Performing Arts
ZONE DI TURBOLENZA – MILITARIZZAZIONE DEL MONDO
conversazione pubblica su coreografia, confini e conflitti
coordinata da Daniele Albanese, direttore artistico Parma Moving Festival, e Roberta Gandolfi, docente di Discipline dello spettacolo dell’Università di Parma
con interventi di
Stefano Levi della Torre pittore e saggista
Alessandro Pontremoli professore ordinario Storia della Danza all’Università di Torino
Maurizio Zanardi filosofo, tra i fondatori della casa editrice Cronopio
Ginevra Panzetti, Enrico Ticconi, Riccardo Reina, coreografi e artisti
Rodolfo Sacchettini, co-direttore della rivista teatrale «La Falena» Osservatorio Paritetico Unipr contro la normalizzazione della guerra
Quali spazi concreti ed estetici creano le arti performative, e le pratiche coreografiche in particolare, in questi tempi di militarizzazione del mondo?
Come il corpo, la scrittura scenica e coreografica risemantizzano le zone di confine?
Il libro Zone di turbolenza: intrecci, somiglianze, conflitti di Stefano Levi della Torre (Feltrinelli, 2003), è lo spunto per questo incontro che vuole riflettere sulla coreografia nel presente.
L’attuale situazione geopolitica e i conflitti mondiali a noi così vicini chiedono alla danza di interrogarsi sulla propria identità, oltre alla domanda più ampia che interessa tutto l’agire umano su come poter essere, pensare, fare filosofia, produrre e fruire dell’arte di fronte ad atrocità di così grande portata.