Blood

testo e regia Vittoria Laudato
collaborazione artistica e organizzativa Iolanda Carolì
editing musicale Patrizia Mattioli
ideazione coreografica Davide Rocchi
adattamento coreografico Iolanda Carolì
luci Lucia Manghi

produzione realizzata dopo il laboratorio di regia condotto da Ilaria Gerbella
con Valeria Addeo, Federico Buttini,Iolanda Carolì, Alessandro Dall’Aglio, Marina Padovani, Silvana Pizzolla, Giancarlo Salviati

Il sangue è ciò che ci unisce. Ma può diventare anche ciò che ci divide.

Blood attraversa le contraddizioni dei legami familiari, esplorando il confine fragile tra amore e rifiuto, identità e pregiudizio, appartenenza ed esclusione.

In una dimensione sospesa tra realtà e visione, si intrecciano storie di persone LGBTQIA+, conflitti familiari e ferite profonde, in cui la paura dell’altro può arrivare a negare persino il legame più naturale: quello di sangue.

Le ferite del passato riaffiorano nel presente, rivelando quanto il pregiudizio e la paura dell’altro siano ancora radicati nella società. Come negli anni della drammatica epidemia di AIDS, quando la paura alimentava discriminazione e isolamento, ancora oggi assistiamo a un ritorno di dinamiche che sembrano appartenere al passato: diritti messi in discussione, corpi giudicati, identità negate e differenze trasformate in minacce. Il sangue diventa una metafora ambivalente: simbolo di vita, legame e appartenenza, ma anche di dolore e separazione.

In una società che sembra arretrare, la paura dell’altro diventa così uno strumento per controllare, dividere e limitare la libertà.

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