd Haag) in co-produzione con WDR in collaborazione con ARTE | distribuzione P.F.A. Films

Nel 2008, la celebre danzatrice e coreografa Pina Bausch selezionò 40 teenager, che non sapevano nulla né di lei né di danza, per farli partecipare alla messinscena della sua celebre performance “Kontakthof”. In 10 mesi e fino alla sera della prima, i giovani danzatori hanno potuto scoprire il genio di Pina Bausch attraverso i loro stessi corpi. Pina Bausch è morta nel 2009. Questo film è la testimonianza del suo lavoro rivoluzionario.

ORE 22.30

ILONA OTTENBREIT

SCHATTENFANG - replica (turno 2)*

Gli spettatori del turno 1 vedranno prima la performance e poi il film. Gli spettatori del turno 2 vedranno prima il film e poi la performance.

By , May 17, 2016 10:36 am

eUROPA tEATRI

presenta

mercoledì 18 maggio 2016 dalle ore 21.00

Compagnia Stalker_Daniele Albanese

ESITO/PERFORMANCE

Daniele Albanese

a seguire

Pietro Pireddu

LÜ

Pietro Pireddu_1

Alle ore 21 sarà presentato l’esito/performance del workshop “Movimento come Trasformazione” curato dalla Compagnia STALKER_Daniele Albanese e che vede in scena gli artisti selezionati, con musiche eseguite dal vivo da Patrizia Mattioli. Il laboratorio, svoltosi con un numero ristretto e preselezionato di allievi, si è incentrato sul come trovare uno stato di costante mutamento, un luogo ibrido, di passaggio tra immagini e stati psicofisici in un flow continuo. Una prima fase di preparazione fisica e riscaldamento è servita ad aprire le strade per facilitare la ricerca creativa, di movimento e presenza.

A seguire Pietro Pireddu, coreografo e danzatore sardo, presenta “Lü, un progetto da lui firmato, sostenuto da Company Blu, MIBACT, Regione Toscana e Comune di Macomer, drammaturgia di Matteo Siracusano, musiche di Linda Varagnolo. Tradotto letteralmente dal tibetano, LÜ significa “cio? che ci lasciamo alle spalle”, termine con cui i tibetani identificano il corpo. Il progetto, un’azione sperimentale sulla natura dell’impermanenza, mette in luce le dinamiche, le forze, gli eventi che regolano spazio e corpo. Il tema della morte, dell’impermanenza, che tiene insieme tutte le parti e costituisce la spina dorsale del progetto, e? trattato come momento di crisi, di trasformazione, di cambiamento, sperimentabile non solo nel momento finale della vita, ma anche durante le fasi salienti del nostro percorso sotto forme, che se riconosciute, mettono a disposizione la loro forza liberatrice.

Nato a Ghilarza nel 1983, Pietro Pireddu, inizia a studiare danza nel 2002 presso la Scuola Speridan di Macomer e continua presso la Scuola del Balletto di Toscana. Nel 2007 fonda, con Valentina Fruzzetti, Maktub noir, compagnia di danzatori, che debutta con Perdidos nel 2007 al Florence Dance Festival. Nel 2009 e 2010 con la coreografia Menteur vince il concorso internazionale per giovani coreografi “European Dance Alliance Personal Work”. Nel 2010 e 2012 viene selezionato per il progetto Choreographic Collision mentre nel 2011 vince l’International Choreographic Competition di Milano Danza Expo?. Collabora alle produzioni del regista e coreografo berlinese Christoph Winkler. Nel 2015 è impegnato nella produzione Digitale purpurea di Daniele Albanese, Compagnia Stalker e lavora alla produzione Lü, progetto da solista che debutta a Parigi, presso Eglise de Saint Merry al festival “Corpus” e in Italia al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino nella programmazione “TRAM”. Ultimi lavori come coreografo: Bring me e All is about languages. Isn’t it?.

Ingresso spettacoli

Serata ad ingresso unico. Biglietti: Intero 10,00 Euro, Ridotto 8,00 Euro (allievi dei laboratori di teatro, under 18 e over 65, studenti universitari). Sono previste riduzioni per chi volesse accedere a più spettacoli nel corso della rassegna.

 

 

 

 

By , May 10, 2016 10:31 am

eUROPA tEATRI

venerdì 13 e sabato 14 maggio 2016 ore 21.15

LA TEMPESTA

liberamente ispirato da La Tempesta di William Shakespeare

la tempesta fotomod

Esito Laboratorio di Teatro/Musica II Livello
Condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli
Con : Marco Binelli, Cristina Bricoli, Manuela Ferrari, Andrea Friggeri, Elke Fernandez, Simonetta Marras, Monica Munno, Paola Noberini, Elisabetta Saltari, Antonio Sebastianelli, Cosimo Urso,

Musiche Originali Patrizia Mattioli

Disegno Luci Lucia Manghi

Immagini video realizzati all’interno del laboratorio

Incursioni corpo voce Sandra Soncini

video Luisa Vecchi

filosofia Luisa Rosa

Perché Shakespeare? Perché proprio La tempesta?

