Coreografi della città

Nicoletta Cabassi

SOL
coreografia, danza, costumi, set e luci Nicoletta Cabassi
musica Ezio Bosso (concerto per violino e orchestra “Esoconcerto”)

Sollazzo, solamente, soliloquio, solstizio, solitudine, sole, … SOL nasce dall’incontro tra la coreografa e il compositore Ezio Bosso che le fornisce le musiche del concerto (allora inedito). L’assolo segue la struttura tripartita della partitura musicale ed estremizza la ricerca sulla luce intrapresa da tempo dalla Cabassi. Dal I movimento, molto intimo, si giunge al terzo atto finale, dirompente, in cui la scena è invasa da elementi scenici (32 tubi) che come minacciosi monoliti scendono dall’alto in scansione ritmica fino alla loro totale distruzione. SOL ha vinto il ‘premio del pubblico’ e quello dell’organizzazione al festival Voci dell’anima ed. 2010.

Collective trip 7.0
coreografia Nicoletta Cabassi (I e IV movimento) e Claudio Malangone (II e III movimento)
costumi Nicoletta Cabassi
Danza compagnia Borderline Danza

Creazione collettiva sulla Settima sinfonia di Beethoven eseguita al pianoforte nella riduzione di F. Liszt. Le due parti coreografiche di Cabassi e Malangone sono sottotitolate rispettivamente “Hop.e in La maggiore” e “Die Happy”: nei due movimenti – iniziale e finale – la coreografa s’interroga sul momento che precede la felicità, sia essa attesa o inaspettata, non senza humour. Presentato in anteprima nel 2019 e debuttato nella sua forma definitiva nel 2021 negli anni questo lavoro è stato presentato in Italia, Europa e in vari continenti, ed è una delle creazioni maggiormente iconiche della compagnia Borderline.

VITA NOVA I-II
concept, coreografia, costumi e luci Nicoletta Cabassi
danzatori Padova Danza Project, con la partecipazione straordinaria di Thierry Parmentier
musica G. Bryars, D. Lang, M. Nyman
commissione festival internazionale La Sfera Danza

Creazione ispirata al Giotto padovano della Cappella degli Scrovegni; composta da due parti in trio di cui la prima prettamente femminile e la seconda maschile (con le 3 età dell’Uomo che incarnano la triade cristiana), è un percorso di studio sulla gestualità e sull’impianto concettuale del pensiero giottesco reinventandolo in relazione al linguaggio e all’estetica contemporaneo.

Nicoletta Cabassi inizia lo studio della danza classica in giovanissima età in seguito ad una “folgorazione sulla via di Damasco” al Teatro Regio (gli stucchi dorati, il profumo del legno antico, i velluti scarlatti e le scarpette da punta di raso nero in scena la segneranno per sempre); fin da subito decide che è ciò che vuole fare da grande. Capisce tuttavia che il balletto le sta stretto e pur continuandone lo studio, si dedica alla danza contemporanea, che perfeziona principalmente all’estero.

Ha sempre affiancato l’attività di danzatrice free-lance, a quella coreografica e a quella didattica talvolta essendo chiamata a svolgere contemporaneamente i diversi ruoli.

Come danzatrice e performer, spesso con ruoli “spuri”, ha lavorato per Compagnia XE di Julie Anzillotti, Skenè di Ugo Pitozzi, Artemis di M. Casadei, numerosi teatri italiani ed esteri tra cui (La Fenice di Venezia, Comunale di Bologna, Regio di Torino, opera House Tel Aviv, Grand Theatre di Capitole di Toulouse, Opera Royal de Wallonie a Liegi, Opera di Lausanne, NCPA di Pechino, etc.). A metà degli Anni ’90 ha trascorso un periodo con la Compagnie Maguy Marin a Parigi. Dal 2005 collabora saltuariamente con l’artista Tino Seghal e dal 2010 collabora col regista lirico Stefano Poda (sovente ricoprendo ruoli solistici come in ‘Faust’, ‘Turandot’, ‘La Juive’, ‘Romeo et Juliette’ e ‘Tosca’).

Per tre stagioni è stata assistente della Tanz Company Gervasi a Vienna.

Come docente ospite ha insegnato all’Accademia Nazionale Danza a Roma, al corso di perfezionamento di Padova Danza (in cui era coreografo residente) e di Deos a Genova, al R.o.s. in seno all’Opus ballet, al Liceo coreutico di Reggio Emilia, per Eko dance project di Pompea Santoro e per 4 anni al CTR di Venezia (di cui era anche coreografa). Inoltre ha tenuto all’estero workshop e masterclass.

