Parma – settembre/ottobre 2026

materie prime festival

Laboratori in teatro

Giovedì

24

settembre

esito del Laboratorio di II Livello

CONVOCATI E DESTINATI. AL TEATRO COME ALLA VITA

a cura di Chiara Rubes

assistente alla regia Maria Cristina Cavazzini

con Andrea Bruschi, Luca Caciotti, Angelo Carini, Alessandro Dall’Aglio Brunella Garrisi, Elisa Savi, Laura Sasso, Simona Scalzo, Marco Ubaldi
luci Matteo Vecchi
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Ispirato ai personaggi Rosencrantz e Guildenstern di Shakespeare e Stoppard.
La vicenda di Amleto è indagata dalla parte del figlio, sotto il focus delle volontà dei padri e delle madri che giocoforza influenzano le scelte e le direzioni di vita in maniera spesso inconscia. Per questo i personaggi sono già predestinati fin dall’inizio ad un finale dato come all’interno di un copione teatrale.

In questo lavoro sul valore e sulla difficoltà di avere un’identità autonoma rispetto a un destino già scritto, tutti i personaggi sono attori e attrici di un dramma già deciso e tutti gli allievi fanno a turno i personaggi principali perché nessuno può essere se stesso.

Convocati come in un teatro a fare lo spettacolo questi clown/filosofi si interrogano in maniera tragica e buffa sulla libertà e sul senso della vita in un’esistenza che li muove come burattini in una baracca di saltimbanchi che possono solo… tirare a campare.

ore 21,00 Teatro Europa

Domenica

27

settembre

esito di Dizione di II Livello

CANTO L’ANIMA MIA

a cura di Marco Musso

con Francesca Teza, Francesca Tramaloni, Giovanna Mazzoni, Mariella Tegoni, Monica Tiezzi, Nicoletta Marigo, Paolo Scivoletto, Roberto Nisci
luci Matteo Vecchi

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Rito poetico musicale. Sentire ciò che più intensamente ci attraversa in questo momento della vita, cercare sostegno nella parola musicale e ritmica della poesia, trovare nella voce il suono più autentico che sappia sublimare la nostra offerta e dar corpo al canto della nostra anima.
ore 18,30 Teatro Europa

Domenica

04

ottobre

esito del Laboratorio di II Livello

ESSERE… FIGLIO

a cura di Chiara Rubes

assistente alla regia Daniela Bragoli

con Leonardo Benassi, Patrizia Bertoli, Lucia Bizzi, Federico Buttini, Iolanda Caroli, Eleonora Ferrari, Andrea Friggeri, Lucia Guidi, Roberto Nisci, Alessandra Piscitelli, Orietta Rigolli, Giancarlo Salviati, Monica Tiezzi, Bianca Trifirò
luci Matteo Vecchi

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In questa scrittura collettiva ispirata ai personaggi di Amleto di Shakespeare il nostro punto di vista è la fedeltà e l’amore per i genitori da parte dei figli: Amleto, Ofelia, Laerte e poi tutti gli altri personaggi. Il tema è la genealogia che informa e condiziona la vita ponendo davanti a scelte, a dubbi di identità e percorsi che apparentemente sono libere ma in realtà fortemente determinate e influenzate dai legami d’amore e devozione verso ” i padri”.

Staccarsi dalla linea ha un alto prezzo e scegliere la propria vita è brancolare nella nebbia. Una famiglia reale in cui avviene un crimine.

Il principe Amleto perde padre, madre e regno. Il dolore lo fa muovere in uno spazio di pazzia e incertezze a cui seguiranno altre azioni violente e complotti, fino alla necessità estrema di rispondere al volere del padre. Ofelia perde il padre, l’amore del principe e il senso della vita.