Perché In questi ultimi anni abbiamo sfidato come in una tempesta testi non scritti per la scena, ma quest’anno vogliamo dispiegare le vele

verso uno straordinario testo teatrale.

Anche perché come dice Peter Brook l’unicità di Shakespeare consiste nel fatto che, mentre ogni nuova messa in scena è obbligata a trovare una propria dimensione e una propria forma, le parole scritte non appartengono al passato. Sono fonti in grado di creare e abitare qualsiasi nuova forma. Non c’è limite a ciò che possiamo trovare in Shakespeare. E ancora… Ci sono innumerevoli tematiche in Shakespeare ma i suoi testi sono costantemente dominati dai concetti di ordine e caos, caos e ordine: che cos’è il caos, qual è il luogo del caos, cos’è l’ordine, cosa intendiamo con ordine, a cosa può condurre l’ordine,che relazione ha con il caos? Dunque La Tempesta ultima commedia di Shakespeare, ci pone davanti alla vastità dell’uomo e del suo agire, in un mondo di simboli che ci portano a indagare noi stessi, con leggerezza e visionarietà.

La tempesta è un cerchio magico, che Shakespeare non ha saputo, voluto, sentito chiudere…. Noi vi aspettiamo nel nostro cerchio ……

Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sognie la nostra breve vita è racchiusa in un sonno”

(Wliiam Shakespeare)

VIA DELLA FELICITÀ

By , May 3, 2016 9:33 am

VIA DELLA FELICITÀ

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esito Laboratorio di II livello

condotto da Chiara Rubes e Gigi Tapella

con

Lucia Bizzi, Maria Luisa Bonavita, Daniela Bragoli, Cristina Bricoli, Giuliana Costanzo

Elisa Del Sante, Cristiano Fornasari, Michele Gianferrari, Isabella Grassi, Vittoria Laudato,

Beatrice Marconi, Simone Orlandini, Tiziano Reverberi, Cosimo Urso

musiche Patrizia Mattioli

luci Lucia Manghi

Felices los amados y los amantes y los que pueden prescindir del amor.

Felices los felices.

JORGE LUIS BORGES

Un convegno di angeli scommette sugli umani: troveranno la felicità in una strada, in un giorno? Via della felicità: un posto qualunque per cercare di essere realizzati, per dire di si alla vita. Una umanità misera e meravigliosa che arranca verso il cielo del darsi un senso….

quello che tiene legati alla vita…..perché:

Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono prescindere dall’amore. Felici i felici.”

By , April 26, 2016 10:48 am

Sabato 30 aprile

ore 21.15

eUROPA tEATRI

presenta

TeatrO dell’Orsa

GIOVANNI FALCONE: UN UOMO

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Scritto, diretto e interpretato daBernardino Bonzani e Monica Morini
al pianoforte
Claudia Catellani

collaborazione alla ricerca e drammaturgia Annamaria Gozzi

tecnica Andrea Alfieri

La vita del giudice ucciso dalla mafia nel 1992 nell’attentato di Capaci. La narrazione si muove vibrante sulle parole pronunciate da Falcone e dai testimoni che lo hanno conosciuto: il suo impegno, le vittorie e le sconfitte. Le mosse della “battaglia” dal palazzo di giustizia, u palazzu, contro il mostro, il carciofo, Cosa Nostra. La macchina del fango: le difficoltà, il sospetto che lo circonda e crea discredito intorno alla sua azione indomita, coraggiosa, costante. La strage di Capaci ferma lui e la sua scorta, ma non le sue idee. Falcone non è soltanto un magistrato che lotta contro la mafia, ma un uomo delle istituzioni che crede fermamente nei valori della democrazia e della legalità. Lo spettacolo è sostenuto dalla musica al pianoforte di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e dai brani di Astor Piazzolla.

