SCUOLA IN SCENA dal 23 al 27 maggio 2016

By , May 23, 2016 10:49 am

Locandina Scuola in Scena 2016

SELACHIMORPHA (0)

By , May 19, 2016 9:54 am

GIOVEDI’ 19 MAGGIO 2016

ORE 21.00

MIKI GORIZIA

Techno

di e con Miki Gorizia

Techno_Red OFF_2010_ph Tina Masellis

musiche di Madalba | luci di Miki Gorizia | produzione “Il secondo passo” laboratorio di composizione coreografica di Lisa Masellis, Teatro Comunale di Ruvo di Puglia,Teatri Abitati-Residenze Teatrali in Puglia, Compagnia Qualibò, Festival di Danza Contemporanea Visione di (P)Arte, Teatro Kismet Opera Bari, TPP-Teatro Pubblico Pugliese

Techno” è un lavoro di ricerca del movimento ispirato dalla musica techno. Avviato all’interno del Laboratorio di Composizione Coreografica ‘Il Secondo Passo’ di Lisa Masellis, nella cornice delle residenze teatrali ‘Teatri Abitati di Puglia’, “Techno” attinge gestualità e movenze dai luoghi dove si consuma, ascolta e danza la musica techno. Un tentativo di decontestualizzare un repertorio di movimenti dalla scena urbana-underground e trasporlo, non senza provocazione, sul palcoscenico di un teatro. Una traiettoria nello spazio dove influenze musicali, sintetiche e digitali, fino a sonorità jungle e tribali, determinano una particolare risposta del corpo, una grammatica ed un linguaggio del movimento tutti da ridefinire.

a seguire

COMPAGNIA STALKER_DANIELE ALBANESE

Only you (and you alone)

proiezione video della creazione di Compagnia Stalker_Daniele Albanese

un ricordo e un omaggio al lavoro di Maurizio Soliani

ideazione e regia Daniele Albanese | apporti creativi di Loredana Scianna e Maurizio Soliani | live Kaoss Maurizio Soliani | corpo vocale Loredana Scianna | danza Daniele Albanese | cactus Echinocactus Grusonii | disegno luci Vincenzo Alterini | tecnica ed elaborazione disegno luci Lucia Manghi, Deborah Penzo | fonica Antonio Verderi | coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Errante – Stalk 2008 | Residenze. Europa Teatri (Parma)

La noia, le sue declinazioni e le sue estreme conseguenze, sono il nucleo del lavoro, la costruzione scenica definisce un mood più che una narrazione. C’è tuttavia una linearità drammaturgica che va dalla noia alla violenza efferata: un paradigma puntuale del nostro presente. A fare da detonatore, l’impossibilità di relazione con l’altro. Uno studio, impossibile, per un amore perfetto.

VENERDI’ 20 MAGGIO 2016

ORE 20.00 (turno 1)*

ILONA OTTENBREIT

Schattenfang

performance interattiva – una combinazione di danza, pittura e musica live

SchattenAtelier1 2

ideazione e dipinti murali Ilona Ottenbreit

danzatrice Giovanna Rovedo | musica Justus Sparke e ospite

scHattenFang”, performance interattiva, una combinazione di danza, pittura e musica live, ideazione e dipinti murali dell’artista berlinese Ilona Ottenbreit, per la prima volta in Italia. Una danzatrice, Giovanna Rovedo, incontra la sua ombra. La scena è una reminescenza delle pitture murali preistoriche nelle caverne, dove le ombre rappresentano per le persone una diversa realtà. Ad accompagnare l’azione un collage musicale a cura di Justus Sparke. Tematiche della performance: il passato e il proprio riflesso.

ORE 20.45

FILM – DANCING DREAMS – Sui passi di Pina Bausch

sceneggiatura Anne Linsel | fotografia Rainer Hoffman | montaggio Mike Schlömer | paese Germania | durata 93’ | produzione TAG/TRAUM Production (Gerd Haag) in co-produzione con WDR in collaborazione con ARTE | distribuzione P.F.A. Films

Nel 2008, la celebre danzatrice e coreografa Pina Bausch selezionò 40 teenager, che non sapevano nulla né di lei né di danza, per farli partecipare alla messinscena della sua celebre performance “Kontakthof”. In 10 mesi e fino alla sera della prima, i giovani danzatori hanno potuto scoprire il genio di Pina Bausch attraverso i loro stessi corpi. Pina Bausch è morta nel 2009. Questo film è la testimonianza del suo lavoro rivoluzionario.

