Horizon Koiné Bolero

Masako Matsushita

di Masako Matsushita
con Vittoria Caneva Creative
producer Stefania Mangano
co-produzione Hangartfest e Ass. Fattoria Vittadini
Si ringrazia la Biblioteca Oliveriana di Pesaro per l’ospitalità alla creazione
durata 16 minuti

foto U. Dolcini

HORIZON KOINÉ Bolero è la reinterpretazione del celebre Bolero di Maurice Ravel creata da Masako Matsushita, raccogliendo la molteplicità e la vitalità del Bolero in quanto sinonimo di danza universale, incarnazione di un’unione tra diverse espressioni artistiche e culture.

HORIZON KOINÉ Bolero è un orizzonte comune, un punto di incontro in cui i tratti distintivi di ogni tradizione si fondono in un unico linguaggio, capace di valicare spazio e tempo.

La performance di Matsushita esprime la forza e la varietà del Bolero, nato in Spagna e arricchito di nuove sfumature in America Latina. Diffusosi come musica ballabile e danza popolare, conquistò ogni classe sociale in Spagna, portando il suo ritmo dalle strade ai teatri come intermezzo tra gli atti. Il termine “bolero” richiama l’immagine di un ballerino fanfarone, mentre le “boleras” furono le prime danzatrici zingare a diffondere quest’arte popolare.

Il Bolero latinoamericano, spesso accompagnato da chitarra e percussioni leggere, è divenuto simbolo di una passione condivisa che unisce culture diverse sotto la stessa melodia. Questa tradizione multiforme ispirò anche Maurice Ravel, che nel 1928 compose il celebre Bolero per la danzatrice Ida Rubinstein. La sua struttura ipnotica, basata su un ritmo ripetitivo e un crescendo progressivo, trasporta l’ascoltatore e rappresenta il passaggio del Bolero dalla danza popolare, vivace e spontanea, all’arte raffinata delle grandi sale nobiliari.

All’interno della scrittura coreografica di HORIZON KOINÉ Bolero, è presente un’ampia collezione di movenze e richiami delle stesse, ispirate sia da personaggi famosi che da una libera interpretazione di questi movimenti. Questa combinazione di elementi coreografici permette alla performance di esplorare nuovi territori espressivi, mantenendo vivo lo spirito originario del Bolero e trasformandolo in un linguaggio contemporaneo e universale.

Masako Matsushita

Artista multidisciplinare italo-giapponese residente a Pesaro, si occupa di analisi del movimento attraverso processi di ricerca, progetti coreografici, installazioni performative e interazione comunitaria. Esplora la presenza del corpo nello spazio con l’obiettivo di generare architetture per la socializzazione attraverso i sensi, le partiture, le mappe, indagando la connessione tra cultura ed estetica, identità e tradizione, dispositivi virtuali e pratiche sensoriali.

Collabora con professionisti come Ingvild Isaksen, Irina Baldini, Sivan Rubinstein.

Ha partecipato a eventi internazionali come Aerowaves e il Festival di Danza di Venezia con lavori che esplorano la relazione tra corpo e memoria.

Ha collaborato a progetti europei come Dancing Museums e Museum of Human E-Motion. Nel 2020 ha creato il progetto partecipativo Diary of a Move, coinvolgendo oltre 60 cittadini. Con il regista Matteo Maffesanti ha realizzato SCARTO/SCRAP, indagando l’intelligenza artificiale e la sostenibilità. Masako è anche insegnante del progetto Dance Well e fondatrice di 4bid Gallery Amsterdam.

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