Parma – settembre/ottobre 2025

materie prime festival

Laboratori in teatro

Domenica

28

settembre

esito del laboratorio di Burlesque

Officina Arturo

a cura di Davide Rocchi

con Jackie Wunderbar, Jane Doe in Divina, Ji Terry, Svampy Lee, Moonshine, Pink Tuberose, Rebel Queen,
Hot Cinnamoon, Scarred Phoenix, Rocky Bon Bon
luci Matteo Vecchi

ore 18,30 Teatro Europa

Mercoledì

01

ottobre

Presentazione dei laboratori in teatro 2025-2026

interverranno i conduttori dei laboratori

ore 21,00 Teatro Europa

Giovedì

02

ottobre

esito del laboratorio Kollettivo

Robe da Mati

a cura di Francesco Marchi

con Francesca Ampollini, Chiara Anelli, Stefano Ardizzoni, Maria Chiara Belicchi, Adele Belli, Umberto Belli, Fiammetta Bertuzzi, Celeste Bevilacqua, Cristina Bonati, Luna Fogu, Rocco Guevara, Laura Lemma, Mariangela Mastroprimiano, Giulio Zambrelli
luci Matteo Vecchi

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È il valore principale della leggenda quello di mescolare i secoli conservando il sentimento.

Benvenute e benvenuti a una serata che riscrive la Storia, rendendola Leggenda, e viceversa!

Fra sacro e profano, documentato e fantastico, buffo e amaro, si incontrano e scontrano i personaggi di un racconto che ha preso vita nel tempo. Nel vociare delle genti affiorano domande che fanno rumore e lasciano graffi, riguardo alle gesta di una donna. È lei, Matilde di Canossa, la protagonista di questa rinnovata epopea? O sono gli avversari che ostacolarono le sue ambizioni? O gli alleati che giovarono delle sue virtù? O, forse, è il volgo stesso – nel passato così come oggi – a possedere il vero potere: quello di udire la leggenda, tradurla in racconto, obliarla, o ancora ravvivarla, così da farla nuova o lasciarla morire.

E, al fin di tutto, ciò che resta… non son che i sentimenti.

ore 21,00 Teatro Europa

Domenica

05

ottobre

Esito di laboratorio di teatro di II livello

Bisbisbetici vs bisbetici

Spettacolo politicamente scorretto

a cura di Chiara Rubes

assistenti Isabella Grassi e Tiziano Reverberi

con Leonardo Benassi, Patrizia Bertoli, Lucia Bizzi, Filippo Bottazzi, Iolanda Caroli, Diletta Dall’Aglio, Eleonora Ferrari, Andrea Friggeri, Lucia Guidi, Roberto Nisci, Giovanni Panizzi, Marco Pellini, Alessandra Piscitelli, Orietta Rigolli, Giancarlo Salviati, Monica Tiezzi, Bianca Trifirò, Maria Grazia Villano
luci e tecnica Matteo Vecchi

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Per affrontare i tempi moderni c’è da diventare bisbetici! Anzi bis bisbetici e bis bisbetiche.

Nella messa in scena, col gioco del teatro nel teatro, un gruppo di attori e attrici fa le prove dello spettacolo e le prove di vita. Senza peli sulla lingua e al di fuori del politicamente corretto gli interpreti maschili e femminili si misurano con i personaggi de La Bisbetica Domata di W. Shakespeare, senza timore di superare i limiti del bon ton e delle frontiere dell’inclusione.

Tutti i personaggi escono dalle righe e si muovono e parlano in preda all’impulso per arrivare, solo alla fine, ad una gentilezza di pensieri e modi mediati dall’amore: unica forza che qui presiede all’evoluzione spirituale dei protagonisti. Lingue argute e azioni forti nelle dinamiche servo-padrone e uomo-donna si impossessano del vocabolario teatrale fino ad esplodere catarticamente ed essere domate.