ORE 22.30

ILONA OTTENBREIT

SCHATTENFANG - replica (turno 2)*

Gli spettatori del turno 1 vedranno prima la performance e poi il film. Gli spettatori del turno 2 vedranno prima il film e poi la performance.

By , May 17, 2016 10:36 am

eUROPA tEATRI

presenta

mercoledì 18 maggio 2016 dalle ore 21.00

Compagnia Stalker_Daniele Albanese

ESITO/PERFORMANCE

Daniele Albanese

a seguire

Pietro Pireddu

LÜ

Pietro Pireddu_1

Alle ore 21 sarà presentato l’esito/performance del workshop “Movimento come Trasformazione” curato dalla Compagnia STALKER_Daniele Albanese e che vede in scena gli artisti selezionati, con musiche eseguite dal vivo da Patrizia Mattioli. Il laboratorio, svoltosi con un numero ristretto e preselezionato di allievi, si è incentrato sul come trovare uno stato di costante mutamento, un luogo ibrido, di passaggio tra immagini e stati psicofisici in un flow continuo. Una prima fase di preparazione fisica e riscaldamento è servita ad aprire le strade per facilitare la ricerca creativa, di movimento e presenza.

A seguire Pietro Pireddu, coreografo e danzatore sardo, presenta “Lü, un progetto da lui firmato, sostenuto da Company Blu, MIBACT, Regione Toscana e Comune di Macomer, drammaturgia di Matteo Siracusano, musiche di Linda Varagnolo. Tradotto letteralmente dal tibetano, LÜ significa “cio? che ci lasciamo alle spalle”, termine con cui i tibetani identificano il corpo. Il progetto, un’azione sperimentale sulla natura dell’impermanenza, mette in luce le dinamiche, le forze, gli eventi che regolano spazio e corpo. Il tema della morte, dell’impermanenza, che tiene insieme tutte le parti e costituisce la spina dorsale del progetto, e? trattato come momento di crisi, di trasformazione, di cambiamento, sperimentabile non solo nel momento finale della vita, ma anche durante le fasi salienti del nostro percorso sotto forme, che se riconosciute, mettono a disposizione la loro forza liberatrice.

Nato a Ghilarza nel 1983, Pietro Pireddu, inizia a studiare danza nel 2002 presso la Scuola Speridan di Macomer e continua presso la Scuola del Balletto di Toscana. Nel 2007 fonda, con Valentina Fruzzetti, Maktub noir, compagnia di danzatori, che debutta con Perdidos nel 2007 al Florence Dance Festival. Nel 2009 e 2010 con la coreografia Menteur vince il concorso internazionale per giovani coreografi “European Dance Alliance Personal Work”. Nel 2010 e 2012 viene selezionato per il progetto Choreographic Collision mentre nel 2011 vince l’International Choreographic Competition di Milano Danza Expo?. Collabora alle produzioni del regista e coreografo berlinese Christoph Winkler. Nel 2015 è impegnato nella produzione Digitale purpurea di Daniele Albanese, Compagnia Stalker e lavora alla produzione Lü, progetto da solista che debutta a Parigi, presso Eglise de Saint Merry al festival “Corpus” e in Italia al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino nella programmazione “TRAM”. Ultimi lavori come coreografo: Bring me e All is about languages. Isn’t it?.

Ingresso spettacoli

Serata ad ingresso unico. Biglietti: Intero 10,00 Euro, Ridotto 8,00 Euro (allievi dei laboratori di teatro, under 18 e over 65, studenti universitari). Sono previste riduzioni per chi volesse accedere a più spettacoli nel corso della rassegna.