La sua attività coreografica inizia assai presto, poco più che ventenne; come coreografa invitata ha lavorato per numerosi teatri e festival (tra cui Borderline Danza, Balletto Teatro di Torino, Teatro Verdi di Padova, Teatro Regio di Parma, Plzen capitale europea cultura, festival LaBecqué, etc etc). I suoi lavori sono stati presentati in Italia, USA, Canada, Spagna, Repubblica Ceca, Albania, Francia, Austria, Germania, Norvegia, etc.

Manfredi Perego

Labile Pangea
Parallelo tra i moti di trasformazione umani con il mutamento della terra. Uno spaccato sulla fragilità e la forza che ci abitano.

Anemoi
Una coreografia che intreccia mitologia e contemporaneità, nella visione e percezione del vento come elemento d’unione tra l’essere umano e la natura.

Totemica
Viaggio coreografico attraverso una figura che è sia dio decaduto, essere umano, rito pagano, mostro.

Play Bach
Gioco coreografico sulle note di Bach.
È stato concepito sull’idea di divertissement coreutico.

Dedica al tempo
Prima quadro della trilogia White Pages, sintetizza l’essenza della presenza e del percorso coreoutico, tramite l’interpretazione di Lucia Nicolussi.

Manfredi Perego, ha lavorato in Italia ed all’estero come danzatore. Vince Premio Equilibrio nel 2014 con la sua prima coreografia.

Sostenuto dal 2017 da Tir danza, è stato coreografo Associato presso Scenario Pubblico Zappalà Danza, Milanoltre Festival. Attualmente è Coreografo e Maestro ospite presso il Balletto teatro di Torino. Ad oggi si dedica alla coreografia ed all’insegnamento.

Nella didattica fonde l’esperienza dei vari sport praticati, degli studi artistici pittorici e coreutici. Questo crea una visione plurale dell’azione danzata, che punta a formare danzatori capaci di metamorfosi e profonda coscienza del proprio strumento comunicativo.

Danilo Smedile

to Be
Primo studio – Performare Festival 2024

musiche Vittorio Auteri
in collaborazione con Associazione Musicale Etnea
riprese video realizzate presso il Museo Archeologico di Melfi all’interno di ARTFEST 2024

Il respiro permea e guida ogni gesto.
Il corpo cerca di essere un veicolo per l’espressione più autentica dell’essere. Il movimento, catturato dall’ascolto, diventa un’esperienza intima.
La danza informa e influenza il processo decisionale.
Un elemento catalizzatore per guidare scelte consapevoli, informate e significative.

Esplorare il proprio essere, attraverso segni e tracce che si svelano nel dialogo con lo spazio negativo.
Una combinazione di elementi ricca di dinamiche inaspettate.
Un invito alla scoperta personale, per stimolare la riflessione e aprire i canali della percezione.

Questo nucleo di lavoro, nasce dal desiderio di continuare la ricerca artistica sulla relazione tra corpo e suono. L’obiettivo è quello di costruire attorno al corpo una partitura di movimenti, stati e sensazioni dove ogni elemento possa prendere forma gradualmente, dove ogni segno diventa una traccia per la costruzione drammaturgica e coreografica all’interno di uno spazio in divenire.

Una partitura istantanea libera, che si riscrive incessantemente, attraverso l’esplorazione di diverse possibilità di interazione, dove il dialogo con il suono supporta, amplifica e contrasta le sensazioni generate, ricercando un’armonia e allo stesso tempo una forte rottura.
L’intensità e la connessione fisica tra suono e corpo definiscono la qualità del movimento, determinando gli stati e le dinamiche.

Danilo Smedile si forma in Italia come danzatore e amplia il proprio percorso attraverso esperienze nella danza verticale, nella creazione video e nella coreografia. Ha collaborato come interprete con diverse compagnie e artistə, tra cui Fabio Cherstich, Monica Casadei/Artemis Danza, Fabrizio Favale /Le Supplici e Micha Van Hoecke. Dal 2023 collabora con la compagnia Il Posto di Wanda Moretti.

Dal 2022 al 2025 sviluppa ROSSO, progetto articolato in tre capitoli che esplorano diverse forme di resistenza del corpo. Nel 2024 avvia la ricerca ESSERE, sviluppando al suo interno performance in dialogo con un musicista dal vivo.

Artista selezionato per il percorso di accompagnamento supportER -Rete Anticorpi Emilia-Romagna 2025/2027.