ore 18,30 Teatro Europa

Giovedì

09

ottobre

esito del laboratorio lettura artistica II livello

Ascolta, si favola

(reading per ragazzi dai 6 anni in su)

a cura di Marco Musso

con Francesca Tramaloni, Giancarlo Salviati, Gorgia Cifarelli, Luca Zaouli Tara, Mariella Tegoni, Nicoletta Marigo, Roberto Landi, Roberto Nisci

allievi della 3a e 5a A scenografia (prof.ssa Sonia Adamo) Camelia Albu, Luna Bartolozzi, Asia Biondi, Greta Birca, Elena Bocchi, Sofia Bortolotto, Viola Droghini, CaterinaFerri, Sabrina Fiku, Leon Filimoniuk, Soili Galli, Lara Ghinelli, Benedetta Lonetti, Bianca Matilde Morisi, Rocco Parodi, Diego Pasini, Gea Rossetti, Sofia Scilabra, Viola Silvi, Alice Terzi

allievi della 5a A audiovisivi multimediale
(per montaggio disegni) Lisa Pianforini, Sofia Zafferri, Carlotta Cirulli, Irene Ferrari
(per montaggio interviste) Leonardo Civetta, Luca Tessoni, Alice Marcianese

responsabile coordinamento allievi del Liceo Toschi Prof. Ezio Bianchi
consulenza musicale Ilaria Menozzi

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Da un progetto nato in collaborazione col Liceo Artistico Statale Paolo Toschi, ispirato all’opera Favole al telefono di Gianni Rodari.  

Abbracciati dai disegni creati dagli allievi della sezione Scenografia, e tradotti in immagini audiovisive e montati da alcune allieve della sezione Audiovisivi Multimediale, i lettori eseguiranno la lettura di alcune favole per bambini e adulti.

Nella sala sottostante lo spazio teatrale, saranno esposti tutti i lavori originali, dai quali sono state tratte le immagini per la proiezione durante il reading.

ore 21,00 Teatro Europa

Domenica

12

ottobre

esito laboratorio Teatro | Musica

Lear

a cura di Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

musiche di scena Patrizia Mattioli
con Valeria Addeo, Lorenza Bolzoni, Emanuele Cannella, Iolanda Caroli, Maria Luisa Cattabiani,
Elisa De Sanctis, Simona Fucci, Roberta Massimo, Monica Ferrari, Federica Mori, Tereza Polyviou,
Viola Reverberi, Francesca Tramaloni
un ringraziamento speciale a Milena Zanlari per la sua preziosa presenza
luci Lucia Manghi

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Re Lear è un sogno infranto, un grido antico disperso nel tempo. È la storia di un re che, cieco d’amore e di vanità, consegna il suo regno al vuoto e al veleno delle parole, sperando di trovare verità nei riflessi dell’adulazione.

Le figlie non sono solo persone: sono specchi dell’anima, maschere ingannevoli; o silenziose e luminose come una verità che fa male. Lear cerca amore, ma trova la tempesta – fuori e dentro di sé – e nella sua follia svela il volto fragile della condizione umana.

Tra tradimenti, cecità e metamorfosi dell’anima, il testo teatrale ci offre non solo un dramma, ma un viaggio simbolico verso l’essenza spoglia dell’uomo: nudo, tremante, desideroso solo di essere amato davvero.

Con questo laboratorio abbiamo  lavorato sulla tempesta umana inserendo nello spettacolo la figura di Shakespeare, come elemento non solo narrativo, ma come figura che incarna la condizione contemporanea umana dello smarrimento, temendo il tramonto della propria voce, cerca di ricostruire passo dopo passo le cause dell’atroce tempesta in cui è immerso. In questo vortice di emozioni capisce che è possibile comunicare autenticamente solo con la sua parte folle, dove la follia in questa realtà di ombre, forse è la sola che sa ancora riconoscere i sogni e la bellezza.

La drammaturgia sonora nasce nel divenire della definizione dello spettacolo come elemento costituente dei suoi significati.

Abbiamo ricercato ed accordato la nostra musica interiore, poi abbiamo esplorato assonanze e dissonanze dell’animo umano, le sue fragilità armoniche. Le musiche di scena eseguite dal vivo orchestrano la tempesta. Il vibrare delle voci e dei tuoni percussivi svela il volto fragile della condizione umana. Nel coro finale, si compone il requiem smarrito e distopico che annuncia il tramonto di Lear.

ore 18,30 Teatro Europa

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