 

 

 

 

By , May 10, 2016 10:31 am

eUROPA tEATRI

venerdì 13 e sabato 14 maggio 2016 ore 21.15

LA TEMPESTA

liberamente ispirato da La Tempesta di William Shakespeare

la tempesta fotomod

Esito Laboratorio di Teatro/Musica II Livello
Condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli
Con : Marco Binelli, Cristina Bricoli, Manuela Ferrari, Andrea Friggeri, Elke Fernandez, Simonetta Marras, Monica Munno, Paola Noberini, Elisabetta Saltari, Antonio Sebastianelli, Cosimo Urso,

Musiche Originali Patrizia Mattioli

Disegno Luci Lucia Manghi

Immagini video realizzati all’interno del laboratorio

Incursioni corpo voce Sandra Soncini

video Luisa Vecchi

filosofia Luisa Rosa

Perché Shakespeare? Perché proprio La tempesta?

Perché In questi ultimi anni abbiamo sfidato come in una tempesta testi non scritti per la scena, ma quest’anno vogliamo dispiegare le vele

verso uno straordinario testo teatrale.

Anche perché come dice Peter Brook l’unicità di Shakespeare consiste nel fatto che, mentre ogni nuova messa in scena è obbligata a trovare una propria dimensione e una propria forma, le parole scritte non appartengono al passato. Sono fonti in grado di creare e abitare qualsiasi nuova forma. Non c’è limite a ciò che possiamo trovare in Shakespeare. E ancora… Ci sono innumerevoli tematiche in Shakespeare ma i suoi testi sono costantemente dominati dai concetti di ordine e caos, caos e ordine: che cos’è il caos, qual è il luogo del caos, cos’è l’ordine, cosa intendiamo con ordine, a cosa può condurre l’ordine,che relazione ha con il caos? Dunque La Tempesta ultima commedia di Shakespeare, ci pone davanti alla vastità dell’uomo e del suo agire, in un mondo di simboli che ci portano a indagare noi stessi, con leggerezza e visionarietà.

La tempesta è un cerchio magico, che Shakespeare non ha saputo, voluto, sentito chiudere…. Noi vi aspettiamo nel nostro cerchio ……

Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sognie la nostra breve vita è racchiusa in un sonno”

(Wliiam Shakespeare)

VIA DELLA FELICITÀ

By , May 3, 2016 9:33 am

VIA DELLA FELICITÀ

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esito Laboratorio di II livello

condotto da Chiara Rubes e Gigi Tapella

con

Lucia Bizzi, Maria Luisa Bonavita, Daniela Bragoli, Cristina Bricoli, Giuliana Costanzo

Elisa Del Sante, Cristiano Fornasari, Michele Gianferrari, Isabella Grassi, Vittoria Laudato,

Beatrice Marconi, Simone Orlandini, Tiziano Reverberi, Cosimo Urso

musiche Patrizia Mattioli

luci Lucia Manghi

Felices los amados y los amantes y los que pueden prescindir del amor.

Felices los felices.

JORGE LUIS BORGES

Un convegno di angeli scommette sugli umani: troveranno la felicità in una strada, in un giorno? Via della felicità: un posto qualunque per cercare di essere realizzati, per dire di si alla vita. Una umanità misera e meravigliosa che arranca verso il cielo del darsi un senso….

quello che tiene legati alla vita…..perché:

Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono prescindere dall’amore. Felici i felici.”

By , April 26, 2016 10:48 am

Sabato 30 aprile

ore 21.15

eUROPA tEATRI

presenta

TeatrO dell’Orsa

GIOVANNI FALCONE: UN UOMO

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Scritto, diretto e interpretato daBernardino Bonzani e Monica Morini
al pianoforte
Claudia Catellani

collaborazione alla ricerca e drammaturgia Annamaria Gozzi

tecnica Andrea Alfieri

La vita del giudice ucciso dalla mafia nel 1992 nell’attentato di Capaci. La narrazione si muove vibrante sulle parole pronunciate da Falcone e dai testimoni che lo hanno conosciuto: il suo impegno, le vittorie e le sconfitte. Le mosse della “battaglia” dal palazzo di giustizia, u palazzu, contro il mostro, il carciofo, Cosa Nostra. La macchina del fango: le difficoltà, il sospetto che lo circonda e crea discredito intorno alla sua azione indomita, coraggiosa, costante. La strage di Capaci ferma lui e la sua scorta, ma non le sue idee. Falcone non è soltanto un magistrato che lotta contro la mafia, ma un uomo delle istituzioni che crede fermamente nei valori della democrazia e della legalità. Lo spettacolo è sostenuto dalla musica al pianoforte di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e dai brani di Astor Piazzolla.