Artemis Danza

THAT’S ALL
di Davide Tagliavini
coreografia, ideazione e interpretazione Davide Tagliavini
sound design Emanuele Nanni
consulenza artistica Anna Albertarelli, Monica Barone, Rosa Maria Rizzi
produzione Compagnia Artemis Danza
coproduzione Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura

creazione vincitrice Danza Urbana XL 2025, selezionata per la Vetrina della giovane danza d’autore eXtra 2025 – Network Anticorpi XL, vincitrice bando THIS MUST BE THE SPACE 2025 promosso da FDE Festival Danza Estate e Festival MILANoLTRE, vincitrice bando WAM! Festival 2025

That’s all: è tutto. Può essere una resa, un commiato o l’incipit per un nuovo numero che si appresta ad iniziare. In una wunderkammer piena di gesti e danze, troviamo stupore e ironia, corpo e voce, suoni e characters che appaiono per poi dissolversi. All’interno di un ring immaginario si tenta di mantenere l’equilibrio mentre una serie di eventi si susseguono senza sosta. Fisicità, cambiamenti di stato e colore, diversi sfidanti sono in lizza per conquistare un posto, innescando un gioco fatto di guizzi e inviti, aperto alla trasformazione e all’imprevedibilità. 

SPECIAL K
di Davide Tagliavini
coreografia, ideazione e interpretazione Davide Tagliavini
drammaturgia Rosa Maria Rizzi
drammaturgia video Cinzia Pietribiasi
produzione Compagnia Artemis Danza
con il sostegno di supportER, azione di Rete Anticorpi Emilia-Romagna, ResiDance – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione del Network AnticorpiXL, Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), IRA Institute nell’ambito di IRA Residencies Program, Consorzio PUGLIA CULTURE
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura
selezionato Open Studios NID PLATFORM 2026

Special K è un famoso brand di cereali, un aereo usato durante la Seconda guerra mondiale e la parola magica con cui si definisce la Ketamina. È un singolo dei Placebo, ma soprattutto è il modo in cui mi piace pensare a Kate Bush, paladina dei miei desideri e madre dei miei sogni più colorati. Libera, danzante, acuta e poliedrica, Kate Bush è stata una guida importante che ha saputo trasmettere la gioia di essere se stessi. La sua arte ha attraversato la musica, la danza e la creazione di mondi immaginari e con il suo carisma e il suo approccio ludico ha mostrato come riconoscere i desideri più profondi e rispettarli. Cresciuta in una generazione di grandi artisti inglesi, dai The Cure ai Joy Division, passando da David Bowie ai New Order, e collaborando con grandi maestri come Lindsey Kemp, Bush si mostra liberamente vulnerabile e fiera, lucente e magica. Questa ricerca esplora l’idea di “Special K” partendo dalla domanda: Che cosa è speciale?

Il risultato è un viaggio che interseca biografia e cultura pop-rock, accompagnato da una drammaturgia video che gioca con le immagini fino ad un inaspettato road trip.

Davide Tagliavini, coreografo, danzatore e performer, presenta i suoi lavori nei Festival MilanOltre, Kilowatt, Danza Estate, Cento Scale, Bolzano Danza, Inequilibrio, Visavì, Fisiko! e altri. Collabora con i circuiti Amat, Arteven, Ater e Ert. Nel 2025 il suo solo THAT’S ALL viene selezionato per Danza Urbana XL e Vetrina della giovane danza d’autore.

Fonda il collettivo Gruppo Ibrido con il quale crea gli spettacoli Pollicino Show, con oltre 60 recite all’attivo, AiAiAi Pinocchio!, vincitore del Bando Bugs 2024, e L’arte di volare, sostenuto dall’azione CollaborAction Kids. Nel 2024 coreografa le opere L’elisir d’amore, per il Teatro Regio di Parma, e Tristan und Isolde per il Teatro Massimo di Palermo.

Collabora con CCN/Aterballetto per il progetto ONE MORE DANCE?. Come performer lavora con Marina Abramović, Monica Casadei / Artemis Danza, Luna Cenere, Gruppo Nanou, Anna Albertarelli, Fabio Cherstich, Filippo Andreatta ed altri. È laureato in Relazioni Internazionali presso UNIBO.