Drammaturgia liberamente ispirata ai testi di G.Falcone con M. Padovani, Cose di cosa nostra – Fabbri F. La Licata, Storia di Giovanni Falcone Feltrinelli C. Lucarelli, La mattanza – Einaudi A. Melis, Da che parte stare. – Piemme L. Garlando, Per questo mi chiamo Giovanni – Rizzoli E. Deaglio, Il raccolto rosso 1982 2010 – Il saggiatore A. Nicaso, La mafia spiegata ai ragazzi – Mondadori G. Bendotti, Giovanni Falcone – Becco Giallo E. Ciconte F. Forgione, Storia illustrata di cosa nostra – Rubbettino R. Schifano, Vi perdono ma inginocchiatevi – Tullio Pironti

a seguire la proiezione del cortometraggio

Il pittore della tenda

Emanuele Modica

Regia e montaggio: Renato Lisanti

Sceneggiatura: Salvo Taranto, Renato Lisanti

Fotografia: Zorba Brizzi

Testi e interviste: Salvo Taranto

Produzione: Luminol Film

 

La vendetta era lava incandescente che ribolliva nelle vene, ma io ho lasciato che la rabbia si raffreddasse dentro di me, che si stratificasse sulle pareti del mio cuore. Non soltanto le parole, ma anche i colori sanno essere pietre. E io ho deciso di trasformare in arte questo peso di cui non potro’ liberarmi finche’ avro’ memoria, finche’ avro’ coscienza. Ho scelto di far lievitare il peso del mio dolore, di offrire il mio pane a chi ha occhi per amare il bello e non per piangersi addosso. Perche’ le lacrime non vanno asciugate o versate, ma mescolate al desiderio di giustizia: devono appiccicarsi ai miei pennelli come i ricordi rimangono avvinghiati ai giorni che ho deciso di trascorrere da uomo onesto.

Io dipingo per non uccidere, perche’ la vendetta migliore e’ quella che consumi ogni giorno, coltivando pazientemente il bene sulle zolle che qualcuno ha sporcato di lutto.

Io sono Emanuele Modica e questa è la mia storia.

Il 13 luglio del 1961, il contadino Vincenzo Modica veniva ucciso a Palermo con due colpi di lupara per essersi opposto all’esproprio del proprio terreno da parte dei mafiosi, per avere difeso dal cemento delle speculazioni edilizie quel fazzoletto di terra che era il pane della sua famiglia. Nel 2016, l’ottantenne Emanuele Modica, suo figlio, vive sui colli di Parma e riceve i visitatori nella sua piccola casa-museo, accompagnandoli in un percorso suggestivo di narrazione della sua vita di uomo e di artista. Modica è “il pittore della Tenda”: per trenta anni ha girato l’Italia in lungo e in largo a bordo di un furgone carico di tele e storie da raccontare. E quando decideva di fermarsi, issava in piazza una grande tenda verde e allestiva la sua mostra. Così, “a colpi di pennello”, ha sfidato platealmente la mafia: vendicando con l’arte l’ assassinio di suo padre e affidando alla pittura il suo messaggio di denuncia, di rabbia, di rivolta. La tenda, fatta eccezione per i mesi invernali, è stata anche la sua casa fino al giorno del suo ritiro, avvenuto nel 2001 a causa di un malore. Oggi è arrugginita e impolverata, esposta in un angolo del suo museo e visibile solo a chi va a fargli visita. L’artista infatti ha smesso di fare il nomade dell’antimafia e vive oggi una vita apparentemente serena, ospitato con sua moglie in un’antica canonica della provincia parmense, occupandosi della piccola chiesa seicentesca e della sua esposizione permanente, continuando a dipingere o a scolpire il legno. Dopo decenni trascorsi lontano dalla sua terra, ormai ottantenne, il pittore della Tenda decide di fare un ultimo viaggio diretto proprio a Palermo, la città dove tutto ha avuto inizio e che ha abbandonato definitivamente nel 1974, quando per tutti era semplicemente “Il pazzo della tenda”. Decide così di rimettere in piedi la sua tenda e di realizzare una nuova esposizione a modo suo, in piazza, a contatto con la gente. Battezza questa mostra “L’ultima Tenda” e inizia i preparativi proprio come faceva da ragazzo: richiede tutte le autorizzazioni necessarie, sceglie e prepara i quadri, fa visita ai collezionisti per chiedere qualche opera in prestito, prepara il furgone e infine si mette in viaggio, pronto ad attraversare ancora una volta l’Italia. Il suo ritorno in Sicilia è un viaggio a ritroso nel tempo lungo il quale, abbandonandosi ai ricordi, il pittore della Tenda racconta la sua storia e ci porta con la memoria ad alcune delle pagine più tristi della storia italiana. Un viaggio che realizza però non più da solo, ma con l’affetto e le energie di alcuni giovani che in questi anni l’hanno conosciuto e apprezzato. L’ultima Tenda rappresenta così anche un passaggio di consegne che è una chiamata al senso di responsabilità, all’importanza di non voltarsi mai dall’altra parte.

Alla serata parteciperà Emanuele Modica, Renato Lisanti e “LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Info e prenotazioni: europateatri.pr@gmail.com – 0521.243377 – w

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