Drammaturgia liberamente ispirata ai testi di G.Falcone con M. Padovani, Cose di cosa nostra – Fabbri F. La Licata, Storia di Giovanni Falcone Feltrinelli C. Lucarelli, La mattanza – Einaudi A. Melis, Da che parte stare. – Piemme L. Garlando, Per questo mi chiamo Giovanni – Rizzoli E. Deaglio, Il raccolto rosso 1982 2010 – Il saggiatore A. Nicaso, La mafia spiegata ai ragazzi – Mondadori G. Bendotti, Giovanni Falcone – Becco Giallo E. Ciconte F. Forgione, Storia illustrata di cosa nostra – Rubbettino R. Schifano, Vi perdono ma inginocchiatevi – Tullio Pironti

a seguire la proiezione del cortometraggio

Il pittore della tenda

Emanuele Modica

Regia e montaggio: Renato Lisanti

Sceneggiatura: Salvo Taranto, Renato Lisanti

Fotografia: Zorba Brizzi

Testi e interviste: Salvo Taranto

Produzione: Luminol Film

 

La vendetta era lava incandescente che ribolliva nelle vene, ma io ho lasciato che la rabbia si raffreddasse dentro di me, che si stratificasse sulle pareti del mio cuore. Non soltanto le parole, ma anche i colori sanno essere pietre. E io ho deciso di trasformare in arte questo peso di cui non potro’ liberarmi finche’ avro’ memoria, finche’ avro’ coscienza. Ho scelto di far lievitare il peso del mio dolore, di offrire il mio pane a chi ha occhi per amare il bello e non per piangersi addosso. Perche’ le lacrime non vanno asciugate o versate, ma mescolate al desiderio di giustizia: devono appiccicarsi ai miei pennelli come i ricordi rimangono avvinghiati ai giorni che ho deciso di trascorrere da uomo onesto.

Io dipingo per non uccidere, perche’ la vendetta migliore e’ quella che consumi ogni giorno, coltivando pazientemente il bene sulle zolle che qualcuno ha sporcato di lutto.

Io sono Emanuele Modica e questa è la mia storia.

Il 13 luglio del 1961, il contadino Vincenzo Modica veniva ucciso a Palermo con due colpi di lupara per essersi opposto all’esproprio del proprio terreno da parte dei mafiosi, per avere difeso dal cemento delle speculazioni edilizie quel fazzoletto di terra che era il pane della sua famiglia. Nel 2016, l’ottantenne Emanuele Modica, suo figlio, vive sui colli di Parma e riceve i visitatori nella sua piccola casa-museo, accompagnandoli in un percorso suggestivo di narrazione della sua vita di uomo e di artista. Modica è “il pittore della Tenda”: per trenta anni ha girato l’Italia in lungo e in largo a bordo di un furgone carico di tele e storie da raccontare. E quando decideva di fermarsi, issava in piazza una grande tenda verde e allestiva la sua mostra. Così, “a colpi di pennello”, ha sfidato platealmente la mafia: vendicando con l’arte l’ assassinio di suo padre e affidando alla pittura il suo messaggio di denuncia, di rabbia, di rivolta. La tenda, fatta eccezione per i mesi invernali, è stata anche la sua casa fino al giorno del suo ritiro, avvenuto nel 2001 a causa di un malore. Oggi è arrugginita e impolverata, esposta in un angolo del suo museo e visibile solo a chi va a fargli visita. L’artista infatti ha smesso di fare il nomade dell’antimafia e vive oggi una vita apparentemente serena, ospitato con sua moglie in un’antica canonica della provincia parmense, occupandosi della piccola chiesa seicentesca e della sua esposizione permanente, continuando a dipingere o a scolpire il legno. Dopo decenni trascorsi lontano dalla sua terra, ormai ottantenne, il pittore della Tenda decide di fare un ultimo viaggio diretto proprio a Palermo, la città dove tutto ha avuto inizio e che ha abbandonato definitivamente nel 1974, quando per tutti era semplicemente “Il pazzo della tenda”. Decide così di rimettere in piedi la sua tenda e di realizzare una nuova esposizione a modo suo, in piazza, a contatto con la gente. Battezza questa mostra “L’ultima Tenda” e inizia i preparativi proprio come faceva da ragazzo: richiede tutte le autorizzazioni necessarie, sceglie e prepara i quadri, fa visita ai collezionisti per chiedere qualche opera in prestito, prepara il furgone e infine si mette in viaggio, pronto ad attraversare ancora una volta l’Italia. Il suo ritorno in Sicilia è un viaggio a ritroso nel tempo lungo il quale, abbandonandosi ai ricordi, il pittore della Tenda racconta la sua storia e ci porta con la memoria ad alcune delle pagine più tristi della storia italiana. Un viaggio che realizza però non più da solo, ma con l’affetto e le energie di alcuni giovani che in questi anni l’hanno conosciuto e apprezzato. L’ultima Tenda rappresenta così anche un passaggio di consegne che è una chiamata al senso di responsabilità, all’importanza di non voltarsi mai dall’altra parte.