INFINITAMENTE MUTABILE
di Raffaele Coppola
coreografia e costumi Raffaele Coppola
musiche Drehz, Olafur Arnalds, Secession Studios, Must
produzione Compagnia Artemis Danza
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Comune di Parma

Un assolo intenso e suggestivo per questo primo lavoro autoriale di Raffaele Coppola che esplora il tema delle maschere che indossiamo per proteggerci dagli sguardi che feriscono, ma che allo stesso tempo celano il nostro vero io, soffocando lentamente la nostra essenza sotto un’identità fasulla.

Un viaggio di liberazione, in cui la forza di non cedere alla paura di sé stessi si materializza in ogni gesto, ogni passo, ogni respiro e l’emozione si trasmette prepotentemente dall’interprete al pubblico, creando un dialogo silenzioso e profondo attraverso il linguaggio del corpo e della musica.

Raffaele Coppola (1999) si forma ad Art Factory International e Fundanza Family e prosegue gli studi al corso di perfezionamento MoDem di Compagnia Zappalà Danza. Ha danzato per Anna Albertarelli, Enrico Musumeci, Roberto Zappalà, Monica Casadei. Il suo primo lavoro autoriale Infinitamente mutabile è prodotto da Artemis Danza.

NEL CUORE DEL LABIRINTO
di Sabino Barbieri
coreografia e interpretazione Sabino Barbieri
produzione Compagnia Artemis Danza
co-produzione Festival “Acqui in Palcoscenico – Beinside” 2026
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Comune di Parma

Un assolo di danza contemporanea che rilegge la figura del Minotauro come metafora dell’identità frammentata e del conflitto interiore. Attraverso l’uso di maschere create e indossate dallo stesso interprete, il corpo si trasforma in una creatura plurale, sospesa tra istinto e coscienza.

Un viaggio fisico e simbolico nel labirinto dell’animo umano, dove mostruosità e vulnerabilità si riflettono l’una nell’altra.

Sabino Barbieri, nato a Caracas e residente a Modena, ha una formazione come regista teatrale presso UNEARTE in Venezuela. Ha studiato musica al Conservatorio di musica Simón Bolívar. Si è formato in Italia a Modena Danza e Art Factory International.

Ha collaborato con importanti realtà della scena contemporanea, tra cui la compagnia di danza del Teatro Teresa Carreño, DRAMO e Artemis Danza, oltre ad altre produzioni nazionali e internazionali.

Nel 2017 ha vinto il Festival Miradas di Caracas e ha ottenuto riconoscimenti nei concorsi internazionali di danza delle città di Rieti e Spoleto. Parallelamente alla carriera artistica, è insegnante di yoga certificato presso l’AIYY. È cofondatore della compagnia di danza La Casa Oscura.

Nel 2026 è interprete per Artemis Danza nella produzione Verdi/Shakespeare – Trilogia della Brama.

POLLICINO SHOW
di Gruppo Ibrido
regia Cinzia Pietribiasi
coreografia e interpretazione Davide Tagliavini
illustrazioni e oggetti di scena Giovanni Copelli
produzione Compagnia Artemis Danza
in collaborazione con Compagnia Pietribiasi/Tedeschi
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Parma
spettacolo finalista In-Box Verde 2024-2025
adatto ad un pubblico dai 4 ai 10 anni

Pollicino è piccolo di statura ma grande nell’astuzia. La sua è una famiglia poverissima. Ha sei fratelli e i genitori a stento riescono a provvedere per tutti. Con l’arrivo di una pesante carestia il cibo non basta più. Il padre allora, ha un’idea: abbandonare i figli al loro destino. Una volta soli e perduti nel bosco, Pollicino e i suoi fratelli supereranno pericoli e imprevisti. Grazie all’immaginazione e al coraggio, il piccolo eroe riuscirà a salvare tutti e a fare della sua storia uno spettacolo per i teatri di tutto il mondo. Pollicino Show rilegge i temi classici della fiaba in chiave contemporanea. Combinando coreografie, video, illustrazioni animate e una colonna sonora di grandi classici, la storia appassionante e misteriosa di Pollicino è capace di divertire e far sognare il pubblico di tutte le età.