Non vi riveleremo oltre di questi amori assoluti, di questa catena di crimini dell’anima che lasciano la reggia nel silenzio e in cui solo gli attori, la famiglia del teatro e gli amici sinceri del principe, ottengono il lasciapassare dell’innocenza per avere salva la vita.

ore 18,30 Teatro Europa

Mercoledì

30

settembre

Presentazione dei laboratori in teatro 2026-2027

interverranno i conduttori dei laboratori

ore 21,00 Teatro Europa

Giovedì

08

ottobre

esito del laboratorio Kollettivo

LE TROIANE

a cura di Francesco Marchi

con Rocco Guevara, Chiara Anelli, Mariachiara Belicchi, Adele Belli, Fiammetta Bertuzzi, Francesca Ampollini, Francesca Orlandini, Celeste Bevilacqua
luci Matteo Vecchi
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Troia è caduta. Le telecamere riprendono le macerie, i giornalisti incalzano gli dei in conferenza stampa, i social commentano la spartizione delle prigioniere. Ma quando le luci dei riflettori si spengono, restano solo loro, le donne: una regina ridotta a schiava, una madre a cui strappano il figlio, una profetessa che nessuno ascolta e una casus belli che prova a difendersi.

Mentre una redazione discute, Euripide ci ricorda che il dolore dei vinti è l’unica notizia che non vogliamo leggere. Le Troiane del Kollettivo portano la tragedia più antica contro la guerra dentro il linguaggio che oggi la guerra la racconta, la copre fino allo sfinimento e alla fine, assieme ad essa, si dilegua, dimenticando ciò che resta.

ore 21,00 Teatro Europa

Domenica

11

ottobre

esito del Laboratorio di Teatro | Musica

SOGNO

a cura di Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

con Valeria Addeo, Lorenza Bolzoni, Emanuele Cannella, Iolanda Caroli,
Maria Luisa Cattabiani, Antonella Fezzoli, Federica Fornari, Simona Fucci,
Lucia Guidi, Anna Gusman, Roberta Massimo, Alice Mora, Federica Mori,
Tereza Polyviou, Viola Reverberi, Alice Sala, Francesca Tramaloni
luci e tecnica Lucia Manghi
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Sogno, titolo dell’esito del Laboratorio Teatro|Musica di quest’anno, nasce in risonanza con l’opera di Shakespeare e, come nel Sogno di una notte di mezza estate, il confine tra sogno e veglia non è mai netto, ma continuamente attraversato e messo in crisi.

La foresta, spazio liminale per eccellenza, diventa il luogo in cui le identità si dissolvono e si ricompongono, dove l’esperienza non può più essere distinta con certezza tra ciò che è reale e ciò che è immaginato.

All’interno di questa struttura, il teatro stesso si rivela come un ulteriore livello di mediazione. I teatranti, in particolare la compagnia degli artigiani, assumono la funzione di figure che non solo rappresentano il sogno, ma incarnano il passaggio tra i diversi piani della realtà. La loro recita ingenua e imperfetta non li colloca semplicemente nel mondo fittizio della rappresentazione, ma li situa in uno spazio intermedio, sospeso tra la concretezza del fare teatrale e la finzione della scena.

In questo senso, il lavoro vuole riflettere, partendo dalla visione shakespeariana sulla propria natura, che ciò che viene rappresentato sulla scena non è mai completamente separato dalla realtà dello spettatore, così come il sogno non è mai del tutto separato dalla veglia. I teatranti diventano così un possibile “ponte” tra questi livelli, perché mostrano esplicitamente la costruzione artificiale della finzione, rendendo visibile ciò che normalmente resta nascosto, suggerendo una condizione più ampia.

L’esplorazione musicale per Sogno è un viaggio sonoro e alchemico nei personaggi shakespeariani: un percorso che attraversa la realtà e la sua ombra, la veglia e il sogno. La foresta – cuore magico della vicenda – non è solo un luogo, ma un paesaggio sonoro: sospeso, vibrante, fatto di echi e silenzi.

Lo spettacolo suggerisce quindi, attraverso anche la visione shakespeariana, che l’esperienza umana stessa si muove tra gradi diversi di realtà, senza un confine stabile. Il sogno non è l’opposto della veglia, ma una sua variazione; e il teatro è il mezzo che rende percepibile questa oscillazione continua.

ore 18,30 Teatro Europa

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