Alla serata parteciperà Emanuele Modica, Renato Lisanti e “LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Info e prenotazioni: europateatri.pr@gmail.com – 0521.243377 – w

By , April 18, 2016 9:17 am

eUROAPA tEATRI

presenta

sabato 23 aprile 2016 ore 21.15

AKASMIK – IMPROVVISO

Vasundhara foto

tratto da Vasundhara

Dance Poetry Music

Dedicato a Roberto Sanesi

Bharatanatyam e Danza Contemporanea Nuria Sala 

Musica and Live Electronics PatriziaMattioli

Tabla Percussioni Elettronica Voce Federico Sanesi

Poesie di Roberto Sanesi 

Il progetto “Akasmik-Improvviso” compone ed elabora dialogando a tre, la combinazione tra movimento, flusso poetico e musica. Parola- Suono – Gesto – Visione. La raffinata e profonda poesia di Roberto Sanesi, amplia lo spettro sonoro nel nostro trio, suggerendo molteplici interpretazioni possibili. Akasmik è “Improvviso”, stupore, scintilla, cogliere la visione dell’attimo. Entrare cioè in quel particolare “stato di coscienza”, attraverso il quale è possibile instaurare uno straordinario contatto con il corpo, lo strumento e la musica creata.
In questa magica dimensione, ogni nota, ogni accordo, ogni suono, ogni movimento diventa meravigliosamente bello e carico di significato.
Conoscersi e conoscere attraverso l’azione danza, poesia e musica; oltre barriere di spazio e tempo in cerca di accordi d’anima, di ponti tra terra e cielo. Le composizioni di Patrizia Mattioli dialogano con suoni manipolati, frammenti poetici e si sviluppano con la danza e le percussioni in una estatica visione sonante.
Il musicista Federico Sanesi interagisce nel progetto, con il Tabla, la Voce, le percussioni e l’elettronica, in un dialogo sonoro e un racconto metrico sofisticato e complesso, intrecciando linguaggi e mondi diversi, verso nuove narrazioni: luoghi espressivamente distanti ed al tempo stesso emozionalmente vicini.


Info: Europa Teatri via Oradour, 14 – 43123 Parma – tel./fax 0521.243377 – europateatri.pr@gmail.com

By , April 14, 2016 8:22 am

eUROPA tEATRI

presenta

lunedì 18 aprile 2016 ore 21.15

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By , April 13, 2016 10:55 am

eUROPA tEATRI

presenta

sabato 16 e domenica 17 aprile 2016 ore 21.15

§ – m kpòy

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Esperimento scenico a cura di Umberto Fabi e Loredana Scianna

parole di Alessandro Silva

Luci di Massimiliano Sacchetti

Passeranno di qui:

Alessandro Silva, Alessandra Virgilio, Fiammetta Mamoli, Sara Zanotti,, Tiziana Vuotto, Cosimo Urso, Mary Corradi, Francesca Vitali, Maria Grazia Fontanesi, Valentina Berni, Emma Manghi, Maria Luisa Cattabiani, Matilde Folloni, vari ed eventuali.