AIAIAI PINOCCHIO!
di Gruppo Ibrido
ideazione, creazione e interpretazione Cinzia Pietribiasi e Davide Tagliavini
immagini, video e suoni di Gruppo Ibrido con Copilot, Haiper AI, EaseUs Voice Over Ai Generator
assistente video Federica Neri
produzione Compagnia Artemis Danza
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna- Assessorato alla Cultura, Comune di Parma
con il sostegno di progetto BUGS, Associazione Settimo Cielo/Periferie Artistiche, Cooperativa Teatrale Prometeo-Passo Nord, Giocateatro Torino/Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia / Circuito CLAPS, KanterStrasse, Officine Della Cultura, Officine Papage, Pilar Ternera, Straligut Teatro, Teatro fra le Generazioni/Giallo Mare Minimal Teatro Teatro Trieste 34
realizzazione e implementazione Robot Fab-lab KATAPULT (Slovenia), Santa Chiara Lab-Università di Siena
progetto vincitore del Bando Bugs, Habitat Multidisciplinari per il Teatro Ragazzi 2024
adatto ad un pubblico dai 5 anni in su 

Partendo della celebre storia di Collodi, Gruppo Ibrido vuole spostare l’azione nell’epoca contemporanea che parla il linguaggio della generazione alpha. Caratterizzato dalla presenza di sofisticate tecnologie e della tanto discussa intelligenza artificiale, AiAiAi Pinocchio! è un’esperienza immersiva che ibrida i confini tra realtà e immaginazione. Geppa è una figura moderna, una tecnofila appassionata di creazione digitale, la quale tenta di generare un burattino non più fatto di legno ma di pixel, dati e algoritmi. Il burattino Pinocchio, dotato di intelligenza artificiale e in grado di apprendere e crescere le proprie abilità nel tempo, inizia a mettere in discussione l’autorità del suo creatore e a sviluppare le proprie idee, ritrovandosi a vivere incontri e avventure e continue trasformazioni. Ad accompagnare i due personaggi in questa avventura ci saranno Grillo parlante, un robot, e FATA TURKINA l’assistente vocale, la cui funzione sarà quella di fornire coscienziosi suggerimenti durante tutta la pièce.

Gruppo Ibrido nasce nel 2021 per volontà del danzatore Davide Tagliavini e della regista e artista digitale Cinzia Pietribiasi. È sostenuto da Compagnia Artemis Danza che produce Pollicino Show, il primo lavoro di teatro per le giovani generazioni, finalista a IN-BOX Verde 2024/2025 e rappresentato per oltre 60 repliche.

Nel 2024 Gruppo Ibrido vince il bando CollaborAction Kids con L’arte di volare e il bando BUGS – habitat multidisciplinari per il teatro ragazzi con AiAiAi Pinocchio!

DARWIN – EVOLUTI PER CASO?
di Francesco Marchi e Christian Pellino
produzione di Compagnia Artemis Danza
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna Assessorato alla Cultura, Comune di Parma
adatto ad un pubblico 5 – 10 anni

Come il bruco si trasforma e diventa farfalla attraverso un ciclo biologico chiamato metamorfosi, anche l’uomo passa attraverso più fasi prima di compiere un’evoluzione. Dagli organismi monocellulari all’Homo Sapiens, dal neonato all’adulto, tutto evolve alla continua ricerca della perfezione… ma qualcosa è andato storto! Il pianeta è in pericolo e l’umanità non è certo senza difetti. Così, uno scienziato eccentrico prova a raccontarci cosa è accaduto all’umanità e alla Terra dal Big Bang a oggi. Ad aiutarlo nell’impresa un personaggio poliedrico che non comunica a parole ma con il corpo e il movimento, incarnerà le diverse fasi di questa pazza metamorfosi.

Christian Pellino inizia gli studi di danza contemporanea frequentando “Movimento Danza” e il corso di perfezionamento Art Factory International A.F.I. Nel 2016 lavora con la compagnia “Korper” di Gennaro Cimmino e dal 2017 entra in Compagnia Artemis Danza/ Monica Casadei. Dal 2020 si approccia alla creazione coreografica realizzando Impulso Studio#01 che ha debuttato al Teatro Nuovo Sanità nella rassegna “Dancing Crossing” di Movimento Danza, M/ETA/MORFOSI/ con debutto al festival “Corpo Mobile” di Teatrocittà di Roma e Darwin – M/ETA/MORFOSI spettacolo di teatro danza che ha debuttato al Teatro Europa di Parma.

Francesco Marchi, attore, formatore e autore, si laurea nel 2007 al DAMS teatro a Bologna per poi specializzarsi in Biomeccanica teatrale a Microteatro di Perugia nel 2010. Matura inoltre nel campo della Commedia dell’arte, del teatro di figura e dell’editing video. In qualità di attore, drammaturgo e regista, collabora dal 2014 con la compagnia Teatro Piteco e dal 2018, con Europa Teatri, presso la quale dirige la compagnia di allievi attori “Kollettivo” e i corsi di teatro per adolescenti.

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