Dove cresce ciò che salva
Archivio sentimentale del movimento
Francesca Foscarini
ideazione e interpretazione Francesca Foscarini
suono F. De Isabella
disegno luci Elena Vastano
cura della tecnica Alex Nesti
creative promoter Silvia Ferrari
produzione Associazione Culturale Zebra
durata 40 minuti (circa)
foto Laura Farneti – courtesy of Fuorimargine
“Nella vita è la nostra salvezza; non solo la nostra vita, ma la vita del vivente”, dice Ginevra Bompiani, parafrasando Hölderlin. Pensieri e parole che guidano l’ultima ricerca artistica di Francesca Foscarini. Una ricerca che si dispiega all’aperto, allo scoperto, lì dove cresce ciò che salva.
Le pietre – ossa della terra, scheletro del mondo – diventano l’archivio delle forze che compongono e decompongono la vita. È su questa presenza enigmatica che si traccia il viaggio dell’artista, nel tentativo di recuperare la memoria biologica perduta, abbandonando la razionalità e il tempo, per riavvicinarsi all’universo e a noi, viventi tutti.
Francesca Foscarini
si dedica alla danza contemporanea come danzatrice, coreografa e affianca da sempre la sua ricerca artistica alla trasmissione della sua esperienza a professionisti e non, con workshop e laboratori.
La appassiona la ricerca continua e l’individuazione delle strategie che conducono il corpo ad una condizione espressiva sempre rinnovata, generatrice di nuove scritture somatiche, significati, immaginari, domande.
A fianco del suo lavoro autoriale iniziato nel 2009, che continua a vederla ospite di importanti festival nazionali ed internazionali, dal 2023 collabora con il Festival Terreni Creativi nella programmazione dedicata alla danza ed è tutor nel progetto Incubatore, percorso di accompagnamento dedicato a giovani coreografə, diretto da Franca Ferrari/CIMD.
Collabora come danzatrice con il coreografo Andrea Costanzo Martini nel duo Pas de Cheval (2025). Fonda nel 2013 con Marco D’Agostin e Giorgia Ohanesian Nardin l’associazione VAN, ideando e curando Cactus | Progetti Spinosi (2022-2024), progetto di trasmissione dei saperi coreografici.
Nel 2025 entra a far parte dell’Associazione Culturale Zebra.