Questo non è uno spettacolo, se per spettacolo s’intende un lavoro in cui gli attori hanno un ruolo, occupano uno spazio prefissato, imparano e interpretano un testo conoscendone ogni sfumatura. Ogni anno ci poniamo obiettivi diversi, qui ed ora vi presentiamo la nostra domanda: come si fa a riprodurre non i “contenuti” della vita sulla scena, bensì i meccanismi fondamentali della vita stessa? Ci sono un inizio (una nascita) e una presunta fine (una morte). Tutto quello che accade in mezzo è una riorganizzazione del caos in base alle competenze che acquisiamo dall’esperienza. Chi interpreta la vita si trova in un contesto, in un determinato momento, con alcune persone anziché altre, fa quello che sa e che può per saltarci fuori. Ogni tanto, se si è fortunati, ci s’inventa qualcosa che va proprio bene, altre volte si cade. Pazienza. Nella vita, veniamo chiamati quando meno ce lo aspettiamo, nessun giorno è una replica del precedente. Lo spazio è piuttosto nudo qui, non c’è quasi niente. Giusto qualche seduta, perché vivere è stancante. Ma ci sarà qualcosa, accadrà qualcosa, nel momento in cui voi la costruirete con noi. Può darsi che succedano molte cose, può darsi che non succeda niente. Sarà per un’altra volta, o anche no.

By , March 29, 2016 10:05 am

eUROPA tEATRI

presenta

sabato 9 aprile 2016 ore 21.15

domenica 10 aprile 2016 ore 16.30

I VIAGGI DELLE BAMBINE

VdB-115MODIFICA

spettacolo itinerante di e con Chiara Rubes e Franca Tragni
luci
Lucia Manghi
allestimento a cura di
Chiara Rubes e Franca Tragni
con la collaborazione di
Erika Borella, Ilaria Gerbella e Lucia Manghi

I viaggi delle bambine è uno spettacolo itinerante in cui si celebra la libertà e il coraggio femminile attraverso i racconti dei viaggi di alcune eroine bambine sia presenti nella letteratura per ragazzi, che frutto della fantasia delle autrici: in scena gli spettatori ritroveranno gli amati personaggi di Elisabeth Ulla ed Elvira Parolona, due figure adulte che prenderanno per mano le bambine e i bambini e faranno loro rivivere le avventure di queste straordinarie figure di giovani durante il loro cammino di crescita, fra cui Alice alle prese con il Cappellaio matto. o la saggia Vassilissa alla ricerca del fuoco, fino a poter portare a loro volta ai più piccoli i doni di intelligenza e tenacia, coraggio e allegria che possano aiutarli a maturare, sottolineando come la differenza (essere donna, femmina) e le diversità (caratteriali o fisiche) possono essere la chiave per la realizzazione di sé e del proprio posto nel mondo.

Molto divertente, di un’ironia sottile, il dialogo iniziale tra Elisabeth ed Elvira: si riconoscono tracce di parole ripetute, piccoli litigi, discussioni antiche di chi vive insieme da molti anni. Ma si avverte insieme un lungo esercizio di solidarietà, di gesti comuni, di amati scambi di pensieri e di progetti: così anche in quel momento nell’intenzione/paura di partire, di andare via […] Chiara Rubes e Franca Tragni sono le interpreti, ben affiatate e spiritose dello spettacolo itinerante I viaggi delle bambine […]. Tutto possiede una particolare freschezza, una speciale immediatezza e allegria. Più volte Chiara Rubes e Franca Tragni si muovono con ritmi comuni, azioni a specchio, in forma complice e divertita. Regalando infine ai bamini del pubblico alcune delle parole utili per diventare grandi, coraggio, intelligenza, irrequietezza…

domenica 10 aprile alle ore 17.45  conferenza/laboratorio: FEMMINILE IN VIAGGIO

Info: Europa Teatri via Oradour, 14 – 43123 Parma – tel./fax 0521.243377

mail europateatri.pr@gmail.comwww.europateatri.it

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